Bolagnos: differenze tra le versioni

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Famiglia spagnola delle Asturie, il cognome 'de Navia Bolaño y Moscoso' è italianizzato in Bolagnos o Bolagno. Il ramo milanese inizia con Giuseppe (Navia, Oviedo 5 aprile 1668 - Venezia 20 gennaio 1732), figlio di Alvaro de Navia Bolaño y Moscoso (Navia, 1653-1681) e di Maria Lorenza de Castro (Noceda - Galizia, *1648). Dopo gli studi gli studi all’Università di Salamanca, ove ricoprì anche la 'Cátedra cursatoria'di Digesto Viejo, si trasferisce a Milano nel 1702, dove il 27 novembre 1706 sposa donna Isabella Boselli, figlia del conte Enrico Boselli, di famiglia originaria di San Giovanni Bianco (BG)e della contessa Costanza Rho, da cui ebbe Alvaro (* 5 settembre 1707) e Carlo (24 novembre 1708) e  
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[[Immagine:Bolagni (Teatro genealogico).jpg|thumb|Teatro genealogico, I, p. 55v]]
Nel 1714 ottiene il conseguimento della cittadinanza milanese e l’iscrizione al patriziato trasmissibile ai discendenti.
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Famiglia spagnola delle Asturie, il cognome ''de Navia Bolaño y Moscoso'' è italianizzato in Bolagnos o Bolagno.  
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Il ramo milanese inizia con Giuseppe (Navia, Oviedo 5 aprile 1668 - Venezia 20 gennaio 1732), figlio di Alvaro de Navia Bolaño y Moscoso (Navia, 1653-1681) e di Maria Lorenza de Castro (Noceda - Galizia, *1648). Dopo gli studi all’Università di Salamanca, ove insegnò anche Digestum Vetus, si trasferisce a Milano nel 1702. A Milano il 27 novembre 1706 sposa donna Isabella Boselli, figlia del conte Enrico Boselli, di famiglia originaria di San Giovanni Bianco (BG), e della contessa Costanza Rho, da cui ebbe Alvaro (* 5 settembre 1707) e Carlo (24 novembre 1708) e  
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Nel 1714 ottiene il conseguimento della cittadinanza milanese e l’iscrizione al patriziato trasmissibile ai discendenti. Ebbe una carriera sfolgorante.  Nel 1717 ottiene il titolo di marchese, con l'investitura dei feudi di Fracchia (Spino d’Adda), Pizzighettone, Riolo (Lodi), Robecco (oggi Robecco d’Oglio), Villa Pompeiana (Zelo Buon Persico), Vigadore (Lodi), Basiasco (Mairago), Caviaga (Cavenago d’Adda), Conterico (Paullo), Caleppio (Settala). Nel 1727 è nominto ambasciatore cesareo presso la  Serenissima Repubblica di Venezia, dove muore nel 1732.
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Gli succede nel titolo di conte e marchese e nei feudi il figlio Carlo , a propria volta Questore Ordinario di Toga (1723), Questore Ordinario di Cappa corta (1731), dei 60 Decurioni alla morte del padre (1732), Riformato (1749) , 'cubicularius' della regina d’Ungheria. Carlo acquista e amplia la villa di Brugherio. Dopo il 1732, sposa Margherita Dal Verme, figlia di Giacomo e della marchesa Eleonora Cusani. Senza figli, Carlo si spegne nella villa di Moncucco il 26 luglio 1757.
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Famiglia estinta.
  
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[PMG]
  
Gli succede nel titolo di conte e marchese e nei feudi il figlio Carlo , a propria volta Questore Ordinario di Toga (1723), Questore Ordinario di Cappa corta (1731), dei 60 Decurioni alla morte del padre (1732), Riformato (1749) , cubicularius della regina d’Ungheria
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== Genealogia ==
  
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'''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Bolagnos&ged=ssl Genealogia Bolagnos]'''
  
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''Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid'', a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003
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== Stemmi==
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'''[[Stemmi famiglia Bolagnos]]'''
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== Storia ==
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== Personaggi ==
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== Dimore ==
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Milano: Palazzo Bolagnos, poi Viani e infine Visconti di Modrone
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Moncucco di Brugherio: Villa Bolagnos, poi Andreani
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== Iconografia ==
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Giovan Angelo Borroni (attr.), ''Ritratto di Giuseppe Bolagnos'' (1732 c.a), Raccolte d'arte dell'Ospedale Maggiore di Milano http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/3n060-00105/
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===[[Bolagnos. Dipinti e Ritratti|Dipinti e Ritratti]]===
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===[[Bolagnos. Archivio fotografico|Archivio fotografico]]===
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== Fonti ==
  
 
== Bibliografia ==
 
== Bibliografia ==
Paolo M. Galimberti, 'Giuseppe Bolagnos. “Una mente che intende al volo e a fondo”', in 'Il paese dell’acqua. I Luoghi pii elemosinieri di Milano e le loro terre: un itinerario nel paesaggio dal medioevo ai nostri giorni', a cura di Lucia AIELLO, Marco BASCAPÈ, Sergio REBORA, Milano, ASP Golgi Redaelli – Como, Nodo Libri, 2013, pp. 124-131
 
