Vincenzo Pesenti (Padre Eliseo)

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Ritratto di Padre Eliseo Pesenti dalla Storia dei Cappuccini di P. Valdamerio da Bergamo
Frontespizio del dizionario Latino-ebraico “Sal”
Frontespizio della grammatica ebraica “Favus Mellis”

(12 dicembre 1564 † 19 febbraio 1637))

Vai alla pagina Pesenti

Genealogia

Figlio di Giovanni Battista Pesenti (1523-1603) e della Nob Caterina Pedretti Morandi


Padre cappuccino, erudito in lettere greche ed ebraiche e scrittore. Il Belotti lo definisce emulo del Calepio per dottrine e conoscenza di lingue.

Autore di un dizionario Latino-ebraico intitolato “SAL” [del sale] in quattro volumi conservati nella Biblioteca Civica di Bergamo; inoltre di una grammatica ebraica intitolata “FAVUS MELLIS” [favo di miele].

L’incisione che lo rappresenta è tratta dalla Storia dei Cappuccini di P. Valdamerio da Bergamo.


Bortolo Belotti, Storia di Bergamo e dei bergamaschi, a cura della Banca Popolare di Bergamo, 1959 (con prefazione di Tommaso Gallarati Scotti). 3ª Ed., Bergamo, Bolis, 1989, vol. VI, pp. 28-30:

“Tra i grammatici e gli annotatori di classici ricorderemo […] Eliseo Pesenti, cappuccino nato nel 1564 e morto nel 1637, emulo del Calepino per dottrine e conoscenza delle lingue, e che, morendo, lasciò un dizionario latino-ebraico di quattro volumi in folio, oggi posseduti, colla relativa grammatica, dalla Civica Biblioteca di Bergamo. In perfetta armonia con lo stile del tempo, il dizionario del Pesenti si intitola Sale (Sal Elisei viri divini ecc.) e la grammatica si intitola Favo di miele (Favus mellis exfloribus delibatis ecc.).