


<?xml version="1.0"?>
<?xml-stylesheet type="text/css" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/skins/common/feed.css?303"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="it">
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/api.php?action=feedcontributions&amp;feedformat=atom&amp;user=Ottavio</id>
		<title>EFL - Società Storica Lombarda - Contributi utente [it]</title>
		<link rel="self" type="application/atom+xml" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/api.php?action=feedcontributions&amp;feedformat=atom&amp;user=Ottavio"/>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Speciale:Contributi/Ottavio"/>
		<updated>2026-04-19T21:02:38Z</updated>
		<subtitle>Contributi utente</subtitle>
		<generator>MediaWiki 1.23.2</generator>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto - PROPRIETÀ</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80"/>
				<updated>2008-06-18T10:31:57Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Cenate Castello - Proprietà 1373.jpg|thumb|Situazione delle proprietà al 1373]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torna a '''[[Castello di Cenate Sotto]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Lupi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 101-110:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sappiamo di chi sia stato inizialmente il castello. Forse fu un possedimento della famiglia da Cenate, che sembra aver avuto una qualche prerogativa giurisdizionale. Di un legame fra di essa ed il castello però non abbiamo documenti.&lt;br /&gt;
Dividiamo l’esposizione in quattro parti: la prima relativa ai Suardi, la seconda al passaggio ai Lupi ed ai riferimenti di non ben chiara identificazione; passiamo poi ad un terzo capitolo sulla parte sud con un sottocapitolo attinente alla porzione appartenuta al ramo dei Lupi di Borgo San Tomaso ed infine ad un quarto, relativo alla proprietà della parte nord, cioè dei Lupi di Pignolo e successori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''L’ORIGINE ED I SUARDI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non disponiamo di documentazione sulla proprietà del castello prima del 1373, quando lo troviamo citato come in parte di Guglielmo fu Ameo Suardi, del ramo della famiglia Suardi detto dei Baldi dei Ruggeri . Due anni dopo la proprietà risulta frazionata fra famiglie diverse, i Suardi, i Mozzi, i Bozzi, i Madii, i Gargani ed i Lanzi, e viene in gran parte riaccorpata nelle mani di Guglielmo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Cenate vi furono ampie proprietà della famiglia Suardi. Interessante è notare come si trovino numerosi esponenti di rami molto diversi ed abbastanza lontani da quello di Guglielmo. Ad esempio nel 1362 in località Visnat troviamo beni del milite Alberto Suardi, il cui antenato comune con Guglielmo era Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1213, nel 1389 beni di Scipione Suardi , di cui ne troviamo anche nel 1392 (quando era già stato creato milite e compare quindi come milite Scipione), del milite Giacomo e degli eredi del milite Guglielmo e degli eredi del milite Mazzolo . L’antenato comune era un altro Guglielmo figlio del già citato Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1226. Nel 1442 troviamo beni degli eredi di Gualterio Suardi, mentre nel 1477 abbiamo beni degli eredi di Suardino Suardi, del ramo di Trescore. Nel caso in cui fossero beni pervenuti per eredità sarebbero risalenti almeno alla prima metà del XIII secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già il 27 gennaio 1336 troviamo interessi dei Suardi a Cenate. Infatti in quella data il notaio Adamino da Crene, a nome di Ameo fu Lanfranco fu Baldo Suardi Cittadino di Bergamo, acquistò da Beato fu Pietro Beati Cittadino di Bergamo, per un terzo, da Leonetto fu Bonafede fu Bonaventura Beati a nome suo e di suo fratello Giovannino di cui era curatore generale ed a nome dei fratelli Bertolino e Filippino di cui era tutore e dei cui beni aveva fatto inventario con atto di Rogerio da San Gervasio, per un altro terzo, e da Pasino ed Alessandro fratelli fu Asiato fu suddetto Bonaventura per il rimanente terzo, tutti i diritti che avevano contro Detesalvo fu Rogerio e Bianco fu Galizio Maifredi Maiochi e Oberto Leoni già consoli “gentilium et populi et universitatis”, cioè dei nobili e popolari e della totalità del Comune di Cenate, e Madino fu Giovanni Madii, Alberto Damasolli, Zambone Morandi, Degoldo fu Alberto Redulfi, Todeschino di ser Guala, Pagano di Maifredo, Giovanni fu Facio, Alberto Carismi, Brobo fu ser Pietro de Brolo, Girardo Salvetti, Belolo Truchi, Lanfranco di Bonfilio ed Oberto di Giovanni dell’Animella di Cenate credendari del Comune “gentilium et populi et universitatis” di Cenate, e Oberto di Madio, Pietro de Bozza, Redolfo di ser Pietro Redolii, Alberto di Lanfranco Atte, Alberto di ser Martino Domaselli, Giacomo di Giovanni Andrea, Alberto di Lanfranco ser Bonzani, Girardo di Lanfranco Carini, Andrea di Giacomo di ser Pietro Martini, Enrico di ser Pietro, Lanfranco di ser Guizardo, Nicola fu Alberto di ser Giovanni, Teutaldo Avanci Peloxi, tutti di Cenate, vicini del Comune, per atto del notaio Giovanni Mantovani dell’8 marzo 1305.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può ipotizzare che a questa cessione non fosse estraneo il castello. È infatti plausibile che l’acquisizione di questi diritti abbia poi portato Ameo o suo figlio Guglielmo (che troviamo effettivamente proprietario del castello di Cenate) al possesso di una porzione o di quote del fortilizio, iniziando una politica che verrà portata a termine da Guglielmo stesso che assommerà in sé l’intera proprietà del castello. In questo caso ci troveremmo di fronte ad un castello nel quale vi erano ancora nel XIV secolo ampi diritti comunali, sia dei nobili che dei popolari. Un analogo esempio è quello dell’acquisizione del castello di Grumello del Monte da parte del cardinal Guglielmo Longhi degli Alessandri di Adrara († 1319), avvenuta per un quarto nel 1309 da Folchino da Tagliuno, Canonico di Telgate, e per il rimanente nel 1317 dai consoli e credendari del Comune dei gentili e popolari di Grumello, che all’epoca si trovava in ristrettezze economiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1348 troviamo proprietà degli eredi di Ameo Suardi a Cenate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 6 aprile 1330 troviamo i fratelli Baldino, Ameo e Gentilino fu Lanfranco fu Baldo dei Ruggeri, eredi del padre per un terzo ciascuno, per divisione fatta . L’11 aprile 1337 troviamo i fratelli milite Baldino, Ameo e Gentilino eredi di Baldo . Il 21 ottobre 1341, con atto di Adamino da Crene, nella sua casa in vicinia di San Matteo (detta anche di San Maffeo), Ameo fece testamento, lasciando eredi i figli Guglielmo e Baldino ed eventuali propri figli nascituri dalla moglie Andriola fu Filippo Casati . Due divisioni fatte fra i fratelli Guglielmo e Baldino fu Ameo, la prima con atto di Giovanni di Zambone da Cenate del 20 dicembre 1357  e la seconda del 6 dicembre 1359  con atto di un notaio ignoto, non sono al momento reperibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nulla si trova riguardo al castello di Cenate nella divisione del 10 febbraio 1368 fatta con atto di Todeschino Pilis in Antescolis nella casa di Baldino, teste Palamino fu Ameo, fra Guglielmo e Baldino milite fu Ameo, che richiama divisioni già fatte 4 dicembre 1367 in atti dello stesso Pilis con Baldino milite e Gentilino fratelli fu Lanfranco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1373, come abbiamo visto, a Cenate, nel luogo detto al Castello, vi era un ‘ospizio’ di Guglielmo fu Ameo Suardi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 18 giugno 1375 Pezzolo fu Rusca Zucchi di Trescore, ‘servitore’ del Comune di Bergamo, per Graziolo Cusadei di Crema giudice all’ufficio delle ragioni del Comune, a nome del podestà milite Pietro Visconti di Milano, per atto di Bartolomeo Biotti del 9 giugno, in pregiudizio di Donato fu Bertramo Mozzi, Alessandro fu Alessandro Bozzi, della vicinia di Sant’Andrea, Guglielmo detto Pelato fu Uguzzone Madii di Cenate, immise Zambone fu Martino da Prezzate, procuratore di Guglielmo fu Ameo Suardi della città di Bergamo per procura di Todeschino Pilis del 24 agosto, nel possesso di una terra sedimata, casata, ceppata, con una torre pavionata e con all’interno un celtro e con aia ed orto, aratoria e vitata, con un torchio e diversi generi di piante, di 9 pertiche, nel luogo di Cenate detto al Castello, confinante ad est con Guglielmo stesso, a sud con Lodovico Gargani Cittadino di Bergamo, ad ovest con una via, a nord ancora con Guglielmo ed in parte con Peccino Lanzi. Nel documento si menziona la porta della detta terra, verosimilmente l’ingresso del castello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 5 giugno 1378 nel luogo di Cenate nel castello di Guglielmo fu Ameo il già citato Zambone da Prezzate (che sembra quasi essere una specie di fattore del Suardi) ricevette una promessa di pagamento da Manzino fu Maffeo fu Giovanni da Gandino, Bonetto fu Girardo Coffeni, Pero fu Zambone di Antrea Panigali e Giugno fu Piazetto tutti di Gandino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2 dicembre 1396 troviamo citati in vicinia di San Matteo l’ospizio di abitazione di Enrico e lui e suo fratello Pietro, eredi per due terzi del padre Guglielmo fu Ameo Suardi . L’altro terzo spettava al fratello Giovanni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto - PROPRIETÀ</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80"/>
				<updated>2008-06-13T23:07:30Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Cenate Castello - Proprietà 01 1373.jpg|thumb|Situazione delle proprietà al 1373]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torna a '''[[Castello di Cenate Sotto]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Lupi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 101-110:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sappiamo di chi sia stato inizialmente il castello. Forse fu un possedimento della famiglia da Cenate, che sembra aver avuto una qualche prerogativa giurisdizionale. Di un legame fra di essa ed il castello però non abbiamo documenti.&lt;br /&gt;
Dividiamo l’esposizione in quattro parti: la prima relativa ai Suardi, la seconda al passaggio ai Lupi ed ai riferimenti di non ben chiara identificazione; passiamo poi ad un terzo capitolo sulla parte sud con un sottocapitolo attinente alla porzione appartenuta al ramo dei Lupi di Borgo San Tomaso ed infine ad un quarto, relativo alla proprietà della parte nord, cioè dei Lupi di Pignolo e successori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''L’ORIGINE ED I SUARDI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non disponiamo di documentazione sulla proprietà del castello prima del 1373, quando lo troviamo citato come in parte di Guglielmo fu Ameo Suardi, del ramo della famiglia Suardi detto dei Baldi dei Ruggeri . Due anni dopo la proprietà risulta frazionata fra famiglie diverse, i Suardi, i Mozzi, i Bozzi, i Madii, i Gargani ed i Lanzi, e viene in gran parte riaccorpata nelle mani di Guglielmo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Cenate vi furono ampie proprietà della famiglia Suardi. Interessante è notare come si trovino numerosi esponenti di rami molto diversi ed abbastanza lontani da quello di Guglielmo. Ad esempio nel 1362 in località Visnat troviamo beni del milite Alberto Suardi, il cui antenato comune con Guglielmo era Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1213, nel 1389 beni di Scipione Suardi , di cui ne troviamo anche nel 1392 (quando era già stato creato milite e compare quindi come milite Scipione), del milite Giacomo e degli eredi del milite Guglielmo e degli eredi del milite Mazzolo . L’antenato comune era un altro Guglielmo figlio del già citato Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1226. Nel 1442 troviamo beni degli eredi di Gualterio Suardi, mentre nel 1477 abbiamo beni degli eredi di Suardino Suardi, del ramo di Trescore. Nel caso in cui fossero beni pervenuti per eredità sarebbero risalenti almeno alla prima metà del XIII secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già il 27 gennaio 1336 troviamo interessi dei Suardi a Cenate. Infatti in quella data il notaio Adamino da Crene, a nome di Ameo fu Lanfranco fu Baldo Suardi Cittadino di Bergamo, acquistò da Beato fu Pietro Beati Cittadino di Bergamo, per un terzo, da Leonetto fu Bonafede fu Bonaventura Beati a nome suo e di suo fratello Giovannino di cui era curatore generale ed a nome dei fratelli Bertolino e Filippino di cui era tutore e dei cui beni aveva fatto inventario con atto di Rogerio da San Gervasio, per un altro terzo, e da Pasino ed Alessandro fratelli fu Asiato fu suddetto Bonaventura per il rimanente terzo, tutti i diritti che avevano contro Detesalvo fu Rogerio e Bianco fu Galizio Maifredi Maiochi e Oberto Leoni già consoli “gentilium et populi et universitatis”, cioè dei nobili e popolari e della totalità del Comune di Cenate, e Madino fu Giovanni Madii, Alberto Damasolli, Zambone Morandi, Degoldo fu Alberto Redulfi, Todeschino di ser Guala, Pagano di Maifredo, Giovanni fu Facio, Alberto Carismi, Brobo fu ser Pietro de Brolo, Girardo Salvetti, Belolo Truchi, Lanfranco di Bonfilio ed Oberto di Giovanni dell’Animella di Cenate credendari del Comune “gentilium et populi et universitatis” di Cenate, e Oberto di Madio, Pietro de Bozza, Redolfo di ser Pietro Redolii, Alberto di Lanfranco Atte, Alberto di ser Martino Domaselli, Giacomo di Giovanni Andrea, Alberto di Lanfranco ser Bonzani, Girardo di Lanfranco Carini, Andrea di Giacomo di ser Pietro Martini, Enrico di ser Pietro, Lanfranco di ser Guizardo, Nicola fu Alberto di ser Giovanni, Teutaldo Avanci Peloxi, tutti di Cenate, vicini del Comune, per atto del notaio Giovanni Mantovani dell’8 marzo 1305.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può ipotizzare che a questa cessione non fosse estraneo il castello. È infatti plausibile che l’acquisizione di questi diritti abbia poi portato Ameo o suo figlio Guglielmo (che troviamo effettivamente proprietario del castello di Cenate) al possesso di una porzione o di quote del fortilizio, iniziando una politica che verrà portata a termine da Guglielmo stesso che assommerà in sé l’intera proprietà del castello. In questo caso ci troveremmo di fronte ad un castello nel quale vi erano ancora nel XIV secolo ampi diritti comunali, sia dei nobili che dei popolari. Un analogo esempio è quello dell’acquisizione del castello di Grumello del Monte da parte del cardinal Guglielmo Longhi degli Alessandri di Adrara († 1319), avvenuta per un quarto nel 1309 da Folchino da Tagliuno, Canonico di Telgate, e per il rimanente nel 1317 dai consoli e credendari del Comune dei gentili e popolari di Grumello, che all’epoca si trovava in ristrettezze economiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1348 troviamo proprietà degli eredi di Ameo Suardi a Cenate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 6 aprile 1330 troviamo i fratelli Baldino, Ameo e Gentilino fu Lanfranco fu Baldo dei Ruggeri, eredi del padre per un terzo ciascuno, per divisione fatta . L’11 aprile 1337 troviamo i fratelli milite Baldino, Ameo e Gentilino eredi di Baldo . Il 21 ottobre 1341, con atto di Adamino da Crene, nella sua casa in vicinia di San Matteo (detta anche di San Maffeo), Ameo fece testamento, lasciando eredi i figli Guglielmo e Baldino ed eventuali propri figli nascituri dalla moglie Andriola fu Filippo Casati . Due divisioni fatte fra i fratelli Guglielmo e Baldino fu Ameo, la prima con atto di Giovanni di Zambone da Cenate del 20 dicembre 1357  e la seconda del 6 dicembre 1359  con atto di un notaio ignoto, non sono al momento reperibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nulla si trova riguardo al castello di Cenate nella divisione del 10 febbraio 1368 fatta con atto di Todeschino Pilis in Antescolis nella casa di Baldino, teste Palamino fu Ameo, fra Guglielmo e Baldino milite fu Ameo, che richiama divisioni già fatte 4 dicembre 1367 in atti dello stesso Pilis con Baldino milite e Gentilino fratelli fu Lanfranco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1373, come abbiamo visto, a Cenate, nel luogo detto al Castello, vi era un ‘ospizio’ di Guglielmo fu Ameo Suardi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 18 giugno 1375 Pezzolo fu Rusca Zucchi di Trescore, ‘servitore’ del Comune di Bergamo, per Graziolo Cusadei di Crema giudice all’ufficio delle ragioni del Comune, a nome del podestà milite Pietro Visconti di Milano, per atto di Bartolomeo Biotti del 9 giugno, in pregiudizio di Donato fu Bertramo Mozzi, Alessandro fu Alessandro Bozzi, della vicinia di Sant’Andrea, Guglielmo detto Pelato fu Uguzzone Madii di Cenate, immise Zambone fu Martino da Prezzate, procuratore di Guglielmo fu Ameo Suardi della città di Bergamo per procura di Todeschino Pilis del 24 agosto, nel possesso di una terra sedimata, casata, ceppata, con una torre pavionata e con all’interno un celtro e con aia ed orto, aratoria e vitata, con un torchio e diversi generi di piante, di 9 pertiche, nel luogo di Cenate detto al Castello, confinante ad est con Guglielmo stesso, a sud con Lodovico Gargani Cittadino di Bergamo, ad ovest con una via, a nord ancora con Guglielmo ed in parte con Peccino Lanzi. Nel documento si menziona la porta della detta terra, verosimilmente l’ingresso del castello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 5 giugno 1378 nel luogo di Cenate nel castello di Guglielmo fu Ameo il già citato Zambone da Prezzate (che sembra quasi essere una specie di fattore del Suardi) ricevette una promessa di pagamento da Manzino fu Maffeo fu Giovanni da Gandino, Bonetto fu Girardo Coffeni, Pero fu Zambone di Antrea Panigali e Giugno fu Piazetto tutti di Gandino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2 dicembre 1396 troviamo citati in vicinia di San Matteo l’ospizio di abitazione di Enrico e lui e suo fratello Pietro, eredi per due terzi del padre Guglielmo fu Ameo Suardi . L’altro terzo spettava al fratello Giovanni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto - PROPRIETÀ</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80"/>
				<updated>2008-06-13T23:06:15Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Cenate Castello - Proprietà 01.jpg|thumb|Situazione delle proprietà al 1373]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torna a '''[[Castello di Cenate Sotto]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Lupi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 101-110:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sappiamo di chi sia stato inizialmente il castello. Forse fu un possedimento della famiglia da Cenate, che sembra aver avuto una qualche prerogativa giurisdizionale. Di un legame fra di essa ed il castello però non abbiamo documenti.&lt;br /&gt;
Dividiamo l’esposizione in quattro parti: la prima relativa ai Suardi, la seconda al passaggio ai Lupi ed ai riferimenti di non ben chiara identificazione; passiamo poi ad un terzo capitolo sulla parte sud con un sottocapitolo attinente alla porzione appartenuta al ramo dei Lupi di Borgo San Tomaso ed infine ad un quarto, relativo alla proprietà della parte nord, cioè dei Lupi di Pignolo e successori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''L’ORIGINE ED I SUARDI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non disponiamo di documentazione sulla proprietà del castello prima del 1373, quando lo troviamo citato come in parte di Guglielmo fu Ameo Suardi, del ramo della famiglia Suardi detto dei Baldi dei Ruggeri . Due anni dopo la proprietà risulta frazionata fra famiglie diverse, i Suardi, i Mozzi, i Bozzi, i Madii, i Gargani ed i Lanzi, e viene in gran parte riaccorpata nelle mani di Guglielmo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Cenate vi furono ampie proprietà della famiglia Suardi. Interessante è notare come si trovino numerosi esponenti di rami molto diversi ed abbastanza lontani da quello di Guglielmo. Ad esempio nel 1362 in località Visnat troviamo beni del milite Alberto Suardi, il cui antenato comune con Guglielmo era Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1213, nel 1389 beni di Scipione Suardi , di cui ne troviamo anche nel 1392 (quando era già stato creato milite e compare quindi come milite Scipione), del milite Giacomo e degli eredi del milite Guglielmo e degli eredi del milite Mazzolo . L’antenato comune era un altro Guglielmo figlio del già citato Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1226. Nel 1442 troviamo beni degli eredi di Gualterio Suardi, mentre nel 1477 abbiamo beni degli eredi di Suardino Suardi, del ramo di Trescore. Nel caso in cui fossero beni pervenuti per eredità sarebbero risalenti almeno alla prima metà del XIII secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già il 27 gennaio 1336 troviamo interessi dei Suardi a Cenate. Infatti in quella data il notaio Adamino da Crene, a nome di Ameo fu Lanfranco fu Baldo Suardi Cittadino di Bergamo, acquistò da Beato fu Pietro Beati Cittadino di Bergamo, per un terzo, da Leonetto fu Bonafede fu Bonaventura Beati a nome suo e di suo fratello Giovannino di cui era curatore generale ed a nome dei fratelli Bertolino e Filippino di cui era tutore e dei cui beni aveva fatto inventario con atto di Rogerio da San Gervasio, per un altro terzo, e da Pasino ed Alessandro fratelli fu Asiato fu suddetto Bonaventura per il rimanente terzo, tutti i diritti che avevano contro Detesalvo fu Rogerio e Bianco fu Galizio Maifredi Maiochi e Oberto Leoni già consoli “gentilium et populi et universitatis”, cioè dei nobili e popolari e della totalità del Comune di Cenate, e Madino fu Giovanni Madii, Alberto Damasolli, Zambone Morandi, Degoldo fu Alberto Redulfi, Todeschino di ser Guala, Pagano di Maifredo, Giovanni fu Facio, Alberto Carismi, Brobo fu ser Pietro de Brolo, Girardo Salvetti, Belolo Truchi, Lanfranco di Bonfilio ed Oberto di Giovanni dell’Animella di Cenate credendari del Comune “gentilium et populi et universitatis” di Cenate, e Oberto di Madio, Pietro de Bozza, Redolfo di ser Pietro Redolii, Alberto di Lanfranco Atte, Alberto di ser Martino Domaselli, Giacomo di Giovanni Andrea, Alberto di Lanfranco ser Bonzani, Girardo di Lanfranco Carini, Andrea di Giacomo di ser Pietro Martini, Enrico di ser Pietro, Lanfranco di ser Guizardo, Nicola fu Alberto di ser Giovanni, Teutaldo Avanci Peloxi, tutti di Cenate, vicini del Comune, per atto del notaio Giovanni Mantovani dell’8 marzo 1305.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può ipotizzare che a questa cessione non fosse estraneo il castello. È infatti plausibile che l’acquisizione di questi diritti abbia poi portato Ameo o suo figlio Guglielmo (che troviamo effettivamente proprietario del castello di Cenate) al possesso di una porzione o di quote del fortilizio, iniziando una politica che verrà portata a termine da Guglielmo stesso che assommerà in sé l’intera proprietà del castello. In questo caso ci troveremmo di fronte ad un castello nel quale vi erano ancora nel XIV secolo ampi diritti comunali, sia dei nobili che dei popolari. Un analogo esempio è quello dell’acquisizione del castello di Grumello del Monte da parte del cardinal Guglielmo Longhi degli Alessandri di Adrara († 1319), avvenuta per un quarto nel 1309 da Folchino da Tagliuno, Canonico di Telgate, e per il rimanente nel 1317 dai consoli e credendari del Comune dei gentili e popolari di Grumello, che all’epoca si trovava in ristrettezze economiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1348 troviamo proprietà degli eredi di Ameo Suardi a Cenate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 6 aprile 1330 troviamo i fratelli Baldino, Ameo e Gentilino fu Lanfranco fu Baldo dei Ruggeri, eredi del padre per un terzo ciascuno, per divisione fatta . L’11 aprile 1337 troviamo i fratelli milite Baldino, Ameo e Gentilino eredi di Baldo . Il 21 ottobre 1341, con atto di Adamino da Crene, nella sua casa in vicinia di San Matteo (detta anche di San Maffeo), Ameo fece testamento, lasciando eredi i figli Guglielmo e Baldino ed eventuali propri figli nascituri dalla moglie Andriola fu Filippo Casati . Due divisioni fatte fra i fratelli Guglielmo e Baldino fu Ameo, la prima con atto di Giovanni di Zambone da Cenate del 20 dicembre 1357  e la seconda del 6 dicembre 1359  con atto di un notaio ignoto, non sono al momento reperibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nulla si trova riguardo al castello di Cenate nella divisione del 10 febbraio 1368 fatta con atto di Todeschino Pilis in Antescolis nella casa di Baldino, teste Palamino fu Ameo, fra Guglielmo e Baldino milite fu Ameo, che richiama divisioni già fatte 4 dicembre 1367 in atti dello stesso Pilis con Baldino milite e Gentilino fratelli fu Lanfranco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1373, come abbiamo visto, a Cenate, nel luogo detto al Castello, vi era un ‘ospizio’ di Guglielmo fu Ameo Suardi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 18 giugno 1375 Pezzolo fu Rusca Zucchi di Trescore, ‘servitore’ del Comune di Bergamo, per Graziolo Cusadei di Crema giudice all’ufficio delle ragioni del Comune, a nome del podestà milite Pietro Visconti di Milano, per atto di Bartolomeo Biotti del 9 giugno, in pregiudizio di Donato fu Bertramo Mozzi, Alessandro fu Alessandro Bozzi, della vicinia di Sant’Andrea, Guglielmo detto Pelato fu Uguzzone Madii di Cenate, immise Zambone fu Martino da Prezzate, procuratore di Guglielmo fu Ameo Suardi della città di Bergamo per procura di Todeschino Pilis del 24 agosto, nel possesso di una terra sedimata, casata, ceppata, con una torre pavionata e con all’interno un celtro e con aia ed orto, aratoria e vitata, con un torchio e diversi generi di piante, di 9 pertiche, nel luogo di Cenate detto al Castello, confinante ad est con Guglielmo stesso, a sud con Lodovico Gargani Cittadino di Bergamo, ad ovest con una via, a nord ancora con Guglielmo ed in parte con Peccino Lanzi. Nel documento si menziona la porta della detta terra, verosimilmente l’ingresso del castello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 5 giugno 1378 nel luogo di Cenate nel castello di Guglielmo fu Ameo il già citato Zambone da Prezzate (che sembra quasi essere una specie di fattore del Suardi) ricevette una promessa di pagamento da Manzino fu Maffeo fu Giovanni da Gandino, Bonetto fu Girardo Coffeni, Pero fu Zambone di Antrea Panigali e Giugno fu Piazetto tutti di Gandino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2 dicembre 1396 troviamo citati in vicinia di San Matteo l’ospizio di abitazione di Enrico e lui e suo fratello Pietro, eredi per due terzi del padre Guglielmo fu Ameo Suardi . L’altro terzo spettava al fratello Giovanni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto - PROPRIETÀ</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80"/>
				<updated>2008-06-13T22:59:35Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Cenate Castello - Proprietà 01.jpg|thumb|Situazione delle proprietà al 1373]]&lt;br /&gt;
Torna a '''[[Castello di Cenate Sotto]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Lupi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 101-110:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sappiamo di chi sia stato inizialmente il castello. Forse fu un possedimento della famiglia da Cenate, che sembra aver avuto una qualche prerogativa giurisdizionale. Di un legame fra di essa ed il castello però non abbiamo documenti.&lt;br /&gt;
Dividiamo l’esposizione in quattro parti: la prima relativa ai Suardi, la seconda al passaggio ai Lupi ed ai riferimenti di non ben chiara identificazione; passiamo poi ad un terzo capitolo sulla parte sud con un sottocapitolo attinente alla porzione appartenuta al ramo dei Lupi di Borgo San Tomaso ed infine ad un quarto, relativo alla proprietà della parte nord, cioè dei Lupi di Pignolo e successori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''L’ORIGINE ED I SUARDI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non disponiamo di documentazione sulla proprietà del castello prima del 1373, quando lo troviamo citato come in parte di Guglielmo fu Ameo Suardi, del ramo della famiglia Suardi detto dei Baldi dei Ruggeri . Due anni dopo la proprietà risulta frazionata fra famiglie diverse, i Suardi, i Mozzi, i Bozzi, i Madii, i Gargani ed i Lanzi, e viene in gran parte riaccorpata nelle mani di Guglielmo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Cenate vi furono ampie proprietà della famiglia Suardi. Interessante è notare come si trovino numerosi esponenti di rami molto diversi ed abbastanza lontani da quello di Guglielmo. Ad esempio nel 1362 in località Visnat troviamo beni del milite Alberto Suardi, il cui antenato comune con Guglielmo era Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1213, nel 1389 beni di Scipione Suardi , di cui ne troviamo anche nel 1392 (quando era già stato creato milite e compare quindi come milite Scipione), del milite Giacomo e degli eredi del milite Guglielmo e degli eredi del milite Mazzolo . L’antenato comune era un altro Guglielmo figlio del già citato Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1226. Nel 1442 troviamo beni degli eredi di Gualterio Suardi, mentre nel 1477 abbiamo beni degli eredi di Suardino Suardi, del ramo di Trescore. Nel caso in cui fossero beni pervenuti per eredità sarebbero risalenti almeno alla prima metà del XIII secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già il 27 gennaio 1336 troviamo interessi dei Suardi a Cenate. Infatti in quella data il notaio Adamino da Crene, a nome di Ameo fu Lanfranco fu Baldo Suardi Cittadino di Bergamo, acquistò da Beato fu Pietro Beati Cittadino di Bergamo, per un terzo, da Leonetto fu Bonafede fu Bonaventura Beati a nome suo e di suo fratello Giovannino di cui era curatore generale ed a nome dei fratelli Bertolino e Filippino di cui era tutore e dei cui beni aveva fatto inventario con atto di Rogerio da San Gervasio, per un altro terzo, e da Pasino ed Alessandro fratelli fu Asiato fu suddetto Bonaventura per il rimanente terzo, tutti i diritti che avevano contro Detesalvo fu Rogerio e Bianco fu Galizio Maifredi Maiochi e Oberto Leoni già consoli “gentilium et populi et universitatis”, cioè dei nobili e popolari e della totalità del Comune di Cenate, e Madino fu Giovanni Madii, Alberto Damasolli, Zambone Morandi, Degoldo fu Alberto Redulfi, Todeschino di ser Guala, Pagano di Maifredo, Giovanni fu Facio, Alberto Carismi, Brobo fu ser Pietro de Brolo, Girardo Salvetti, Belolo Truchi, Lanfranco di Bonfilio ed Oberto di Giovanni dell’Animella di Cenate credendari del Comune “gentilium et populi et universitatis” di Cenate, e Oberto di Madio, Pietro de Bozza, Redolfo di ser Pietro Redolii, Alberto di Lanfranco Atte, Alberto di ser Martino Domaselli, Giacomo di Giovanni Andrea, Alberto di Lanfranco ser Bonzani, Girardo di Lanfranco Carini, Andrea di Giacomo di ser Pietro Martini, Enrico di ser Pietro, Lanfranco di ser Guizardo, Nicola fu Alberto di ser Giovanni, Teutaldo Avanci Peloxi, tutti di Cenate, vicini del Comune, per atto del notaio Giovanni Mantovani dell’8 marzo 1305.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può ipotizzare che a questa cessione non fosse estraneo il castello. È infatti plausibile che l’acquisizione di questi diritti abbia poi portato Ameo o suo figlio Guglielmo (che troviamo effettivamente proprietario del castello di Cenate) al possesso di una porzione o di quote del fortilizio, iniziando una politica che verrà portata a termine da Guglielmo stesso che assommerà in sé l’intera proprietà del castello. In questo caso ci troveremmo di fronte ad un castello nel quale vi erano ancora nel XIV secolo ampi diritti comunali, sia dei nobili che dei popolari. Un analogo esempio è quello dell’acquisizione del castello di Grumello del Monte da parte del cardinal Guglielmo Longhi degli Alessandri di Adrara († 1319), avvenuta per un quarto nel 1309 da Folchino da Tagliuno, Canonico di Telgate, e per il rimanente nel 1317 dai consoli e credendari del Comune dei gentili e popolari di Grumello, che all’epoca si trovava in ristrettezze economiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1348 troviamo proprietà degli eredi di Ameo Suardi a Cenate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 6 aprile 1330 troviamo i fratelli Baldino, Ameo e Gentilino fu Lanfranco fu Baldo dei Ruggeri, eredi del padre per un terzo ciascuno, per divisione fatta . L’11 aprile 1337 troviamo i fratelli milite Baldino, Ameo e Gentilino eredi di Baldo . Il 21 ottobre 1341, con atto di Adamino da Crene, nella sua casa in vicinia di San Matteo (detta anche di San Maffeo), Ameo fece testamento, lasciando eredi i figli Guglielmo e Baldino ed eventuali propri figli nascituri dalla moglie Andriola fu Filippo Casati . Due divisioni fatte fra i fratelli Guglielmo e Baldino fu Ameo, la prima con atto di Giovanni di Zambone da Cenate del 20 dicembre 1357  e la seconda del 6 dicembre 1359  con atto di un notaio ignoto, non sono al momento reperibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nulla si trova riguardo al castello di Cenate nella divisione del 10 febbraio 1368 fatta con atto di Todeschino Pilis in Antescolis nella casa di Baldino, teste Palamino fu Ameo, fra Guglielmo e Baldino milite fu Ameo, che richiama divisioni già fatte 4 dicembre 1367 in atti dello stesso Pilis con Baldino milite e Gentilino fratelli fu Lanfranco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1373, come abbiamo visto, a Cenate, nel luogo detto al Castello, vi era un ‘ospizio’ di Guglielmo fu Ameo Suardi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 18 giugno 1375 Pezzolo fu Rusca Zucchi di Trescore, ‘servitore’ del Comune di Bergamo, per Graziolo Cusadei di Crema giudice all’ufficio delle ragioni del Comune, a nome del podestà milite Pietro Visconti di Milano, per atto di Bartolomeo Biotti del 9 giugno, in pregiudizio di Donato fu Bertramo Mozzi, Alessandro fu Alessandro Bozzi, della vicinia di Sant’Andrea, Guglielmo detto Pelato fu Uguzzone Madii di Cenate, immise Zambone fu Martino da Prezzate, procuratore di Guglielmo fu Ameo Suardi della città di Bergamo per procura di Todeschino Pilis del 24 agosto, nel possesso di una terra sedimata, casata, ceppata, con una torre pavionata e con all’interno un celtro e con aia ed orto, aratoria e vitata, con un torchio e diversi generi di piante, di 9 pertiche, nel luogo di Cenate detto al Castello, confinante ad est con Guglielmo stesso, a sud con Lodovico Gargani Cittadino di Bergamo, ad ovest con una via, a nord ancora con Guglielmo ed in parte con Peccino Lanzi. Nel documento si menziona la porta della detta terra, verosimilmente l’ingresso del castello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 5 giugno 1378 nel luogo di Cenate nel castello di Guglielmo fu Ameo il già citato Zambone da Prezzate (che sembra quasi essere una specie di fattore del Suardi) ricevette una promessa di pagamento da Manzino fu Maffeo fu Giovanni da Gandino, Bonetto fu Girardo Coffeni, Pero fu Zambone di Antrea Panigali e Giugno fu Piazetto tutti di Gandino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2 dicembre 1396 troviamo citati in vicinia di San Matteo l’ospizio di abitazione di Enrico e lui e suo fratello Pietro, eredi per due terzi del padre Guglielmo fu Ameo Suardi . L’altro terzo spettava al fratello Giovanni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto - PROPRIETÀ</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80"/>
				<updated>2008-06-13T22:59:23Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Cenate Castello - Proprietà 01.jpg|Situazione delle proprietà al 1373]]&lt;br /&gt;
Torna a '''[[Castello di Cenate Sotto]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Lupi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 101-110:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sappiamo di chi sia stato inizialmente il castello. Forse fu un possedimento della famiglia da Cenate, che sembra aver avuto una qualche prerogativa giurisdizionale. Di un legame fra di essa ed il castello però non abbiamo documenti.&lt;br /&gt;
