Volta
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 967-968:
I Volta hanno per capostipite ZANINO, nato verso il 1420 in Loveno, dove possedeva beni stabili. Il figlio suo MARTINO si portò a Venezia per esercitarvi l’arte della tessitura della lana; un figlio suo DOMENICO vi fondò un ramo della famiglia, di cui non si ebbero più notizie, mentre Martino si restituì al paese nativo. L’altro figlio di questi, ZANINO, nel 1534 ottenne per sé e discendenti la cittadinanza milanese e nel 1536 si stabilì in Como ottenendone pure la cittadinanza; i discendenti suoi furono assunti al decurionato. Da filippo, figlio del decurione GIOVANNI e da Maddalena dei conti Inzaghi nacque ALESSANDRO (1745-1827), inventore della pila, al quale Napoleone I con brevetto 11 ottobre 1810 concesse il titolo comitale con trasmissione primogeniale maschile, titolo che fu rinnovato con R. D. di motu proprio 8 novembre 1900 ai discendenti del celebre fisico.
Cfr. ASM., arald.; Gemelli, Genealogia ed arma gentilizia della famiglia Volta, Como, 1899.
La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di conte (rnpr.), nobile (mi.), trattamento di don e donna, in persona di LUIGI, di Alessandro, di Tobia Luigi.
Figli: ALESSANDRO, Giulia Ricciarda, Ippolita Vittoria, Piera Giulia.
Fratelli: PIETRO e CESARE.
Figlio di Pietro: FILIPPO.
Zii (nati dal matrimonio dell’avo Tobia Luigi): ZANINO e Teresa ved. del nobile Cesare Somigliana.
Figli di Zanino: Maria, UGO, VITTORIO e Teresa.
a. g. [Alessandro Giulini]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Partito: nel 1° d’azzurro al portico voltato, fondato sulla campagna di verde, sostenente un cigno che passa sotto la volta, il tutto di argento; nel 2° di rosso alla pila voltaica d’argento.
Alias: D’azzurro al cigno d’argento, posto fra due colonne sostenenti un arco di volta dello stesso, il tutto sostenuto da una terrazza di verde.
Alias: Inquartato: nel 1° dei Conti senatori ossia di verde al serpente d’argento accollato ad uno specchio d’oro; nel 2° d’azzurro al cigno di argento sormontato da un arco di volta dello stesso; nel 3° di rosso ad un pila voltaica ed un condensatore elettrico d’argento; nel 4° di verde a due sbarre d’argento (Arma napoleonica regolata con le Lettere Patenti 11 ottobre 1810).
Storia
Personaggi
Dimore
Como, Milano, Camnago Volta e Pavia.
Sepolture
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Bibliografia
http://www.treccani.it/enciclopedia/alessandro-volta/
http://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-volta/