Stemmi famiglia Lupi

Da EFL - Società Storica Lombarda.

Torna a Lupi

'Gabriele Medolago, Il Castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi, Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, pp. 161-162:

Della famiglia Lupi ci restano alcuni stemmi, che coprono l’arco cronologico dal XVI al XX secolo, i più antichi dei quali sono proprio quelli che si trovano nel castello di Cenate. Gli stemmi sono riconducibili a due principali gruppi: uno con l’aquila nera in campo oro ed un secondo con fiori e ondati. Sembra essere più antico il primo, tipico dei Lupi della Costa, mentre il secondo è specifico dei discendenti di Detesalvo. All’interno di questa tipologia vi è l’ulteriore divisione a seconda dell’ordine dell’inquartamento dello stemma. Sull’origine di questo emblema non abbiamo dati precisi. Il dottor Vittorio Lupi nel 1621 dice che nello stemma vi erano prima le onde per le quali si credeva che la famiglia fosse originaria della città di Ondes e che per le guerre si fosse poi trasferita nel Bergamasco, con Detesalvo che sarebbe stato capitano del principe di quella città. Il Lupo era lo stemma di Detesalvo, il fiore di margherita quello del principe, che glielo aveva concesso. Nella raccolta di poesie per le nozze Brembati-Lupi, in una nota ad un sonetto del conte Antonio Fugaccia, citando non meglio specificati documenti della famiglia Lupi, si dice che Pedrino Lupi (forse il figlio od il nipote di Detesalvo) fu al servizio dei Duchi di Milano ed ottenne per i suoi meriti il privilegio di aggiungere alla antiche armi della sua famiglia anche le rose. Entrambe le notizie non sono però confermate e sembrano invenzioni tarde. Secondo alcuni il fiore è un giglio lupino, secondo altri un luppolo, secondo altri ancora un fiore di cardo. Nelle descrizioni lo chiameremo genericamente giglio. La varietà delle tipologie è originata sia dalla libertà con cui nei secoli scorsi furono rappresentati gli stemmi, spesso senza troppa osservanza delle regole dell’araldica, con frequenti imprecisioni o licenze artistiche, sia dal fatto che le stesse persone usavano indifferentemente lo stemma inquartato in un modo o nell’altro. Il cimiero e gli altri ornamenti ci sono documentati solamente dal XVII secolo. In alcuni casi l’originario ondato di tre colori si è trasformato in fasce divise di due colori nel campo con il colore del terzo. L’unico documento ufficiale che ci descrive lo stemma è il diploma del 1683 di concessione del titolo di conti palatini ad Orazio e Giulio Lupi da parte dell’Imperatore Leopoldo d’Austria, nel quale è illustrato uno stemma del tipo VIII.

