Le origini del cognome

Da EFL - Società Storica Lombarda.

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CONSIDERAZIONI SULL’ORIGINE DEL COGNOME

Tanti interrogativi anche su questo argomento, cosa normale del resto per quasi tutti i cognomi. Il primo riguarda il rapporto, anzi il collegamento, con il nome Adelaxie.

L’Ajardus Adelaxie che nel 1175 figura in un rogito come teste e nel 1187 come Console di Giustizia, è il primo ascendente che risulta in un documento ufficiale.

Si tratta di Adelaxie di nome Ajardus o viceversa? I due nomi si trovano spesso abbinati in vari momenti politici e amministrativi di quel tempo lontano e poi non più.

Come verifica, sia del paese di origine, che dei rapporti tra i due nomi sarebbe interessante approfondire il significato etimologico. Scorrendo il testo di A. Bongiovanni Nomi e cognomi scaturisce l’ipotesi che entrambi i nomi abbiano radice germanica (longobarda o franca?) Il significato potrebbe essere per Ajardo quello di “spada forte”: Aia (taglio, spada) Hart (forte); per Adelasio quello di “nobile splendente”: Adel (nobile) leit (chiaro, splendente). Sempre nel campo delle ipotesi non va neppure trascurato il collegamento del nome Agliardi con il paese di Lallio, ma non certo per dar credito ai ridicolmente encomiastici scritti seicenteschi ove si accenna ad aver gli Aiardi “edificato questa terra”.

Lallio esisteva da secoli, quindi ci si poteva riferire, se mai, al loro insediarsi un quella terra. Risulta infatti che sul finire, del XII secolo essi abitavano o avevano terre in quei luoghi (Verdello, Comun Nuovo, Levate, Lurano ecc.). Ayardus II era detto della Vinea di Verdello.

A Levate e dintorni hanno avuto una villa e terre conservate sin verso la metà del XX secolo. Se si volesse dare credito alla leggendaria residenza iniziale a Mologno in Val Cavallina, anch’esso preesistente, si può solo ipotizzare che sia stato eventualmente riedificato dopo le distruzione di quegli anni burrascosi, e data la posizione strategica.

È possibile che poi ne siano emigrati per portarsi in più fertili terre vicino a Bergamo, sospinti e forse o scacciati dai Suardi che si andavano impossessando di quella valle. Sembrerebbe che analoga emigrazione abbiano avuto i Martinengo dalla Val Cavallina verso Calepio. Il nome di Borgo di Terzo sembra essere una ben chiara conferma per quanto riguarda i Terzi.

Passando poi a tempi storicamente documentati, è abbastanza evidente che il consolidarsi del cognome sia la conseguenza del succedersi dei due Aiardi capostipiti. La dizione attuale Agliardi comincia ad apparire verso l’inizio del 1600, dopo che il cognome era stato per secoli via via, o anche contemporaneamente, Ajardi, Ayardi, de Aleardis, Alliardi, Alleardi.