  
Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia Cremonini, Mantova, Arcari, 2003, vol. I, p. 184-185
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Paolo M. Galimberti, ''Giuseppe Bolagnos. “Una mente che intende al volo e a fondo”'', in ''Il paese dell’acqua. I Luoghi pii elemosinieri di Milano e le loro terre: un itinerario nel paesaggio dal medioevo ai nostri giorni'', a cura di Lucia Aiello, Marco Bascapè, Sergio Rebora, Milano, ASP Golgi Redaelli – Como, Nodo Libri, 2013, pp. 124-131
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''Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid'', a cura di Cinzia Cremonini, Mantova, Arcari, 2003, vol. I, p. 184-185
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Vicente De Cadenas y Vicent, ''Caballeros de la Orden de Santiago, siglo XVIII'', Madrid, Hidalguia, 1977, Vol. 1, pp. 147-148
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http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=29615&action=B&tipo=2
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== Collezioni ==
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Tomba di Giuseppe a Venezia, chiesa di S. Maria degli Scalzi
  
Vicente De Cadenas y Vicent, 'Caballeros de la Orden de Santiago, siglo XVIII', Madrid, Hidalguia, 1977, Vol. 1, pp. 147-148
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== Note==

Versione attuale delle 10:49, 25 giu 2018

Teatro genealogico, I, p. 55v

Famiglia spagnola delle Asturie, il cognome de Navia Bolaño y Moscoso è italianizzato in Bolagnos o Bolagno. Il ramo milanese inizia con Giuseppe (Navia, Oviedo 5 aprile 1668 - Venezia 20 gennaio 1732), figlio di Alvaro de Navia Bolaño y Moscoso (Navia, 1653-1681) e di Maria Lorenza de Castro (Noceda - Galizia, *1648). Dopo gli studi all’Università di Salamanca, ove insegnò anche Digestum Vetus, si trasferisce a Milano nel 1702. A Milano il 27 novembre 1706 sposa donna Isabella Boselli, figlia del conte Enrico Boselli, di famiglia originaria di San Giovanni Bianco (BG), e della contessa Costanza Rho, da cui ebbe Alvaro (* 5 settembre 1707) e Carlo (24 novembre 1708) e Nel 1714 ottiene il conseguimento della cittadinanza milanese e l’iscrizione al patriziato trasmissibile ai discendenti. Ebbe una carriera sfolgorante. Nel 1717 ottiene il titolo di marchese, con l'investitura dei feudi di Fracchia (Spino d’Adda), Pizzighettone, Riolo (Lodi), Robecco (oggi Robecco d’Oglio), Villa Pompeiana (Zelo Buon Persico), Vigadore (Lodi), Basiasco (Mairago), Caviaga (Cavenago d’Adda), Conterico (Paullo), Caleppio (Settala). Nel 1727 è nominto ambasciatore cesareo presso la Serenissima Repubblica di Venezia, dove muore nel 1732. Gli succede nel titolo di conte e marchese e nei feudi il figlio Carlo , a propria volta Questore Ordinario di Toga (1723), Questore Ordinario di Cappa corta (1731), dei 60 Decurioni alla morte del padre (1732), Riformato (1749) , 'cubicularius' della regina d’Ungheria. Carlo acquista e amplia la villa di Brugherio. Dopo il 1732, sposa Margherita Dal Verme, figlia di Giacomo e della marchesa Eleonora Cusani. Senza figli, Carlo si spegne nella villa di Moncucco il 26 luglio 1757. Famiglia estinta.

[PMG]

Genealogia

Genealogia Bolagnos

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003

Stemmi

Stemmi famiglia Bolagnos

Storia

Personaggi

Dimore

Milano: Palazzo Bolagnos, poi Viani e infine Visconti di Modrone

Moncucco di Brugherio: Villa Bolagnos, poi Andreani

Iconografia

Giovan Angelo Borroni (attr.), Ritratto di Giuseppe Bolagnos (1732 c.a), Raccolte d'arte dell'Ospedale Maggiore di Milano http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/3n060-00105/

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Paolo M. Galimberti, Giuseppe Bolagnos. “Una mente che intende al volo e a fondo”, in Il paese dell’acqua. I Luoghi pii elemosinieri di Milano e le loro terre: un itinerario nel paesaggio dal medioevo ai nostri giorni, a cura di Lucia Aiello, Marco Bascapè, Sergio Rebora, Milano, ASP Golgi Redaelli – Como, Nodo Libri, 2013, pp. 124-131

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia Cremonini, Mantova, Arcari, 2003, vol. I, p. 184-185

Vicente De Cadenas y Vicent, Caballeros de la Orden de Santiago, siglo XVIII, Madrid, Hidalguia, 1977, Vol. 1, pp. 147-148

http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=29615&action=B&tipo=2

Documenti

Collezioni

Sepolture

Tomba di Giuseppe a Venezia, chiesa di S. Maria degli Scalzi

Note