Orazio Lupi

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Lupi Orazio - Scelta di rime.jpg
Lupi Orazio - Rime.jpg

Torna a Lupi

Vedi genealogia


GABRIELE MEDOLAGO, Il castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi, Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, pp. 267-268:

Nacque nel 1556 [1728]. Non è stato ancora ben collocato nella genealogia. Probabilmente appartenne al ramo dei Lupi di Pignolo o di San Tomaso. Già giovanissimo si dedicò alle scienze e alle lettere. Innamoratosi di Domenica Omboni, ebbe per alcuni anni “sciagure” e “disgusti”, infine la sposò. Dopo di questo riprese gli studi di lettere umane e di poesia, componendo versi, e di altre materie accademiche. Dalla moglie ebbe vari figli, dei quali però due morirono bambini: Andrea e Marta, sui quali sparse fiumi di lacrime e d’inchiostro con Sonetti, Madrigali, Odi ed altre opere poetiche accompagnate da un’elegia di Achille Mozzi.

“Accidenti del mondo” causarono il suo esilio dalla Patria. Non ci è nota la natura di questi “accidenti”, ma troviamo un’intimazione del 19 settembre 1584 con la quale il giudice del maleficio ordinò ad Orazio Lupi, mercante di sarze di Borgo San Leonardo, quasi certamente il nostro, di costituirsi entro tre giorni per esser imprigionato, per il defetto per il quale era stato inquisito su querela di Alessandro e fratelli Moratelli, altrimenti sarebbe stato ritenuto contumace. Sappiamo che il poeta si portò a Milano e stette a lungo in casa del cavalier Giovanni Battista Carcani, presso il quale servì come segretario.

Fu amico di Muzio Manfredi di Ravenna, Don Mario figlio di Achille Mozzi, Claudio Albani, Giovanni Fratta, Attilio Ballerini.

Torquato Tasso (1544-1595) quando venne a Bergamo verso la fine di luglio 1587, rimanendovi sino al 29 agosto e fra l’altro pubblicandovi la tragedia Il Re Torrismondo, per i tipi di Comin Ventura, alloggiò in Borgo Pignolo in casa della famiglia Tassi, ove tuttora lo ricorda una lapide, e fra gli altri conobbe il cavalier Ercole Tassi, il conte Giovanni Domenico Albani, il cavalier Giovanni Solza, il conte Giovanni Caleppio e, pare, anche Orazio, che nell’occasione indirizzò un sonetto a Claudio Albani [1732].

Nello stesso anno il Lupi pubblicò a Milano in due parti DELLE RIME | DI ORATIO LVPI, | Cittadino di Bergamo, | Parte Prima: | Frà le quali ve ne sono alcune Funebri, e Spirituali. | Al molto Magnifico Signor Giovan’ | Antonio Spini. | CON LICENZA DE’ SVPERIORI | In Milano, Per Pacifico Pontio, | M. D. LXXXVII. La dedicatoria è datata Milano 5 maggio 1587. Nel volume è inserito un sonetto in lode dell’opera, scritto dal Tasso. Vi si trovano anche un sonetto di Domenica Ombona di Lupi, sua moglie, a lui indirizzata per la morte della figlia ed uno stemma prelatizio all’interno dell’iniziale della dedicatoria. Le rime, nelle quali piange la morte della figlia Marta e del figlio Andrea, sono generalmente dedicate a personaggi milanesi e bergamaschi, tra gli altri, agli Albani, ad Emilia Brembati, a Pietro Spino, ad Enea, Ercole e Torquato Tasso, quindi encomiastiche.

Nel 1588 fu podestà di Sant’Angelo Lodigiano.

Nella raccolta di poesie edita nel 1589: MAVSOLEO | DI POESIE VOLGARI, | ET LATINE, | IN MORTE DEL SIG. GIVLIANO | GOSELLINI. | Fabricato da diuersi Poeti de’ nostri tempi. | IN MILANO, Appresso Paolo Gottardo Pontio. | Con licenza de’ Superiori. a pagina 38 si trova un suo sonetto ed altri sette alle pagine 147-150. A pagina 225 vi è anche una poesia di Achille Mozzi.

