Melzi (Malingegni)

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, vol. IV, p. 552

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Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. IV, pp. 552-553:

I Melzi Malingegni hanno per capostipite CRISTOFORO, giureconsulto, dei XII di Provvisione, dal quale per varie generazioni discende GIOVANNI AMBROGIO († 1637), fondatore del Luogo Pio Melzi presso S. Bernardino alle Monache in Porta Ticinese e decurione. Con diploma 15 febbraio 1622 dell’imperatore Ferdinando II ebbe la nobiltà del S. R. I. per sé, discendenti e fratelli. Lo zio suo paterno, GIAN ANTONIO, abate dei mercanti, da Livia Litta ebbe, tra gli altri figli, CAMILLO (1590-1659), arcivescovo di Capua, nunzio apostolico a Firenze, cardinale col titolo presbiterale di S. Marcello, e GIULIO, che fu padre di GIO. ANTONIO (1661-1685), pure arcivescovo di Capua, e di CAMILLO, feudatario di Trenno per investitura 5 settembre 1658, rogata dal notaio camerale Mercantolo, creato conte con diploma 20 maggio 1660, interinato il 12 luglio dell’anno stesso. Quest’ultimo da Francesca Frisiani di don Antonio ebbe GIO. ANTONIO (1660-1735), priore del Monte di Pietà; morì celibe, ultimo del ramo dei conti di Trenno, lasciando erede il nipote conte Cesare Monti, figlio della sorella sua Maria, il quale aggiunse al proprio il cognome Melzi.

GIAMBATTISTA, abate dei mercanti nel 1582, fratello di Gio. Antonio surricordato, fu padre di LUIGI e di ALESSANDRO. Quest’ultimo fu dei XII di Provvisione e fu padre di FRANCESCO MARIA, abate, feudatario di Trebbiano, nel contado di Lodi, per investitura del 1674 e per diploma di Carlo II, re di Spagna, insignito del titolo di conte, nel quale gli successe il nipote ALESSANDRO, con cui si estinse questo ramo.

Da Luigi suddetto, giudice delle Strade nel 1617, e da Isabella Pozzobonelli del senatore Francesco, sua prima consorte, nacquero molti figli, tra cui FRANCESCO, dei XII di Provvisione nel 1663, marito di Caterina Modignani di don Orazio, e padre di ORAZIO e di LUIGI, conte di Trebbiano, dei XII di Provvisione nel 1713, che da Paola Pertusati del conte Luca, presidente del Senato, ebbe Barbara, monaca. ORAZIO, (1675-1750) con diploma 3 aprile 1715 dell’imperatore Carlo VI ottenne il titolo di conte di Trebbiano, ma il diploma non ebbe effetto sino al 1733, anno dell’interinazione. Intanto il feudo di Trebbiano era stato acquistato dagli Alari, per cui Orazio appoggiò il titolo comitale al feudo di Cusano, al quale era stato chiamato a succedere nel 1727 dal conte Modignani e ne prese possesso con istrumento 13 luglio 1732 a rogito Filippo Dalmati, notaio camerale. Da Giuseppa Teresa Fossani di don Giuseppe ebbe FRANCESCO e GIUSEPPE.

Questi (1725-1788) da Teresa Prata del conte Giovanni ebbe GAETANO (1783-1851), insigne bibliofilo, che da Amalia Tarasconi del marchese Alessandro ebbe ALESSANDRO (n. 1813), pure appassionato bibliofilo e GIUSEPPE (1808-1869), padre di Luigia (n. 1854) andata sposa al marchese Luigi Lupo Meli Lupi di Soragna, dama assai colta, da poco mancata ai vivi. Francesco surricordato (n. 1720) ottenne il riconoscimento dello stato nobiliare della famiglia con decreto 1 settembre 1774 dell’I. R. Tribunale Araldico e la delineazione dell’arma al f. 119 del Codice Araldico di Lombardia e da Eleonora Recalcati del marchese senatore Carlo ebbe Giuseppe e Carlo. GIUSEPPE (1765-1814), fu padre di FRANCESCO (1798-1875), commendatore di giuspatronato dell’Ordine di Malta, che da Isabella Salazar del conte Giovanni generò GIUSEPPE, pure commendatore dell’Ordine predetto, morto improle.

CARLO (1758-1822), fratello di Giuseppe, con sovrana risoluzione 19 settembre 1818 ottenne la riconferma della nobiltà e del titolo comitale, sposò Giulia Resta del conte Giuseppe e fu padre di GIO. ANTONIO (1781-1857). Fece edificare il grandioso palazzo in via Monte Napoleone ed ebbe due mogli: Teresa Bossi di don Giovanni ed Eleonora Guicciardi del conte Diego. Da quest’ultima nacquero, tra gli altri, DIEGO (n. 1834) e LODOVICO (n. 1836), dai quali discendono gli attuali rappresentanti della casata.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. coi titoli di patrizio milanese (m.), conte di Cusano (mpr.), trattamento di Don e Donna ed è rappresentata da: CAMILLO, di Diego, di Giovanni Antonio, spos. a Eugenia Besozzi del conte Carlo Alessandro. Figli: Bianca Maria; DIEGO.

Emilia, di Vittorio, di Lodovico, vedova Lanza.

Sorella: Eleonora in Parrocchetti.

(Cfr.: ASM., Araldica. - Famiglie Notabili Milanesi, Melzi. Milano, Vallardi, 1831).

a. g. [Alessandro Giulini]


Genealogia

Genealogia Melzi

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003

Stemmi

ARMA: Trinciato di oro e di rosso, il 1° all’aquila di nero, coronata del campo, posta in sbarra.

CIMIERO: L’aquila, di nero, coronata d’oro, nascente.

Stemmi famiglia Melzi

Storia

Personaggi

Dimore

Milano

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=26888&RicPag=28&RicVM=indice&RicSez=prodfamiglie&RicTipoScheda=pf

Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida, 2: Lombardia-Sicilia, a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1415.

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-melzi_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/camillo-melzi_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/ludovico-melzi_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/gaetano-melzi_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-battista-melzi_(Dizionario-Biografico)/


http://verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=30372&action=M&tipo=2


Sitografia

Melzi Malingegni, poi Melzi di Cusano

https://it.wikipedia.org/wiki/Melzi_(Malingegni)

http://www.treccani.it/enciclopedia/gaetano-melzi_(Dizionario-Biografico)/

Documenti

Archivio: http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=comparc&Chiave=210799

Collezioni

Note