Dividiamo l’esposizione in quattro parti: la prima relativa ai Suardi, la seconda al passaggio ai Lupi ed ai riferimenti di non ben chiara identificazione; passiamo poi ad un terzo capitolo sulla parte sud con un sottocapitolo attinente alla porzione appartenuta al ramo dei Lupi di Borgo San Tomaso ed infine ad un quarto, relativo alla proprietà della parte nord, cioè dei Lupi di Pignolo e successori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''L’ORIGINE ED I SUARDI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non disponiamo di documentazione sulla proprietà del castello prima del 1373, quando lo troviamo citato come in parte di Guglielmo fu Ameo Suardi, del ramo della famiglia Suardi detto dei Baldi dei Ruggeri . Due anni dopo la proprietà risulta frazionata fra famiglie diverse, i Suardi, i Mozzi, i Bozzi, i Madii, i Gargani ed i Lanzi, e viene in gran parte riaccorpata nelle mani di Guglielmo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Cenate vi furono ampie proprietà della famiglia Suardi. Interessante è notare come si trovino numerosi esponenti di rami molto diversi ed abbastanza lontani da quello di Guglielmo. Ad esempio nel 1362 in località Visnat troviamo beni del milite Alberto Suardi, il cui antenato comune con Guglielmo era Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1213, nel 1389 beni di Scipione Suardi , di cui ne troviamo anche nel 1392 (quando era già stato creato milite e compare quindi come milite Scipione), del milite Giacomo e degli eredi del milite Guglielmo e degli eredi del milite Mazzolo . L’antenato comune era un altro Guglielmo figlio del già citato Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1226. Nel 1442 troviamo beni degli eredi di Gualterio Suardi, mentre nel 1477 abbiamo beni degli eredi di Suardino Suardi, del ramo di Trescore. Nel caso in cui fossero beni pervenuti per eredità sarebbero risalenti almeno alla prima metà del XIII secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già il 27 gennaio 1336 troviamo interessi dei Suardi a Cenate. Infatti in quella data il notaio Adamino da Crene, a nome di Ameo fu Lanfranco fu Baldo Suardi Cittadino di Bergamo, acquistò da Beato fu Pietro Beati Cittadino di Bergamo, per un terzo, da Leonetto fu Bonafede fu Bonaventura Beati a nome suo e di suo fratello Giovannino di cui era curatore generale ed a nome dei fratelli Bertolino e Filippino di cui era tutore e dei cui beni aveva fatto inventario con atto di Rogerio da San Gervasio, per un altro terzo, e da Pasino ed Alessandro fratelli fu Asiato fu suddetto Bonaventura per il rimanente terzo, tutti i diritti che avevano contro Detesalvo fu Rogerio e Bianco fu Galizio Maifredi Maiochi e Oberto Leoni già consoli “gentilium et populi et universitatis”, cioè dei nobili e popolari e della totalità del Comune di Cenate, e Madino fu Giovanni Madii, Alberto Damasolli, Zambone Morandi, Degoldo fu Alberto Redulfi, Todeschino di ser Guala, Pagano di Maifredo, Giovanni fu Facio, Alberto Carismi, Brobo fu ser Pietro de Brolo, Girardo Salvetti, Belolo Truchi, Lanfranco di Bonfilio ed Oberto di Giovanni dell’Animella di Cenate credendari del Comune “gentilium et populi et universitatis” di Cenate, e Oberto di Madio, Pietro de Bozza, Redolfo di ser Pietro Redolii, Alberto di Lanfranco Atte, Alberto di ser Martino Domaselli, Giacomo di Giovanni Andrea, Alberto di Lanfranco ser Bonzani, Girardo di Lanfranco Carini, Andrea di Giacomo di ser Pietro Martini, Enrico di ser Pietro, Lanfranco di ser Guizardo, Nicola fu Alberto di ser Giovanni, Teutaldo Avanci Peloxi, tutti di Cenate, vicini del Comune, per atto del notaio Giovanni Mantovani dell’8 marzo 1305.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può ipotizzare che a questa cessione non fosse estraneo il castello. È infatti plausibile che l’acquisizione di questi diritti abbia poi portato Ameo o suo figlio Guglielmo (che troviamo effettivamente proprietario del castello di Cenate) al possesso di una porzione o di quote del fortilizio, iniziando una politica che verrà portata a termine da Guglielmo stesso che assommerà in sé l’intera proprietà del castello. In questo caso ci troveremmo di fronte ad un castello nel quale vi erano ancora nel XIV secolo ampi diritti comunali, sia dei nobili che dei popolari. Un analogo esempio è quello dell’acquisizione del castello di Grumello del Monte da parte del cardinal Guglielmo Longhi degli Alessandri di Adrara († 1319), avvenuta per un quarto nel 1309 da Folchino da Tagliuno, Canonico di Telgate, e per il rimanente nel 1317 dai consoli e credendari del Comune dei gentili e popolari di Grumello, che all’epoca si trovava in ristrettezze economiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1348 troviamo proprietà degli eredi di Ameo Suardi a Cenate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 6 aprile 1330 troviamo i fratelli Baldino, Ameo e Gentilino fu Lanfranco fu Baldo dei Ruggeri, eredi del padre per un terzo ciascuno, per divisione fatta . L’11 aprile 1337 troviamo i fratelli milite Baldino, Ameo e Gentilino eredi di Baldo . Il 21 ottobre 1341, con atto di Adamino da Crene, nella sua casa in vicinia di San Matteo (detta anche di San Maffeo), Ameo fece testamento, lasciando eredi i figli Guglielmo e Baldino ed eventuali propri figli nascituri dalla moglie Andriola fu Filippo Casati . Due divisioni fatte fra i fratelli Guglielmo e Baldino fu Ameo, la prima con atto di Giovanni di Zambone da Cenate del 20 dicembre 1357  e la seconda del 6 dicembre 1359  con atto di un notaio ignoto, non sono al momento reperibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nulla si trova riguardo al castello di Cenate nella divisione del 10 febbraio 1368 fatta con atto di Todeschino Pilis in Antescolis nella casa di Baldino, teste Palamino fu Ameo, fra Guglielmo e Baldino milite fu Ameo, che richiama divisioni già fatte 4 dicembre 1367 in atti dello stesso Pilis con Baldino milite e Gentilino fratelli fu Lanfranco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1373, come abbiamo visto, a Cenate, nel luogo detto al Castello, vi era un ‘ospizio’ di Guglielmo fu Ameo Suardi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 18 giugno 1375 Pezzolo fu Rusca Zucchi di Trescore, ‘servitore’ del Comune di Bergamo, per Graziolo Cusadei di Crema giudice all’ufficio delle ragioni del Comune, a nome del podestà milite Pietro Visconti di Milano, per atto di Bartolomeo Biotti del 9 giugno, in pregiudizio di Donato fu Bertramo Mozzi, Alessandro fu Alessandro Bozzi, della vicinia di Sant’Andrea, Guglielmo detto Pelato fu Uguzzone Madii di Cenate, immise Zambone fu Martino da Prezzate, procuratore di Guglielmo fu Ameo Suardi della città di Bergamo per procura di Todeschino Pilis del 24 agosto, nel possesso di una terra sedimata, casata, ceppata, con una torre pavionata e con all’interno un celtro e con aia ed orto, aratoria e vitata, con un torchio e diversi generi di piante, di 9 pertiche, nel luogo di Cenate detto al Castello, confinante ad est con Guglielmo stesso, a sud con Lodovico Gargani Cittadino di Bergamo, ad ovest con una via, a nord ancora con Guglielmo ed in parte con Peccino Lanzi. Nel documento si menziona la porta della detta terra, verosimilmente l’ingresso del castello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 5 giugno 1378 nel luogo di Cenate nel castello di Guglielmo fu Ameo il già citato Zambone da Prezzate (che sembra quasi essere una specie di fattore del Suardi) ricevette una promessa di pagamento da Manzino fu Maffeo fu Giovanni da Gandino, Bonetto fu Girardo Coffeni, Pero fu Zambone di Antrea Panigali e Giugno fu Piazetto tutti di Gandino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2 dicembre 1396 troviamo citati in vicinia di San Matteo l’ospizio di abitazione di Enrico e lui e suo fratello Pietro, eredi per due terzi del padre Guglielmo fu Ameo Suardi . L’altro terzo spettava al fratello Giovanni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto - PROPRIETÀ</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80"/>
				<updated>2008-06-13T22:58:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Torna a '''[[Castello di Cenate Sotto]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Lupi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 101-110:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sappiamo di chi sia stato inizialmente il castello. Forse fu un possedimento della famiglia da Cenate, che sembra aver avuto una qualche prerogativa giurisdizionale. Di un legame fra di essa ed il castello però non abbiamo documenti.&lt;br /&gt;
Dividiamo l’esposizione in quattro parti: la prima relativa ai Suardi, la seconda al passaggio ai Lupi ed ai riferimenti di non ben chiara identificazione; passiamo poi ad un terzo capitolo sulla parte sud con un sottocapitolo attinente alla porzione appartenuta al ramo dei Lupi di Borgo San Tomaso ed infine ad un quarto, relativo alla proprietà della parte nord, cioè dei Lupi di Pignolo e successori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''L’ORIGINE ED I SUARDI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non disponiamo di documentazione sulla proprietà del castello prima del 1373, quando lo troviamo citato come in parte di Guglielmo fu Ameo Suardi, del ramo della famiglia Suardi detto dei Baldi dei Ruggeri . Due anni dopo la proprietà risulta frazionata fra famiglie diverse, i Suardi, i Mozzi, i Bozzi, i Madii, i Gargani ed i Lanzi, e viene in gran parte riaccorpata nelle mani di Guglielmo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Cenate vi furono ampie proprietà della famiglia Suardi. Interessante è notare come si trovino numerosi esponenti di rami molto diversi ed abbastanza lontani da quello di Guglielmo. Ad esempio nel 1362 in località Visnat troviamo beni del milite Alberto Suardi, il cui antenato comune con Guglielmo era Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1213, nel 1389 beni di Scipione Suardi , di cui ne troviamo anche nel 1392 (quando era già stato creato milite e compare quindi come milite Scipione), del milite Giacomo e degli eredi del milite Guglielmo e degli eredi del milite Mazzolo . L’antenato comune era un altro Guglielmo figlio del già citato Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1226. Nel 1442 troviamo beni degli eredi di Gualterio Suardi, mentre nel 1477 abbiamo beni degli eredi di Suardino Suardi, del ramo di Trescore. Nel caso in cui fossero beni pervenuti per eredità sarebbero risalenti almeno alla prima metà del XIII secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già il 27 gennaio 1336 troviamo interessi dei Suardi a Cenate. Infatti in quella data il notaio Adamino da Crene, a nome di Ameo fu Lanfranco fu Baldo Suardi Cittadino di Bergamo, acquistò da Beato fu Pietro Beati Cittadino di Bergamo, per un terzo, da Leonetto fu Bonafede fu Bonaventura Beati a nome suo e di suo fratello Giovannino di cui era curatore generale ed a nome dei fratelli Bertolino e Filippino di cui era tutore e dei cui beni aveva fatto inventario con atto di Rogerio da San Gervasio, per un altro terzo, e da Pasino ed Alessandro fratelli fu Asiato fu suddetto Bonaventura per il rimanente terzo, tutti i diritti che avevano contro Detesalvo fu Rogerio e Bianco fu Galizio Maifredi Maiochi e Oberto Leoni già consoli “gentilium et populi et universitatis”, cioè dei nobili e popolari e della totalità del Comune di Cenate, e Madino fu Giovanni Madii, Alberto Damasolli, Zambone Morandi, Degoldo fu Alberto Redulfi, Todeschino di ser Guala, Pagano di Maifredo, Giovanni fu Facio, Alberto Carismi, Brobo fu ser Pietro de Brolo, Girardo Salvetti, Belolo Truchi, Lanfranco di Bonfilio ed Oberto di Giovanni dell’Animella di Cenate credendari del Comune “gentilium et populi et universitatis” di Cenate, e Oberto di Madio, Pietro de Bozza, Redolfo di ser Pietro Redolii, Alberto di Lanfranco Atte, Alberto di ser Martino Domaselli, Giacomo di Giovanni Andrea, Alberto di Lanfranco ser Bonzani, Girardo di Lanfranco Carini, Andrea di Giacomo di ser Pietro Martini, Enrico di ser Pietro, Lanfranco di ser Guizardo, Nicola fu Alberto di ser Giovanni, Teutaldo Avanci Peloxi, tutti di Cenate, vicini del Comune, per atto del notaio Giovanni Mantovani dell’8 marzo 1305.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può ipotizzare che a questa cessione non fosse estraneo il castello. È infatti plausibile che l’acquisizione di questi diritti abbia poi portato Ameo o suo figlio Guglielmo (che troviamo effettivamente proprietario del castello di Cenate) al possesso di una porzione o di quote del fortilizio, iniziando una politica che verrà portata a termine da Guglielmo stesso che assommerà in sé l’intera proprietà del castello. In questo caso ci troveremmo di fronte ad un castello nel quale vi erano ancora nel XIV secolo ampi diritti comunali, sia dei nobili che dei popolari. Un analogo esempio è quello dell’acquisizione del castello di Grumello del Monte da parte del cardinal Guglielmo Longhi degli Alessandri di Adrara († 1319), avvenuta per un quarto nel 1309 da Folchino da Tagliuno, Canonico di Telgate, e per il rimanente nel 1317 dai consoli e credendari del Comune dei gentili e popolari di Grumello, che all’epoca si trovava in ristrettezze economiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1348 troviamo proprietà degli eredi di Ameo Suardi a Cenate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 6 aprile 1330 troviamo i fratelli Baldino, Ameo e Gentilino fu Lanfranco fu Baldo dei Ruggeri, eredi del padre per un terzo ciascuno, per divisione fatta . L’11 aprile 1337 troviamo i fratelli milite Baldino, Ameo e Gentilino eredi di Baldo . Il 21 ottobre 1341, con atto di Adamino da Crene, nella sua casa in vicinia di San Matteo (detta anche di San Maffeo), Ameo fece testamento, lasciando eredi i figli Guglielmo e Baldino ed eventuali propri figli nascituri dalla moglie Andriola fu Filippo Casati . Due divisioni fatte fra i fratelli Guglielmo e Baldino fu Ameo, la prima con atto di Giovanni di Zambone da Cenate del 20 dicembre 1357  e la seconda del 6 dicembre 1359  con atto di un notaio ignoto, non sono al momento reperibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nulla si trova riguardo al castello di Cenate nella divisione del 10 febbraio 1368 fatta con atto di Todeschino Pilis in Antescolis nella casa di Baldino, teste Palamino fu Ameo, fra Guglielmo e Baldino milite fu Ameo, che richiama divisioni già fatte 4 dicembre 1367 in atti dello stesso Pilis con Baldino milite e Gentilino fratelli fu Lanfranco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1373, come abbiamo visto, a Cenate, nel luogo detto al Castello, vi era un ‘ospizio’ di Guglielmo fu Ameo Suardi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 18 giugno 1375 Pezzolo fu Rusca Zucchi di Trescore, ‘servitore’ del Comune di Bergamo, per Graziolo Cusadei di Crema giudice all’ufficio delle ragioni del Comune, a nome del podestà milite Pietro Visconti di Milano, per atto di Bartolomeo Biotti del 9 giugno, in pregiudizio di Donato fu Bertramo Mozzi, Alessandro fu Alessandro Bozzi, della vicinia di Sant’Andrea, Guglielmo detto Pelato fu Uguzzone Madii di Cenate, immise Zambone fu Martino da Prezzate, procuratore di Guglielmo fu Ameo Suardi della città di Bergamo per procura di Todeschino Pilis del 24 agosto, nel possesso di una terra sedimata, casata, ceppata, con una torre pavionata e con all’interno un celtro e con aia ed orto, aratoria e vitata, con un torchio e diversi generi di piante, di 9 pertiche, nel luogo di Cenate detto al Castello, confinante ad est con Guglielmo stesso, a sud con Lodovico Gargani Cittadino di Bergamo, ad ovest con una via, a nord ancora con Guglielmo ed in parte con Peccino Lanzi. Nel documento si menziona la porta della detta terra, verosimilmente l’ingresso del castello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 5 giugno 1378 nel luogo di Cenate nel castello di Guglielmo fu Ameo il già citato Zambone da Prezzate (che sembra quasi essere una specie di fattore del Suardi) ricevette una promessa di pagamento da Manzino fu Maffeo fu Giovanni da Gandino, Bonetto fu Girardo Coffeni, Pero fu Zambone di Antrea Panigali e Giugno fu Piazetto tutti di Gandino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2 dicembre 1396 troviamo citati in vicinia di San Matteo l’ospizio di abitazione di Enrico e lui e suo fratello Pietro, eredi per due terzi del padre Guglielmo fu Ameo Suardi . L’altro terzo spettava al fratello Giovanni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto - PROPRIETÀ</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80"/>
				<updated>2008-06-13T22:57:02Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Torna a '''[[Castello di Cenate Sotto]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Lupi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 101-110:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sappiamo di chi sia stato inizialmente il castello. Forse fu un possedimento della famiglia da Cenate, che sembra aver avuto una qualche prerogativa giurisdizionale. Di un legame fra di essa ed il castello però non abbiamo documenti.&lt;br /&gt;
Dividiamo l’esposizione in quattro parti: la prima relativa ai Suardi, la seconda al passaggio ai Lupi ed ai riferimenti di non ben chiara identificazione; passiamo poi ad un terzo capitolo sulla parte sud con un sottocapitolo attinente alla porzione appartenuta al ramo dei Lupi di Borgo San Tomaso ed infine ad un quarto, relativo alla proprietà della parte nord, cioè dei Lupi di Pignolo e successori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''L’ORIGINE ED I SUARDI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non disponiamo di documentazione sulla proprietà del castello prima del 1373, quando lo troviamo citato come in parte di Guglielmo fu Ameo Suardi, del ramo della famiglia Suardi detto dei Baldi dei Ruggeri . Due anni dopo la proprietà risulta frazionata fra famiglie diverse, i Suardi, i Mozzi, i Bozzi, i Madii, i Gargani ed i Lanzi, e viene in gran parte riaccorpata nelle mani di Guglielmo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Cenate vi furono ampie proprietà della famiglia Suardi. Interessante è notare come si trovino numerosi esponenti di rami molto diversi ed abbastanza lontani da quello di Guglielmo. Ad esempio nel 1362 in località Visnat troviamo beni del milite Alberto Suardi, il cui antenato comune con Guglielmo era Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1213, nel 1389 beni di Scipione Suardi , di cui ne troviamo anche nel 1392 (quando era già stato creato milite e compare quindi come milite Scipione), del milite Giacomo e degli eredi del milite Guglielmo e degli eredi del milite Mazzolo . L’antenato comune era un altro Guglielmo figlio del già citato Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1226. Nel 1442 troviamo beni degli eredi di Gualterio Suardi, mentre nel 1477 abbiamo beni degli eredi di Suardino Suardi, del ramo di Trescore. Nel caso in cui fossero beni pervenuti per eredità sarebbero risalenti almeno alla prima metà del XIII secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già il 27 gennaio 1336 troviamo interessi dei Suardi a Cenate. Infatti in quella data il notaio Adamino da Crene, a nome di Ameo fu Lanfranco fu Baldo Suardi Cittadino di Bergamo, acquistò da Beato fu Pietro Beati Cittadino di Bergamo, per un terzo, da Leonetto fu Bonafede fu Bonaventura Beati a nome suo e di suo fratello Giovannino di cui era curatore generale ed a nome dei fratelli Bertolino e Filippino di cui era tutore e dei cui beni aveva fatto inventario con atto di Rogerio da San Gervasio, per un altro terzo, e da Pasino ed Alessandro fratelli fu Asiato fu suddetto Bonaventura per il rimanente terzo, tutti i diritti che avevano contro Detesalvo fu Rogerio e Bianco fu Galizio Maifredi Maiochi e Oberto Leoni già consoli “gentilium et populi et universitatis”, cioè dei nobili e popolari e della totalità del Comune di Cenate, e Madino fu Giovanni Madii, Alberto Damasolli, Zambone Morandi, Degoldo fu Alberto Redulfi, Todeschino di ser Guala, Pagano di Maifredo, Giovanni fu Facio, Alberto Carismi, Brobo fu ser Pietro de Brolo, Girardo Salvetti, Belolo Truchi, Lanfranco di Bonfilio ed Oberto di Giovanni dell’Animella di Cenate credendari del Comune “gentilium et populi et universitatis” di Cenate, e Oberto di Madio, Pietro de Bozza, Redolfo di ser Pietro Redolii, Alberto di Lanfranco Atte, Alberto di ser Martino Domaselli, Giacomo di Giovanni Andrea, Alberto di Lanfranco ser Bonzani, Girardo di Lanfranco Carini, Andrea di Giacomo di ser Pietro Martini, Enrico di ser Pietro, Lanfranco di ser Guizardo, Nicola fu Alberto di ser Giovanni, Teutaldo Avanci Peloxi, tutti di Cenate, vicini del Comune, per atto del notaio Giovanni Mantovani dell’8 marzo 1305.&lt;br /&gt;
Si può ipotizzare che a questa cessione non fosse estraneo il castello. È infatti plausibile che l’acquisizione di questi diritti abbia poi portato Ameo o suo figlio Guglielmo (che troviamo effettivamente proprietario del castello di Cenate) al possesso di una porzione o di quote del fortilizio, iniziando una politica che verrà portata a termine da Guglielmo stesso che assommerà in sé l’intera proprietà del castello. In questo caso ci troveremmo di fronte ad un castello nel quale vi erano ancora nel XIV secolo ampi diritti comunali, sia dei nobili che dei popolari. Un analogo esempio è quello dell’acquisizione del castello di Grumello del Monte da parte del cardinal Guglielmo Longhi degli Alessandri di Adrara († 1319), avvenuta per un quarto nel 1309 da Folchino da Tagliuno, Canonico di Telgate, e per il rimanente nel 1317 dai consoli e credendari del Comune dei gentili e popolari di Grumello, che all’epoca si trovava in ristrettezze economiche .&lt;br /&gt;
Nel 1348 troviamo proprietà degli eredi di Ameo Suardi a Cenate .&lt;br /&gt;
Il 6 aprile 1330 troviamo i fratelli Baldino, Ameo e Gentilino fu Lanfranco fu Baldo dei Ruggeri, eredi del padre per un terzo ciascuno, per divisione fatta . L’11 aprile 1337 troviamo i fratelli milite Baldino, Ameo e Gentilino eredi di Baldo . Il 21 ottobre 1341, con atto di Adamino da Crene, nella sua casa in vicinia di San Matteo (detta anche di San Maffeo), Ameo fece testamento, lasciando eredi i figli Guglielmo e Baldino ed eventuali propri figli nascituri dalla moglie Andriola fu Filippo Casati . Due divisioni fatte fra i fratelli Guglielmo e Baldino fu Ameo, la prima con atto di Giovanni di Zambone da Cenate del 20 dicembre 1357  e la seconda del 6 dicembre 1359  con atto di un notaio ignoto, non sono al momento reperibili.&lt;br /&gt;
Nulla si trova riguardo al castello di Cenate nella divisione del 10 febbraio 1368 fatta con atto di Todeschino Pilis in Antescolis nella casa di Baldino, teste Palamino fu Ameo, fra Guglielmo e Baldino milite fu Ameo, che richiama divisioni già fatte 4 dicembre 1367 in atti dello stesso Pilis con Baldino milite e Gentilino fratelli fu Lanfranco .&lt;br /&gt;
Nel 1373, come abbiamo visto, a Cenate, nel luogo detto al Castello, vi era un ‘ospizio’ di Guglielmo fu Ameo Suardi .&lt;br /&gt;
Il 18 giugno 1375 Pezzolo fu Rusca Zucchi di Trescore, ‘servitore’ del Comune di Bergamo, per Graziolo Cusadei di Crema giudice all’ufficio delle ragioni del Comune, a nome del podestà milite Pietro Visconti di Milano, per atto di Bartolomeo Biotti del 9 giugno, in pregiudizio di Donato fu Bertramo Mozzi, Alessandro fu Alessandro Bozzi, della vicinia di Sant’Andrea, Guglielmo detto Pelato fu Uguzzone Madii di Cenate, immise Zambone fu Martino da Prezzate, procuratore di Guglielmo fu Ameo Suardi della città di Bergamo per procura di Todeschino Pilis del 24 agosto, nel possesso di una terra sedimata, casata, ceppata, con una torre pavionata e con all’interno un celtro e con aia ed orto, aratoria e vitata, con un torchio e diversi generi di piante, di 9 pertiche, nel luogo di Cenate detto al Castello, confinante ad est con Guglielmo stesso, a sud con Lodovico Gargani Cittadino di Bergamo, ad ovest con una via, a nord ancora con Guglielmo ed in parte con Peccino Lanzi. Nel documento si menziona la porta della detta terra, verosimilmente l’ingresso del castello.&lt;br /&gt;
Il 5 giugno 1378 nel luogo di Cenate nel castello di Guglielmo fu Ameo il già citato Zambone da Prezzate (che sembra quasi essere una specie di fattore del Suardi) ricevette una promessa di pagamento da Manzino fu Maffeo fu Giovanni da Gandino, Bonetto fu Girardo Coffeni, Pero fu Zambone di Antrea Panigali e Giugno fu Piazetto tutti di Gandino .&lt;br /&gt;
Il 2 dicembre 1396 troviamo citati in vicinia di San Matteo l’ospizio di abitazione di Enrico e lui e suo fratello Pietro, eredi per due terzi del padre Guglielmo fu Ameo Suardi . L’altro terzo spettava al fratello Giovanni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Stemmario_Camozzi_0101-0200</id>
		<title>Stemmario Camozzi 0101-0200</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Stemmario_Camozzi_0101-0200"/>
				<updated>2008-06-13T20:01:37Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[Torna a '''[[Stemmario Camozzi]]''']&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;1&amp;quot; cellspacing=&amp;quot;0&amp;quot; &lt;br /&gt;
! [[Immagine:Astori Bonaghi Stemmario Camozzi 103.jpg|thumb|[[Astori]] Bonaghi n. 103]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Astori Muleri Stemmario Camozzi 104.jpg|thumb|[[Astori]] Muleri n. 104]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Adelasi Stemmario Camozzi 109.jpg|thumb|[[Adelasio]] n. 109]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Avogadro Stemmario Camozzi 110.jpg|thumb|[[Avogadro]] n. 110]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Avogadro Stemmario Camozzi 111.jpg|thumb|[[Avogadro]] n. 111]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Avogadro Stemmario Camozzi 115.jpg|thumb|[[Avogadro]] n. 115]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Agazzi Stemmario Camozzi 140.jpg|thumb|[[Agazzi]] n. 140]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Albino Stemmario Camozzi 143.jpg|thumb|[[Albini|Albino]] n. 143]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Acerbis Stemmario Camozzi 161.jpg|thumb|[[Acerbis]] n. 161]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Bassi Stemmario Camozzi 179.jpg|thumb|[[Bassi]] n. 179]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Bassi Stemmario Camozzi 180.jpg|thumb|[[Bassi]] n. 180]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Barzizza Stemmario Camozzi 182.jpg|thumb|[[Barzizza]] n. 182]]&lt;br /&gt;
|-&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Bassi_Stemmario_Camozzi_180.jpg</id>
		<title>File:Bassi Stemmario Camozzi 180.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Bassi_Stemmario_Camozzi_180.jpg"/>
				<updated>2008-06-13T18:24:57Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Bassi</id>
		<title>Bassi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Bassi"/>
				<updated>2008-06-13T18:24:47Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Bassi Stemmario Camozzi 179.jpg|thumb|[[Stemmario Camozzi]] n. 179]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Bassi Stemmario Camozzi 180.jpg|thumb|[[Stemmario Camozzi]] n. 180]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La grande diffusione di famiglie con questo nome, che deriva da antichi riferimenti a caratteri fisici, esclude per la maggior parte dei casi l’ipotesi di una diramazione da un ceppo comune.&lt;br /&gt;
Tra i più antichi nomi bergamaschi abbiamo il notaio Basso (Bassi) Giovanni Antonio, notaio e cancelliere, che rogò un atto il 30 aprile 1657 per la MIA.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altro atto venne  rogato il 24 marzo 1683 da Evasio Leandro Bassi, Cancelliere della MIA, per una permuta con Alessandro Martinengo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia di cui disponiamo il maggior numero di notizie in effetti è Milanese. Ma questa famiglia, oltre a vivere in gran parte a Vaprio, con tutti gli inevitabili intrecci storici dovuti alla vicinanza con il confine bergamasco, ebbe anche parentele con famiglie orobiche quali i Suardo e i Manzoni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto poi al noto critico e scrittore d’arte Roberto Bassi Rathgeb, vissuto a Bergamo nel secolo scorso, andranno cercate se possibile notizie circa l’abbinamento con il nome straniero. '''[GPA]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Genealogia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[http://localhost:2317/bergamo?m=N;v=Bassi;t=A Genealogia Bassi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Personaggi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dimore ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Iconografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ritratti e dipinti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Archivio fotografico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fonti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Documenti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collezioni ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto"/>
				<updated>2008-06-13T18:18:20Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vai a '''[[Lupi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 29 segg.:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''IL CASTELLO'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dividiamo in tre parti la narrazione delle vicende del castello: la prima riguarda le vicende per così dire storiche, la seconda quelle costruttive, la terza quelle della proprietà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La collina allungata detta dell’Aminella, che degrada a nord verso il letto del torrente Tadone e divide la Valle del Tadone dalla Val Trescore vera e propria, parte dal Canton di Trescore e giunge sin sopra Cenate. Alle sue estremità si trovano ad est il castello dell’Aminella, chiave militare d’accesso alla zona di Trescore ed alla Val Cavallina, e ad ovest quello di Cenate, dominante sul paese e sul valico fra la zona di San Paolo ed il Tadone, la cui posizione risulta interessante per il controllo delle colline ai piedi del Misma e dei passi verso Scanzo, Rosciate e Nembro. Il complesso è circondato da quattro lati dalla strada che da San Paolo d’Argon e Cenate Sotto porta a Casco, Sant’Ambrogio e Santa Maria del Misma e presso di esso sorge la chiesa di San Nazario la cui struttura risale probabilmente alla fine dell’XI secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''LE VICENDE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non disponiamo di molte notizie sul castello, in particolare per il periodo più antico Troviamo la prima citazione in una imbreviatura del 1330 e la successiva in una del 1333, come vedremo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certe volte vengono nominati Cenate ed i dintorni a proposito di eventi bellici, ma senza fare menzione del castello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel giugno 1390 le armate di Giovanni Acuto, in guerra contro il Signore di Milano Gian Galeazzo Viosconti, entrarono nel territorio di Bergamo passando l’Oglio presso Rudiano, proseguirono per la Val Cavallina, Trescore, Cenate ed altri luoghi circostanti, rubarono e depredarono. Il giorno 12 lasciarono la zona e si recarono sulla strada di Colognola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giovedì 11 settembre 1393 una comitiva di circa 400 guelfi armati, i cui capi principali erano Alessandro Bonghi, Viviano fu Merino Mascaroni dall’Olmo e Perline Grumelli, andò a Cenate, bruciò le case ed il torchio degli eredi di Temino Terzi e molte altre case ghibelline, lasciando molti feriti prima di portarsi a Rosciate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sabato 23 marzo 1398 sulla strada di Seriate quattro uomini di Cenate, ghibellini, due contadini di Enrico Suardi, uno di Zanino Suardi ed il quarto di Peccino Lanzi, vennero uccisi dai guelfi che rubarono i carri ed i buoi con i quali essi trasportavano legna. Il 4 maggio più di mille guelfi, fra i quali si diceva vi fossero Perlino e Negro Grumelli, si recarono a Cenate ed a Trescore e bruciarono molte case “nel luogo di Cenate” e quelle poste sulla piazza di Trescore ed altre ancora. Giovedì 9 e venerdì 10 maggio i ghibellini bruciarono a Stezzano tutte le abitazioni e case di Pezzolo, Giovanni di Bertolasio, Perlino e Francesco Grumelli, perché si diceva che Perlino era stato a bruciare le case di Trescore e Cenate e Negro Grumelli ogni giorno combatteva in Plorzano a Bergamo ed altrove contro i ghibellini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1414 il castello era abitato da Luchina o Lucina Malaspina, vedova di Enrico Suardi, quasi certamente con i figli minorenni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In zona ci furono scontri nel 1418 con, fra l’altro, l’assedio, la presa e la distruzione del castello dell’Aminella da parte delle truppe di Pandolfo Malatesta, spalleggiate da partigiani bergamaschi.&lt;br /&gt;
Il Malatesta nel 1419 perse la signoria di Bergamo che passò a Filippo Maria Visconti, entrò in conflitto con Venezia nel 1426 e la guerra si concluse il 19 aprile 1428 con la pace di Ferrara che portò a Venezia Brescia e con successivi accordi anche la Bergamasca, escluse alcune zone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giovanni Francesco Gonzaga, signore di Mantova (1407-1444), della quale venne creato Marchese nel 1433 dall’imperatore Sigismondo, comandante delle truppe venete dal gennaio dello stesso 1433 e zio della moglie di Guglielmo fu Enrico Suardi, fu in visita a Cenate nei primi mesi del 1434, ove ricevette i delegati di Gandino che lo invitarono a visitare quel luogo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1431-1433 e nel 1437 riprese la guerra fra Venezia ed il Visconti e troviamo numerose notizie riguardanti genericamente la Val Cavallina e la Val Trescore ed i danni arrecati ai fortilizi che vi si trovavano, fra cui probabilmente anche quelli di Cenate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Marchese Gonzaga nell’agosto 1437 si ritirò dall’Adda e si portò prima a Malpaga e poi a Bolgare sulla riva del Cherio, con l’intenzione di passare l’Oglio abbandonando al nemico tende e bagagli per trattenerlo con la preda. L’esercito era in grande agitazione e l’accampamento fu chiamato “campo della paura”. Essendosi Nicolò Piccinino, condottiere del Duca, portato a Malpaga ed avendo occupato Montello, le truppe venete si spostarono a Pontoglio ed il 10 settembre passarono il fiume, abbandonando gran parte del cariaggio. Fra la fine di settembre e l’inizio di ottobre le truppe del Piccinino presero la Val Trescore, la Val Calepio e la Val Cavallina. Il provveditore veneto Federico Contarmi il 18 dicembre passò al contrattacco portandosi in Val Trescore e Val Cavallina e riacquistò Terzo con le bombarde ed in dieci giorni entrambe le Valli, tranne l’Animella. Gli abitanti però si ribellarono nuovamente e si sottomisero ancora al Duca. Nell’aprile 1438 le truppe venete tornarono nel Bergamasco e, passato il Serio, saccheggiarono e conquistarono la Val Trescore e con le bombarde in due giorni presero il castello dell’Animella e lo fecero rovinare, come pure gli altri fortilizi della zona . Il Comune di Bergamo pose varie condizioni, fra le quali la distruzione dei castelli e delle bicocche dei ribelli, in particolare di Val Trescore e Val Cavallina, ove si annidavano i Suardi ed il 17 aprile Venezia concesse . Fra luglio e agosto le truppe duchesche riconquistarono molte terre fra le quali la Val Trescore e la Val Cavallina, come è ricordato in un dispaccio del 2 agosto  ed in una nota del 15.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1439 gli uomini di Trescore e Val Cavallina erano uniti alle truppe viscontee. Nel 1441, tornata ormai la Bergamasca in potere di Venezia, vennero condannati dalla Serenissima a risarcire i danni arrecati ai paesi filoveneti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’ottobre 1441 numerose truppe venete erano alloggiate in Val Cavallina e Val Trescore e queste il giorno 26 chiesero che anche la Val Calepio dovesse contribuire a questo onere, ma ebbero risposta negativa dato che l’onere era già compartito . Il 4 novembre venne bandito Guglielmo fu Enrico Suardi. Alla guerra mise momentaneamente fine la pace di Cremona del 20 novembre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I beni confiscati a Guglielmo facenti parte della possessione di Cenate furono affittati a Pellegrino Viti, forse unitamente a Giovanni Danzia, che la tenne per due o tre anni, ancora con le esenzioni di un tempo. Dopo due anni i beni furono assegnati a Detesalvo  il 17 maggio 1442.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1446 iniziò un nuovo conflitto con il Visconti, che, alla sua morte, avvenuta il 13 agosto 1447, proseguì con la Repubblica Ambrosiana, le cui truppe erano guidate da Francesco Sforza. Il 20 novembre 1447 Micheletto Attendolo, capitano generale dei Veneziani, con le truppe si portò in Bergamasca a Martinengo, Telgate, Val Trescore e vi rimase tanto che ne fu ordinato l’acquartieramento . Nel 1450 lo Sforza divenne Duca di Milano. La guerra continuò sino al 9 aprile 1454, quando fu stipulata la pace di Lodi che confermò alla Repubblica Veneta il dominio su tutto il territorio bergamasco, che durò sino al 1797, salvo alcuni brevi periodi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1512, durante le lotte per il possesso di Bergamo, i fratelli Lupi fu Filippo si portarono nel castello di Cenate con le loro truppe e qui fu inviato loro dal governatore francese di Bergamo un messo, che fu ucciso . In quel momento la fortificazione doveva in qualche modo consentire ancora una difesa ed avere una valenza militare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un elenco di postazioni presidiate per la difesa del territorio del 1616 o 1617 troviamo fra i principali posti di difesa Cenate con i paesi ausiliari di San Paolo e Buzzone, affidato a Corrado Lupi . Fra Celestino Colleoni, che scrive nel 1616 e pubblica nel 1617, ricorda il “forte” castello di Cenate, posseduto dai Lupi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già nel XVI secolo però il fortilizio aveva cominciato ad essere modificato ed ingrandito per renderlo più idoneo e confortevole ai fini abitativi dei vari rami della famiglia che ne erano proprietari e questa destinazione andò con il tempo sempre più prevalendo a discapito di quella difensiva, che scomparve del tutto tra con i secoli XVII e XVIII.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Canonico Mario Lupi ebbe sovente nella sua abitazione nel castello illustri ospiti, di alcuni dei quali abbiamo memoria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monsignor Marco Molin O.S.B. vescovo di Bergamo (1773-1777) vi venne a villeggiare nell’estate dell’anno 1776, si trattenne alquanti giorni e vi sarebbe tornato l’autunno, se una malattia non glielo avesse impedito. Anche il successore monsignor Giampaolo Dolfin C.R.L. (1777-1819), che ebbe sempre in simpatia il Canonico Lupi, quasi ogni anno era suo ospite per alcuni giorni nella sua villa di Cenate .&lt;br /&gt;
L’abate Pier Antonio Serassi (1721-1791) in una lettera del 30 settembre 1786 al Canonico Lupi, dopo essersi rallegrato della visita a Pontida e Somasca del cardinal Francesco Carrara (1716-1793), scrisse che sperava di potergli far visita a Cenate l’anno successivo  ed infatti vi si recò per cinque giorni.&lt;br /&gt;
Anche l’abate Lorenzo Mascheroni (1750-1800) fu quantomeno invitato. Infatti in una lettera del 9 ottobre 1787 si dispiace di non poter accogliere l’invito del Canonico Lupi a fargli visita a Cenate e ne parla come se ci fosse già stato ; il Canonico Lupi in una lettera del 16 novembre ed in una del 23 dicembre 1788 auspicò questa sua visita in campagna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine di settembre del 1789 il Canonico Lupi, com’era sua abitudine, si recò nel suo castello di Cenate per riposarsi e riprendere forza e volle che anche l’abate Don Giuseppe Ronchetti (1752-1838) fosse con lui. Dopo pochi giorni, cioè l’8 ottobre, però cominciarono a farsi sentire i problemi di salute che l’avrebbero portato alla tomba. Il 3 novembre egli partì da Cenate e verso sera giunse alla sua casa in città , ove sarebbe morto il 7.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1819 il castello era usato come abitazione signorile dai conti Lupi e dai conti Benaglia .&lt;br /&gt;