STEMMI

TIPO I: Inquartato: nel 1° e 4° d’argento al giglio fiorito d’argento, ingambito e fogliato di due pezzi di verde, posto in palo, fasciato di rosso; nel 2° e nel 3° ondato d’argento di rosso e di verde. TIPO II: Inquartato: nel 1° e 4° [d’argento] al giglio di giardino fiorito [d’argento], ingambito e fogliato di due pezzi [di verde]; nel 2° e nel 3° ondato [d’argento di rosso e di verde]. TIPO III: Inquartato: nel 1° e 4° d’[azzurro] al giglio fiorito d’[argento], ingambito e fogliato d’un pezzo di [verde], posto in palo, fasciato di [rosso]; nel 2° e nel 3° ondato [d’argento di rosso e di verde]. TIPO IV: Inquartato: nel 1° e 4° d’azzurro al giglio di giardino d’argento, posto in palo, gambuto e fogliato di verde di d’otto pezzi; nel 2° e 3° partito di tre e troncato ondato di quattro (nel 1°, 3°, 11°, 14°, 19° d’azzurro, nel 2°, 5°, 7°, 10°, 12°, 13°, 15°, 20° di verde, nel 4° e 17° d’argento, nel 6°, 8°, 9°, 16°, 18° di rosso). TIPO V: Inquartato: nel 1° e 4° d’azzurro al giglio di giardino d’argento, gambuto e fogliato di verde di due pezzi, nel 2° e nel 3° d’argento a tre fasce ondate divise di rosso e di verde. TIPO VI: Inquartato: nel 1° e 4° d’azzurro al giglio di giardino d’argento, gambuto e fogliato di verde di due pezzi, nel 2° e nel 3° d’argento a tre fasce ondate di rosso. TIPO VII: Inquartato: nel 1° e 4° partito di due e troncato di tre (nel 1°, 3°, 6°, 8°, 19° 21°, 23°, 25°, 27° di rosso, nel 2°, 4°, 5°, 7°, 10°, 11°, 14°, 16°, 18°, 20°, 22°, 24°, 26° d’argento, nel 9°, 11°, 13°, 15°, 17° di verde), nel 2° e 3° d’azzurro al giglio di giardino d’argento, posto in palo, gambuto e fogliato di verde di due pezzi. TIPO VIII: Inquartato: nel 1° e 4° partito di tre e troncato ondato di quattro (nel 1°, 3°, 11°, 14°, 19° d’azzurro, nel 2°, 5°, 7°, 10°, 12°, 13°, 15°, 20° di verde, nel 4° e 17° d’argento, nel 6°, 8°, 9°, 16°, 18° di rosso), nel 2° e 3° d’azzurro al giglio di giardino d’argento, posto in palo, gambuto e fogliato di verde d’otto pezzi. TIPO IX: Inquartato: nel 1° e 4° d’argento a tre fasce ondate divise di rosso e di verde, nel 2° e 3° d’azzurro al giglio di giardino d’argento, fasciato di rosso, gambuto e fogliato di verde di due pezzi e posto in palo. TIPO X: Inquartato: nel 1° e 4° d’[azzurro] a due bande di [rosso], nel 2° e 3° d’[argento] ad un giglio di giardino d’argento, gambuto e fogliato di verde di pezzi. TIPO XI: Inquartato: nel 1° e 4° d’[argento] a due fasce increspate divise [di rosso e di verde], nel 2° e 3° d’[argento] ad un giglio di giardino d’argento, gambuto e fogliato di verde di pezzi. (Conti Lupi di Pignolo). TIPO XII: Inquartato: nel 1° e 4° fasciato di rosso di due pezzi, d’argento di due pezzi e di verde d’un pezzo; nel 2° e 3° d’azzurro ad un giglio d’argento, gambuto e fogliato di verde di due pezzi, posto in palo. TIPO XIII: Inquartato: nel 1° e 4° fasciato di rosso di due pezzi, d’argento di due pezzi e di verde d’un pezzo; nel 2° e 3° d’azzurro ad un giglio di giardino d’argento, gambuto e fogliato di verde di pezzi. (Conti Lupi di Pignolo-Cenate-Trescore). TIPO XIV: Inquartato: nel 1° e nel 4° di [?] al lupo rampante di [?], tenente con le zampe anteriori un ramo fiorito di tre pezzi di [?], nel 2° e 3° di [?] a tre fasce ondate di [?] (Stemma del vescovo monsignor Giovanni Antonio). TIPO XV: Partito: nel 1° troncato (nel 1° d’azzurro al giglio di giardino, fasciato di rosso e fogliato di verde, nel 2° d’argento a tre fasce ondate di rosso) nel 2° di verde al lupo (?) rampante, tenente con le zampe anteriori una mazza (?) il tutto d’argento; sul tutto uno scudetto ovale d’azzurro all’aquila di rosso. L’affresco attuale, manomesso, è a monocromo giallo. L’Angelini lo disegna colorato, forse però di fantasia. TIPO XVI: Inquartato: nel 1° e 4° d’argento a tre fasce ondate divise di rosso e di verde, nel 2° e 3° d’azzurro al giglio di giardino , fasciato di rosso, e fogliato di verde. Sul tutto uno scudetto d’oro all’aquila di nero col volo spiegato, coronata del campo. TIPO XVII: Inquartato: nel 1° e nel 4° troncato nel 1° d’azzurro al cane passante d’argento, nel 2° d’argento piumato, ogni penna carica di una moscatura di armellino di nero; nel 2° e 4° d’argento; sul tutto uno scudetto d’oro all’aquila di nero, coronata del campo. TIPO XVIII: D’oro all’aquila di nero. (del Lupo dalla Costa). TIPO XIX: D’argento a tre fasce ondate divise di rosso e di verde. Questo stemma viene indicato dal Camozzi come stemma antico dei conti Lupi, probabilmente basandosi sulla sua presenza sui ritratti dei presunti antenati in casa Lupi di Pignolo. Sembra però trattarsi di una semplificazione antichizzante ex post. TIPO XX: Inquartato nel 1° e nel 4° d’azzurro, nel 2° e nel 3° di rosso a tre fasce ondate d’argento. Sul tutto un lupo di nero rampante, attraversante. (Luppis di Ferrara).

