La famiglia Lupi - Origini fantasiose

Da EFL - Società Storica Lombarda.

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'Gabriele Medolago, Il Castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi, Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, p. 145:


Sull’origine della famiglia Lupi nacquero, almeno dal XVII secolo, leggende erronee e fantasiose, per spiegarne il nome. Secondo una versione la famiglia sarebbe discesa da San Lupo, presunto Duca di Bergamo nell’anno 285, il cui dominio si sarebbe esteso sino ad Aquileia ed in Pannonia, la cui unica figlia Santa Grata sarebbe andata sposa ad un re tedesco e sarebbe stata seguita da suoi congiunti che, graditi al re marito, si accasarono in quei paesi e tennero il cognome di Lupi traendolo dal parente Duca. Secondo questa versione da essi sarebbe disceso Lupo siniscalco di re Giovanni di Boemia nel 1184, e da lui sarebbero venuti poi Antonio generale del Cavarese, Simone che ne fu luogotenente, Konrad Wolfort, o Corrado Lupi al servizio di Ludovico d’Ungheria nel 1348 e 1349, Guelforte o Belforte fratello di Corrado, sempre con re Lodovico. A questa famiglia sarebbe appartenuto anche Bonifacio Lupi capitano dei Carraresi nel 1389. A questa discendenza vennero ricollegati anche altri Lupi che non hanno a che fare con i nostri. Si citano ad esempio Giacomo Lupi che fu podestà di Treviso nel 1227, Sopramonte Lupi che fu podestà di Milano nel 1249 da alcuni detto bergamasco, da altri parmigiano, Corrado Lupi che fu podestà di Bergamo nel 1249 per mandato imperiale, Girardo che fu podestà di Bergamo nel 1250, Pietro di Pietro Lupi che si trova citato nel 1268, Giacomo Lupi Cittadino di Cremona e notaio nel 1373. Questa famiglia tedesca, venuta in Italia si sarebbe divisa in due rami, uno a Parma e l’altro a Bergamo. A sostegno della discendenza venivano citati un atto del notaio Francesco fu Fachino da Cenate in data 5 agosto 1393 in cui si parlerebbe di Gerardo Lupo alemanno fu Corrado fu Lupo de Lupi vicario generale del regno di Napoli per Ludovico che ordina un procuratore per atto del 1352 ed un atto del 14 gennaio 1444 del notaio Stefanino da Albino nel quale si troverebbe Detesalvo cavaliere e capitano generale dei fanti di Venezia fu Girardo fu Corrado. A volte non si fa menzione della prima parte della leggenda, quella relativa a San Lupo e Santa Grata, ma si indica nel capostipite Lupo Lupi del 1184. Queste leggende vennero forse a crearsi nel XVI secolo. La comparsa dei nomi di questa presunta discendenza nei nomi di battesimo della famiglia Lupi è oltremodo tarda; il nome di Corrado compare nel 1588, quello di Guelforte nel 1734, quello di Lupo solo nel 1906, quello di Grata nel 1531, ma probabilmente per devozione del padre che volle anche esser sepolto nel monastero omonimo in Bergamo Alta. La più antica menzione di queste leggende si ha nelle carte conservate in Archivio Goltara, risalenti all’epoca in cui monsignor Giovanni Antonio Lupi fu vescovo di Treviso (1645-1668) e nel Campidoglio di Padre Donato Calvi (1613-1678) del 1668, poi nell’albero steso nel 1673, nei ritratti di famiglia Lupi pressoché coevi. A quanto pare discendenti di Corrado si insediarono a Parma ove si estinsero nella famiglia Meli, ora Melilupi principi di Soragna. Questa erronea ascendenza dei Lupi di Bergamo venne smentita dal dottor Angelo Mazzi (1841-1925) nel 1910, ma purtroppo venne ancora ripresa da autori successivi. Un’altra fantasiosa origine viene citata dal dottor Vittorio Lupi nel 1621, secondo il quale la famiglia sarebbe venuta nel Bergamasco dalla città di Ondes a seguito delle guerre che vi imperversavano, con Detesalvo, capitano del principe di quella città. Non va confusa con il ramo della famiglia Terzi soprannominato Lupi e spesso indicato come Lupi di Terzo. Allo stesso modo non è capostipite Co de Lupo citato in un documento del 1085.