Bazzoni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
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Nel 1916 al ristorante della famiglia Bazzoni: Francesco con Bambina Virginia Ponisio ed i figli Pietro Giovanni, Angelina, Cesarina, Diletta
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La famiglia è originaria di Lezzeno sul lago di Como.

Una prima notizia si ha in un documento del 16 dicembre 1521, notaio Battista De Carli (Archivio di Stato di Como, Atti dei notai): l’assemblea dei capi famiglia di Lezzeno si riunisce in “platea sacrarii”, convocata dal console Domenico de Matis di Cendraro, per scegliere il successore al defunto prete Giacomo Vaccani come rettore della chiesa dei SS. Quirico e Giulitta. Tra i rappresentanti è citato un Bazzone di Casate (fraz. di Lezzeno).

Nel 1688, in uno strumento notarile per reinfeudare Lezzeno, compare un Silvestro Bazone fu Domenico sempre in località Casate. Nel Catasto teresiano anno 1721 è citato Pietro Bazzone, nato intorno al 1690.

Successivamente si ha notizia di un Pietro, commerciante con traffici sul lago, verso il nord Europa via Maloja e Spluga. Di simpatie illuministe trae giovamento dall’avvento delle truppe Napoleoniche in Italia tra il 1794 ed il 1797, da lì il suo commercio si amplia ai generi coloniali. I suoi figli Giovanni, Francesco e Tadeo danno origine a tre rami della famiglia che prenderanno strade diverse.

Giovanni, nato nella seconda metà del 1700, sposa Angelica Vertemati ed ha con lei 8 figli: Domenico, Gracco, Aristide, Timoleone, Emilia, Giunio, Virginia e Attilio. Gracco si trasferisce a Trieste. Virginia, sposando l’ingegnere svizzero Giovanni Rocco Von Mentlen, va a vivere a Bellinzona. Rosa, figlia di Timoleone e Marianna Balzaretti sposa il medico milanese Giovanni Polli (vedi famiglia Polli). Aristide e Timoleone vanno a vivere a Milano, Attilio nel 1832, da una citazione del Tribunale, risulta dimorante in Firenze.

Francesco gestì nuovi possedimenti nel cuore antico del paese, acquisiti dai Conti Silva, e una locanda a Lezzeno in un edificio storico, antica sala di Governo della cittadella bizantina fortificata. L’attività che fu luogo di incontro di personaggi quali Silvio Pellico, Giunio Bazzoni e il carbonaro sardo Odoardo Bonelli, passerà via via ai suoi discendenti. Ad oggi è un rinomato ristorante col nome di “Osteria il Governo 1801”.

Tadeo conservò i beni di famiglia nella zona del paese d’origine.

(Agnese Calcaterra e Pietro Bazzoni)


Genealogia

Stemmi

Storia

Personaggi

Gracco (1798-1871) commerciante di Lezzeno (CO) nel 1837 fa costruire Villa Bazzoni a Trieste (oggi sede dell’Osservatorio Astronomico). Il figlio Riccardo fu Podestà di Trieste dal 1878 al 1890. Lida, una delle tre figlie di Riccardo, sposa nel 1899 Francesco Martignoni (vedi famiglia Martignoni) e torna a vivere vicino a Varese.

Giunio (1801-1849) poeta e patriota, muore precipitando da una rupe a Lezzeno e fu lì sepolto nella tomba di famiglia. Laureato in legge, tra il 1828 e il 1829 trovò impiego a Milano presso lo studio legale dell’Ospedale Maggiore.

Francesco (1770 ca) col figlio Taddeo (1806-1869), di vive simpatie carbonare, nel 1820 diviene punto di riferimento per i numerosi aderenti al movimento libertario. Amico di quell’Odoardo Bonelli, imprenditore sardo che viene ad impiantare un misterioso stabilimento per estrarre dalla legna spiriti, acidi e sali, copertura della sua vera attività di alto esponente della nascente carboneria. I simpatizzanti di tale movimento trovano in questo paese isolato sul lago, ad un passo dai confini elvetici, rifugio sicuro dopo la restaurazione e l’insediamento delle milizie asburgiche in tutto il lombardo-veneto.

Cesare (1816-1886) scultore, socio onorario dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Autore di molte opere tra cui diverse sculture nell’oratorio della famiglia Colleoni a Thiene, il monumento funebre di Gracco Bazzoni a Trieste, un busto in marmo di Giuseppe Mazzini commissionato dalla Società Operaia, una statua nella cappella Negroni del cimitero monumentale di Novara.

Teresa (1825-1902) fondatrice dell’Asilo “Teresa Bazzoni” di Lezzeno.


Francesco (1867-1933) direttore dello stabilimento della fornace di calce dei Ponisio a Lezzeno e sposo della loro figlia, con l’unità d’Italia e la costruzione della prima carrabile da Como a Bellagio nel 1913, edificò a bordo strada, la nuova trattoria arricchita da particolari liberty.

Dimore

Trieste, Villa Bazzoni

Sepolture

Cimitero di Lezzeno

Cimitero di Trieste

Iconografia

Fonti

Bibliografia

Luigi Fassò, BAZZONI, Giunio, in Enciclopedia Italiana (1930), http://www.treccani.it/enciclopedia/giunio-bazzoni_%28Enciclopedia-Italiana%29/

Pio Pecchiai, Un geniale ed eroico funzionario dell'Ospedale Maggiore di Milano: l’avv. Giunio Bazzoni, in “L’Ospedale Maggiore”, n. 12 (1925), pp. 115-121

Giunio Bazzoni, Poesie; edite a cura dei nipoti, Milano : Ditta Galli e Raimondi del dott. G. Martinelli, 1897 (stampa 1898) [con biografia]

[Giunio Bazzoni], Nelle fauste e salutate nozze del benemerito cittadino medico Giovanni Polli con Rosa Bazzoni l’autore agli sposi D., [S.l.] : Tip. Molina, [1848?]

Sitografia

https://www.osteriailgoverno.com/ristorante-storico/

http://www.oats.inaf.it/index.php/it/53-osservatorio/273-note-storiche-bazzoni.html

Documenti

Collezioni

Note

Un Attilio Bazzoni, con testamento olografo del 28 aprile 1877, dispone un legato il cui scopo è l’erogazione di elemosine a favore degli indigenti assistiti dalla Congregazione di carità di Limonta (oggi frazione di Oliveto Lario). (http://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/soggetti-produttori/ente/MIDB001804/)

Il milanese Domenico Bazzoni, commerciante e proprietario di un filatoio di cotone, all’inizio degli anni ’30 dell’Ottocento è fondatore con Giuseppe Sperati della ditta “Sperati e Bazzoni”, che avvia la filatura meccanica del lino a Villa d’Almè BG nel 1839, prima in Italia.

Non risultano connessioni famigliari con Giovanni Battista (Novara 1803 - Milano 1850) di Giuseppe, presidente della Commissione penale del Governo provvisorio del 1848, e consigliere al tribunale criminale, che fu autore di fortunati romanzi storici quali Il Castello di Trezzo, Il Falco della rupe, e La bella Celeste degli Spadari. (Mario Quattrucci, BAZZONI, Giovanni Battista, in Dizionario Biografico degli Italiani, 7, Roma, 1970) http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-battista-bazzoni_(Dizionario-Biografico)/ )