Visconti (di Lodi)

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, App., II, p. 665

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Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, Appendice, parte II, p. 665:

Famiglia decurionale di Lodi. Con decreto 8 aprile 1789 dell’I. R. Consiglio di Governo, ad istanza di Gio. Battista Visconti, tutore di GUIDO e CARLO, fratelli Visconti Menatti, allora in età minore, ottenne che la sua arma gentilizia fosse delineata nel Codice Araldico. In tale occasione, la famiglia si limitò a provare l’iscrizione al decurionato di Lodi e l’antico uso dello stemma. Nel 1816, però, l’avvocato GIUSEPPE, conservatore dell’Archivio Notarile di Lodi, figlio del predetto Guido, a prova dell’antica nobiltà della sua famiglia, presentò all’I. R. Commissione Araldica Lombarda un certificato del podestà di Lodi, dal quale risultava essere stata questa famiglia, di nobile origine milanese, divenuta lodigiana per lungo e stabile domicilio nella predetta città di Lodi, ascritta fin dal 1755 al decurionato della medesima città ed essere stato don Guido, padre di Giuseppe, ammesso nel Consiglio Generale in data 5 agosto 1774. In base a detto certificato, questa famiglia fu confermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione 28 gennaio 1817.

La famiglia è iscritta genericamente nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922 col titolo di Patrizio di Lodi (m.), e Trattamento di Don e Donna. Ultimo riconosciuto vi figura il predetto Giuseppe, di Guido; si ha però motivo di ritenere che non sia estinta la di lui discendenza, considerato che nel 1823, lo stesso Giuseppe notificava alla Delegazione Provinciale di Milano di aver contratto matrimonio con Elena Crociolani e di averne avuto i figli: GUIDO, nato il 2 aprile 1814; CARLO AUGUSTO, nato il 1° ottobre 1815; UGO FRANCESCO, nato il 17 agosto 1816 e GALEAZZO, nato il 23 settembre 1817 (A. S. M., Governo, p. m., Araldica, cart. 171, fasc. Visconti Giuseppe).

f. f. [Francesco Forte]


Genealogia

Genealogia Visconti

Stemmi

ARMA: D’argento al biscione d’azzurro, coronato d’oro, ondeggiante in palo ed ingollante a metà un putto di carnagione posto in maestà e movente in fascia con le braccia aperte. (A. S. M., Codice Araldico, pag. 205).

Stemmi famiglia Visconti

Storia

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Lodi

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