Nel 1864 anche la parte nord cessò di essere proprietà Lupi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All’inizio del XX secolo passò alla famiglia Tombini. Dopo vari passaggi fu acquistata dalla famiglia Albini che durante la seconda guerra mondiale vi abitò, dato che la sua casa di Bergamo era stata requisita come sede del comando tedesco dell’aeronautica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1945 fu utilizzata dalla Repubblica Sociale Italiana per il Quartier generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la guerra ed in particolare dopo la morte del dottor Albini nel 1968 venne abbandonata ed abitata solo saltuariamente e poi come residenza estiva e casa domenicale, parzialmente utilizzata dal custode.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''IL VINCOLO'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A norma dell’articolo 5 della legge 20 giugno 1909 gli “avanzi del Castello Lupi”88 vennero vincolati dal Ministero della Pubblica Istruzione. Il 28 giugno 1914 il vincolo numero 225 fu notificato al proprietario dottor Bortolo Tombini. Un ulteriore vincolo, numero 227, venne emesso in data 1° luglio 1914.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il vincolo venne confermato con decreto del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali dato da Roma il 23 ottobre 1997, riguardante tutta la zona compresa fra la strada comunale detta della Torretta e la strada detta del Castello, cioè i mappali 940, 488, 950, 948, 491, 487, 489, 949, 445, 482, 492, 483.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''EVOLUZIONE EDILIZIA DELL’EDIFICIO'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La difficoltà principale per la ricostruzione della struttura, soprattutto delle parti medioevali, è data dalla scarsità di documenti e dalla notevole manomissione delle strutture originarie operata specialmente nella parte sud in epoca recente. Nonostante tutto qualche evidente traccia rimane.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE I|FASE I (SECOLI X? XI? XII?) - L’ORIGINE]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE II|FASE II (PRIMO TERZO DEL XIII SECOLO) - IL PERIMETRO MURARIO FORTIFICATO CON TORRI E PORTA]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE III|FASE III (FINE DEL XIII SECOLO) - LA CASAFORTE - DELLA PARTE SUD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE IV|FASE IV (FINE DEL XIV SECOLO) - LA REALIZZAZIONE DELLA ROCCHETTA DEL CASTELLO]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE V|FASE V (XV SECOLO) - DAI SUARDI AI LUPI]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE VI|FASE VI (PRIMA METÀ DEL XVI SECOLO) - L'AMPLIAMENTO RINASCIMENTALE]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE VII|FASE VII (XVII SECOLO) - IL RIASSETTO DELLA PARTE SUD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE VIII|FASE VIII (FINE DEL XVII SECOLO) - LA TRASFORMAZIONE DELLA PARTE NORD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE IX|FASE IX (1767-1772) - LA SISTEMAZIONE DELLA PARTE SUD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE X|FASE X (XIX-XX SECOLO) - DAI LUPI AL SECONDO DOPOGUERRA]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE XI|FASE XI (ANNI '20 DEL XX SECOLO) - IL RESTAURO DELLA PARTE NORD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE XII|FASE XII (1978-1983) - L'INTERVENTO DELLA PARTE SUD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE XIII|FASE XIII (1997-2003) - L’INTERVENTO DELLA PARTE NORD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - AFFRESCHI|GLI AFFRESCHI]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - GIARDINO|IL GIARDINO]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - PROPRIETÀ|LA PROPRIETÀ]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;1&amp;quot; cellspacing=&amp;quot;0&amp;quot; &lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Fasi costruttive.jpg|thumb|]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Lupi Castello di Cenate Sotto - Sala con camino (lato ovest).jpg|thumb|Sala con camino (lato ovest)]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Lupi Castello di Cenate Sotto - Sala con camino (lato nord).jpg|thumb|Sala con camino (lato nord)]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Lupi Castello di Cenate Sotto - Sala con camino (lato est).jpg|thumb|Sala con camino (lato est)]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Lupi Castello di Cenate Sotto - Salone con alcova.jpg|thumb|Salone con alcova]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Lupi Castello di Cenate Sotto - Alcova.jpg|thumb|Alcova]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Lupi Castello di Cenate Sotto - Capitello del Cortile.jpg|thumb|]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello e brolo da ovest (anni '50).jpg|thumb|Il Castello e il brolo visti da ovest negli anni '50]]&lt;br /&gt;
|-&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Suardi</id>
		<title>Suardi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Suardi"/>
				<updated>2008-06-13T18:17:58Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: /* Dimore */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''“gens Suardorum”'''&lt;br /&gt;
Hanno antichissima origine che risale ad Andrea, estimatore nel 1011, e Giovanni (morto prima del 1024) da cui discende Lazzaro, che invece secondo la genealogia in Belotti (ed 1959) discenderebbe da Lanfranco da Pompiniano Giudice nel 995.&lt;br /&gt;
Lazzaro era Giudice di Sacro Palazzo (996-1011) ed ebbe due figli: da Attone, notaio (1044-1081) derivarono i [[Colleoni]], mentre da Pietro (in atti 1031-1075) detto Siwardo discese numerosissima prosapia detta in antico “gens Suardorum”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dei suoi numerosi figli le discendenze più significative sono quella di Guglielmo († ante 1140) da cui derivano i Martinoni, di Giovanni da cui i Ficeni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quella di Ulrico console a Bg nel 1117-18 dal cui nipote Ruggero, figlio di Teutaldo I, derivarono i Suardi Ruggeri suddivisi in seguito in Suardo da Teutaldo II, i Suardi da Guglielmo; mentre da Pietro (1542) discendente di Baldo Consigliere di Bg 1250 ca. i Secco Suardo, un ramo dei quali detti Leonini si estinse in casa Marenzi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da Regolato altro figlio di Teutaldo I derivarono i Suardi Regolati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto ai rami emigrati in altre città, dai discendenti di Testa II (1219) vi sono i rami di Rimini e di Udine. Dal pronipote di Baldo, quel Giovanni che si dice avesse venduto Bergamo ai Malatesta, derivò quello di Mantova. Da Alberico II, quadrisnipote di Regolato, quelli di Milano, di Romano Lombardo e di Napoli.&lt;br /&gt;
I Suardo ramo primogenito, i Suardi e i Secco Suardo sono poi qui trattati per singole famiglie e richiedono attenzione non solo per le interessanti notizie soriche, ma perché spesso la distinzione tra Suardo e Suardi non è fatta con precisione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa presentazione è fatta con riferimento alla citata genealogia in Belotti (ed 1959), anche per evidenziare le notizie diverse che sono in questi anni emerse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda il ruolo politico dei Suardo in età Comunale e Viscontea, meritano molta attenzione le notizie sotto riportate provenienti dalla biblioteca Civica Angelo Mai. Le notizie sui principali personaggi si potranno meglio comprendere dagli alberi genealogici e, dove vi siano adeguate notizie, tramite le rispettive schede. Così anche per le numerose dimore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia Suardo si affacciò alla ribalta della vita politica cittadina tra il 1160 e il 1210 e, insieme con i Rivola e i Colleoni, si sostituì alle famiglie preminenti nella cosiddetta epoca aurea del Comune. I Suardo, strenui oppositori dei guelfi Rivola, furono alla guida della fazione ghibellina bergamasca, e il potere e il seguito di cui godettero furono tali che i podestà tentarono più volte di sottrarsi alla loro influenza. Quando, sul finire del Duecento, il potere della “pars Suardorum” risultò gravemente compromesso, essi cercarono l’alleanza con i Visconti, signori di Milano, imprimendo così un nuovo corso alla storia cittadina. I Visconti concessero loro i favori che solitamente riservavano ai ghibellini. I precedenti filoviscontei furono causa, nel 1438, del confino di tutti i Suardo nelle varie città della repubblica veneziana e di una lunga serie di bandi ed esili; nonostante ciò, i Suardo rimasero sempre tra le famiglie più importanti della vita cittadina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riporto poi anche una interessantissima presentazione fatta da Mons Locatelli con un una lettera al conte Ernesto Suardo che suo figlio conte Gianmaria mi ha dato. '''[GPA]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Genealogia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Genealogia Suardi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Gabriele Medolago. Biografia del Canonico Mario Lupo - Opere: la genealogia Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[I Suardi e il castello di Cenate]] di Gabriele Medolago&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Personaggi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ramo dei [[Suardi Ruggeri]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dimore ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Chiuduno]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Mologno]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Iconografia ==&lt;br /&gt;
===Ritratti e dipinti===&lt;br /&gt;
===Archivio fotografico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fonti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Suardi|Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE]]''' incontrate in documenti del XV – XVII secolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Documenti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collezioni ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Suardi</id>
		<title>Suardi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Suardi"/>
				<updated>2008-06-13T18:17:44Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: /* Dimore */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''“gens Suardorum”'''&lt;br /&gt;
Hanno antichissima origine che risale ad Andrea, estimatore nel 1011, e Giovanni (morto prima del 1024) da cui discende Lazzaro, che invece secondo la genealogia in Belotti (ed 1959) discenderebbe da Lanfranco da Pompiniano Giudice nel 995.&lt;br /&gt;
Lazzaro era Giudice di Sacro Palazzo (996-1011) ed ebbe due figli: da Attone, notaio (1044-1081) derivarono i [[Colleoni]], mentre da Pietro (in atti 1031-1075) detto Siwardo discese numerosissima prosapia detta in antico “gens Suardorum”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dei suoi numerosi figli le discendenze più significative sono quella di Guglielmo († ante 1140) da cui derivano i Martinoni, di Giovanni da cui i Ficeni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quella di Ulrico console a Bg nel 1117-18 dal cui nipote Ruggero, figlio di Teutaldo I, derivarono i Suardi Ruggeri suddivisi in seguito in Suardo da Teutaldo II, i Suardi da Guglielmo; mentre da Pietro (1542) discendente di Baldo Consigliere di Bg 1250 ca. i Secco Suardo, un ramo dei quali detti Leonini si estinse in casa Marenzi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da Regolato altro figlio di Teutaldo I derivarono i Suardi Regolati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto ai rami emigrati in altre città, dai discendenti di Testa II (1219) vi sono i rami di Rimini e di Udine. Dal pronipote di Baldo, quel Giovanni che si dice avesse venduto Bergamo ai Malatesta, derivò quello di Mantova. Da Alberico II, quadrisnipote di Regolato, quelli di Milano, di Romano Lombardo e di Napoli.&lt;br /&gt;
I Suardo ramo primogenito, i Suardi e i Secco Suardo sono poi qui trattati per singole famiglie e richiedono attenzione non solo per le interessanti notizie soriche, ma perché spesso la distinzione tra Suardo e Suardi non è fatta con precisione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa presentazione è fatta con riferimento alla citata genealogia in Belotti (ed 1959), anche per evidenziare le notizie diverse che sono in questi anni emerse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda il ruolo politico dei Suardo in età Comunale e Viscontea, meritano molta attenzione le notizie sotto riportate provenienti dalla biblioteca Civica Angelo Mai. Le notizie sui principali personaggi si potranno meglio comprendere dagli alberi genealogici e, dove vi siano adeguate notizie, tramite le rispettive schede. Così anche per le numerose dimore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia Suardo si affacciò alla ribalta della vita politica cittadina tra il 1160 e il 1210 e, insieme con i Rivola e i Colleoni, si sostituì alle famiglie preminenti nella cosiddetta epoca aurea del Comune. I Suardo, strenui oppositori dei guelfi Rivola, furono alla guida della fazione ghibellina bergamasca, e il potere e il seguito di cui godettero furono tali che i podestà tentarono più volte di sottrarsi alla loro influenza. Quando, sul finire del Duecento, il potere della “pars Suardorum” risultò gravemente compromesso, essi cercarono l’alleanza con i Visconti, signori di Milano, imprimendo così un nuovo corso alla storia cittadina. I Visconti concessero loro i favori che solitamente riservavano ai ghibellini. I precedenti filoviscontei furono causa, nel 1438, del confino di tutti i Suardo nelle varie città della repubblica veneziana e di una lunga serie di bandi ed esili; nonostante ciò, i Suardo rimasero sempre tra le famiglie più importanti della vita cittadina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riporto poi anche una interessantissima presentazione fatta da Mons Locatelli con un una lettera al conte Ernesto Suardo che suo figlio conte Gianmaria mi ha dato. '''[GPA]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Genealogia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Genealogia Suardi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Gabriele Medolago. Biografia del Canonico Mario Lupo - Opere: la genealogia Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[I Suardi e il castello di Cenate]] di Gabriele Medolago&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Personaggi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ramo dei [[Suardi Ruggeri]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dimore ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Castello di Chiuduno]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Castello di Mologno]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Iconografia ==&lt;br /&gt;
===Ritratti e dipinti===&lt;br /&gt;
===Archivio fotografico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fonti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Suardi|Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE]]''' incontrate in documenti del XV – XVII secolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Documenti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collezioni ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto - PROPRIETÀ</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80"/>
				<updated>2008-06-13T18:16:35Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Torna a '''[[Castello di Cenate Sotto]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Lupi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 101-110:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sappiamo di chi sia stato inizialmente il castello. Forse fu un possedimento della famiglia da Cenate, che sembra aver avuto una qualche prerogativa giurisdizionale. Di un legame fra di essa ed il castello però non abbiamo documenti.&lt;br /&gt;
Dividiamo l’esposizione in quattro parti: la prima relativa ai Suardi, la seconda al passaggio ai Lupi ed ai riferimenti di non ben chiara identificazione; passiamo poi ad un terzo capitolo sulla parte sud con un sottocapitolo attinente alla porzione appartenuta al ramo dei Lupi di Borgo San Tomaso ed infine ad un quarto, relativo alla proprietà della parte nord, cioè dei Lupi di Pignolo e successori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''L’ORIGINE ED I SUARDI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non disponiamo di documentazione sulla proprietà del castello prima del 1373, quando lo troviamo citato come in parte di Guglielmo fu Ameo Suardi, del ramo della famiglia Suardi detto dei Baldi dei Ruggeri . Due anni dopo la proprietà risulta frazionata fra famiglie diverse, i Suardi, i Mozzi, i Bozzi, i Madii, i Gargani ed i Lanzi, e viene in gran parte riaccorpata nelle mani di Guglielmo.&lt;br /&gt;
A Cenate vi furono ampie proprietà della famiglia Suardi. Interessante è notare come si trovino numerosi esponenti di rami molto diversi ed abbastanza lontani da quello di Guglielmo. Ad esempio nel 1362 in località Visnat troviamo beni del milite Alberto Suardi, il cui antenato comune con Guglielmo era Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1213, nel 1389 beni di Scipione Suardi , di cui ne troviamo anche nel 1392 (quando era già stato creato milite e compare quindi come milite Scipione), del milite Giacomo e degli eredi del milite Guglielmo e degli eredi del milite Mazzolo . L’antenato comune era un altro Guglielmo figlio del già citato Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1226. Nel 1442 troviamo beni degli eredi di Gualterio Suardi, mentre nel 1477 abbiamo beni degli eredi di Suardino Suardi, del ramo di Trescore. Nel caso in cui fossero beni pervenuti per eredità sarebbero risalenti almeno alla prima metà del XIII secolo.&lt;br /&gt;
Già il 27 gennaio 1336 troviamo interessi dei Suardi a Cenate. Infatti in quella data il notaio Adamino da Crene, a nome di Ameo fu Lanfranco fu Baldo Suardi Cittadino di Bergamo, acquistò da Beato fu Pietro Beati Cittadino di Bergamo, per un terzo, da Leonetto fu Bonafede fu Bonaventura Beati a nome suo e di suo fratello Giovannino di cui era curatore generale ed a nome dei fratelli Bertolino e Filippino di cui era tutore e dei cui beni aveva fatto inventario con atto di Rogerio da San Gervasio, per un altro terzo, e da Pasino ed Alessandro fratelli fu Asiato fu suddetto Bonaventura per il rimanente terzo, tutti i diritti che avevano contro Detesalvo fu Rogerio e Bianco fu Galizio Maifredi Maiochi e Oberto Leoni già consoli “gentilium et populi et universitatis”, cioè dei nobili e popolari e della totalità del Comune di Cenate, e Madino fu Giovanni Madii, Alberto Damasolli, Zambone Morandi, Degoldo fu Alberto Redulfi, Todeschino di ser Guala, Pagano di Maifredo, Giovanni fu Facio, Alberto Carismi, Brobo fu ser Pietro de Brolo, Girardo Salvetti, Belolo Truchi, Lanfranco di Bonfilio ed Oberto di Giovanni dell’Animella di Cenate credendari del Comune “gentilium et populi et universitatis” di Cenate, e Oberto di Madio, Pietro de Bozza, Redolfo di ser Pietro Redolii, Alberto di Lanfranco Atte, Alberto di ser Martino Domaselli, Giacomo di Giovanni Andrea, Alberto di Lanfranco ser Bonzani, Girardo di Lanfranco Carini, Andrea di Giacomo di ser Pietro Martini, Enrico di ser Pietro, Lanfranco di ser Guizardo, Nicola fu Al-&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto - PROPRIETÀ</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80"/>
				<updated>2008-06-13T18:15:42Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vai a '''[[Lupi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 101-110:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sappiamo di chi sia stato inizialmente il castello. Forse fu un possedimento della famiglia da Cenate, che sembra aver avuto una qualche prerogativa giurisdizionale. Di un legame fra di essa ed il castello però non abbiamo documenti.&lt;br /&gt;
Dividiamo l’esposizione in quattro parti: la prima relativa ai Suardi, la seconda al passaggio ai Lupi ed ai riferimenti di non ben chiara identificazione; passiamo poi ad un terzo capitolo sulla parte sud con un sottocapitolo attinente alla porzione appartenuta al ramo dei Lupi di Borgo San Tomaso ed infine ad un quarto, relativo alla proprietà della parte nord, cioè dei Lupi di Pignolo e successori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''L’ORIGINE ED I SUARDI'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non disponiamo di documentazione sulla proprietà del castello prima del 1373, quando lo troviamo citato come in parte di Guglielmo fu Ameo Suardi, del ramo della famiglia Suardi detto dei Baldi dei Ruggeri . Due anni dopo la proprietà risulta frazionata fra famiglie diverse, i Suardi, i Mozzi, i Bozzi, i Madii, i Gargani ed i Lanzi, e viene in gran parte riaccorpata nelle mani di Guglielmo.&lt;br /&gt;
A Cenate vi furono ampie proprietà della famiglia Suardi. Interessante è notare come si trovino numerosi esponenti di rami molto diversi ed abbastanza lontani da quello di Guglielmo. Ad esempio nel 1362 in località Visnat troviamo beni del milite Alberto Suardi, il cui antenato comune con Guglielmo era Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1213, nel 1389 beni di Scipione Suardi , di cui ne troviamo anche nel 1392 (quando era già stato creato milite e compare quindi come milite Scipione), del milite Giacomo e degli eredi del milite Guglielmo e degli eredi del milite Mazzolo . L’antenato comune era un altro Guglielmo figlio del già citato Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1226. Nel 1442 troviamo beni degli eredi di Gualterio Suardi, mentre nel 1477 abbiamo beni degli eredi di Suardino Suardi, del ramo di Trescore. Nel caso in cui fossero beni pervenuti per eredità sarebbero risalenti almeno alla prima metà del XIII secolo.&lt;br /&gt;
Già il 27 gennaio 1336 troviamo interessi dei Suardi a Cenate. Infatti in quella data il notaio Adamino da Crene, a nome di Ameo fu Lanfranco fu Baldo Suardi Cittadino di Bergamo, acquistò da Beato fu Pietro Beati Cittadino di Bergamo, per un terzo, da Leonetto fu Bonafede fu Bonaventura Beati a nome suo e di suo fratello Giovannino di cui era curatore generale ed a nome dei fratelli Bertolino e Filippino di cui era tutore e dei cui beni aveva fatto inventario con atto di Rogerio da San Gervasio, per un altro terzo, e da Pasino ed Alessandro fratelli fu Asiato fu suddetto Bonaventura per il rimanente terzo, tutti i diritti che avevano contro Detesalvo fu Rogerio e Bianco fu Galizio Maifredi Maiochi e Oberto Leoni già consoli “gentilium et populi et universitatis”, cioè dei nobili e popolari e della totalità del Comune di Cenate, e Madino fu Giovanni Madii, Alberto Damasolli, Zambone Morandi, Degoldo fu Alberto Redulfi, Todeschino di ser Guala, Pagano di Maifredo, Giovanni fu Facio, Alberto Carismi, Brobo fu ser Pietro de Brolo, Girardo Salvetti, Belolo Truchi, Lanfranco di Bonfilio ed Oberto di Giovanni dell’Animella di Cenate credendari del Comune “gentilium et populi et universitatis” di Cenate, e Oberto di Madio, Pietro de Bozza, Redolfo di ser Pietro Redolii, Alberto di Lanfranco Atte, Alberto di ser Martino Domaselli, Giacomo di Giovanni Andrea, Alberto di Lanfranco ser Bonzani, Girardo di Lanfranco Carini, Andrea di Giacomo di ser Pietro Martini, Enrico di ser Pietro, Lanfranco di ser Guizardo, Nicola fu Al-&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto - PROPRIETÀ</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_PROPRIET%C3%80"/>
				<updated>2008-06-13T18:13:55Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: Nuova pagina: Non sappiamo di chi sia stato inizialmente il castello. Forse fu un possedimento della famiglia da Cenate, che sembra aver avuto una qualche prerogativa giurisdizionale. Di un legame f...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Non sappiamo di chi sia stato inizialmente il castello. Forse fu un possedimento della famiglia da Cenate, che sembra aver avuto una qualche prerogativa giurisdizionale. Di un legame fra di essa ed il castello però non abbiamo documenti.&lt;br /&gt;
Dividiamo l’esposizione in quattro parti: la prima relativa ai Suardi, la seconda al passaggio ai Lupi ed ai riferimenti di non ben chiara identificazione; passiamo poi ad un terzo capitolo sulla parte sud con un sottocapitolo attinente alla porzione appartenuta al ramo dei Lupi di Borgo San Tomaso ed infine ad un quarto, relativo alla proprietà della parte nord, cioè dei Lupi di Pignolo e successori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’ORIGINE ED I SUARDI&lt;br /&gt;
Non disponiamo di documentazione sulla proprietà del castello prima del 1373, quando lo troviamo citato come in parte di Guglielmo fu Ameo Suardi, del ramo della famiglia Suardi detto dei Baldi dei Ruggeri . Due anni dopo la proprietà risulta frazionata fra famiglie diverse, i Suardi, i Mozzi, i Bozzi, i Madii, i Gargani ed i Lanzi, e viene in gran parte riaccorpata nelle mani di Guglielmo.&lt;br /&gt;
A Cenate vi furono ampie proprietà della famiglia Suardi. Interessante è notare come si trovino numerosi esponenti di rami molto diversi ed abbastanza lontani da quello di Guglielmo. Ad esempio nel 1362 in località Visnat troviamo beni del milite Alberto Suardi, il cui antenato comune con Guglielmo era Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1213, nel 1389 beni di Scipione Suardi , di cui ne troviamo anche nel 1392 (quando era già stato creato milite e compare quindi come milite Scipione), del milite Giacomo e degli eredi del milite Guglielmo e degli eredi del milite Mazzolo . L’antenato comune era un altro Guglielmo figlio del già citato Lanfranco di Ruggero, già morto nel 1226. Nel 1442 troviamo beni degli eredi di Gualterio Suardi, mentre nel 1477 abbiamo beni degli eredi di Suardino Suardi, del ramo di Trescore. Nel caso in cui fossero beni pervenuti per eredità sarebbero risalenti almeno alla prima metà del XIII secolo.&lt;br /&gt;
Già il 27 gennaio 1336 troviamo interessi dei Suardi a Cenate. Infatti in quella data il notaio Adamino da Crene, a nome di Ameo fu Lanfranco fu Baldo Suardi Cittadino di Bergamo, acquistò da Beato fu Pietro Beati Cittadino di Bergamo, per un terzo, da Leonetto fu Bonafede fu Bonaventura Beati a nome suo e di suo fratello Giovannino di cui era curatore generale ed a nome dei fratelli Bertolino e Filippino di cui era tutore e dei cui beni aveva fatto inventario con atto di Rogerio da San Gervasio, per un altro terzo, e da Pasino ed Alessandro fratelli fu Asiato fu suddetto Bonaventura per il rimanente terzo, tutti i diritti che avevano contro Detesalvo fu Rogerio e Bianco fu Galizio Maifredi Maiochi e Oberto Leoni già consoli “gentilium et populi et universitatis”, cioè dei nobili e popolari e della totalità del Comune di Cenate, e Madino fu Giovanni Madii, Alberto Damasolli, Zambone Morandi, Degoldo fu Alberto Redulfi, Todeschino di ser Guala, Pagano di Maifredo, Giovanni fu Facio, Alberto Carismi, Brobo fu ser Pietro de Brolo, Girardo Salvetti, Belolo Truchi, Lanfranco di Bonfilio ed Oberto di Giovanni dell’Animella di Cenate credendari del Comune “gentilium et populi et universitatis” di Cenate, e Oberto di Madio, Pietro de Bozza, Redolfo di ser Pietro Redolii, Alberto di Lanfranco Atte, Alberto di ser Martino Domaselli, Giacomo di Giovanni Andrea, Alberto di Lanfranco ser Bonzani, Girardo di Lanfranco Carini, Andrea di Giacomo di ser Pietro Martini, Enrico di ser Pietro, Lanfranco di ser Guizardo, Nicola fu Al-&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto"/>
				<updated>2008-06-13T17:18:18Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vai a '''[[Lupi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 29 segg.:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''IL CASTELLO'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dividiamo in tre parti la narrazione delle vicende del castello: la prima riguarda le vicende per così dire storiche, la seconda quelle costruttive, la terza quelle della proprietà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La collina allungata detta dell’Aminella, che degrada a nord verso il letto del torrente Tadone e divide la Valle del Tadone dalla Val Trescore vera e propria, parte dal Canton di Trescore e giunge sin sopra Cenate. Alle sue estremità si trovano ad est il castello dell’Aminella, chiave militare d’accesso alla zona di Trescore ed alla Val Cavallina, e ad ovest quello di Cenate, dominante sul paese e sul valico fra la zona di San Paolo ed il Tadone, la cui posizione risulta interessante per il controllo delle colline ai piedi del Misma e dei passi verso Scanzo, Rosciate e Nembro. Il complesso è circondato da quattro lati dalla strada che da San Paolo d’Argon e Cenate Sotto porta a Casco, Sant’Ambrogio e Santa Maria del Misma e presso di esso sorge la chiesa di San Nazario la cui struttura risale probabilmente alla fine dell’XI secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''LE VICENDE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non disponiamo di molte notizie sul castello, in particolare per il periodo più antico Troviamo la prima citazione in una imbreviatura del 1330 e la successiva in una del 1333, come vedremo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certe volte vengono nominati Cenate ed i dintorni a proposito di eventi bellici, ma senza fare menzione del castello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel giugno 1390 le armate di Giovanni Acuto, in guerra contro il Signore di Milano Gian Galeazzo Viosconti, entrarono nel territorio di Bergamo passando l’Oglio presso Rudiano, proseguirono per la Val Cavallina, Trescore, Cenate ed altri luoghi circostanti, rubarono e depredarono. Il giorno 12 lasciarono la zona e si recarono sulla strada di Colognola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giovedì 11 settembre 1393 una comitiva di circa 400 guelfi armati, i cui capi principali erano Alessandro Bonghi, Viviano fu Merino Mascaroni dall’Olmo e Perline Grumelli, andò a Cenate, bruciò le case ed il torchio degli eredi di Temino Terzi e molte altre case ghibelline, lasciando molti feriti prima di portarsi a Rosciate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sabato 23 marzo 1398 sulla strada di Seriate quattro uomini di Cenate, ghibellini, due contadini di Enrico Suardi, uno di Zanino Suardi ed il quarto di Peccino Lanzi, vennero uccisi dai guelfi che rubarono i carri ed i buoi con i quali essi trasportavano legna. Il 4 maggio più di mille guelfi, fra i quali si diceva vi fossero Perlino e Negro Grumelli, si recarono a Cenate ed a Trescore e bruciarono molte case “nel luogo di Cenate” e quelle poste sulla piazza di Trescore ed altre ancora. Giovedì 9 e venerdì 10 maggio i ghibellini bruciarono a Stezzano tutte le abitazioni e case di Pezzolo, Giovanni di Bertolasio, Perlino e Francesco Grumelli, perché si diceva che Perlino era stato a bruciare le case di Trescore e Cenate e Negro Grumelli ogni giorno combatteva in Plorzano a Bergamo ed altrove contro i ghibellini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1414 il castello era abitato da Luchina o Lucina Malaspina, vedova di Enrico Suardi, quasi certamente con i figli minorenni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In zona ci furono scontri nel 1418 con, fra l’altro, l’assedio, la presa e la distruzione del castello dell’Aminella da parte delle truppe di Pandolfo Malatesta, spalleggiate da partigiani bergamaschi.&lt;br /&gt;
Il Malatesta nel 1419 perse la signoria di Bergamo che passò a Filippo Maria Visconti, entrò in conflitto con Venezia nel 1426 e la guerra si concluse il 19 aprile 1428 con la pace di Ferrara che portò a Venezia Brescia e con successivi accordi anche la Bergamasca, escluse alcune zone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giovanni Francesco Gonzaga, signore di Mantova (1407-1444), della quale venne creato Marchese nel 1433 dall’imperatore Sigismondo, comandante delle truppe venete dal gennaio dello stesso 1433 e zio della moglie di Guglielmo fu Enrico Suardi, fu in visita a Cenate nei primi mesi del 1434, ove ricevette i delegati di Gandino che lo invitarono a visitare quel luogo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1431-1433 e nel 1437 riprese la guerra fra Venezia ed il Visconti e troviamo numerose notizie riguardanti genericamente la Val Cavallina e la Val Trescore ed i danni arrecati ai fortilizi che vi si trovavano, fra cui probabilmente anche quelli di Cenate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Marchese Gonzaga nell’agosto 1437 si ritirò dall’Adda e si portò prima a Malpaga e poi a Bolgare sulla riva del Cherio, con l’intenzione di passare l’Oglio abbandonando al nemico tende e bagagli per trattenerlo con la preda. L’esercito era in grande agitazione e l’accampamento fu chiamato “campo della paura”. Essendosi Nicolò Piccinino, condottiere del Duca, portato a Malpaga ed avendo occupato Montello, le truppe venete si spostarono a Pontoglio ed il 10 settembre passarono il fiume, abbandonando gran parte del cariaggio. Fra la fine di settembre e l’inizio di ottobre le truppe del Piccinino presero la Val Trescore, la Val Calepio e la Val Cavallina. Il provveditore veneto Federico Contarmi il 18 dicembre passò al contrattacco portandosi in Val Trescore e Val Cavallina e riacquistò Terzo con le bombarde ed in dieci giorni entrambe le Valli, tranne l’Animella. Gli abitanti però si ribellarono nuovamente e si sottomisero ancora al Duca. Nell’aprile 1438 le truppe venete tornarono nel Bergamasco e, passato il Serio, saccheggiarono e conquistarono la Val Trescore e con le bombarde in due giorni presero il castello dell’Animella e lo fecero rovinare, come pure gli altri fortilizi della zona . Il Comune di Bergamo pose varie condizioni, fra le quali la distruzione dei castelli e delle bicocche dei ribelli, in particolare di Val Trescore e Val Cavallina, ove si annidavano i Suardi ed il 17 aprile Venezia concesse . Fra luglio e agosto le truppe duchesche riconquistarono molte terre fra le quali la Val Trescore e la Val Cavallina, come è ricordato in un dispaccio del 2 agosto  ed in una nota del 15.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1439 gli uomini di Trescore e Val Cavallina erano uniti alle truppe viscontee. Nel 1441, tornata ormai la Bergamasca in potere di Venezia, vennero condannati dalla Serenissima a risarcire i danni arrecati ai paesi filoveneti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’ottobre 1441 numerose truppe venete erano alloggiate in Val Cavallina e Val Trescore e queste il giorno 26 chiesero che anche la Val Calepio dovesse contribuire a questo onere, ma ebbero risposta negativa dato che l’onere era già compartito . Il 4 novembre venne bandito Guglielmo fu Enrico Suardi. Alla guerra mise momentaneamente fine la pace di Cremona del 20 novembre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I beni confiscati a Guglielmo facenti parte della possessione di Cenate furono affittati a Pellegrino Viti, forse unitamente a Giovanni Danzia, che la tenne per due o tre anni, ancora con le esenzioni di un tempo. Dopo due anni i beni furono assegnati a Detesalvo  il 17 maggio 1442.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1446 iniziò un nuovo conflitto con il Visconti, che, alla sua morte, avvenuta il 13 agosto 1447, proseguì con la Repubblica Ambrosiana, le cui truppe erano guidate da Francesco Sforza. Il 20 novembre 1447 Micheletto Attendolo, capitano generale dei Veneziani, con le truppe si portò in Bergamasca a Martinengo, Telgate, Val Trescore e vi rimase tanto che ne fu ordinato l’acquartieramento . Nel 1450 lo Sforza divenne Duca di Milano. La guerra continuò sino al 9 aprile 1454, quando fu stipulata la pace di Lodi che confermò alla Repubblica Veneta il dominio su tutto il territorio bergamasco, che durò sino al 1797, salvo alcuni brevi periodi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1512, durante le lotte per il possesso di Bergamo, i fratelli Lupi fu Filippo si portarono nel castello di Cenate con le loro truppe e qui fu inviato loro dal governatore francese di Bergamo un messo, che fu ucciso . In quel momento la fortificazione doveva in qualche modo consentire ancora una difesa ed avere una valenza militare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un elenco di postazioni presidiate per la difesa del territorio del 1616 o 1617 troviamo fra i principali posti di difesa Cenate con i paesi ausiliari di San Paolo e Buzzone, affidato a Corrado Lupi . Fra Celestino Colleoni, che scrive nel 1616 e pubblica nel 1617, ricorda il “forte” castello di Cenate, posseduto dai Lupi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già nel XVI secolo però il fortilizio aveva cominciato ad essere modificato ed ingrandito per renderlo più idoneo e confortevole ai fini abitativi dei vari rami della famiglia che ne erano proprietari e questa destinazione andò con il tempo sempre più prevalendo a discapito di quella difensiva, che scomparve del tutto tra con i secoli XVII e XVIII.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Canonico Mario Lupi ebbe sovente nella sua abitazione nel castello illustri ospiti, di alcuni dei quali abbiamo memoria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monsignor Marco Molin O.S.B. vescovo di Bergamo (1773-1777) vi venne a villeggiare nell’estate dell’anno 1776, si trattenne alquanti giorni e vi sarebbe tornato l’autunno, se una malattia non glielo avesse impedito. Anche il successore monsignor Giampaolo Dolfin C.R.L. (1777-1819), che ebbe sempre in simpatia il Canonico Lupi, quasi ogni anno era suo ospite per alcuni giorni nella sua villa di Cenate .&lt;br /&gt;
L’abate Pier Antonio Serassi (1721-1791) in una lettera del 30 settembre 1786 al Canonico Lupi, dopo essersi rallegrato della visita a Pontida e Somasca del cardinal Francesco Carrara (1716-1793), scrisse che sperava di potergli far visita a Cenate l’anno successivo  ed infatti vi si recò per cinque giorni.&lt;br /&gt;
Anche l’abate Lorenzo Mascheroni (1750-1800) fu quantomeno invitato. Infatti in una lettera del 9 ottobre 1787 si dispiace di non poter accogliere l’invito del Canonico Lupi a fargli visita a Cenate e ne parla come se ci fosse già stato ; il Canonico Lupi in una lettera del 16 novembre ed in una del 23 dicembre 1788 auspicò questa sua visita in campagna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine di settembre del 1789 il Canonico Lupi, com’era sua abitudine, si recò nel suo castello di Cenate per riposarsi e riprendere forza e volle che anche l’abate Don Giuseppe Ronchetti (1752-1838) fosse con lui. Dopo pochi giorni, cioè l’8 ottobre, però cominciarono a farsi sentire i problemi di salute che l’avrebbero portato alla tomba. Il 3 novembre egli partì da Cenate e verso sera giunse alla sua casa in città , ove sarebbe morto il 7.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1819 il castello era usato come abitazione signorile dai conti Lupi e dai conti Benaglia .&lt;br /&gt;
Nel 1864 anche la parte nord cessò di essere proprietà Lupi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All’inizio del XX secolo passò alla famiglia Tombini. Dopo vari passaggi fu acquistata dalla famiglia Albini che durante la seconda guerra mondiale vi abitò, dato che la sua casa di Bergamo era stata requisita come sede del comando tedesco dell’aeronautica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1945 fu utilizzata dalla Repubblica Sociale Italiana per il Quartier generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la guerra ed in particolare dopo la morte del dottor Albini nel 1968 venne abbandonata ed abitata solo saltuariamente e poi come residenza estiva e casa domenicale, parzialmente utilizzata dal custode.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''IL VINCOLO'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A norma dell’articolo 5 della legge 20 giugno 1909 gli “avanzi del Castello Lupi”88 vennero vincolati dal Ministero della Pubblica Istruzione. Il 28 giugno 1914 il vincolo numero 225 fu notificato al proprietario dottor Bortolo Tombini. Un ulteriore vincolo, numero 227, venne emesso in data 1° luglio 1914.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il vincolo venne confermato con decreto del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali dato da Roma il 23 ottobre 1997, riguardante tutta la zona compresa fra la strada comunale detta della Torretta e la strada detta del Castello, cioè i mappali 940, 488, 950, 948, 491, 487, 489, 949, 445, 482, 492, 483.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''EVOLUZIONE EDILIZIA DELL’EDIFICIO'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La difficoltà principale per la ricostruzione della struttura, soprattutto delle parti medioevali, è data dalla scarsità di documenti e dalla notevole manomissione delle strutture originarie operata specialmente nella parte sud in epoca recente. Nonostante tutto qualche evidente traccia rimane.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE I|FASE I (SECOLI X? XI? XII?) - L’ORIGINE]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE II|FASE II (PRIMO TERZO DEL XIII SECOLO) - IL PERIMETRO MURARIO FORTIFICATO CON TORRI E PORTA]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE III|FASE III (FINE DEL XIII SECOLO) - LA CASAFORTE - DELLA PARTE SUD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE IV|FASE IV (FINE DEL XIV SECOLO) - LA REALIZZAZIONE DELLA ROCCHETTA DEL CASTELLO]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE V|FASE V (XV SECOLO) - DAI SUARDI AI LUPI]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE VI|FASE VI (PRIMA METÀ DEL XVI SECOLO) - L'AMPLIAMENTO RINASCIMENTALE]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE VII|FASE VII (XVII SECOLO) - IL RIASSETTO DELLA PARTE SUD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE VIII|FASE VIII (FINE DEL XVII SECOLO) - LA TRASFORMAZIONE DELLA PARTE NORD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE IX|FASE IX (1767-1772) - LA SISTEMAZIONE DELLA PARTE SUD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE X|FASE X (XIX-XX SECOLO) - DAI LUPI AL SECONDO DOPOGUERRA]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE XI|FASE XI (ANNI '20 DEL XX SECOLO) - IL RESTAURO DELLA PARTE NORD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE XII|FASE XII (1978-1983) - L'INTERVENTO DELLA PARTE SUD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - FASE XIII|FASE XIII (1997-2003) - L’INTERVENTO DELLA PARTE NORD]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - AFFRESCHI|GLI AFFRESCHI]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - GIARDINO|IL GIARDINO]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Castello di Cenate Sotto - PROPRIETÀ|LA PROPRIETÀ]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;1&amp;quot; cellspacing=&amp;quot;0&amp;quot; &lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Fasi costruttive.jpg|thumb|]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Lupi Castello di Cenate Sotto - Sala con camino (lato ovest).jpg|thumb|Sala con camino (lato ovest)]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Lupi Castello di Cenate Sotto - Sala con camino (lato nord).jpg|thumb|Sala con camino (lato nord)]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Lupi Castello di Cenate Sotto - Sala con camino (lato est).jpg|thumb|Sala con camino (lato est)]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Lupi Castello di Cenate Sotto - Salone con alcova.jpg|thumb|Salone con alcova]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Lupi Castello di Cenate Sotto - Alcova.jpg|thumb|Alcova]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Lupi Castello di Cenate Sotto - Capitello del Cortile.jpg|thumb|]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello e brolo da ovest (anni '50).jpg|thumb|Il Castello e il brolo visti da ovest negli anni '50]]&lt;br /&gt;
