Grismondi: differenze tra le versioni

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== Genealogia ==
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[[Immagine:Grismondi 1 (Spreti).jpg|thumb|Spreti App., parte II, p. 170]]
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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1935, Appendice, parte II, pp. 170-172:'''
  
'''[http://localhost:2317/bergamo?m=N;v=Greppi Genealogia Greppi]'''
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La nobile famiglia GRISMONDI di Bergamo ebbe rinomanza da Paolina Secco-Suardo Grismondi, fra gli Arcadi ''Lesbia Cidonia''. (vedi: Maes Costantino. ''L’invito a Lesbia di Lorenzo Mascheroni''. Roma, 1874. - Locatelli Pasino, ''In Bergamo ossia Notizie Patrie'' 1866 pp. 78-136). Nata l’11 marzo 1746 dal conte Bartolomeo Secco-Suardo, signore di Moiasca, e da Caterina Terzi a 18 anni sposò il nobile Luigi Grismondi; ebbe un figlio che morì a due anni e mezzo. Con poesie e lettere, conversazioni e rappresentazioni teatrali (''Ipemestra'' di Lemierre, ''Cid'' di Corneille, ''Gabriella'' di Wergy di Beloy), con viaggi e dotte peregrinazioni (Verona, Venezia e Padova, 1777-1800, Parigi 1778, Liguria e Toscana 1788 e Pavia 1793), assistita sempre dal fedele precettore e mentore Giuseppe Beltramelli, suscitò l’ammirazione di molti letterati della seconda metà del secolo XVIII, Girolamo Pompei, Ippolito Pindemonte, Girolamo Tiraboschi, Lodovico Antonio Muratori, Padre Ireneo Affò, Gregorio Fontana, Clementino Vannetti, Melchior Cesarotti. P. Zaverio Bettinelli e più Lorenzo Mascheroni che ne legò il nome alla fama durevole del suo Invito; potè godere anche degli omaggi di Buffon, Diderot, Laland, Mercier, Dovat, Boscovic, Voltaire. Invitata a Roma da Baldassarre Odescalchi duca di Ceri, non potè recarvisi; ma venne ascritta all’Arcadia e prese il nome di Lesbia Cidonia. Morì a Bergamo in via Porta Dipinta, tra il 26 e 27 gennaio 1801.
  
== Stemmi==
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Della famiglia Grismondi si hanno notizia fin dal secolo XIV. Una genealogia approvata dai Deputati di Bergamo il 5 luglio 1794, fa discendere un ramo dei Grismondi di Credaro da ALBERICO, cittadino di Bergamo fin dall’anno 1361 dal quale per successive generazioni, discesero GHERARDO, DOMENGHINO, GIOVANNINO, ZANINO, DOMENCHINO, GIOVANNINO, GIROLAMO, GIOVANNINO, GIACOMO, GIOVANNI, CELESTINO GIUSEPPE, GIOVAN GIUSEPPE PIETRO (1794).
'''[[Stemmi famiglia Greppi]]'''
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== Storia ==
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Nel Consiglio di Bergamo entrarono GIOVAN BATTISTA 1716-1754, GAETANO 1743-1768 e LUIGI 1769-1799.
  
== Personaggi ==
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Da LUIGI e da Suardi Claudia nacque altro LUIGI, n. a Bergamo il 18 agosto 1815 † 3 aprile 1887, spos. con la Contessa Barbara Brembati. Da questo matrimonio nacque Claudia, spos. con l’avv. Antona Traversi di Milano.
  
== Dimore ==
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Nell’Elenco dei nobili lombardi del 1828, sono iscritti LUIGI e GAETANO LUIGI; in quello del 1840 sono iscritti: LUIGI di Gaetano, confermato nella nobiltà il 21 marzo 1819 e LUIGI GAETANO, di Luigi confermato nella nobiltà il 1° agosto 1819.
  
== Iconografia ==
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La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col. titolo di Nobile (pers.) in persona di:
===[[Greppi.Ritratti e dipinti|Ritratti e dipinti]]===
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===[[Greppi.Archivio fotografico|Archivio fotografico]]===
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Claudia  (†), di Luigi Gaetano, di Luigi in Antona Traversi.
  
