Pietro Maria Pesenti

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(29 aprile 1629 † 17 febbraio 1699)

Carlo Ceresa. Ritratto di Pietro Maria di Gerolamo Pesenti a 21 anni". Olio su tela (cm 232x116) Bergamo, collezione privata. Firmato e datato 1650

Genealogia

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Figlio di Gerolamo Pesenti e di Teodora Agazzis

Cavaliere di S. Marco a Venezia.

Sposò:

Maria Passi (22 maggio 1656)

2° Caterina Pezzoli (1667)


[dalla scheda a cura di Luisa Vertova ne I pittori bergamaschi – Il Seicento II, p. 570, 683]

Firmato e datato 1650. Accanto allo stemma dei Pesenti si legge: «Carolus Ceresa Pic(to)r». Mentre i parenti si sono fatti ritrarre tutti a mezza figura, per i venturi anni del rampollo di Gerolamo, destinato a portare avanti le fortune familiari, hanno voluto il ritratto a figura intera. Il Ceresa ha capito, e ha sostituito la grigia parete dietro il tavolo e il tendaggio con uno squarcio di aperta campagna, dove un cacciatore solitario coglie un uccello al volo. L’inserzione nello sfondo di una scenetta relativa al personaggio in primo piano è abbastanza frequente nella pittura sacra del Ceresa; ma questo è il solo caso a noi noto in cui egli l’adotta in un ritratto. Anche il giovane non è presentato in posa statica ma in azione, mentre raccoglie dal tavolo la lettera indirizzata «Al Sig. Pietro Maria Pisenti / Bergamo». La sua identità è meglio specificata dall’iscrizione che corre lungo il margine inferiore: «PETRUS MARIA FILIUS HIERONIMI DE PESENTIS / ANNO A NATIVITATE DOMINI MDCXXXXVIIIII AETATIS SUAE XXI». Bibl.- M. Valsecchi 19/2, s.p.; U.Ruggeri 19/9, pp. 39, 1 /9, fig. 239; L. Verteva 1983, i). 49.


[Ivi, p. 571, 702]

Il giovane ventunenne del ritratto a figura intera col cacciatore nello sfondo, si ripresenta qui sette anni dopo, in un ritratto ai ginocchi, i guanti nella sinistra e il cappellone nella destra poggiata sul fianco, secondo uno schema conforme alla ritrattistica più tradizionale. I documenti ci dicono che, nato il 29 aprile 1629, alla vigilia della pestilenza che decimò la popolazione in Alta Italia, si era sposato il 22 maggio 1656 con una fanciulla d’ottima famiglia, Maria Passi; e in questo secondo ritratto vediamo infatti un uomo che si è lasciato alle spalle il primo fiore della giovinezza, e che il benessere ha ingrassato e intorpidito. L’iscrizione, che corre in alto sopra lo stemma con l’aquila e la stadera, specifica soltanto il nome, il patronimico e l’età dell’effigiato: «PETRUS M(ar)IA FIL.(ius) HYERO(nimi) DE PISENTIS AETAT(is) ANNOR(um) XXVIII»; ma indirettamente essa fornisce anche l’anno di esecuzione del ritratto, 1657. Nella stessa occasione il Ceresa ritrasse anche la sorella Anna Maria e la sua sposa Maria Passi (v. le due schede precedenti).

Carlo Ceresa. Ritratto di Pietro Maria di Gerolamo Pesenti a 28 anni". Olio su tela (cm 98 x 85) Bergamo, collezione privata. Datato 1657
Carlo Ceresa. Ritratto di Maria Passi in Pesenti (1657). Olio su tela (cm 100 x 85) Bergamo, collezione privata.
Vittore Ghislandi (Fra' Galgario). Ritratto di Caterina Pezzoli, vedova di Pietro Maria Pesenti
Autografo di Pietro Maria Pesenti