|-&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Bassi</id>
		<title>Bassi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Bassi"/>
				<updated>2008-06-13T14:17:21Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Bassi Stemmario Camozzi 179.jpg|thumb|[[Stemmario Camozzi]] n. 179]]&lt;br /&gt;
La grande diffusione di famiglie con questo nome, che deriva da antichi riferimenti a caratteri fisici, esclude per la maggior parte dei casi l’ipotesi di una diramazione da un ceppo comune.&lt;br /&gt;
Tra i più antichi nomi bergamaschi abbiamo il notaio Basso (Bassi) Giovanni Antonio, notaio e cancelliere, che rogò un atto il 30 aprile 1657 per la MIA.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altro atto venne  rogato il 24 marzo 1683 da Evasio Leandro Bassi, Cancelliere della MIA, per una permuta con Alessandro Martinengo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia di cui disponiamo il maggior numero di notizie in effetti è Milanese. Ma questa famiglia, oltre a vivere in gran parte a Vaprio, con tutti gli inevitabili intrecci storici dovuti alla vicinanza con il confine bergamasco, ebbe anche parentele con famiglie orobiche quali i Suardo e i Manzoni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto poi al noto critico e scrittore d’arte Roberto Bassi Rathgeb, vissuto a Bergamo nel secolo scorso, andranno cercate se possibile notizie circa l’abbinamento con il nome straniero. '''[GPA]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Genealogia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[http://localhost:2317/bergamo?m=N;v=Bassi;t=A Genealogia Bassi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Personaggi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dimore ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Iconografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ritratti e dipinti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Archivio fotografico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fonti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Documenti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collezioni ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Stemmario_Camozzi_0101-0200</id>
		<title>Stemmario Camozzi 0101-0200</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Stemmario_Camozzi_0101-0200"/>
				<updated>2008-06-13T14:16:18Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[Torna a '''[[Stemmario Camozzi]]''']&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;1&amp;quot; cellspacing=&amp;quot;0&amp;quot; &lt;br /&gt;
! [[Immagine:Astori Bonaghi Stemmario Camozzi 103.jpg|thumb|[[Astori]] Bonaghi n. 103]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Astori Muleri Stemmario Camozzi 104.jpg|thumb|[[Astori]] Muleri n. 104]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Adelasi Stemmario Camozzi 109.jpg|thumb|[[Adelasio]] n. 109]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Avogadro Stemmario Camozzi 110.jpg|thumb|[[Avogadro]] n. 110]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Avogadro Stemmario Camozzi 111.jpg|thumb|[[Avogadro]] n. 111]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Avogadro Stemmario Camozzi 115.jpg|thumb|[[Avogadro]] n. 115]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Agazzi Stemmario Camozzi 140.jpg|thumb|[[Agazzi]] n. 140]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Albino Stemmario Camozzi 143.jpg|thumb|[[Albini|Albino]] n. 143]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Acerbis Stemmario Camozzi 161.jpg|thumb|[[Acerbis]] n. 161]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Bassi Stemmario Camozzi 179.jpg|thumb|[[Bassi]] n. 179]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Barzizza Stemmario Camozzi 182.jpg|thumb|[[Barzizza]] n. 182]]&lt;br /&gt;
|-&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Bassi_Stemmario_Camozzi_179.jpg</id>
		<title>File:Bassi Stemmario Camozzi 179.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Bassi_Stemmario_Camozzi_179.jpg"/>
				<updated>2008-06-13T14:15:29Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Bassi</id>
		<title>Bassi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Bassi"/>
				<updated>2008-06-13T14:15:14Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Bassi Stemmario Camozzi 179.jpg|thumb|[[Stemmario Camozzi]] n. 179]]&lt;br /&gt;
La grande diffusione di famiglie con questo nome, che deriva da antichi riferimenti a caratteri fisici, esclude per la maggior parte dei casi l’ipotesi di una diramazione da un ceppo comune.&lt;br /&gt;
Tra i più antichi nomi bergamaschi abbiamo il notaio Basso (Bassi) Giovanni Antonio, notaio e cancelliere, che rogò un atto il 30 aprile 1657 per la MIA.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altro atto venne  rogato il 24 marzo 1683 da Evasio Leandro Bassi, Cancelliere della MIA, per una permuta con Alessandro Martinengo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia di cui disponiamo il maggior numero di notizie in effetti è Milanese. Ma questa famiglia, oltre a vivere in gran parte a Vaprio, con tutti gli inevitabili intrecci storici dovuti alla vicinanza con il confine bergamasco, ebbe anche parentele con famiglie orobiche quali i Suardo e i Manzoni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto poi al noto critico e scrittore d’arte Roberto Bassi Rathgeb, vissuto a Bergamo nel secolo scorso, andranno cercate se possibile notizie circa l’abbinamento con il nome straniero. '''[GPA]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Genealogia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[Genealogia Baschenis]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Personaggi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dimore ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Iconografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ritratti e dipinti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Archivio fotografico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fonti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Documenti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collezioni ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Bassi</id>
		<title>Bassi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Bassi"/>
				<updated>2008-06-13T14:09:42Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La grande diffusione di famiglie con questo nome, che deriva da antichi riferimenti a caratteri fisici, esclude per la maggior parte dei casi l’ipotesi di una diramazione da un ceppo comune.&lt;br /&gt;
Tra i più antichi nomi bergamaschi abbiamo il notaio Basso (Bassi) Giovanni Antonio, notaio e cancelliere, che rogò un atto il 30 aprile 1657 per la MIA.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altro atto venne  rogato il 24 marzo 1683 da Evasio Leandro Bassi, Cancelliere della MIA, per una permuta con Alessandro Martinengo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia di cui disponiamo il maggior numero di notizie in effetti è Milanese. Ma questa famiglia, oltre a vivere in gran parte a Vaprio, con tutti gli inevitabili intrecci storici dovuti alla vicinanza con il confine bergamasco, ebbe anche parentele con famiglie orobiche quali i Suardo e i Manzoni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto poi al noto critico e scrittore d’arte Roberto Bassi Rathgeb, vissuto a Bergamo nel secolo scorso, andranno cercate se possibile notizie circa l’abbinamento con il nome straniero. '''[GPA]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Genealogia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[Genealogia Baschenis]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Personaggi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dimore ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Iconografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ritratti e dipinti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Archivio fotografico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fonti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Documenti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collezioni ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Prospetto_della_ringhiera_della_parte_sud.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Prospetto della ringhiera della parte sud.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Prospetto_della_ringhiera_della_parte_sud.jpg"/>
				<updated>2008-06-13T14:07:38Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_sud_Prospetto_meridionale.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Giardino sud Prospetto meridionale.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_sud_Prospetto_meridionale.jpg"/>
				<updated>2008-06-13T14:07:16Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_verso_nord-ovest.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Giardino verso nord-ovest.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_verso_nord-ovest.jpg"/>
				<updated>2008-06-13T14:06:58Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_statuette_2.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Giardino statuette 2.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_statuette_2.jpg"/>
				<updated>2008-06-13T14:06:37Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_statuette_1.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Giardino statuette 1.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_statuette_1.jpg"/>
				<updated>2008-06-13T14:06:19Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Grotte_lato_sud_prima_dei_restauri.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Grotte lato sud prima dei restauri.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Grotte_lato_sud_prima_dei_restauri.jpg"/>
				<updated>2008-06-13T14:06:02Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Grotta_ingresso_prima_dei_restauri.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Grotta ingresso prima dei restauri.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Grotta_ingresso_prima_dei_restauri.jpg"/>
				<updated>2008-06-13T14:05:45Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_Pilastrino_angolare.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Giardino Pilastrino angolare.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_Pilastrino_angolare.jpg"/>
				<updated>2008-06-13T14:05:15Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_GIARDINO</id>
		<title>Castello di Cenate Sotto - GIARDINO</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Castello_di_Cenate_Sotto_-_GIARDINO"/>
				<updated>2008-06-13T14:04:45Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vai a '''[[Lupi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torna a '''[[Castello di Cenate Sotto]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 80-97:'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''IL GIARDINO'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già nella divisione del 1477 a nord dell’ala settentrionale vi era un giardino. Secondo la tradizione dei palazzi nobiliari dei secoli scorsi il castello fu attorniato da brolo, giardino e parco. Il brolo si estende a nord ed a sud-ovest, diviso ad ovest da una porzione di terra adibita a giardino nelle immediate adiacenze del castello ed a parco digradando verso la strada, realizzati negli ultimi anni del XVII secolo o nei primi del successivo, dopo il rifacimento dell’edificio. Lo spazio sottostante il terrapieno del centro del giardino fu utilizzato per creare porticati in pietra, le cosiddette grotte. Il giardino venne ornato da elementi scultorei in arenaria e pietra dura. Vi si trovano alcune statue in arenaria grigia: Ercole, Davide e due figure femminili, vasi in pietra ornano i parapetti dei muri di soste&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;1&amp;quot; cellspacing=&amp;quot;0&amp;quot; &lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Giardino Angolo con statua femminile.jpg|thumb|Un angolo del giardino con statua femminile]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Giardino degradante verso sud.jpg|thumb|Il giardino degradante verso sud]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Giardino prima dei restauri.jpg|thumb|Il giardino prima dei restauri]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Grotta 1.jpg|thumb|Grotta in giardino]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Grotta 2.jpg|thumb|Grotta in giardino]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Torretta nell'angolo sud-ovest del brolo.jpg|thumb|La torretta nell'angolo sud-ovest del brolo]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Giardino Statua di Davide.jpg|thumb|Statua di Davide in giardino]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Giardino Statua di figura femminile.jpg|thumb|Statua di figura femminile in giardino]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Giardino Statua di Ercole.jpg|thumb|Statua di Ercole in giardino]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Giardino vaso.jpg|thumb|Uno dei vasi in giardino]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Giardino Pilastrino angolare.jpg|thumb|Pilastrino angolare del giardino]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Grotta ingresso prima dei restauri.jpg|thumb|Ingresso a una delle grotte prima dei restauri]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Grotte lato sud prima dei restauri.jpg|thumb|Il lato sud delle grotte prima dei restauri]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Giardino statuette 1.jpg|thumb|Statuette del giardino sud]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Giardino statuette 2.jpg|thumb|Statuette del giardino sud]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Giardino verso nord-ovest.jpg|thumb|Il giardino verso nord-ovest]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Giardino sud Prospetto meridionale.jpg|thumb|Prospetto meridionale del giardino sud]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Cenate Castello - Prospetto della ringhiera della parte sud.jpg|thumb|Prospetto della ringhiera della parte sud]]&lt;br /&gt;
|-&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE</id>
		<title>Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE"/>
				<updated>2008-06-10T22:38:57Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Avvertenza'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La complessità della ricostruzione degli apparati genealogici delle famiglie albinesi e le frequenti omonimie hanno talora creato confusione nella identificazione dei personaggi e delle linee di discendenza. Ho ritenuto quindi opportuno allestire una anagrafe delle persone incontrate nella lettura dei documenti storici, col corredo dei riferimenti alle fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo lavoro è nato in forma disorganica ad uso personale. Mettendolo a disposizione di altri sono consapevole della possibile esistenza di errori, ma, data la mole dei documenti, ho rinunciato alla verifica dell’esattezza di tutti i riferimenti, che avrebbe richiesto tempi lunghissimi. Chiedo pertanto l’indulgenza del lettore, scusandomi pure per la non coerente omogeneità del lavoro, nato in corso d’opera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quasi tutti i riferimenti trovano riscontro nei regesti del mio archivio informatico e sono costituiti da una sigla, che rinvia al fondo archivistico o alla fonte documentaria, seguita dal numero di cartella e, dopo la virgola, dal numero di carta o pagina; fra parentesi la datazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Sigle degli indici onomastici e toponomastici|Sigle degli indici onomastici e toponomastici]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Volume III  M - P =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Macagno Domenico di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pittore a2,244 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Macletti Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Re3089,64 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maddi (de Madiis) Ludovica di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna sgl1471,676, Vit1025,645v (1537), Pb1575 (28/12/1547)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
professione religiosa pb1571,635 (1534)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Madii Ludovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaco della Ripa sg6306,144 (1624)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Madono Cristoforo di Bartolomeo fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m197 (1605) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Madone Bartolomeo fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m197 (1605) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Maffeis|Maffeis]]''' = vedi anche Fornari e Furnio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffetis (de) Camilla di Giovanni fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Pietro Moroni Bap3533,606 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffeti Caterina di Sovere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
matrimonio Di (29/3/1627) (marito Gio.Antonio Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffettini Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio fs17 (1748) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mafioli Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
candidato consiglio di valle per Desenzano gpa670 (1471) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mag = vedi Matis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maggiolini Alessandro canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cancelliere dell'Arcivescovo di Milano vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magnino Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magoni Orsola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1764) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magri Israele = vedi Scolari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magri Elisabetta fu Cristoforo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento ba5309,381 (1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magri Pietro fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede ba5309,381 (1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maifredis (de) Innocenzo fu Gasparino di Val di Scalve, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pagamento Td2557,13 (1580) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maldura Ettore notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st29 (1627)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malinvernis (de) Cattarina fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità le (1528) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malinverni Giacomo di Martino fu Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVII191, saVII193v (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malinverni Martino fu Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI162v (1519) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malvasiotto Domenico fu Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone not.P.Ginammi4943 (1699) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manardi Giacomo di Pinzone di Ogna, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Affittuario maglio sgi3950,375 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manandi Isabella fu Gio.Gacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio Terzi B4715,105 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mancini|Mancini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mandelli Uliva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1740) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manfredis (de) Antonio di Gio.Marco fu Bernardino = vedi Berulini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mangili Giuseppe fu Gian Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
convenzione re3086 (1783) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mane = vedi Scarandis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manentis = vedi Assolari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maninversis = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manno Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
presidente Sc.Carità st3 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Manni|Manni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manore Domengino di Valplana di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Slz2719,194 (1548) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mansuetis (de) Innocenzo (Nocento) fu Gasparino di Bondione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
abitante di Albino (nato 1544)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pa49 (1589), st107, ss215 (1592) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mantelariis (de) Clara fu Sandrino di Seriate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2724,479 (1562) (marito Gio.Giacomo Pedroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manzini Giacomo Antonio medico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manzini Luigi sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manzini Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
console di Desenzano Pv38 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Manzoni|Manzoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marchesi|Marchesi]]''' = vedi anche Benvenuti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marchetti|Marchetti]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marchi Cristoforo fu Rebuzino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone bf1345,245 (1509)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marchi Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto m146 (?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fra Marchino di Albino dell’ordine degli eremitani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Za126 (28/4/1404) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marchualdis (de) Domenico fu Maffeo di Gaverina ab.di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marciano Lorenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1583  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marconi = vedi Pulcini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marconi Guidone fu Filippo di Sambusita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (3/10/1491, 4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Margarittis (de) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st114 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Margarittis (de) Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st114 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mariani Alessio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marienis (de) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra vp1575 (1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mariani Gio.Battista presbitero (nato 1712)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
be307 (1779)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marie = vedi Caris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marina = vedi anche Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marinellis (de) Pecino di Antonio di Desenzano abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
carcerato Mm1031,23 (1504)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
querela slz2725,42 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marini (A - F)|Marini]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marino di Pezolino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed8v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marinoni (A - F)|Marinoni]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Martinello = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Martinoni|Martinoni]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascharis (de) Battista fu Giuseppe di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fideiussore m250 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascher (Mascheri) Giovanni fu Marco di Gromo abit.di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
abitazione sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone b4714,212 (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confratello Sc.Carità fc (1639) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario mp5190 (2/12/1652)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
versa somma b4714,246 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fideiussore b4721,121 (1648) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maschari Lazaro di Bonino di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascaroni Marco Antonio de Lulmo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
apoteca in città Ab3070,55 (1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Massariis (de) Giovanni di Franceschino fu Vincenzo di Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog819 (6/10/1490) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Matis (de) Camozo di Pecino del Mato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano Pv3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed9 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mat (del) Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed41 (1476)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Matis (de) Francesco di Pecino del Mato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano Pv3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mag (del) Francesco di Tonolo Pez&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed13v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mat (del) Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed31 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mat (del) Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed9 (1476 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mathis (de) Zinino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sindaco di Desenzano s (1450)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mauriciis (de) Guarisco fu Antonio di Serina, mastro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maxini Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1575 (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Matteo presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1553 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fra Matteo da Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaco di S.Agostino di Bergamo not.Zanchi Girol.2194 (5/3/1545) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascheris (de) Bartolomeo presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mauri Giovanni fu Alessandro di Villa d'Ogna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
società per maglio Sgl1474,756 (1546) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mauri Salvo fu Felice di Ama abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m219 (1616)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maze = vedi anche Isabellis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maze Fachoto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maza (del) Fachino fu Facino di Ama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) legato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maza Giovanni fu Zanno di Ama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld106 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maza Martino fu Zanno di Ama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld106 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maze Oberto di Giovanni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Comenduno gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazis (de) Domengina fu Giovanni Novayra di Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento sgl1474,109 (1549) (marito Pezolo Signori)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazis (de) Ludovica di Brescia = vedi Maddi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazolenis (de) Andrea di Zenerino Guarini di Valle Imagna abita Salodio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (4/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazolenis (de) Battista fu Vitale di Valmora in Val San Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende panno Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mazoli|Mazoli]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazza Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mercante bergamasco a Chieti b4714,240 (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzari Antonio presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzola = vedi Oberti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni = vedi anche Cutanei e Cassotti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Ag1876 (6/5/1557 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni Giacomo fu Luchino de Capitaneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa Ag1876 (6/5/1557)      &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni Zaccaria sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Medicis (de) Giovanni fu Cristoforo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Ursula Solari Vit1027 (21/1/1544) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Medolago|Medolago]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Melge|Melge]] (Melga) = vedi Isabelli''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Melis|Melis]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Melioratis Antonia fu Battista (nata 1488)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv27,23 (1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Meliorino Gio.Maria presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mellice Fachino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q22 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Menario Ippolito vicario prefettizio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st141 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Menghetti Pietro fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss215 (1592) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merando Lorenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore asv (1632) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Merano|Merano]] = vedi anche Noris'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mere Comino fu Antonio di Comenduno (nato 1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
percosso Vv87 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Merelli|Merelli]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merino Bernardo fu Battista detto Merletto di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs7 (1690) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merini mastro Giovanni di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parente m97, m98v (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario sgl1482,413v (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merino Gio.Battista fu Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mediatore fs4 (1676) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merini Martino di Zambono Maschari di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1483,46 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merletto Antonio di Francesco di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merli Santino fu Francesco di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1700, vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss201v (1613), m251v, m252 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merlonibus (de) Maria di Bertulino fu Zanetto Maselle di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Cgm2209,115v (1553) (marito Giovani Assolari)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Micheli Andrea di Gio.Antonio di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss111 (1600) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michelis (de) Francesco di Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Ff2391,31 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Micheli Gio.Antonio fu Andrea di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consigliere m109 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss111 (1600) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mignanello Fabio vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541, vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mignane Paxino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante saVII191 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Milesi|Milesi]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minardi Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende chiodi  Pv47 (1617) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minelli Francesco fu Battista di Brumano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista beni b4730,38 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minelli Gio.Battista fu Santino di Brumano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista beni b4730,38 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minelli Pietro fu Battista di Brumano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista beni b4730,38 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minenis (de)Francesco fu Paolo di Val Camonica abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone sgl1473,316 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mini (Muti?) Bernardino fu Pietro Mola di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra m74 (1552) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minoni (detto) Tomaso = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Miragolo (Miraculo) = vedi Paieroli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Miragulo (de) Ricardo fu Donato abita Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Sog820 (4/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma = vedi anche Birolini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma Bartolomeo di Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario Laz3699,133 (1560) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma Donadino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante cm3546,77v (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma (de) Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povero mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mismetti Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Servitore di Bartolomeo Signori b4714,227 (1634)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mismetti Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paga per legato lic101v (1636) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mismetti Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paga fitto lib311v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito lib315v (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mocenigo Alvise&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
prefetto di Bergamo m260 (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modena (da) Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria de Cazeris Sgl1482,406 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modiis (de) Luca fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
romito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modiis (de) Simone fu Angelino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertenza vic81,23 (1568)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Bertrami e Moioli|Bertrami e Moioli]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mola Bertolino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
anziano di Valle per Valota vgb2293,266 (1537) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mola Giacomo fu Giovannino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m129 (1553) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molendis (de) Pietro Antonio presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molinara (della) Battista marangone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante in54 (1584), vgp3521 (1597) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato in55 (1585) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molinariis (de) Bertramo di Fachino del Papero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende panno Sog820 (3/10/1492 e 3/10/1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molino (del) Margherita di Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Sgl1470,251 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molino (del) Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Giacoma Marini Sgl1470,251 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molino (del) Uliva di Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Sgl1470,251 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molonio (de) Bertolo fu Stefano abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
