Sordi

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Spreti, vol. VI, p. 378

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 378-379:

L’attuale famiglia Sordi discende, per via d’adozione, dalla Casa Imperiale degli Absburgo. Tra il 1665 e il 1670 viveva, alla Corte dei Gonzaga in Mantova, tale BENEDETTO Sordi, di Bartolomeo, il quale, essendo senza prole, di buon grado si assunse l’adozione di un figliuolo della duchessa Isabella Clara d’Austria (vedova del duca Carlo II di Mantova, figlia di Leopoldo, arciduca del Tirolo, e nipote dell’imperatrice Eleonora Gonzaga, moglie dell’imperatore Ferdinando II), cui fu imposto il nome di FERDINANDO. Da allora la famiglia Gonzaga, in riconoscenza di tanta affezione e fedeltà, assecondandolo nei suoi traffici, rese in breve tempo quel Benedetto assai ricco, tanto ch’egli si poté così costruire (sulle case degli Agnelli) il sontuoso palazzo della famiglia tuttora abitato dai discendenti, mirabile ed imponente costruzione barocca dell’architetto Gefles, fiammingo, ornato di colossali statue del Barberini; sull’angolo poi della facciata spicca il busto di esso Benedetto con queste parole: «Animo Longe Major Benedictus Surdius cujus imaginem vides ornamentum amplissimae civitati aeternum posteris comemoratio decernebat» (Gefles Fran. Architecti, MDCLXXX). Questo Benedetto, infine, fu nominato maestro di Casa, tesoriere e sopraintendente ai cavalli di S. A. Ser. e nel 1688 accompagnò il duca di Mantova, Ferdinando Carlo, nella spedizione fatta da lui in Ungheria presenziando anche alla battaglia di Belgrado.

Intanto il suddetto figlio adottivo, Ferdìnando, crebbe un così compito e perfetto cavaliere, che venne inviato in Francia in qualità di ambasciatore (1707) e in patria, nominato questore del Magistrato. Amante anche degli studi, pubblicò alcuni lavori poetici: Il Palladio rapito, scelta di poesie volgari e latine. Ferdinando fu infine al servizio del duca di Parma. Il figlio suo, BENEDETTO, ottenne dall’imperatore Carlo VI il titolo di marchese.

Questa nobile famiglia, in progresso di tempo, contrasse alleanze cospicue coi conti Morra di Casale, Strozzi, Verri, Mazzucchelli, Cavriani ed oggi coi Nani-Mocenigo. GIUSEPPE, zio degli attuali marchesi (1890), fu cavaliere d’onore e di devozione del Sacro Militare Ordine di Malta. Infine, il 28 settembre 1930, il marchese Ferdinando con la marchesa Giuseppina Nani-Mocenigo ebbero l’alto onore di ricevere nel loro palazzo le LL. AA. RR. i Principi di Piemonte sposi da pochi mesi. La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. col titolo di marchese (mpr.), in persona di FERDINANDO (figlio di Benedetto, n. 1853, † novembre 1911, e di Teresa dei marchesi Cavriani, n. a San Giacomo delle Segnate il 24 giugno 1859), n. a Mantova il 23 SETTEMBRE 1879; spos. l’8 aprile 1922 con Giuseppina dei conti Nani-Mocenigo, n. a Padova 20 novembre 1887.

Figli: BENEDETTO, n. a Mantova il 21 ottobre 1925.

Sorelle: Isabella, n. a Mantova il 18 dicembre 1884; spos. settembre 1916 col conte Francesco Venier dei conti di Sanguinetto; Maria, n. a Mantova il 22 gennaio 1890; spos. ottobre 1913 col cav. dott. Carlo de’ Marchi.

a. m. [Alessandro Magnaguti]


Genealogia

Genealogia Sordi

Stemmi

ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° d’oro, all’aquila di nero, coronata del campo; nel 2° e 3° d’argento, al leone di rosso, coronato d’oro, quello del 3° punto rivoltato; sul tutto di azzurro, alla fascia in divisa di rosso, sormontata da una cometa d’oro, in palo, accostata da due semivoli addossati d’argento.

Stemmi famiglia Sordi

Storia

Personaggi

Dimore

Mantova e Villa di Teolo (Padova).

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=30157&RicPag=38&RicVM=indice&RicSez=prodfamiglie&RicTipoScheda=pf

Bibliografia

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note