==Fonti==
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g. l. [Giuseppe Locatelli]
  
Presso la '''Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo''' sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al '''[http://www.bibliotecamai.org/frame.asp?page=altri_archivi/altri_archivi.html sito]'''):
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== Genealogia ==
  
Greppi Betino fu Detesalvo, ministro Ospedale S. Antonio, 1446 perg 0867
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'''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Grismondi&ged=ssl Genealogia Grismondi]'''
  
Greppi Bettino fu Detesalvo, ministro Ospedale S. Antonio, 1432 perg 1676
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== Stemmi==
  
Greppi Lanfranco di Bonomo, di Orio, 1430 perg 1738
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ARMA: Troncato: nel 1° d’azzurro al destrocherio di carnagione vestito di rosso, uscente dal lato destro dello scudo, e sostenente un globo d’argento crociato d’oro e cimato da una crocetta dello stesso; nel 2° fusato d’argento e di nero. (Stemma presentato per il Riconosc. della Nobiltà da LUIGI GRISMONDI, di Gaetano, 21 marzo 1819. ''Racc. Camozzi'', n. 324).
  
Greppo (de) Cristoforo di Graziolo, notaio, 1465 perg 1446
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''Alias'': Troncato: nel 1° d’azzurro al destrocherio di carnagione vestito di rosso, uscente dal lato destro dello scudo, e sostenente un globo d’argento crociato d’oro e cimato da una crocetta dello stesso; nel 2° d’argento a tre fasce di nero merlate inferiormente (oppure ondate). (''Pagano'', pag. 97, ''Manganoni'', pag. 47, ''Castello'', pag. 14, ''Racc. Camozzi'', n. 1036).
  
Greppo (de) Martino, ministro Ospedale S. Antonio de Foris, 1433 perg 1081
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''Alias'': Troncato: nel 1° d’azzurro al sinistrocherio uscente dal lato sinistro dello scudo, vestito di rosso e tenente con la mano di carnagione un globo d’argento crociato d’oro e cimato da una crocetta dello stesso; nel 2° scaccato d’argento e di nero. (''Chisoli'', n. 41).
  
Greppo Betino fu Detesalvino, di Bergamo, ministro Ospedale S. Antonio, 1446 perg 0882
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''Alias'': Troncato: nel 1° d’azzurro al destrocherio di carnagione vestito di rosso, uscente dal lato destro dello scudo e sostenente un globo d’argento crociato d’oro e cimato da una crocetta dello stesso; nel 2° palato di cinque pezzi, ciascun palo capriolato d’argento e di nero, coi colori opposti (il destrocherio si trova pure, manicato d’argento con manichino rosso) (''Pagano'', pag. 190, ''Racc. Camozzi'', n. 1038).
  
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'''[[Stemmi famiglia Grismondi]]'''
  
== Bibliografia ==
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== Storia ==
  
== Documenti ==
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== Personaggi ==
  
== Collezioni ==
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== Dimore ==
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Milano
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==Fonti==
 
==Fonti==
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Grismondi Tonollo di Giovanni, di Santo Stefano, notaio, 1475 perg 0958
 
Grismondi Tonollo di Giovanni, di Santo Stefano, notaio, 1475 perg 0958
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http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=27235&RicPag=22&RicVM=indice&RicSez=prodfamiglie&RicTipoScheda=pf
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''Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida'', 2: ''Lombardia-Sicilia'', a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1362.
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== Bibliografia ==
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http://www.treccani.it/enciclopedia/claudia-grismondi_(Dizionario-Biografico)/
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== Documenti ==
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== Collezioni ==

Versione attuale delle 18:31, 23 feb 2019

Spreti App., parte II, p. 170
Spreti App., parte II, p. 170
Spreti App., parte II, p. 171
Spreti App., parte II, p. 171

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1935, Appendice, parte II, pp. 170-172:

La nobile famiglia GRISMONDI di Bergamo ebbe rinomanza da Paolina Secco-Suardo Grismondi, fra gli Arcadi Lesbia Cidonia. (vedi: Maes Costantino. L’invito a Lesbia di Lorenzo Mascheroni. Roma, 1874. - Locatelli Pasino, In Bergamo ossia Notizie Patrie 1866 pp. 78-136). Nata l’11 marzo 1746 dal conte Bartolomeo Secco-Suardo, signore di Moiasca, e da Caterina Terzi a 18 anni sposò il nobile Luigi Grismondi; ebbe un figlio che morì a due anni e mezzo. Con poesie e lettere, conversazioni e rappresentazioni teatrali (Ipemestra di Lemierre, Cid di Corneille, Gabriella di Wergy di Beloy), con viaggi e dotte peregrinazioni (Verona, Venezia e Padova, 1777-1800, Parigi 1778, Liguria e Toscana 1788 e Pavia 1793), assistita sempre dal fedele precettore e mentore Giuseppe Beltramelli, suscitò l’ammirazione di molti letterati della seconda metà del secolo XVIII, Girolamo Pompei, Ippolito Pindemonte, Girolamo Tiraboschi, Lodovico Antonio Muratori, Padre Ireneo Affò, Gregorio Fontana, Clementino Vannetti, Melchior Cesarotti. P. Zaverio Bettinelli e più Lorenzo Mascheroni che ne legò il nome alla fama durevole del suo Invito; potè godere anche degli omaggi di Buffon, Diderot, Laland, Mercier, Dovat, Boscovic, Voltaire. Invitata a Roma da Baldassarre Odescalchi duca di Ceri, non potè recarvisi; ma venne ascritta all’Arcadia e prese il nome di Lesbia Cidonia. Morì a Bergamo in via Porta Dipinta, tra il 26 e 27 gennaio 1801.