al consiglio comunale Slz2719,141 (1549) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucia Marinoni sgl1471,198 (1535), sgl1474,789 (1546)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mologno Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito e(?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monegino Giacomo di Desenzano = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monghetti Simone fu Ambrogio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m361v (1672) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monte (del) Gerolamo vicario vescovile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1560 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Morandi|Morandi]]''' = vedi anche Fornari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morandini Giovannina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moratia Bartolomea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moratio Gio.Giacomo notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cessione st126v (1632) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio re3089 (1597) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morella = vedi Moroni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moreschini Giovanni fu Polino di Bondione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m74 (1552)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretti = vedi anche Moroni e Remondi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretto Gerolamo parroco di Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659, vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretto Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tu111 (1637)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moreti Pecino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella ce155v (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morganti Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone fac5537 (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morlachi Benedetto fu Antonio di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Ff2392,115 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morlachi Caterina fu Pietro fu Crotto di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedova di Matteo Bianchetti sgl1476,133 (1560)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mora (della) Marietta fu Antonio di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Asm3080 (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morazzi Bigni Lucia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna asm3087 (17/2/1604)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretta (dela) Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Tr2188,582 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mori|Mori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morino Gio.Pietro, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moro Bartolomeo capitano di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
licenza m257v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moro (del) Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Moroni (A)|Moroni]]''' = vedi anche Benti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moronzellis (de) Zanno fu Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morotti Lorenzo di Cristoforo di Cenate (nato 1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tonsurato vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morseri Bernardo fu Zambono di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito mm1031,411 (1525) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morzenti Felice Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1673)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morzenti Giulia &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1668) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozè = vedi Bonelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mosa (de la) Marco fu Raffaele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575 (1561,1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mosconi|Mosconi]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozzo (detto) Ambrogio fu Zinino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confinante asm3084,9 (1411)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozzo (detto) Carino fu Zinino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra asm3084,9 (1411)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Muelli (de) Giovanni fu Bettino di Albino ab.Cavernago&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito A446 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza mo90 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Muelli (de) Pezolo fu Bettino di Albino ab.Cavernago&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito A446 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza mo90 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mulerti Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m134v (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Munitis (de) Melchiorre fu Bernardino di Torre bordone, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornaciaio cg1519,44 (1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mussi Alberto fu mastro Ambrogio di Averara abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito saVII191 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Muzio|Muzio]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutoni Antonia di Betino della Botta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Stefano Seradobati Sgl1485,163 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote sgl1485,160 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutono Cesare notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m181v, m184v (1603) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutono Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
agrimensore m256 (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutto (del) Antonio fu Santo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sg6302,188 (1615) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nani Almoro capitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m197 (1605), m193 (1606)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ne = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nebia Simone fu Bonaventura di Orneto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maestro di scuola vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nedigia (Nedogia) = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Negroni|Negroni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Neni = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Nicoli|Nicoli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Nighersoli|Nighersoli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nodari Giacomo presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700, vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noli Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Norbis Giambattista fu Giuseppe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
convenzione re3086 (1783) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Noris|Noris]] = vedi anche Schena'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nosari Giovanni di Carlo di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs12 (1717) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notari Bartolomea fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito sg6311,215 (1630)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notari Gio.Giacomo fu Cristoforo di Desenzano, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
defunto Mi (5/3/1624) ?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testamento sg6311,215 (1630)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Novali Giovanni fu Arrigo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro Peg1847 (1/7/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Novellis (de) Florio fu Ettore di Verona abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra pb1575 (24/1/1534)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss1 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noxia (de) Gio.Giacomo Donatino fu Donato abitante di Gromatio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st126 (1632)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Oberti|Oberti]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Obertino da Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm3082 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Octionibus (de) Antonio fu Stefanino fu Giovanni Zinini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (8/10/1498)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Octionibus (de) Bertolo fu Bertolo di Cene&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eremita di S.Maria di Misma sgi3950,75 (1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Octionibus (de) Pietro Gidotti di Cene&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m107 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Odasio|Odasio]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Offredi Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1789) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Oldrati|Oldrati]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oliveriis (de) Gerardo fu Venturino di Gromo (nato 1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tonsurato vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olivieri Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olmo Camillo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta = vedi anche Cabrini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta (de) Bettino di Girardo fu Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo e407 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta (de) Giacomina fu ser Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento ss201v (1613) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta (de) Gio.Battista fu Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito ss201v (1613) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ongania Francesco fu Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs9 (1714) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oretti Antonio Zolio presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orezzo (di) Francesco fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Erede sgi3951196 (1577)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orezzo (di) Giuseppe fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Erede sgi3951196 (1577)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orezzo (di) Simone fu Zanone di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consiliere m109 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Organdis (de) Mundino fu Mundino di Parre&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orlandis (de) Giovanni di Serina, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presbitero di S.Giuliano mo93v (1429) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osio (di) Gio.Antonio fu Marco, cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista sog821 (1501,1502) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospedale (dell’) Bernardino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria de Zannis Slz2725,9 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospedale (dell’) Cipriano, abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende casa Gb3466 (16/6/1579) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospedale (dell') Giovanni detto Bonasio, ab.Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote pb1574,150v (1541) (sposa Maddalena Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ottoboni cardinale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
commendatario Abbazia vp1700, vp1710  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pace = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pachia = vedi Columbis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pachieni Martino di Giovannino di Casnigo ab. di Bondo, servitore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m107 (1562), ss22 (1565)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito cg1519,72 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pachino = vedi Furnio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paganessi Pietro presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pagino Gerolamo fu Ventura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
partita Sc.SS. lim14 (1616) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pagnoncelli|Pagnoncelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paiaro (Payaro) (del) = vedi Valnigrenis e Paierolis (?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paiaro (del) Paolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figli vendono bottega mia2090 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Paierolis|Paierolis]] = vedi anche Valnigrenis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paijtis (de) Martino fu Freito di Gaverina abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento m150v (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paino Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
casa pgb4355 (1647) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palavicini Nicola genovese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mercante di lana in Milano Slz2725,78 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palazolo (de) Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palazzi Gio.Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco di Desenzano be307 (1779), a2,253 (1778-1802) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paleni Moresco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1578&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palenteris (de) Pietro fu Giorgio de Lanchonata de Castro Bononiensi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (3/10/1491)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palladini Zanno fu Comino di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld156 (fine’400-inizio’500)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pallazoli Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palmieri Ferdinando di Capua, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st132 (1631)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paneria Eufrasia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca S.Anna re3089 (1597) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panigatis (de) Andrea di Lorenzo di Levreno, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dote mm1031,442v (1526) (moglie Mafiola de Caris)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panno (del) = vedi Ceroni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panna (del) Giovanni fu Pietro fu Zanno di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bf1345,456v (1511) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panno (del) Zanetto di Tonolo del Foresto, abitante Comun nuovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m23 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza td2558 (15/2/1584) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panzeri Eufrasia (al secolo Laura)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna slz2729,100 (1578), slz2731 (30/12/1583), sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panzeri Maddalena &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna slz2731 (30/12/1583)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paoli (de) Carlo Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paradiso Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1700, vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parioli Gio.Andrea fu Comino di Ponte Nossa abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m170 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parisi Bernardo fu Giuseppe di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st122 (1608) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parolari Giovanni fu Marchiondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante sgl1484,104v (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parre (da) = vedi Belaboni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parre (da) Bonomo di Gio.Paolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parre (da) Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Commenda di S.Giuliano sal165 (1440) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pasarolo Benefatotio calzolaio nato nel (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Vv28v (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pasinetti Vincenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità m358v (1672) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista frumento lic80v (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto mulini lic73v,82v,90v,100v,101v (1632,1634,1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
riscuote per spese nei mulini lic74,92,101 (1632,1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
padrino APA.III.1.2 c.16v (23/11/1638)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pasini Bono&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pasquali|Pasquali]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passarino Battista di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Sgl1475,315 (1558) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passirani Francesco chierico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pastis (de) Lucia fu Felice di Ranica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st111v (1603) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Patelli Vanino fu Pietro abit.Abbazia (nato 1530)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Patenellis|Patenellis]] o Vigani'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Patofelli = vedi Signori&lt;br /&gt;
     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paxini Paolo di Bonomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1535) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pazardis (de) Battista fu Bartolomeo Pazardi di Entratico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino sgi3951,64 (1573) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pecine Mafiolo fu Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI,225 (1520) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pecinellis (de) Francesco fu Lodovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st32 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pecinetti|Pecinetti]] = vedi anche [[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marinoni (A - F)|Marinoni]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedercini Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino saIII,235v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedroni = vedi anche Remondi e Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedroni Gio.Giacomo fu Gio.Antonio de Capitaneis de Scalve, abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2724,479 (1562)(moglie Clara de Mantelariis)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedroni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Tr2187,277 (1530 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedruciis (de) Giulia fu Vittore di Casgnate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Ambrogio Marinoni slz2721,73 (1553), slz2724,545 (1562), ab3070,52 (1563), Bg1394,33 (1566), bg1394,33 (1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra Asm3081, asm3079 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm3080, asm3082, slz2726,66 (1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelagatti Comino fu Antonio di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto be281 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelagati (detto) Pietro di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc5382 (1487) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelagatto Sebastiano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario Et66 (1609) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizaro Giacomo fu mastro Betino di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bog879,199 (1522) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pellizoli Giacomo fu Antonio di Bergamo, presbitero (nato 1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizzoli Giovanni fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizolis (de) Lucrezia di Gio.Paolo fu Francesco di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Alessandro Moroni Bap3534,262 (1607) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizzoli Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio ss234 (1652)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pellegrini Marcantonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante not.P.Ginammi4943 (1699)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelosis (de) Gio.Giacomo fu Bartolomeo Moratii cittadino di Bg. notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st112 (1598), st113 (1610)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pelorsi|Pelorsi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peltrinelli Francesco, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be303 (1710) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peluzini Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Asm3080 (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Perini|Perini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Perola|Perola]] = vedi anche de Petris e Remondi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perolaio Antonio, mastro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Peg1847 (1/7/1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perolarii Giovanni, mastro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Ru1526,98 (1540)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perone, Perono di Valota = vedi Azzola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peroni Alessandro fu Betino di Gazzaniga, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Affittuario Cg1519,45 (1555) (moglie Atonia Sonetti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Persico = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Personeni (A-G)|Personeni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertinis (de) Benedetto di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Bap3531,71 (1576) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertinis (de) Simone fu Comino di Vigano abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bf1345,276v (1510) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perusini Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Caterina Isabelli Sgi3950,144 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perusis (de) (Persicis?) Giovanni fu Simone di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st3 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pesenti Antonio fu Matteo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pesnagot Fenino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Eo19 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato in58 (?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pessinaggi Maddalena Lodovica (al secolo Giovanna Maria)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna b4718,142 (1641), b4718,106 (1642), b4720,99 (1645), mon (19/12/1656), ss268 (1663) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Petello (di)|Petello (di)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peterbello Gio.Giacomo fu Benedetto di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore gb3466 (1579)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petrobelli Pietro notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petrogalli Bernardino, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco Desenzano-Comenduno be295 (1613), be296 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m175v (1602) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista di Albino bap3535,196 (1612) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petergallis (de) Maffiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ghibellino ucciso cas170 (1404) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Petris|Petris]] = vedi da Perola'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petronio Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1659, vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petruziis (de) Cassandra fu Vittore di Castegnate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sorella defunta Bg1394,3 (1566) (marito Marino Benaleo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petruziis (de) Giulia fu Vittore di Castegnate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Bg1394,33 (1566) (marito Ambrogio Marinoni pittore)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
usufrutto Bg1394,32 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
riceve pagamento ancona Slz2721,73 (1553) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutrice Slz2724,545 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pevenaggi Lodovica Maddalena&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna mon (18/6/1677)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezallis (de) Stefano fu Bartolomeo di Mologno abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Lgm1835 (9/2/1573)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Antonello fu Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura Vit1024 (13/10/1503) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Betino di Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano pv (1475)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano pv (1475)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Martino di Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano pv (1475)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pezola|Pezola]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoleti Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario saIII,234v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoli Girardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzolo canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
convisitatore vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzolo Francesco fu Giovanni Pegolotto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m315 (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoli Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida ms (1544) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzoli Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Fac5535 (4/1/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
stima ss240v (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoli (di) Stefano Mologno, abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Tu116 (1584) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoni Michele di Trescore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Elisabetta Dividoni sgi3951,239 (1578) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzotta Giovanni sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzotta Prospero sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piancii Donadino fu Antonio di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito m150v (1564)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pianettis (de) Ambrogio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante laz3715,309 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piano (de) Gelmino, abitante di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto pgg2472,16 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Piantoni|Piantoni]] = vedi anche Scalvino'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piatti Maria Teresa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna mon (1738) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piatti Pietro fu Gio.Domenico, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st147v (1731)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Picardi Franceschina fu Bertulino di Castione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Antonio de Spino sgg1410,21v (1526)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Piccinini|Piccinini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pilippari Maffiolo fu Giovanni fu Bonaxi di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra pc3973 (1402) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinchi di Aviatico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima ce157 (1464 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinetae di Aviatico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld115 (fine’400-inizio’500 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinetae Pietro fu Ambroxeto di Aviatico abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld120 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinetis (de) Zambono fu Ambroxeto di Aviatico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld149 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pipini Carlo fu Domenico, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st147v (1731)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pireti = vedi Bonasio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pirotis = vedi Rota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pretore di Bergamo m233v (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piscatoribus (de) (Gio) Agostino notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m90v, m97, 98v (1564), ss28 (1569-1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piscatoribus (de) Comino fu Stefano di Villa d'Ogna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario maglio Sog820,145 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piscatoribus (de) Lorenzo fu Salvino di Villa d'Ogna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra pb1575 (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisis (de) Antonio fu Giacomo di Sedrina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (2/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisoni Gabriele di Albino, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito c131v (1617)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisonibus (de) Tonola di Mafiolo fu Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giacomo da Bondo Pc1999 (1459) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizameliis (de) Battista di Francesco di Barbata abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Slz2722,111 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra Sgl1476,294 (1561)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizamiliis (de) Filippo fu Ade di Colzate, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1477,464v (1535) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizamalis (de) Lodovico Conche fu Francesco di Barbata, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m100 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fideiussore slz2726,102 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra Sgl1476,294 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizenis (de) Pecino fu Martino de La costa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizeni Pietro di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Vgb2294,16 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Alberto, monaco carmelitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm1630 (10/4/1504)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Antonio di Bettino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Asm1630 (10/4/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Bernardo Bandratii&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Asm1630 (10/4/1504)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Cristoforo di Bettino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Asm1630 (10/4/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizzemini Battista fu Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st147v (1731) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizzinalli Francesco presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra Placido di Albino = vedi Caris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plaza (de la) o Platee = vedi Moroni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plebani Agostino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plebani Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Plichelli|Plichelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plizolis Antonio fu Lorenzo di Lonno abita Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Spinelli Slz2725,10v (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plezolis (de) Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m170 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plizolis (de) Gerolamo fu Lorenzo di Viana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m181v (1603) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plizolis (de) Nicola di Pedrengo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Virginia Isabelli vic81,374 (1568), Ta1845,385 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza vic83,40v (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Podona = vedi Carrara&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Podone Pecinoto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polati = vedi Volpi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pole Gio.Antonio &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m97 (1564 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pole Pezolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc6289 (1511) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polentis (de) Florio fu Ettore di Verona, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1470,251 (1531) testimone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Sa970,VII,209v (1524) dote (moglie Margherita Benvenuti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Poli|Poli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polona = vedi Carrara&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polonibus (de) Donadino fu Tonolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Pc6206 (1455), pc6219 (1458) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poloni Fachino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terra m146 (1580 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poloni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poloni Giovannino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m246 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polverer Raffaele, mercante di Cremona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credito Vga5709,132 (1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pomparati mastro Giacomino abitante in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone  nr97 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pomparatis (de) Pre Giacomo de Laude, parroco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco ct, mo97v (1450), in44, vp1575 (1453), nr67 (1454), in24 (1455), ch1, ch4 (1458), in23 (1459), A493 (1461), in9 (1463), in51 (1464), in41 (1471), A508 (1472), in32 (1491), ch3 (?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
informazione pc3084 (1465) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro gpa670 (10/6/1478) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consenso vb759,353 (1487) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
istanza mo99v (1454) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
redazione statuti sta28 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone APA V.1.1.4 (1481) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
morte mo114v (1494) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Poncini|Poncini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ponte (del) Gio.Pietro di Pellegrino da Lemine&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratta matrimonio zm1147 (14/9/1550) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pozetto Antonio fu Battista di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pradale (di) = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pratello (de) Guidotello (Guidoleto)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo103v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preposulo (de) Benedetto fu Leonardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore Sa968,III,35,39v (1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preposulo (de) Giacomo del milite Giovanni fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Moz448 (16/6/1467)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prevedi Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante not.Colonio548,110 (1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prezardis (de) Veronica di Bocaxino di Castione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Ambrogio Moroni sgl1474,3 (1549)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Priacinis (de) Giovanni fu Tonolo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
seriola mo97 (1448) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pristinariis (de) Margherita di Bergamo, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca Pb1575 (28!2/1547) Slz2723,27 (1559), slz2730,151 (1579), sgi3951,281  (1580) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna vp1574, vp1578 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pristinariis (de) Laura di Francesco fu Donato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Marcantonio Benvenuti sgi3951,63 (1573) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prioli Pietro Cardinale, vescovo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prioli Costantino, rettore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m6 (1553)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Priullis (de) Gio.Antonio di Stefano di Urgnano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st22 (1582)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pulineti Comino di Sandrino fu Gidino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
emancipato pc774 (1478) (abita Ghisalba)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pulineti Giovanni di Sandrino fu Gidino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
emancipato pc774 (1478) (abita Ghisalba)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pulineti Sandrino fu Gidino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito cs300 (1470) (abita Ghisalba)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
emancipa i figli pc774 (1478) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pulzini|Pulzini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Puncini Bertulo fu Giacomo di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza ac128v (1482) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Q  - Z]]'''&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE_-_Q_-_Z</id>
		<title>Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Q - Z</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE_-_Q_-_Z"/>
				<updated>2008-06-10T22:38:25Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Avvertenza'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La complessità della ricostruzione degli apparati genealogici delle famiglie albinesi e le frequenti omonimie hanno talora creato confusione nella identificazione dei personaggi e delle linee di discendenza. Ho ritenuto quindi opportuno allestire una anagrafe delle persone incontrate nella lettura dei documenti storici, col corredo dei riferimenti alle fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo lavoro è nato in forma disorganica ad uso personale. Mettendolo a disposizione di altri sono consapevole della possibile esistenza di errori, ma, data la mole dei documenti, ho rinunciato alla verifica dell’esattezza di tutti i riferimenti, che avrebbe richiesto tempi lunghissimi. Chiedo pertanto l’indulgenza del lettore, scusandomi pure per la non coerente omogeneità del lavoro, nato in corso d’opera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quasi tutti i riferimenti trovano riscontro nei regesti del mio archivio informatico e sono costituiti da una sigla, che rinvia al fondo archivistico o alla fonte documentaria, seguita dal numero di cartella e, dopo la virgola, dal numero di carta o pagina; fra parentesi la datazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Sigle degli indici onomastici e toponomastici|Sigle degli indici onomastici e toponomastici]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Volume III  Q - Z =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE]] - M  -  P'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quada = vedi Devidonibus&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarcino Bartolomeo notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st40 (1634)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarenghi Battista fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza laz3718,389 (1584)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarenghi Giacomo fu Antonio di Palazzago (o Pradalunga?), abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone b4716,115 (1637) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
