Visconti (di Saliceto)

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, App., II, p. 663

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Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, Appendice, parte II, pp. 663-665:

Ramo dei Visconti di Milano, direttamente discendente da Barnabò, zio del primo Duca di Milano. Come famiglia ascritta al patriziato di Milano, fu esonerata dall’obbligo di far riconoscere l’antica sua nobiltà al tempo di Maria Teresa. Il suo stemma gentilizio fu tuttavia delineato nel Codice Araldico della Lombardia Austriaca (pag. 39), per decreto dell’I. R. Tribunale Araldico, in persona del conte don ALFONSO, di Ercole, di Antonio, fratello di quel GIUSEPPE, che dié i natali ad ANNIBALE e PIRRO, confermati nell’antica nobiltà e nel titolo comitale (mpr.) con Sovrana Risoluzione 30 luglio 1818.

La genealogia di questo ramo dei Visconti di Milano fu già pubblicata dal Litta (Famiglie Celebri Italiane, Milano, Giusti, 1819, Visconti). Da BERNABÒ, signore di Bergamo, Brescia, Cremona, Soncino, Valcamonica, Lonato e Bologna nel 1354, nacque SAGRAMORO, primo, secondo il Litta, dei trentacinque figli, cui Bernabò dié vita. Da Achilletta Marliani, sua moglie, il predetto Sagramoro, cui il padre aveva assegnato in appannaggio la signoria di Brignano nella Ghiara d’Adda e i beni dei ribelli Foppa, ebbe, tra gli altri figli, LEONARDO, nominato nella capitolazione di Monza del 1413, marito di Margherita Caimi e padre di SAGRAMORO e PIER FRANCESCO, il primo dei quali dié origine ai Visconti di Brignano, il secondo al ramo detto di Saliceto. Pier Francesco, condottiero al servizio degli Sforza durante la spedizione in soccorso di Luigi XI nel 1465, consigliere ducale nel 1472, ambasciatore in Borgogna nel 1476, chiamato al consiglio di reggenza del Ducato alla morte di Galeazzo Maria Sforza, indi inviato dal Moro a proteggere la Repubblica Fiorentina contro Sisto IV e Ferdinando I d’Aragona, più tardi governatore di Bellinzona, fu il primo signore di Basaluzzo e Castelspina nell’Alessandrino, concessigli in feudo dal duca di Milano nel 1467, e di Saliceto nel Piacentino, concessogli dieci anni dopo. Sposò in prime nozze Angela Martinengo e in seconde Eufrosina Barbavara, di Francesco, dalle quali ebbe otto figli e tra questi ALFONSO. Creato cavaliere da Lodovico il Moro nel 1491, in occasione delle nozze del medesimo Lodovico con Beatrice d’Este, Alfonso ottenne la conferma dei feudi di Saliceto, Basaluzzo e Castelspina nel 1496. Durante i dodici anni dell’occupazione del ducato da parte dei Francesi, Alfonso ne ebbe molti favori. Da sua moglie, Antonia Gonzaga, figlia di Gianfrancesco, duca di Sabbioneta, ebbe, tra gli altri, il figlio ANNIBALE. Da questi comincia la genealogia documentata della famiglia presentata all’I. R. Commissione Araldica per la conferma del 1818, alla quale si è già accennato.

Annibale, nelle divisioni del 1538. fatte col fratello PIER FRANCESCO, ebbe i feudi predetti, ai quali nello stesso anno si aggiunse quello di Rho, concessogli da Carlo V, successo tre anni prima agli Sforza nel ducato di Milano. Sposò Lucia Sauli, di Domenico, sorella di Alessandro Sauli, dalla quale ebbe: ALFONSO, ascritto nel 1574 al nobile Collegio dei Giureconsulti di Milano, passato a Roma ed eletto protonotario e referendario apostolico, vescovo di Pavia (1591), indi cardinale di S. R. C. (1598); ERCOLE, governatore generale del ducato di Sabbioneta (1571), cavaliere dell’Ordine di S. Jago (1573), congiuntosi in matrimonio con Anna Sfondrati, figlia del conte Paolo e nipote di papa Gregorio XIV. Da Donna Anna Sfondrati e dal Conte Ercole sortì i natali PIER FRANCESCO, che fu marito della contessa Ortensia Muggiani e padre di altro ERCOLE, cavaliere dell’Ordine di S. Giacomo della Spada, colonnello al servizio del re di Spagna a Napoli, capitan generale di artiglieria nel regno di Sardegna, eletto, con diploma 4 agosto 1653 di Filippo IV, governatore della città e del castello di Como. Sposò Giustina, figlia del conte Antonio Biglia, dalla quale, tra gli altri, ebbe ANTONIO, che fu eletto tra i 60 Decurioni di Milano il 19 febbraio 1724, in seguito alla rinuncia fatta dal padre. Antonio sposò in prime nozze Claudia di Colloredo, figlia del conte Gerolamo, ed in seconde nozze Maria d’Inzago, dalle quali ebbe ben undici figli. Tra questi, ERCOLE, avendo sposato Maria Andreotti, figlia del conte Francesco, perpetuò la famiglia. Ebbe, infatti, tre figli, tra i quali GIUSEPPE (che sposò in Milano, S. Maria Podone, il 23 gennaio 1779, Adelaide Emilia Duminge), padre di Quell’ANNIBALE e di quel PIRRO, che ottennero la conferma dell’antica nobiltà e del titolo di conte nel 1818. Estintasi la linea di Pirro, che fu marito della contessa Gabriella Morelli, con GALEAZZO, suo figlio, nato a Rosasco il 20 aprile 1824. rimase la sola linea di ANNIBALE, marito di Giuseppina Bernasconi.

La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. Nobiliare Italiano con i titoli di Nobile dei Conti, Nobile dei Signori di Rho, Nobile dei Signori di Saliceto, Nobile dei Signori di Castelspina e Trattamento di Donna, in persona dell’ultima superstite discendente: Valentina, n. Milano 6 maggio 1863, di Alfonso (n. Milano 3 gennaio 1838; sp. con Emilia Dal Verme), di Ercole (n. Milano 30 ottobre 1801, † ivi 19 gennaio 1885; sp. con Marianna San Martino della Motta, di Torino), di Annibale, spos. con Giuseppina Bernasconi e già nominato.

f. f. [Francesco Forte]


Genealogia

Genealogia Visconti

Stemmi

ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° d’argento alla fiamma al naturale; nel 2° e 3° di verde all’ancora di argento posta in banda; sul tutto d’argento al biscione d’azzurro, coronato d’oro, ondeggiante in palo, ingollante il putto di carnagione posto in maestà e movente in fascia con le braccia aperte.

CIMIERO: Il biscione alato coronato d’oro, ingollante il putto di carnagione posto in maestà e movente in fascia con le braccia aperte (per decreto 4 agosto 1770 del Tribunale Araldico. A. S. M., Codice Araldico, pag. 39).

Stemmi famiglia Visconti

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Milano

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