Della famiglia Grismondi si hanno notizia fin dal secolo XIV. Una genealogia approvata dai Deputati di Bergamo il 5 luglio 1794, fa discendere un ramo dei Grismondi di Credaro da ALBERICO, cittadino di Bergamo fin dall’anno 1361 dal quale per successive generazioni, discesero GHERARDO, DOMENGHINO, GIOVANNINO, ZANINO, DOMENCHINO, GIOVANNINO, GIROLAMO, GIOVANNINO, GIACOMO, GIOVANNI, CELESTINO GIUSEPPE, GIOVAN GIUSEPPE PIETRO (1794).

Nel Consiglio di Bergamo entrarono GIOVAN BATTISTA 1716-1754, GAETANO 1743-1768 e LUIGI 1769-1799.

Da LUIGI e da Suardi Claudia nacque altro LUIGI, n. a Bergamo il 18 agosto 1815 † 3 aprile 1887, spos. con la Contessa Barbara Brembati. Da questo matrimonio nacque Claudia, spos. con l’avv. Antona Traversi di Milano.

Nell’Elenco dei nobili lombardi del 1828, sono iscritti LUIGI e GAETANO LUIGI; in quello del 1840 sono iscritti: LUIGI di Gaetano, confermato nella nobiltà il 21 marzo 1819 e LUIGI GAETANO, di Luigi confermato nella nobiltà il 1° agosto 1819.

La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col. titolo di Nobile (pers.) in persona di:

Claudia (†), di Luigi Gaetano, di Luigi in Antona Traversi.

g. l. [Giuseppe Locatelli]

Genealogia

Genealogia Grismondi

Stemmi

ARMA: Troncato: nel 1° d’azzurro al destrocherio di carnagione vestito di rosso, uscente dal lato destro dello scudo, e sostenente un globo d’argento crociato d’oro e cimato da una crocetta dello stesso; nel 2° fusato d’argento e di nero. (Stemma presentato per il Riconosc. della Nobiltà da LUIGI GRISMONDI, di Gaetano, 21 marzo 1819. Racc. Camozzi, n. 324).

Alias: Troncato: nel 1° d’azzurro al destrocherio di carnagione vestito di rosso, uscente dal lato destro dello scudo, e sostenente un globo d’argento crociato d’oro e cimato da una crocetta dello stesso; nel 2° d’argento a tre fasce di nero merlate inferiormente (oppure ondate). (Pagano, pag. 97, Manganoni, pag. 47, Castello, pag. 14, Racc. Camozzi, n. 1036).

Alias: Troncato: nel 1° d’azzurro al sinistrocherio uscente dal lato sinistro dello scudo, vestito di rosso e tenente con la mano di carnagione un globo d’argento crociato d’oro e cimato da una crocetta dello stesso; nel 2° scaccato d’argento e di nero. (Chisoli, n. 41).

Alias: Troncato: nel 1° d’azzurro al destrocherio di carnagione vestito di rosso, uscente dal lato destro dello scudo e sostenente un globo d’argento crociato d’oro e cimato da una crocetta dello stesso; nel 2° palato di cinque pezzi, ciascun palo capriolato d’argento e di nero, coi colori opposti (il destrocherio si trova pure, manicato d’argento con manichino rosso) (Pagano, pag. 190, Racc. Camozzi, n. 1038).

Stemmi famiglia Grismondi

Storia

Personaggi

Dimore

Milano

Iconografia

Ritratti e dipinti

Archivio fotografico

Fonti

Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):

Grismondi Alessandro fu Grismondo, di Santo Stefano, magister, 1571 perg 0084

Grismondi Tonollo di Giovanni, di Santo Stefano, notaio, 1475 perg 0958

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=27235&RicPag=22&RicVM=indice&RicSez=prodfamiglie&RicTipoScheda=pf

Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida, 2: Lombardia-Sicilia, a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1362.

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/claudia-grismondi_(Dizionario-Biografico)/

Documenti

Collezioni