Pubblicò anche un Dialogo dell’anima del Figliuolo, & Padre edito dal Ponzio e Elegia, sonetti, & Madrigali nella morte de figli.

All’interno della raccolta NVOVA | SCIELTA | DELLE | RIME MORALI | DEL R. | SIG.DON ANGELO | GRILLO | Con gli argomenti & Annotazioni dell’Eccell.| Sig. Giulio Guastauino | IN BERGAMO | Per Comin Ventura 1592. si trovano rime sue, oltre che di altri poeti fra i quali Mario Muzio e Torquato Tasso. Il Ventura pubblicò nello stesso momento anche rime di diversi poeti, di Don Angelo Grillo, di Gherardo Borgogni, di Torquato Tasso.

Sempre nel 1592 il Ventura ristampò a Bergamo le Rime del 1587 con il titolo: NVOVA | SCIELTA | Di Rime | Di | ORATIO | LVPI. | IN BERGAMO | Per Comino Ventura, 1592. [8], 70 reg. A-D8,E3, dedicate dall’autore da Bergamo il 7 luglio 1592 al Presidente del Senato di Milano Giacomo Ricardo.

In quell’anno venne dal doge liberato dal bando e tornò a Bergamo, ma il 22 luglio, giorno di Santa Maria Maddalena, mentre andava dalle scale a casa sua, in pieno giorno venne trafitto “dai suoi nemici” con sette coltellate e poco dopo spirò. Don Mozzi compose un suo elogio in morte.

Alcune sue rime si trovano in una raccolta di Cosimo d’Alzana, stampata a Milano ed a pagina XVII degli “Elogi storici di alcuni personaggi della famiglia Castigliona; già raccolti da Antonio Beffa Negrini; et hora dati in luce da Francesco Osanna” 1606.

Padre Calvi ricorda che scrisse molte altre opere che egli però non aveva visto. Molte di queste, manoscritte, erano già perdute alla metà del XIX secolo. Un suo componimento fu riedito nel 1775 a pagina CXXXVIII dell’opuscolo POESIE | PER LE NOZZE | DEL NOBILE SIGNOR CONTE | D. GIROLAMO SOTTOCASA | CON LA SIGNORA CONTESSA | ELISABETTA LUPI | DEDICATE | AL SIGNOR CONTE E CAVALLIERE | VITTORIO LUPI | ZIO DELLA SPOSA | IN BERGAMO MDCCLXXV. | PER FRANCESCO LOCATELLI.


NOTE

[1728] Calvi “Scena…” I, 328. Un cenno in Belotti III, 448. Viene ricordato anche in “Poesie… Coriolano Brembati… Lupi” XVIII, LVIII e da Crescimbeni V, 120 e Quadrio II, 269 e VII, 80. Una sua biografia, ripresa dal Vaerini e dal Calvi è in Alessandri “Illustri…”.

[1732] Sonetto di Orazio Lupi. Sul primo grande tipografo Bergamasco ci sono alcuni nuovi documenti dai registri della parrocchia di S. Cassiano: le nascite dei figli suoi e di Cassandra: Ventura 23/4/1583, Valerio 3/2/1586, Ventura Massimo 17/4/1589, Vittoria 18/4/1591, Domenica Prudenza 3/11/1596, Gio: Batt. Romualdo 12/2/1600. Ci sono anche quelle dei nipoti, figli di Valerio ed Elisab. Tiraboschi: Prudenza Maurizia 12/1/1612 (spos con Marco Ant. Rossi il 29/1/1630), Maurizia Elisab. 16/1/1614, Zaccaria Emiliano 12/9/1615, Caterina Lucia 14/12/1618, Comino Carlo 18/2/1623, Maurizia 18/5/1625; e di Ventura e Paola: Orsola Vittoria 24/10/1613, Carlo Silvestro 1/3/1616 e Lucio Pietro 20/12/1616.