Cattaneo: differenze tra le versioni
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| + | '''AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, fasc. 4, pp. 61-62:''' | ||
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| + | Cognome di origini imprecisate, fra i più diffusi a Bergamo e in Lombardia. È probabile che il cognome dei Cattaneo di Bergamo derivi dal nome della famiglia Capitani, col tempo modificato in De Capitani, De Cataneo, Cattaneis e quindi in Cattaneo. Tanti i rami presenti nelle città italiane: a Cremona si ha notizia della famiglia dal 1377 con un Alfonso, religioso eremita, mentre nel 1629 Francesco fu creato barone da Ferdinando II e poi marchese. Alla città di Genova il casato diede invece sei dogi e sette consoli, alcuni dei quali furono ambasciatori, altri podestà e giudici. Ramo di quella genovese furono i Cattaneo di Napoli, che nel sud Italia possedeva feudi, marchesati, ducati e principati. A Milano ebbero fortuna i Cattaneo Vaiani, i Cattaneo di Pontecurone e i Cattaneo di Rovellasca. Famoso Carlo Cattaneo (1801-1869), storico, economista e uomo politico. Fra i personaggi che diedero lustro al casato si ricorda anche Adelardo Cattaneo, forse nativo di Lendinara, allora nel Veronese, creato cardinale nel 1183 da Lucio III. | ||
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| + | Della famiglia dei Cattaneo a Bergamo si hanno notizie dal 1300, quando Longino Cattaneo è indicato come fervente seguace delle idee religiose di fra Dolcino, eretico novarese. Tra i personaggi più illustri della linea di Bergamo la storia annovera Jacobello, pittore del XIV secolo; Maurizio, sacerdote del XVI secolo, morto nel 1611, segretario del cardinale Gian Gerolamo Albani e amico di Torquato Tasso; quindi Francesco, studioso di arte militare del 1500. Due i Cattaneo fra i Mille garibaldini: Angelo Giuseppe e Angelo Alessandro. | ||
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| + | Dal latino “capitaneus”, cioè capitano, che nell’alto Medioevo indicava un piccolo feudatario o valvassore alle dipendenze di un signore, vescovo o conte. Varianti: Cattani. | ||
| + | Nel Bergamasco ci sono 1811 famiglie, soprattutto a Bergamo, Calusco d’Adda e Valleve; 11462 in Italia. | ||
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== Documenti == | == Documenti == | ||
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Versione delle 17:31, 31 mar 2011
Il cognome, dei Cattaneo, come del resto quello dei Capitanio, deriva per abbreviazione dai medioevali Capitani di Marenzo, contrazione di nome riconosciuto anche dalla Crusca, come precisa V. Spreti nell’Enciclopedia storico-nobiliare italiana . Nulla a che vedere con le famiglie dei conti Marenzi che derivano dai da Sovere e questi dai Mozzi, quindi dall’opposto lato della bergamasca. Come meglio precisa Gabriele Medolago, si tratta di un’antica famiglia capitaneale del territorio della Val San Martino appartenente alla piccola nobiltà feudale, che si estese da Marenzo alle contrade circostanti con alcuni rami che si insediarono nelle contrade di Cantone, Valle ed anche della Guarda. Già nel marzo 1187 presso la chiesa di San Paolo in Marenzo troviamo i fratelli Pietro e Lanfranco fu Marenzo Marenzi, di Legge longobarda. Non si qualificano come capitani, ma sono forse da ricollegare a questa famiglia. Nel XIII secolo la famiglia aveva diritti sul castello di Marenzo, infatti il 18 giugno 1222 Marenzo Marenzi e congiunti consegnarono un quarto di quel fortilizio.
Sono citati con qualche variazione di cognome da Mozzi nelle Antichità Bergamasche.
Arveno Sala nei Registri Litterarum cita dei Cattaneo di Caravaggio, Misano e Vertova.
