Venini

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, vol. VI, p. 851
Altro ramo (Spreti, vol. VI, p. 851)

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. VI, p. 814:

Antica famiglia di origine comasca, e precisamente del borgo di Varenna. Possedette Castel Baradello e molte terre. Fece erigere la superba villa Giulia sul lago di Lecco. Carlo VI, con diploma 13 maggio 1722, concesse il titolo di conte a TOMASO ANTONIO, capitano nell’esercito imperiale. Detto titolo fu rinnovato con R. D. 5 giugno 1893 (mpr.) a favore di GIULIO, di Pietro, commendatore della Corona d’Italia, cavaliere Mauriziano, ufficiale d’artiglieria, che prese parte alle campagne del 1859, ‘60, ‘66 e ‘70 e fu decorato al valore militare.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. col titolo di conte (mpr.), ed è rappresentata da PIER GAETANO, n. Milano, 22 marzo 1878, senatore del Regno, spos. 1° ottobre 1906 con la nob. Maria Luisa Zineroni, figlio di Giulio (n. Milano, 23 maggio 1833; † ivi, 30 aprile 1917; spos. Milano, 5 ottobre 1875 con la nob. Giuseppina Perego di Cremnago), di Pietro e di Carolina Ghiglieri.

Figlie: Giulia, n. Milano, 26 dicembre 1907; Luisa, n. Cremnago, 7 luglio 1909.

Fratello: PIETRO CARLO, n. Milano, 12 ottobre 1884.


Altro ramo

Famiglia di origine identica a quella della precedente, con cui probabilmente ebbe comune l’agnazione. Ottenne la concessione del titolo di nobile (mf.) con R. D. 28 gennaio 1929 e RR. LL. PP. 12 settembre dello stesso anno, in persona di ANTONIO, di Giovanni. Fu una delle più ragguardevoli del borgo di Varenna, ove ebbe case, terre e cariche pubbliche, così come a Milano, ove contrasse alleanze matrimoniali con famiglie nobili. I fratelli EUGENIO e GIACOMO Venini, abitanti in Milano, ove abitava anche il padre del suddetto Antonio, furono sempre considerati nobili ed ebbero anche onorevoli cariche: EUGENIO fu senatore del Regno nel 1864. Il cav. uff. GIOVANNI, padre di Antonio, fu tra coloro che più si adoperarono per la liberazione della Lombardia dal giogo straniero, esponendo per la nobile causa vita ed averi; dopo la liberazione della Patria si occupò degli interessi nazionali, promosse la costituzione del consorzio del canale Villoresi per l’irrigazione dell’alto Milanese e fu a lungo consigliere e deputato provinciale. ANTONIO, suo figlio, acquistò speciali benemerenze nel campo delle opere benefiche; fondò e dotò, in memoria del padre, un vasto asilo infantile nel comune di Vittuone e fu tra i più attivi dirigenti della Croce Rossa Italiana durante la grande guerra.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana col titolo di nobile (mf.), ed è rappresentata da ANTONIO, n. Milano, 9 settembre 1858, spos. Cabiate, 11 luglio 1901, con la nobile Marianna Padulli, figlio di Giovanni e di Carolina Esengrini.

Figlie: Carolina, n. Milano, 12 ottobre 1902; Camilla, n. Baveno, 8 settembre 1906.

Sorella: Rosa, spos. al conte Gian Giacomo Barbiano di Belgìoioso.

f. f. [Francesco Forte]


Genealogia

Genealogia Venini

Stemmi

ARMA: Di rosso troncato da un filetto d’oro; nel 1° un pozzo di argento sostenuto a destra da un leone d’oro, a sinistra da un serpente ondeggiante in palo, di verde ed affrontati; nel 2° a tre bande d’oro; il tutto col capo dello scudo d’oro caricato di un’aquila di nero coronata del campo.


Altro ramo

ARMA: D’argento ad un pozzo al naturale addestrato da un leone rivolto d’azzurro e sinistrato da una biscia di verde, ondeggiante in palo.

Stemmi famiglia Venini

Storia

Personaggi

Dimore

Milano

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note