agente di Raffaele Carrara  b4719,4 (1644) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
spezieria spa4354 (18/8/1643), b4720,152 (1646), b4721,27 (1648) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Antonio detto Quaresima&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lascito Sgi3951,110 (1575)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Battistino detto Quaresima&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lascito Sgi3951,110 (1575 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quaresime Giacomo fu Zinino di Villa di Serio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
famiglio di Moretto Moroni  saI,83v (1503) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarisinis (de)Giovanna fu Luigi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giovanni Scarandis  Not.Russi1141 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarneriis (de) Bertulino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc2903 (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quartariis Angela di Francesco fu Pietro Belle di S.Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio Marinoni Vic105,318 (1571) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Quatii|Quatii]] = vedi anche Lefaschis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quinta (detto) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
anziano di valle per Valota gpa670 (1471) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Valota gpa670 (1472)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rachagni (Racagni) = vedi Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Radici Maria Antonia di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1780) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragni = vedi Bonelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragnolo Pietro di Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
architetto a2,255 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raineri Giacomo di Schilpario abita Abbazia (nato 1505)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rampinelli Anna di Gardone, monaca di S.Anna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca slz2728,47, mon (1571), Slz2730,151 (1579), vp1574, re3089 (1597), sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora sgp3150,203 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rampinelli Antonio fu Domenico abitante di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m16 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rampinoni|Rampinoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ranettis = vedi '''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Renetis|Renetis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raspis Giacomo fu Vittorio, abita Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra b4728,93 (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza b4730,47 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Ratino|Ratino]] = vedi anche Regibus (de) e Tiraboschi e Zanoni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Ratti|Ratti]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ravaroli Domenico fu Paolo di Cesena&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raveria Andrea di Salò &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito st132 (1631) l&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Razoli Leonora di Carlo di Mapello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedova di Francesco Tranquillo Isabelli vic248,132,364 (1592), vic250,344 (1593)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rebustellis (de) Alberto di Giovanni di Grasotto (Valtellina) abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Ab3072,236 (1571) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa Via2306 (26/3/1560) (moglie Lucia Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rebuschis (de) Alessandro fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss117 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rebuzzi|Rebuzzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Recagni = vedi Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Redolfonibus (de) Francesco fu Fermo Pezota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgg1410 (1527)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povero mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
console sgl1470,282 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regatii Comino fu Giovanni di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pb1572,317 (1544)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Regazzoni|Regazzoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regino Marco Antonio vicario episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Regis|Regis]]''' = vedi anche Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regonesi Antonio fu Santino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
retrodato slz2732,43 (1589) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Remondi|Remondi]]''' = vedi anche Binelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Renetis|Renetis]]''' = vedi anche Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Repis|Repis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reschanzis (de) Gio.Maria fu Gardano di Viadana (Mantova)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reschazzis (de) Tonolo fu Betino Benti di Clusone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote As243,55 (1460) (moglie Maria Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Resgotto Ambrogio di Bernardino carradore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1545&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reveris (de) Bertolero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rezolis (de) Eleonora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Francesco Tranquillo Isabelli Bap3533,278 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Riccardi|Riccardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riche Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Richetti|Richetti]] = vedi anche [[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Maffeis|Maffeis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricuperati Domenico fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss229v (1650) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio ss234 (1652) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sovrastante sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Righo = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rigeti = vedi Noris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rignasco Nicolao di Roma&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rillosi Cristoforo presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rillosi Giovanni presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimestis (o Rimettis) (de) Donato di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità pgg2472,144 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ripa (dela) = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ripa di Solto (di) Lucrezia, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna Sl2723,27 (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rismondi Vittore di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza cc12 (1625) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rissoli Antonio Benedetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna ss268 (1663) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivelleni Battista notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rivola|Rivola]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivoli Santa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1709) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivolta Vincenzo fu Gio.Antonio di Milano abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino Slz2722,61 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzo Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
livello d (1654) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzoli Francesco fu Nicolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzoli Nicolo di Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rodigario Giacomo di Lorenzo, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
biografia a2,256 (1729-1816) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rodigario Pietro, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
patrimonio pat (1763) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rogeri|Rogeri]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Romaga (Romagna) Adamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante be299 (1599)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Romagna Ottorino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante be299 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Roncalli Anna Maria Frosio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1733) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondanini cardinale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
commendatario Abbazia vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondi Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mercante slz2723,115 (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondi Pietro presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 p.28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rosciate (di) Bartolomeo detto Goro abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bg1394,32 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rossa|Rossa]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rossi = vedi Bonassoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rota|Rota]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rottigni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
messo st17v (1616) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rubei Battista fu Pietro di S.Paolo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto Sgf1308,28 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rubello Andrea di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
inconfesso be301 (1700) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rucino Francesco pretore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
24v (1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rugieriis (de) Elisabetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
seconda moglie di Alessandro Marini cg3503 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruggieri Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante b4714,165 (1633 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruggieri Martino, frate carmelitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicecurato di Desenzano e Comenduno Mp5181 (6/11/1630), mp5182 (3/6/1631) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruini Bernardino speziale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
capitoli gestione spezieria Seg6403,15 (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruschis (de) Maddalena fu Ettore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie in secondo voto di Bono Marinoni Tu229 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruschis (de) Francesco fu Ettore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fa inventario Tu229 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis = vedi Bonassoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis (de) Francesco fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis (de) Pietro fu Gio.Maria di Palazzolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
professore di grammatica Slz2722,249 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Caterina da Leffe peg1847 (2/5/1568), sgi3950,349 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Bap3531,197v (1577) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rutari Gio.Maria, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
licenza be297 (1638) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruvo Francesco presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sacerdote Residenza st46 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruzzini Luigi vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1699&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sabatino Giovanni di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
medico di Albino SaIV,119 (1496) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saiani Viniano fu Bono di Scalve, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura tr2187,67v (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saiguini Santo presbitero a Gazzaniga e Fiorano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sala Carlo fu Giacomo feraro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv40,2 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Marino fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm1630 (11/9/1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Davide fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Asm1630 (11/9/1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Elisabetta fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Asm1630 (11/9/1623) (marito Andriolo Vassalli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sale Cornelia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Giovanni Spini b4717,47,59 (1639)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salmezini Romano fu Zanetto di Alzano superiore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Cecilia Marini Slz2730,168 (1579), Sgp3147 (24/10/1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salmezza Pietro detto il Talpino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Et31,145 (1609) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salogno Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eremita a S.Rocco lic79v (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto lic90v (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salomo (de) Mariola (Moroni ?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povera mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salvi Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Pb1573,537 (1548)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Salvini|Salvini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sanducis Girardo di Cristoforo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Sog820 (4/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sanducis (Scanducis)(de) Tonolo fu Bartolomeo Betere di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida Sog820 (17/10/1491), sog820 (16/8/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Gallo (di) Antonio fu Comino, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Cgm2209,69v (1551) (moglie Nesina Zambonelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Santi Maria Ottavia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sansoverina Barbara fu conte Giberto di S.Vitale, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Procura cg3504 (18/9/1603)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapientibus Pietro fu mastro Giovanni di Albino abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Ag1875 (11/11/1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapientibus Stefano fu mastro Giovanni di Albino abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Ag1875 (11/11/1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarguigliano Ambrogio fu Cesare, sarto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m279 (1650) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarinotto Felice&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarto Maria fu Nicola di S.Daniele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st113 (1610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sartorio Santa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1665) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Savii|Savii]]''' = vedi anche Fornari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Savoldi|Savoldi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaburis (de) Betino fu Giovanni Scoleri di Piano ab.Pradella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista cavallo sog821 (1499) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaburris Martino fu Pietro de Bonilute de Piano abita Ghisalba&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida Sog821 (10/12/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Schachi Concordia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (suor Cristina) b4714,246 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scala Gerolamo Gaioncelli (Giconcello)(nato nel 1594)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario sv38,6 (1625?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalenatis (de) Giovanni fu Martino fu Bernardino, pittore, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Not.Manzoni1075,428 (1517) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Antonio fu Mitridate, lapicida abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2730 (22/5/1582) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Battista di Antonio fu Mitridate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2730 (22/5/1582) (moglie Maddalena Benvenuti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Meledasio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
incidente Vv19v (1587)(ha 23 anni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scalvino|Scalvino]] = vedi anche Piantoni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalvinonibus (de) Tonolo di Clusone, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano di S.Maria di Desenzano sal128 (1444) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalvo (de) Antonio fu Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss117 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scanabei (Scanabeci) Gio.Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
speziale lic37,53,72 (1631) fornisce cera e medicinali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
curatore eredità fac5535 (10/9/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
deposito Fac5535 (23/5/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - de Scanzo|Scanzo (de)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaracio Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scarandis|Scarandis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaritti Battista di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541, vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - de Scarpis|Scarpis (de)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scarplini|Scarplini]] = vedi Bozis '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Schena|Schena]]''' = vedi anche Noris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scipionibus (de) Raffale, alabardiere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Not.Valle2213 (1554) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scolari|Scolari]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scottis (de) Elena fu Giovanni di Ponte San Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie defunta di Giacomo Isabelli Slz2726,117 (1567) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scularetto Lodovico di Martinengo, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st103v (1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seghezzi Vincenzo, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
religioso di Martinengo che fa accademia sv38,6 (1630?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lic35,36,41,44,45,48,74,78,81,83,84 (1631,1632,1633,1634) cappellano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Selva Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sottoministro Sc.Suffragio Comenduno fs17 (1748)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Selvinelli|Selvinelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senis (de) Battista di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna pb1575,170 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senis (de) Lucrezia di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna sgl1471,676, Vit1025,645v (1537), asm3087 (12/3/1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna pb1570,21 (1530), pb1570,133 (1531), pb1575,170 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Seradobati|Seradobati]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seragio Dionisio notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st101v (1582)      &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Serina (di) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Not.Viscardi1604 (16/7/1560), vgb2294,16 (1561) confinante&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Serina Paola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1575, vp1659, vp1666, vp1700, vp1710 legato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Severo (del) Gratiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario ss183 (1605) credendario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seyani Gio.Giacomo fu Gasparino di Fontanella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucia Isabelli Ff2392,23 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sforza Benaglio canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano S.Bartolomeo vp1613&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Giovanni Bianco (di) = vedi Benzoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicci Antonio di Alessandro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q22 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicci Gio.Maria fu Antonio di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Sgl1481,258v (1545) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sifane Antonio fu Gio.Pietro, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Giu259,2v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sifanis Laura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa st29 (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Signori (A-C)|Signori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simona (della) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Cgm2208 (26/3/1565), slz2727,99 (1569)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simona Leone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Slz1478,200 (1538 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simonetti = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sironi Giacomo fu Gio.Maria di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m225 (1622) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Solari|Solari]]''' = vedi anche Arrigoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solcia Francesco fu nob.Lorenzo, cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo129v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solivano Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rissa Vv98 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soliani Caterina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
meretrice be295 (1613)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Suliari Donadino di Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione Vv127 (1587)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solza Gabriele vicario episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1594, vp1600&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solza Francesco fu Ludovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Et6 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solcia Orazio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Socio e esecutore testamentario MIA.5.3 (1611)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzette Marco fu Antonio di Comenduno ab.Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone bo3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo eo122 (1476)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzeti Zanello di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante saVI,176 (1520) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzinis (de) Francesco di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Signori Slz2733,5 (1591)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soranzo Vittore vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1546, vp1547&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sormanni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante re3093 (1724) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sormanni Pietro Giacomo Maria di Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cenno a2,259 (1784-1815) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sovere (da) Gio.Piero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portinaio Dottrina Cristiana dot (1603)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soy Cristoforo fu Giovanni di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI,176 (1520)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soyetti Cristoforo fu Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro slz2720,39 (1551)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Sozzi|Sozzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spagnolo Bartolomeo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
partita Sc.SS. Lim52 (1621) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spampatti Bernardino fu Antonio Colombini di Gandino, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m78 (1553), ab3069,297 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa slz2724 (9/3/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Paulo (de) Lucrezia fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ancella di Gio.Paolo Beleboni Lg3507,3 (1599)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Pellegrino (di) mastro Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spinacii Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terra ce159 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Spinelli|Spinelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Spini (A-C)|Spini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spinone (de) Gio.Pietro di Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rissa Vv82 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spole, Spolio = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spurio Giovanni ab ospitali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1473,79 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabello (da) Antonio di Francesco, fornaciaio in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contratto pb1573,600 (1550)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabellis (de) Battista fu Gio.Giacomo Predali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st29 (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabullo (de) Lombardo detto Crotto fu Bonomo detto Belissio, citt.di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito di Caterina Aremondi Oc133%,416 (1407) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stancheris (de) Marchesino fu Lorenzo di Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss199 (1611)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Starandis = vedi Scarandis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Stefano (di) Antonio fu Antonio de Bonetis, mastro, abit. Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Slz2719,192, m124 (1548)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fabbrica pb1572,265 (1543), sgl1474,705 (1546) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Stefano (di) Giacomo di Tonino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
famiglio apprendista pb1574,149 (1554) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenelli Tomaso fu Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Not.Ginammi M.4398 (1/6/1685) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenina Vanina di Desenzano (nata 1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
infortunio Vv31v (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Steffanoni Alessandro fu Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maglio Not.Donati8075 (1693) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenoni Battista sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenoni Domenico Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sagrestano S.Anna re3086 (1790)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Strazariis (de) Onesta fu Pellegrino di Gromo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Pellegrino Personeni cg3502 (9/12/1592)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Strengiora (detto) Pietro Savoldi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto Pc4986 (1421) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stropa = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Suardi|Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sugoldis (de) Federico i Pietro fu Federico di Ranzanico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog819 (8/10/1490) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Supini Bernardino fu Gerolamo, da Nola, abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terre in Ranica Rs7146 (1650 e 1654)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi archivio Sozzi Vimercati per vicenda Benvenuti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa Fac5535 (18/6,30/7/1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura Mp5182 (17/10/1632), fac5538 (2/10/1637) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote della moglie Margherita Benvenuti b4714,124 (1632)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore b4716,122 (1638)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Susia Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1590       &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tabarini Bonino  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Desenzano Pv (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tabarini Domengino fu Alberto di Bergamo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo129v,130 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffiolo detto Tabarino fu Rosso (De Zannis?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sindaco di Desenzano S (1450) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
permuta vp1575 (1453) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tadoldis (de) Donato di Chignolo di Vall'Alta (nato 1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tadoldo (de) Felicita, orsolina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fitto lic34v (1631) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Talamona Giovanni di Zambono di Rova, abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Bf1345,75 (1508)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tarusco Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicario di Valle mo96v (1444) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassi nob.Adriana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vedova di Bernardo Spini Vic85,3 (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassis Federico fu Giuseppe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassis (de) Franceschina fu mastro Bartolomeo del Cornello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote val1424 (10/11/1528) (marito Bertoleto Usubelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassoni Giuseppe, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco Desenzano-Comenduno a2,261 (1690-1754), be306 (1738) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore fs15 (1735)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza ACBg monateri soppressi (1733) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Telgate (di) Alessandro fu Bartolomeo, barbiere in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ct (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Peg1847 (23/2/1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Telgate (di) Antonio fu Bartolomeo, tonsore abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto di Solomea Peg1847 (23/2/1559) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Temini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Terbio (de) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Sa968,26 (1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Terzi|Terzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testis (de) Gerolamo di Cenate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Cog85,458 (1579)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testis (de) Pietro fu mastro Antonio fu Eclini di Cenate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Domenghina Moroni Sgl1474,121, sgl1482,180v (1550) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Pb1573,456v (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tevernini Antonio fu Bertolo de Laranica di Primolo, abita Ponte Nossa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornisce legname Sog820 (30/5/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tezanis (de) Nicola fu mastro Baldassarre di Cremona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista sgl1477,56 (1531), pb1571,325 (1532) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Theodoldo Piero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Thomaxii Donato di Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m116 (1561)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tintori di Vertova Bono di Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Slz2728,18 (1572) (figlio di Ludovica Marini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tiraboschi|Tiraboschi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tironi|Tironi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tognis (de) Elena fu Detesalvo di Terzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Michele de Cazeris Sgl1473,46 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tognolo (detto) Antonio di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m16 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tolaio o Tolasio = vedi Carrara Bertolo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Toconi|Toconi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tomadoni|Tomadoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaselli Comino (Cosimo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
in58 (?), vp1659, vp1666, vp1575,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaselli Lorenzo presbitero a Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomasini Aurelia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vedova di Gio.Giacomo Gianochino Signori B4715,149 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii Antonio di Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii (Tomasii) Tomaso di Tonolo, sarto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo11v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo113v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii Pecino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo113v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanno Tomaxii&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tomini|Tomini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonini Antonio di Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonini Gio.Pietro di Comenduno, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
garanzie cc151 (1532)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonne Martino di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito st110 (1598)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonola = vedi Moioli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonolini = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonsi = vedi Cressenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torisella Dionisio fu Carlo di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs13 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torri Alfonso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro st141 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuvo (de) Andriolo detto Simone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario mo105 (1462 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tovo (de) Andriolo fu Boneto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino pc3887 (1423)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tovo (Tuvo)(de) Antonio fu Bonetto detto Nioni fu Giovanni detto Res&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
investitura pc5177 (1466) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra pc5175 (1466) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo eo10 (1476) (cimatore e garzatore)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trabais (de) Betino detto Bissi, di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima ce157 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trastula = vedi Cataneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trate (de) Bartolomeo abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