Anche qui come per i Capitanio nel complesso mancano dati che consentano di tracciare una o più precise genealogie e non è neppure facile individuare quelle di origine bergamasca dove si erano presto diramati in vari luoghi da quelle di altre contrade come Genova o Milano, dove alcune famiglie acquisirono all’epoca dei Torriani e dei Visconti capitanati in sponda bergamasca dell’Adda, come i Capitani da Vimercate, poi Sozzi, o i Cattaneo de Capitani d’Arzago, da cui un ramo di notai trevigliesi che ebbe nel 1860 il titolo marchionale.
Fernando Noris nel Dizionario Biografico dei Pittori Bergamaschi, segnala 5 pittori Cattaneo poco noti tra i quali Marco Antonio da Bergamo (1518), giovane che fu affidato a Lorenzo Lotto ed era fratello di Giacomo.
Originario di Vertova (Bg) era GIOVANNI ANTONIO Cattaneo di Giov. Maria, che aveva conseguito una laurea all’Università ticinese e che nel 1629 si trasferì in Friuli ed ebbe poi da Venezia titolo comitale e il feudo di Sedrano.
Della Valle Brembana era il padre di Carlo Cattaneo storico, economista e uomo politico (Milano 1801 - Castagnola, Svizzera 1869).
Merita d’essere ricordata la pittrice Lidia Cattaneo Gelmi, patriota della Resistenza che si prodigò per far espatriare in Svizzera numerosi ricercati, soprattutto ebrei, durante l’occupazione nazifascista del 1943-45 e che poi ebbe ben meritati riconoscimenti in Israele.
[GPA, 9 feb 2008]
Indice
Genealogia
Stemmi
Storia
Personaggi
Dimore
Iconografia
Ritratti e dipinti
Archivio fotografico
Fonti
Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):
Cattaneo Bartolomeo Obertino, di Casnigo, notaio, 1476 perg 0746
Cattaneo Comino fu Pietro, notaio, 1492 perg 1195
Cattaneo Giovanni Battista, notaio, 1602 perg 1052
Cattaneo Vincenzolo fu Girardo, di Milano, notaio, 1381 perg 0158
Bibliografia
AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, fasc. 4, pp. 61-62:
Cognome di origini imprecisate, fra i più diffusi a Bergamo e in Lombardia. È probabile che il cognome dei Cattaneo di Bergamo derivi dal nome della famiglia Capitani, col tempo modificato in De Capitani, De Cataneo, Cattaneis e quindi in Cattaneo. Tanti i rami presenti nelle città italiane: a Cremona si ha notizia della famiglia dal 1377 con un Alfonso, religioso eremita, mentre nel 1629 Francesco fu creato barone da Ferdinando II e poi marchese. Alla città di Genova il casato diede invece sei dogi e sette consoli, alcuni dei quali furono ambasciatori, altri podestà e giudici. Ramo di quella genovese furono i Cattaneo di Napoli, che nel sud Italia possedeva feudi, marchesati, ducati e principati. A Milano ebbero fortuna i Cattaneo Vaiani, i Cattaneo di Pontecurone e i Cattaneo di Rovellasca. Famoso Carlo Cattaneo (1801-1869), storico, economista e uomo politico. Fra i personaggi che diedero lustro al casato si ricorda anche Adelardo Cattaneo, forse nativo di Lendinara, allora nel Veronese, creato cardinale nel 1183 da Lucio III.
Della famiglia dei Cattaneo a Bergamo si hanno notizie dal 1300, quando Longino Cattaneo è indicato come fervente seguace delle idee religiose di fra Dolcino, eretico novarese. Tra i personaggi più illustri della linea di Bergamo la storia annovera Jacobello, pittore del XIV secolo; Maurizio, sacerdote del XVI secolo, morto nel 1611, segretario del cardinale Gian Gerolamo Albani e amico di Torquato Tasso; quindi Francesco, studioso di arte militare del 1500. Due i Cattaneo fra i Mille garibaldini: Angelo Giuseppe e Angelo Alessandro.
Dal latino “capitaneus”, cioè capitano, che nell’alto Medioevo indicava un piccolo feudatario o valvassore alle dipendenze di un signore, vescovo o conte. Varianti: Cattani. Nel Bergamasco ci sono 1811 famiglie, soprattutto a Bergamo, Calusco d’Adda e Valleve; 11462 in Italia.