ORNAMENTI

Ornamenti: due sostegni in forma di sirene alate, vestite con cerchio nei capelli Corona: corona con cerchio d’oro rabescato, accollato da un filo di perle con dieci giri in banda (cinque visibili), una appoggiata al lembo superiore dello scudo e contornante l’elmo ed una sopra l’elmo. Elmo: elmo a cancelli, posto di fronte; cercine e svolazzi di rosso e di verde. Cimiero: Un lupo al naturale, nascente, linguato di rosso, tenente nella zampa destra un giglio bianco, fasciato di rosso, gambuto di verde, fogliato di due pezzi dello stesso. Cimiero (alias): Un lupo al naturale, nascente, rivolto, linguato di rosso, tenente nella zampa destra un giglio bianco, fasciato di rosso, gambuto di verde, fogliato di due pezzi dello stesso.

Ornamenti: due tenenti in forma di puttini con panni, rivolti in atto di suonare una tuba Corona: corona con cerchio cimato da sedici perle (nove visibili), sopra l’elmo. Elmo: elmo a cancelli, posto di fronte; cercine e svolazzi di azzurro e giallo. Ornamenti: due leoni reggenti la corona.

Cimiero: un lupo uscente. (Luppis di Ferrara)


VITTORIO SPRETI, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1931, vol. IV, p. 179:

ARMA: Di oro all’aquila di nero col volo spiegato. «Del Lupo: portano uno scudo con un’aquila nera in campo giallo, et è discesi dalla Costa». Inventario n. 87. p. 21.

Alias: D’argento a 3 fascie ondate divise di rosso e di verde.

Alias: Inquartato: nel 1° e 4° d’argento a 3 fascie ondate divise di rosso e di verde; nel 2° e 3° di azzurro al giglio (lupino?) fiorito di giardino, fasciato di rosso, e fogliato di verde.

CIMIERO: Un lupo nascente con un giglio nella zampa destra.

Stemma Lupi (Stemmario Camozzi n. 1163)
Stemma Lupi (Stemmario Camozzi n. 1164)
Stemma dei conti Lupi (Stemmario Camozzi n. 2489)
Stemma Lupi (Stemmario Camozzi n. 2604)
Stemma Lupi (Stemmario Camozzi n. 2853)
Stemma Lupi (Stemmario Camozzi n. 2854)
Stemma Lupo (Lupi) (Stemmario Camozzi n. 2158)
Stemma (Lupi) (Anonimo pag G)
Stemma (Lupi) (Anonimo pag 29)
Stemma (Lupi) (Manganoni, pag 48)
Stemma (Lupi) (Castelli pag 15)
Stemma (Lupi) (Castelli pag 62)
Stemma Lupi (Spreti)
Stemma Lupi (Spreti)
Stemma Lupi (Spreti)
Stemma Lupi. Castello di Cenate
Stemma Lupi. Castello di Cenate
Stemma Lupi. Castello di Cenate
Stemma Lupi. Castello di Cenate
Stemmi Lupi. Castello di Cenate
Stemma Lupi sul capitello del castello di Cenate (disegno di Angelini)
Stemma Lupi. Cenate, Palazzo delle Suore
Stemma Lupi. Cenate, Palazzo delle Suore (disegno di Angelini)
Stemma Lupi. Cenate, Casa Mosconi
Stemma Lupi. Bergamo, Cimitero unico
Stemma Lupi. Palazzo a Trescore
Stemma Lupi. Palazzo in Pignolo
Stemma Lupi. Palazzo in Pignolo
Stemma Lupi, dal Liber privilegiorum
Stemma Lupi delle Probationes
Stemma Lupi. Costituzioni sinodali
Stemma Lupi sul cancello di Ossanesga
Stemma Lupi sulla torretta del palazzo di Ossanesga
Stemma Lupi sulla torretta del palazzo di Ossanesga
Stemma Lupi per le nozze Morandi-Lupi (1749)
Stemma Lupi per le nozze Brembati-Lupi (1771)
Stemma Lupi per le nozze Sottocasa-Lupi (1775)
Stemma Lupi per le nozze Sottocasa-Lupi (1775)
Stemma Luppis di Ferrara