al consiglio comunale Slz2719,141 (1549) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Travaschini Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Travayati Venturino fu Mauro di Gazzaniga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sposa Giovannina di Pietro Pulzini Pc3418 (1509)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trebuchini = vedi Giorgi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tre Huomini Isabetta di Gromo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trescore (di) Lorenzo fu Graziolo abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld85 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trescore (di) Lorenzo fu Graziolo abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld85 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevasco Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compravendita ms (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevasco Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida ms (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevelinis (de) Caterina fu Pecino di Chiuduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giacomino Isabelli Slz2736 (2/2/1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Turdis (de) Betino fu Mafeo di Gandino abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sg6301,1 (1614) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttinelli Cecilia fu Simone da Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv27,24 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ubiali Giovanni di Verdello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto di Giulia Isabelli Ta1845,387 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ugoni Cristoforo di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presidente MIA g108 (1569)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Undiriis (?) (de) Arcangelo notaio abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m107 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urbani Gio.Paolo sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urbino (da) Lorenzo fu Giacomo de Fastis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa slz2722,1 (1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento peg1847 (14/2/1570) (moglie Giulia Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urigoni = vedi Arrigoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urio (de) Caterina fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio de Spino Val1424 (21/5/1528)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Usubelli (A-E)|Usubelli]]''' = vedi anche Boxii e Renetis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vachiis (de) Caterina fu Gio.Arico di Grumello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Francesco Moroni slz2721,273 (1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vaerini Anna Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1749) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valbosano|Valbosano]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valcamonica Cristina fu Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante vm3488 (1597)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valcamonica (di) Martinello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante laz3706,174 (1572) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valdomo Caterina di Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valealta (de) Agnello fu Valolto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valenti Valentino fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss285 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valentina Lucia fu Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito ss285 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Andrea cancelliere episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1699  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle (de la) Gerolamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone zb853 (3/6/1525) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle (de la) Nicolao di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore Slz2729 (9/3/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Lozii (di) Francesco fu Cipriano di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino Slz2722,61 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Bertulino fu Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ferita slz2723,259 (1560) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Giovannino fu Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgg1410v.5c.6 (1526) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Gio.Antonio di Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito di Antonia Dividoni sgi3951,151 (1576)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valli Martino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Pc3368 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Zambello di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto ba5306,99 (1618)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis (de) Zambello fu Giovanni di Gaverina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Asm1630 (24/6/1489) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Sassina o Valsasna = vedi Regazzoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis Saxine (de plebe) Silvestro di Andrea di Giacomo detto di S.Stefano de   Capitaneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Apprendista sarto Sog819 (9/1/1486)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis Scalve Pezino fu Betino de Redolta de Bondiono abit.Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote gh75d,5 (1521) (moglie Tonola Noris di Ganda)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valnigrenis|Valnigrenis]]''' = vedi anche Paieroli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valoti|Valoti]]''' = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valotini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valtellina Alberto di Giovanni, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario pb1573,786 (1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucrezia Mori Moroni slz2726,151 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vandomi|Vandomi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vanelli|Vanelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vanina Gio.Maria fu Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone re3088 (1768) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vanoye Zinino fu Martino di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Sgl1477,464v (1535 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varano Nicola notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st114 (1587)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vareschini = vedi Guareschini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varisco (del) Sandrino eredi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra in59 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varneri = vedi Guarneri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vassalli|Vassalli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vavassori|Vavassori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vegis|Vegis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vegini Maria Giulia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna mon (1737), mon (1790) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Velane, Velana = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ventura Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione cc24v (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be283 (1546)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ventura Dionora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Venturelli|Venturelli]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verona (da) Florio fu Ettore di Bergamo abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgl1470,371 (1532) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Andrea fu Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
massaro sg6308,147 (1625), pgb4355 (1645)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Cristoforo fu Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
massaro pgb4355 (1645) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito sg6308,147 (1625)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verdelli Paolo Verdello fu Giovanetto di Crema&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (1/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertoa (de) Cabrino di Bernardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc2058 (1443) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Clara di Bergamo, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna Slz2723,27, vp1574, slz2730,151 (1579) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora slz2723,170,235 (1560), slz2725,131 (1565), slz2728,6 (1571), slz2730 (25/11/1582), slz2731 (30/12/1583)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Guglielmo canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua (de) Paolo Antonio fu dott.Clemente nob.cittadino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Slz2728,18 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Anna Marini giu47,192 (1571)     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Santo chierico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564, vp1575, vp1600&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vescovi Gio.Battista presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veteribus (de) Giovannino detto Mazengo fu Venturino di Gazzaniga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fiera Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veteribus (de) Venturino di Giovannino detto Mazengo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista lana Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viani Temino di Zambono fu Comino di Gorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figlio st110 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viani Zambono fu Comino di Gorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st110 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vianoli = vedi Berlendis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicentina Dorotea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie defunta di Filippo Guarneri Marini Slz2728,178 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vidoni = vedi Dividoni e Persico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vigani = vedi Patenellis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Villa Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza cc198 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Villa (de) Stefano di Pietro fu mastro Donato di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pgg2472,16 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta slz2727,1 (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viniano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vincentiis (de) Donadino fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimato Vb759,582 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viola Ventura di Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Angelica Seradobati B4722,64 (1650)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Viscardi|Viscardi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visconti Gio.Maria gesuita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visengia (de) Comino fu Venturino di Ponteranica abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgl1473,53 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vitalba|Vitalba]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vitali|Vitali]] = vedi Giorgi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viti = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viviano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Volpi|Volpi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zambelli|Zambelli]] = vedi anche Amovelli e De Caris'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zambonelli|Zambonelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zambrino Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q21 (1561), q23 (1564)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante sgi3951,21 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanardi|Zanardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanaroli Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante ba5306,53 (1618)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanaioli Pezolo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m158 (1555 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanchi|Zanchi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zandela Battista, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lib273v (1588) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanetta (della) Giovanni fu Bartolomeo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra mp5184 (31/7/1635) (moglie Maria Carrara)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanetti|Zanetti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanga|Zanga]] = vedi anche Comotti e Carrara'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanini Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zannis (de)|Zannis (de)]] = vedi anche Carrara e Benti'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanolis (de) Donato fu Giacomo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pc3973 (1402) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanoni|Zanoni]] = vedi Mori'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotelli Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
trasporto vetri lib77 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Seradobati slz2723,224 (1560)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotellis (de) Stefano fu Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone cm3546,26 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lib274 (1590) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotti Zambono di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante APA V.1.1.4 (1481)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zapella|Zapella]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zaponi|Zaponi]] = vedi anche Amovellis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zarde Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Casa alla Mia gpa672 (13/1/1493 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zavaioli = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zefferi|Zefferi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zenoni|Zenoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zentilini Barbara fu Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Sgl1476,259 (1561) (marito Gio.Pietro Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zentilini Caterina fu Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Sgl1476,259 (1561) (marito Ludovico Signori)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zenuchino (Zanochino, Zenochino, Gianochino) = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zigeris (de) Alberico fu Gafforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riparazione ponte BCB Registrum Litterarum,59 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
don Zilio professo di Valle Alta e cappellano di S.Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
redazione statuti sta28 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zilioli|Zilioli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinetti Sebastiano presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maestro vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pat (1644)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinni Andrea presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinno Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sindaco Misericordia di Nembro st128 (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zizani = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zobietti Alberto fu Giovanni di Grusotto, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra slz2730,370 (1580) (moglie Lucia Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zobietti Giovanni di Alberto fu Giovanni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figlio slz2730,370 (1580)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zola = vedi Azzola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zola (della) Giacomo di Matteo, abita Piazzolo (nato 1525)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zoli don Antonio di Comenduno (Signori?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Redazione statuti nr97 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zolio Bartolomeo presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zonca (o de la Zancha) Cristoforo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zoppetti Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza q42, q70 (1642) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zoppi|Zoppi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorla Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Servitore di Valle gpa670 (1471)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Andrea di Battista di Casnigo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Andrea fu Ottavio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st147v (1731) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzis (de) Caterina fu Tonolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (inizio '500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Zorzo provveditore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st141 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zossus Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario mm1032,172 (1505)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuche Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchetti Pietro fu Giorgio abitante di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss262v (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchino = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchis (de) Benvenuta fu Zanno di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
usufrutto mm1031,81, mm1032,250 (1506)(marito Tonolo de Zannis)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zuchoni|Zuchoni]]''' = vedi anche Fanti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zucotto Domenico, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be300 (1700) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zugnis (de) Antonio di Fra Giovanni di Claris, medico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Convenzione col comune gpa670 (1/6/1488) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro vf721,83 (1489) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore sa968,III,207v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Sa968,III,195 (1494) (moglie Margherita da Leffe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zugnis (de) Fra Giovanni fu Antonio de Claris, cittadino di Bergamo e Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consenso Sa968,III,195 (1494) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zulla (della) Zanino di Tonolo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zulliagana (dela) Tonolo di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Eo100 (1476)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE_-_Q_-_Z</id>
		<title>Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Q - Z</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE_-_Q_-_Z"/>
				<updated>2008-06-10T22:37:56Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: ha spostato Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - R - Z a Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Q - Z&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Avvertenza'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La complessità della ricostruzione degli apparati genealogici delle famiglie albinesi e le frequenti omonimie hanno talora creato confusione nella identificazione dei personaggi e delle linee di discendenza. Ho ritenuto quindi opportuno allestire una anagrafe delle persone incontrate nella lettura dei documenti storici, col corredo dei riferimenti alle fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo lavoro è nato in forma disorganica ad uso personale. Mettendolo a disposizione di altri sono consapevole della possibile esistenza di errori, ma, data la mole dei documenti, ho rinunciato alla verifica dell’esattezza di tutti i riferimenti, che avrebbe richiesto tempi lunghissimi. Chiedo pertanto l’indulgenza del lettore, scusandomi pure per la non coerente omogeneità del lavoro, nato in corso d’opera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quasi tutti i riferimenti trovano riscontro nei regesti del mio archivio informatico e sono costituiti da una sigla, che rinvia al fondo archivistico o alla fonte documentaria, seguita dal numero di cartella e, dopo la virgola, dal numero di carta o pagina; fra parentesi la datazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Sigle degli indici onomastici e toponomastici|Sigle degli indici onomastici e toponomastici]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Volume III  R - Z =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE]] - M  -  P'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quada = vedi Devidonibus&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarcino Bartolomeo notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st40 (1634)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarenghi Battista fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza laz3718,389 (1584)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarenghi Giacomo fu Antonio di Palazzago (o Pradalunga?), abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone b4716,115 (1637) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
agente di Raffaele Carrara  b4719,4 (1644) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
spezieria spa4354 (18/8/1643), b4720,152 (1646), b4721,27 (1648) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Antonio detto Quaresima&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lascito Sgi3951,110 (1575)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Battistino detto Quaresima&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lascito Sgi3951,110 (1575 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quaresime Giacomo fu Zinino di Villa di Serio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
famiglio di Moretto Moroni  saI,83v (1503) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarisinis (de)Giovanna fu Luigi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giovanni Scarandis  Not.Russi1141 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarneriis (de) Bertulino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc2903 (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quartariis Angela di Francesco fu Pietro Belle di S.Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio Marinoni Vic105,318 (1571) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Quatii|Quatii]] = vedi anche Lefaschis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quinta (detto) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
anziano di valle per Valota gpa670 (1471) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Valota gpa670 (1472)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rachagni (Racagni) = vedi Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Radici Maria Antonia di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1780) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragni = vedi Bonelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragnolo Pietro di Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
architetto a2,255 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raineri Giacomo di Schilpario abita Abbazia (nato 1505)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rampinelli Anna di Gardone, monaca di S.Anna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca slz2728,47, mon (1571), Slz2730,151 (1579), vp1574, re3089 (1597), sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora sgp3150,203 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rampinelli Antonio fu Domenico abitante di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m16 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rampinoni|Rampinoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ranettis = vedi '''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Renetis|Renetis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raspis Giacomo fu Vittorio, abita Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra b4728,93 (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza b4730,47 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Ratino|Ratino]] = vedi anche Regibus (de) e Tiraboschi e Zanoni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Ratti|Ratti]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ravaroli Domenico fu Paolo di Cesena&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raveria Andrea di Salò &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito st132 (1631) l&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Razoli Leonora di Carlo di Mapello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedova di Francesco Tranquillo Isabelli vic248,132,364 (1592), vic250,344 (1593)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rebustellis (de) Alberto di Giovanni di Grasotto (Valtellina) abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Ab3072,236 (1571) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa Via2306 (26/3/1560) (moglie Lucia Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rebuschis (de) Alessandro fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss117 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rebuzzi|Rebuzzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Recagni = vedi Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Redolfonibus (de) Francesco fu Fermo Pezota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgg1410 (1527)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povero mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
console sgl1470,282 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regatii Comino fu Giovanni di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pb1572,317 (1544)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Regazzoni|Regazzoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regino Marco Antonio vicario episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Regis|Regis]]''' = vedi anche Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regonesi Antonio fu Santino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
retrodato slz2732,43 (1589) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Remondi|Remondi]]''' = vedi anche Binelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Renetis|Renetis]]''' = vedi anche Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Repis|Repis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reschanzis (de) Gio.Maria fu Gardano di Viadana (Mantova)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reschazzis (de) Tonolo fu Betino Benti di Clusone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote As243,55 (1460) (moglie Maria Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Resgotto Ambrogio di Bernardino carradore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1545&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reveris (de) Bertolero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rezolis (de) Eleonora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Francesco Tranquillo Isabelli Bap3533,278 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Riccardi|Riccardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riche Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Richetti|Richetti]] = vedi anche [[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Maffeis|Maffeis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricuperati Domenico fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss229v (1650) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio ss234 (1652) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sovrastante sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Righo = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rigeti = vedi Noris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rignasco Nicolao di Roma&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rillosi Cristoforo presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rillosi Giovanni presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimestis (o Rimettis) (de) Donato di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità pgg2472,144 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ripa (dela) = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ripa di Solto (di) Lucrezia, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna Sl2723,27 (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rismondi Vittore di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza cc12 (1625) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rissoli Antonio Benedetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna ss268 (1663) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivelleni Battista notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rivola|Rivola]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivoli Santa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1709) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivolta Vincenzo fu Gio.Antonio di Milano abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino Slz2722,61 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzo Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
livello d (1654) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzoli Francesco fu Nicolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzoli Nicolo di Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rodigario Giacomo di Lorenzo, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
biografia a2,256 (1729-1816) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rodigario Pietro, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
patrimonio pat (1763) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rogeri|Rogeri]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Romaga (Romagna) Adamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante be299 (1599)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Romagna Ottorino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante be299 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Roncalli Anna Maria Frosio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1733) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondanini cardinale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
commendatario Abbazia vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondi Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mercante slz2723,115 (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondi Pietro presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 p.28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rosciate (di) Bartolomeo detto Goro abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bg1394,32 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rossa|Rossa]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rossi = vedi Bonassoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rota|Rota]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rottigni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
messo st17v (1616) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rubei Battista fu Pietro di S.Paolo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto Sgf1308,28 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rubello Andrea di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
inconfesso be301 (1700) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rucino Francesco pretore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
24v (1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rugieriis (de) Elisabetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
seconda moglie di Alessandro Marini cg3503 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruggieri Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante b4714,165 (1633 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruggieri Martino, frate carmelitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicecurato di Desenzano e Comenduno Mp5181 (6/11/1630), mp5182 (3/6/1631) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruini Bernardino speziale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
capitoli gestione spezieria Seg6403,15 (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruschis (de) Maddalena fu Ettore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie in secondo voto di Bono Marinoni Tu229 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruschis (de) Francesco fu Ettore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fa inventario Tu229 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis = vedi Bonassoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis (de) Francesco fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis (de) Pietro fu Gio.Maria di Palazzolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
professore di grammatica Slz2722,249 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Caterina da Leffe peg1847 (2/5/1568), sgi3950,349 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Bap3531,197v (1577) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rutari Gio.Maria, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
licenza be297 (1638) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruvo Francesco presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sacerdote Residenza st46 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruzzini Luigi vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1699&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sabatino Giovanni di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
medico di Albino SaIV,119 (1496) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saiani Viniano fu Bono di Scalve, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura tr2187,67v (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saiguini Santo presbitero a Gazzaniga e Fiorano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sala Carlo fu Giacomo feraro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv40,2 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Marino fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm1630 (11/9/1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Davide fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Asm1630 (11/9/1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Elisabetta fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Asm1630 (11/9/1623) (marito Andriolo Vassalli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sale Cornelia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Giovanni Spini b4717,47,59 (1639)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salmezini Romano fu Zanetto di Alzano superiore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Cecilia Marini Slz2730,168 (1579), Sgp3147 (24/10/1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salmezza Pietro detto il Talpino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Et31,145 (1609) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salogno Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eremita a S.Rocco lic79v (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto lic90v (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salomo (de) Mariola (Moroni ?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povera mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salvi Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Pb1573,537 (1548)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Salvini|Salvini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sanducis Girardo di Cristoforo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Sog820 (4/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sanducis (Scanducis)(de) Tonolo fu Bartolomeo Betere di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida Sog820 (17/10/1491), sog820 (16/8/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Gallo (di) Antonio fu Comino, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Cgm2209,69v (1551) (moglie Nesina Zambonelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Santi Maria Ottavia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sansoverina Barbara fu conte Giberto di S.Vitale, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Procura cg3504 (18/9/1603)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapientibus Pietro fu mastro Giovanni di Albino abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Ag1875 (11/11/1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapientibus Stefano fu mastro Giovanni di Albino abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Ag1875 (11/11/1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarguigliano Ambrogio fu Cesare, sarto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m279 (1650) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarinotto Felice&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarto Maria fu Nicola di S.Daniele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st113 (1610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sartorio Santa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1665) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Savii|Savii]]''' = vedi anche Fornari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Savoldi|Savoldi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaburis (de) Betino fu Giovanni Scoleri di Piano ab.Pradella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista cavallo sog821 (1499) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaburris Martino fu Pietro de Bonilute de Piano abita Ghisalba&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida Sog821 (10/12/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Schachi Concordia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (suor Cristina) b4714,246 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scala Gerolamo Gaioncelli (Giconcello)(nato nel 1594)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario sv38,6 (1625?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalenatis (de) Giovanni fu Martino fu Bernardino, pittore, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Not.Manzoni1075,428 (1517) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Antonio fu Mitridate, lapicida abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2730 (22/5/1582) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Battista di Antonio fu Mitridate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2730 (22/5/1582) (moglie Maddalena Benvenuti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Meledasio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
incidente Vv19v (1587)(ha 23 anni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scalvino|Scalvino]] = vedi anche Piantoni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalvinonibus (de) Tonolo di Clusone, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano di S.Maria di Desenzano sal128 (1444) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalvo (de) Antonio fu Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss117 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scanabei (Scanabeci) Gio.Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
speziale lic37,53,72 (1631) fornisce cera e medicinali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
curatore eredità fac5535 (10/9/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
deposito Fac5535 (23/5/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - de Scanzo|Scanzo (de)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaracio Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scarandis|Scarandis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaritti Battista di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541, vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - de Scarpis|Scarpis (de)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scarplini|Scarplini]] = vedi Bozis '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Schena|Schena]]''' = vedi anche Noris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scipionibus (de) Raffale, alabardiere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Not.Valle2213 (1554) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scolari|Scolari]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scottis (de) Elena fu Giovanni di Ponte San Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie defunta di Giacomo Isabelli Slz2726,117 (1567) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scularetto Lodovico di Martinengo, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st103v (1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seghezzi Vincenzo, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
