Ambiveri

Da EFL - Società Storica Lombarda.
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Stemma Imbiver (Ambiveri) - Stemmario Camozzi n. 1401

È molto probabile che gli Ambiveri e i D’AMBIVERE appartenenti alla "nobiltà rurale" siano la stessa famiglia (ma andrà verificato). Si tratta comunque di una famiglia molto antica, infatti abbiamo Guglielmo console di giustizia nel 1191; Giacomo canonico (1388); Silvestro che fu abate di Astino (fine secolo XV), Pedrino fu medico (1370).

In epoca viscontea tra le gli ultimi decenni del 1300 e il 14190 si distinsero tra notai.

La famiglia figura nello stemmario Camozzi e nelle Antichità bergamasche del Mozzi.

Molti altri importanti personaggi figurano nella storia i Bg e si resero anche benemeriti della Serenissima con la difese di Cipro, tanto che il Senato conferì, nel 1740, il titolo di conti al canonico Giovanni e al fratello dottor Giuseppe, figli del fu Fancesco Ferrante.

Il canonico Ferrante nel 1756 partecipò alla contestazione del podestà Pietro Priuli.

Antonio, canonico e vescovo, fu noto archeologo.

Anche come imprenditori gli Ambiveri si distinsero, specialmente nell’attività dell’allevamento bachi e produzione seta.

Ebbero importanti dimore, soprattutto notevole la villa di Seriate e furono committenti di dipinti di ottimi pittori.

Grandi meriti, nella storia recente, ebbero le donne di casa Ambiveri con l’eroica Elisabetta (1888 † 1962) nota come Betty Crocerossina e indi militante nella Resistenza, condannata a morte, ma poi internata dai nazisti a Mathausen e con sua sorella Maria sposata Bonomi, che pure fu perseguitata da fascisti. Già si era distinta per carità loro congiunta Maria (1892-1929), novizia, col nome di suor Ignazia, presso le Figlie del Cuore di Maria, ma che morì prima di prendere i voti, e che si era prodigata. fondando l’Istituto del Sacro Cuore, divenuto nel 1928 ente morale. [GPA]


Genealogia

Genealogia Ambiveri

Storia

Personaggi

Betty Ambiveri

Dimore

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):

Ambiveri Giacomo, notaio, 1316 perg 0847

Ambiveri Giacomo, notaio, 1383 perg 0631

Ambiveri Giacomo, notaio, 1400 perg 0893

Ambiveri Giacomo, notaio, 1525 perg 1675

Ambiveri Giacomo, notaio ”ad armaria” Comune di Bergamo, 1400 perg 1130

Ambiveri Giovanni fu Tonolo, di Bergamo, 1547 perg 0874

Ambiveri Martino Enrico, notaio, 1357 perg 1398

Ambiveri Martino Enrico, notaio, 1357 perg 1621

Bibliografia

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 16:

Famiglia bergamasca il cui cognome deriva molto probabilmente dal toponimo di Ambivere, a sua volta legato al popolo degli Ambivareti della Gallia Transalpina. Nella storia del casato si ricorda Ferrante che insieme ad altri bergamaschi prese parte nel 1570 alla difesa di Cipro per conto della Serenissima, quindi don Paolo, parroco di San Pancrazio a Bg. Durante la peste del 1630 il sacerdote contrasse il morbo portando aiuto ai suoi fedeli. In tempi recenti spicca la figura di Betty Ambiveri, vissuta nel secolo scorso, instancabile animatrice di iniziative e opere a favore di chiunque avesse bisogno. Condannata a morte nel 1944 da un tribunale tedesco per l'attività a fianco dei partigiani, venne poi rinchiusa in un lager germanico, da dove rientrò dopo la guerra per continuare a percorrere la strada dell'impegno sociale e politico. Morì nel 1962.

Alla base c'è il toponimo Ambivere. Le famiglie Ambiveri in provincia di Bergamo sono 23; in Italia 83.


CASTOLDI, Bergamo e il suo territorio, pp. 178-179:

Famiglia patrizia presente in Bergamo a partire dal 1191 con Guglielmo console di giustizia. Nel secolo XIII furono notai ed abitarono in Sant’Andrea e Erosela, ove poi acquistarono terre dai Suardi. Pedrino fu medico (1370) e Giacomo canonico (1388); Silvestro fu abate di Astino (fine secolo XV). La famiglia fu celebrata nel XVI secolo nei ritratti del Cavagna. Per i meriti da essa acquisiti nelle cariche pubbliche ed ecclesiastiche, nel Collegio dei Dottori e nelle armi, partecipando alla guerra di Cipro, il Senato conferì, nel 1740, il titolo di conti al canonico Giovanni e al fratello dottor Giuseppe. Il canonico Ferrante partecipò alla contestazione del podestà Pietro Priuli nel 1756. Antonio, canonico e vescovo, fu noto archeologo. La neoclassica villa Ambiveri decora il centro di Seriate.

Documenti

Collezioni