religioso di Martinengo che fa accademia sv38,6 (1630?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lic35,36,41,44,45,48,74,78,81,83,84 (1631,1632,1633,1634) cappellano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Selva Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sottoministro Sc.Suffragio Comenduno fs17 (1748)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Selvinelli|Selvinelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senis (de) Battista di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna pb1575,170 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senis (de) Lucrezia di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna sgl1471,676, Vit1025,645v (1537), asm3087 (12/3/1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna pb1570,21 (1530), pb1570,133 (1531), pb1575,170 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Seradobati|Seradobati]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seragio Dionisio notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st101v (1582)      &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Serina (di) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Not.Viscardi1604 (16/7/1560), vgb2294,16 (1561) confinante&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Serina Paola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1575, vp1659, vp1666, vp1700, vp1710 legato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Severo (del) Gratiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario ss183 (1605) credendario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seyani Gio.Giacomo fu Gasparino di Fontanella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucia Isabelli Ff2392,23 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sforza Benaglio canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano S.Bartolomeo vp1613&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Giovanni Bianco (di) = vedi Benzoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicci Antonio di Alessandro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q22 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicci Gio.Maria fu Antonio di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Sgl1481,258v (1545) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sifane Antonio fu Gio.Pietro, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Giu259,2v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sifanis Laura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa st29 (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Signori (A-C)|Signori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simona (della) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Cgm2208 (26/3/1565), slz2727,99 (1569)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simona Leone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Slz1478,200 (1538 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simonetti = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sironi Giacomo fu Gio.Maria di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m225 (1622) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Solari|Solari]]''' = vedi anche Arrigoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solcia Francesco fu nob.Lorenzo, cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo129v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solivano Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rissa Vv98 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soliani Caterina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
meretrice be295 (1613)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Suliari Donadino di Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione Vv127 (1587)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solza Gabriele vicario episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1594, vp1600&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solza Francesco fu Ludovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Et6 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solcia Orazio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Socio e esecutore testamentario MIA.5.3 (1611)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzette Marco fu Antonio di Comenduno ab.Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone bo3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo eo122 (1476)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzeti Zanello di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante saVI,176 (1520) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzinis (de) Francesco di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Signori Slz2733,5 (1591)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soranzo Vittore vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1546, vp1547&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sormanni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante re3093 (1724) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sormanni Pietro Giacomo Maria di Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cenno a2,259 (1784-1815) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sovere (da) Gio.Piero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portinaio Dottrina Cristiana dot (1603)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soy Cristoforo fu Giovanni di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI,176 (1520)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soyetti Cristoforo fu Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro slz2720,39 (1551)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Sozzi|Sozzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spagnolo Bartolomeo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
partita Sc.SS. Lim52 (1621) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spampatti Bernardino fu Antonio Colombini di Gandino, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m78 (1553), ab3069,297 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa slz2724 (9/3/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Paulo (de) Lucrezia fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ancella di Gio.Paolo Beleboni Lg3507,3 (1599)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Pellegrino (di) mastro Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spinacii Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terra ce159 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Spinelli|Spinelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Spini (A-C)|Spini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spinone (de) Gio.Pietro di Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rissa Vv82 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spole, Spolio = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spurio Giovanni ab ospitali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1473,79 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabello (da) Antonio di Francesco, fornaciaio in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contratto pb1573,600 (1550)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabellis (de) Battista fu Gio.Giacomo Predali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st29 (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabullo (de) Lombardo detto Crotto fu Bonomo detto Belissio, citt.di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito di Caterina Aremondi Oc133%,416 (1407) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stancheris (de) Marchesino fu Lorenzo di Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss199 (1611)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Starandis = vedi Scarandis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Stefano (di) Antonio fu Antonio de Bonetis, mastro, abit. Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Slz2719,192, m124 (1548)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fabbrica pb1572,265 (1543), sgl1474,705 (1546) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Stefano (di) Giacomo di Tonino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
famiglio apprendista pb1574,149 (1554) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenelli Tomaso fu Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Not.Ginammi M.4398 (1/6/1685) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenina Vanina di Desenzano (nata 1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
infortunio Vv31v (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Steffanoni Alessandro fu Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maglio Not.Donati8075 (1693) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenoni Battista sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenoni Domenico Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sagrestano S.Anna re3086 (1790)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Strazariis (de) Onesta fu Pellegrino di Gromo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Pellegrino Personeni cg3502 (9/12/1592)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Strengiora (detto) Pietro Savoldi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto Pc4986 (1421) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stropa = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Suardi|Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sugoldis (de) Federico i Pietro fu Federico di Ranzanico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog819 (8/10/1490) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Supini Bernardino fu Gerolamo, da Nola, abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terre in Ranica Rs7146 (1650 e 1654)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi archivio Sozzi Vimercati per vicenda Benvenuti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa Fac5535 (18/6,30/7/1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura Mp5182 (17/10/1632), fac5538 (2/10/1637) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote della moglie Margherita Benvenuti b4714,124 (1632)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore b4716,122 (1638)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Susia Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1590       &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tabarini Bonino  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Desenzano Pv (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tabarini Domengino fu Alberto di Bergamo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo129v,130 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffiolo detto Tabarino fu Rosso (De Zannis?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sindaco di Desenzano S (1450) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
permuta vp1575 (1453) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tadoldis (de) Donato di Chignolo di Vall'Alta (nato 1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tadoldo (de) Felicita, orsolina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fitto lic34v (1631) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Talamona Giovanni di Zambono di Rova, abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Bf1345,75 (1508)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tarusco Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicario di Valle mo96v (1444) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassi nob.Adriana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vedova di Bernardo Spini Vic85,3 (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassis Federico fu Giuseppe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassis (de) Franceschina fu mastro Bartolomeo del Cornello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote val1424 (10/11/1528) (marito Bertoleto Usubelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassoni Giuseppe, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco Desenzano-Comenduno a2,261 (1690-1754), be306 (1738) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore fs15 (1735)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza ACBg monateri soppressi (1733) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Telgate (di) Alessandro fu Bartolomeo, barbiere in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ct (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Peg1847 (23/2/1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Telgate (di) Antonio fu Bartolomeo, tonsore abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto di Solomea Peg1847 (23/2/1559) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Temini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Terbio (de) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Sa968,26 (1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Terzi|Terzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testis (de) Gerolamo di Cenate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Cog85,458 (1579)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testis (de) Pietro fu mastro Antonio fu Eclini di Cenate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Domenghina Moroni Sgl1474,121, sgl1482,180v (1550) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Pb1573,456v (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tevernini Antonio fu Bertolo de Laranica di Primolo, abita Ponte Nossa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornisce legname Sog820 (30/5/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tezanis (de) Nicola fu mastro Baldassarre di Cremona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista sgl1477,56 (1531), pb1571,325 (1532) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Theodoldo Piero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Thomaxii Donato di Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m116 (1561)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tintori di Vertova Bono di Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Slz2728,18 (1572) (figlio di Ludovica Marini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tiraboschi|Tiraboschi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tironi|Tironi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tognis (de) Elena fu Detesalvo di Terzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Michele de Cazeris Sgl1473,46 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tognolo (detto) Antonio di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m16 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tolaio o Tolasio = vedi Carrara Bertolo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Toconi|Toconi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tomadoni|Tomadoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaselli Comino (Cosimo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
in58 (?), vp1659, vp1666, vp1575,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaselli Lorenzo presbitero a Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomasini Aurelia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vedova di Gio.Giacomo Gianochino Signori B4715,149 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii Antonio di Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii (Tomasii) Tomaso di Tonolo, sarto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo11v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo113v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii Pecino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo113v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanno Tomaxii&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tomini|Tomini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonini Antonio di Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonini Gio.Pietro di Comenduno, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
garanzie cc151 (1532)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonne Martino di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito st110 (1598)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonola = vedi Moioli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonolini = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonsi = vedi Cressenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torisella Dionisio fu Carlo di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs13 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torri Alfonso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro st141 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuvo (de) Andriolo detto Simone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario mo105 (1462 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tovo (de) Andriolo fu Boneto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino pc3887 (1423)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tovo (Tuvo)(de) Antonio fu Bonetto detto Nioni fu Giovanni detto Res&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
investitura pc5177 (1466) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra pc5175 (1466) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo eo10 (1476) (cimatore e garzatore)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trabais (de) Betino detto Bissi, di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima ce157 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trastula = vedi Cataneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trate (de) Bartolomeo abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
al consiglio comunale Slz2719,141 (1549) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Travaschini Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Travayati Venturino fu Mauro di Gazzaniga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sposa Giovannina di Pietro Pulzini Pc3418 (1509)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trebuchini = vedi Giorgi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tre Huomini Isabetta di Gromo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trescore (di) Lorenzo fu Graziolo abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld85 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trescore (di) Lorenzo fu Graziolo abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld85 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevasco Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compravendita ms (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevasco Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida ms (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevelinis (de) Caterina fu Pecino di Chiuduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giacomino Isabelli Slz2736 (2/2/1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Turdis (de) Betino fu Mafeo di Gandino abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sg6301,1 (1614) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttinelli Cecilia fu Simone da Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv27,24 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ubiali Giovanni di Verdello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto di Giulia Isabelli Ta1845,387 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ugoni Cristoforo di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presidente MIA g108 (1569)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Undiriis (?) (de) Arcangelo notaio abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m107 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urbani Gio.Paolo sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urbino (da) Lorenzo fu Giacomo de Fastis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa slz2722,1 (1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento peg1847 (14/2/1570) (moglie Giulia Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urigoni = vedi Arrigoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urio (de) Caterina fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio de Spino Val1424 (21/5/1528)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Usubelli (A-E)|Usubelli]]''' = vedi anche Boxii e Renetis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vachiis (de) Caterina fu Gio.Arico di Grumello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Francesco Moroni slz2721,273 (1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vaerini Anna Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1749) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valbosano|Valbosano]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valcamonica Cristina fu Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante vm3488 (1597)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valcamonica (di) Martinello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante laz3706,174 (1572) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valdomo Caterina di Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valealta (de) Agnello fu Valolto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valenti Valentino fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss285 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valentina Lucia fu Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito ss285 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Andrea cancelliere episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1699  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle (de la) Gerolamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone zb853 (3/6/1525) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle (de la) Nicolao di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore Slz2729 (9/3/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Lozii (di) Francesco fu Cipriano di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino Slz2722,61 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Bertulino fu Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ferita slz2723,259 (1560) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Giovannino fu Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgg1410v.5c.6 (1526) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Gio.Antonio di Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito di Antonia Dividoni sgi3951,151 (1576)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valli Martino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Pc3368 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Zambello di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto ba5306,99 (1618)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis (de) Zambello fu Giovanni di Gaverina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Asm1630 (24/6/1489) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Sassina o Valsasna = vedi Regazzoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis Saxine (de plebe) Silvestro di Andrea di Giacomo detto di S.Stefano de   Capitaneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Apprendista sarto Sog819 (9/1/1486)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis Scalve Pezino fu Betino de Redolta de Bondiono abit.Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote gh75d,5 (1521) (moglie Tonola Noris di Ganda)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valnigrenis|Valnigrenis]]''' = vedi anche Paieroli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valoti|Valoti]]''' = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valotini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valtellina Alberto di Giovanni, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario pb1573,786 (1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucrezia Mori Moroni slz2726,151 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vandomi|Vandomi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vanelli|Vanelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vanina Gio.Maria fu Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone re3088 (1768) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vanoye Zinino fu Martino di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Sgl1477,464v (1535 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varano Nicola notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st114 (1587)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vareschini = vedi Guareschini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varisco (del) Sandrino eredi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra in59 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varneri = vedi Guarneri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vassalli|Vassalli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vavassori|Vavassori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vegis|Vegis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vegini Maria Giulia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna mon (1737), mon (1790) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Velane, Velana = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ventura Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione cc24v (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be283 (1546)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ventura Dionora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Venturelli|Venturelli]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verona (da) Florio fu Ettore di Bergamo abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgl1470,371 (1532) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Andrea fu Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
massaro sg6308,147 (1625), pgb4355 (1645)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Cristoforo fu Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
massaro pgb4355 (1645) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito sg6308,147 (1625)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verdelli Paolo Verdello fu Giovanetto di Crema&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (1/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertoa (de) Cabrino di Bernardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc2058 (1443) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Clara di Bergamo, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna Slz2723,27, vp1574, slz2730,151 (1579) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora slz2723,170,235 (1560), slz2725,131 (1565), slz2728,6 (1571), slz2730 (25/11/1582), slz2731 (30/12/1583)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Guglielmo canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua (de) Paolo Antonio fu dott.Clemente nob.cittadino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Slz2728,18 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Anna Marini giu47,192 (1571)     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Santo chierico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564, vp1575, vp1600&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vescovi Gio.Battista presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veteribus (de) Giovannino detto Mazengo fu Venturino di Gazzaniga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fiera Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veteribus (de) Venturino di Giovannino detto Mazengo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista lana Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viani Temino di Zambono fu Comino di Gorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figlio st110 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viani Zambono fu Comino di Gorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st110 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vianoli = vedi Berlendis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicentina Dorotea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie defunta di Filippo Guarneri Marini Slz2728,178 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vidoni = vedi Dividoni e Persico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vigani = vedi Patenellis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Villa Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza cc198 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Villa (de) Stefano di Pietro fu mastro Donato di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pgg2472,16 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta slz2727,1 (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viniano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vincentiis (de) Donadino fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimato Vb759,582 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viola Ventura di Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Angelica Seradobati B4722,64 (1650)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Viscardi|Viscardi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visconti Gio.Maria gesuita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visengia (de) Comino fu Venturino di Ponteranica abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgl1473,53 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vitalba|Vitalba]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vitali|Vitali]] = vedi Giorgi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viti = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viviano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Volpi|Volpi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zambelli|Zambelli]] = vedi anche Amovelli e De Caris'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zambonelli|Zambonelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zambrino Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q21 (1561), q23 (1564)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante sgi3951,21 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanardi|Zanardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanaroli Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante ba5306,53 (1618)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanaioli Pezolo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m158 (1555 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanchi|Zanchi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zandela Battista, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lib273v (1588) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanetta (della) Giovanni fu Bartolomeo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra mp5184 (31/7/1635) (moglie Maria Carrara)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanetti|Zanetti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanga|Zanga]] = vedi anche Comotti e Carrara'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanini Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zannis (de)|Zannis (de)]] = vedi anche Carrara e Benti'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanolis (de) Donato fu Giacomo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pc3973 (1402) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanoni|Zanoni]] = vedi Mori'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotelli Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
trasporto vetri lib77 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Seradobati slz2723,224 (1560)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotellis (de) Stefano fu Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone cm3546,26 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lib274 (1590) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotti Zambono di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante APA V.1.1.4 (1481)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zapella|Zapella]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zaponi|Zaponi]] = vedi anche Amovellis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zarde Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Casa alla Mia gpa672 (13/1/1493 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zavaioli = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zefferi|Zefferi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zenoni|Zenoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zentilini Barbara fu Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Sgl1476,259 (1561) (marito Gio.Pietro Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zentilini Caterina fu Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Sgl1476,259 (1561) (marito Ludovico Signori)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zenuchino (Zanochino, Zenochino, Gianochino) = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zigeris (de) Alberico fu Gafforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riparazione ponte BCB Registrum Litterarum,59 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
don Zilio professo di Valle Alta e cappellano di S.Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
redazione statuti sta28 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zilioli|Zilioli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinetti Sebastiano presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maestro vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pat (1644)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinni Andrea presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinno Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sindaco Misericordia di Nembro st128 (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zizani = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zobietti Alberto fu Giovanni di Grusotto, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra slz2730,370 (1580) (moglie Lucia Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zobietti Giovanni di Alberto fu Giovanni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figlio slz2730,370 (1580)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zola = vedi Azzola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zola (della) Giacomo di Matteo, abita Piazzolo (nato 1525)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zoli don Antonio di Comenduno (Signori?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Redazione statuti nr97 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zolio Bartolomeo presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zonca (o de la Zancha) Cristoforo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zoppetti Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza q42, q70 (1642) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zoppi|Zoppi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorla Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Servitore di Valle gpa670 (1471)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Andrea di Battista di Casnigo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Andrea fu Ottavio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st147v (1731) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzis (de) Caterina fu Tonolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (inizio '500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Zorzo provveditore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st141 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zossus Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario mm1032,172 (1505)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuche Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchetti Pietro fu Giorgio abitante di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss262v (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchino = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchis (de) Benvenuta fu Zanno di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
usufrutto mm1031,81, mm1032,250 (1506)(marito Tonolo de Zannis)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zuchoni|Zuchoni]]''' = vedi anche Fanti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zucotto Domenico, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be300 (1700) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zugnis (de) Antonio di Fra Giovanni di Claris, medico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Convenzione col comune gpa670 (1/6/1488) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro vf721,83 (1489) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore sa968,III,207v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Sa968,III,195 (1494) (moglie Margherita da Leffe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zugnis (de) Fra Giovanni fu Antonio de Claris, cittadino di Bergamo e Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consenso Sa968,III,195 (1494) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zulla (della) Zanino di Tonolo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zulliagana (dela) Tonolo di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Eo100 (1476)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE_-_R_-_Z</id>
		<title>Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - R - Z</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE_-_R_-_Z"/>
				<updated>2008-06-10T22:37:56Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: ha spostato Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - R - Z a Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Q - Z&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;#REDIRECT [[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Q - Z]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE</id>
		<title>Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE"/>
				<updated>2008-06-10T22:37:36Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Avvertenza'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La complessità della ricostruzione degli apparati genealogici delle famiglie albinesi e le frequenti omonimie hanno talora creato confusione nella identificazione dei personaggi e delle linee di discendenza. Ho ritenuto quindi opportuno allestire una anagrafe delle persone incontrate nella lettura dei documenti storici, col corredo dei riferimenti alle fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo lavoro è nato in forma disorganica ad uso personale. Mettendolo a disposizione di altri sono consapevole della possibile esistenza di errori, ma, data la mole dei documenti, ho rinunciato alla verifica dell’esattezza di tutti i riferimenti, che avrebbe richiesto tempi lunghissimi. Chiedo pertanto l’indulgenza del lettore, scusandomi pure per la non coerente omogeneità del lavoro, nato in corso d’opera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quasi tutti i riferimenti trovano riscontro nei regesti del mio archivio informatico e sono costituiti da una sigla, che rinvia al fondo archivistico o alla fonte documentaria, seguita dal numero di cartella e, dopo la virgola, dal numero di carta o pagina; fra parentesi la datazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Sigle degli indici onomastici e toponomastici|Sigle degli indici onomastici e toponomastici]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Volume III  M - Z =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Macagno Domenico di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pittore a2,244 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Macletti Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Re3089,64 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maddi (de Madiis) Ludovica di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna sgl1471,676, Vit1025,645v (1537), Pb1575 (28/12/1547)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
professione religiosa pb1571,635 (1534)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Madii Ludovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaco della Ripa sg6306,144 (1624)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Madono Cristoforo di Bartolomeo fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m197 (1605) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Madone Bartolomeo fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m197 (1605) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Maffeis|Maffeis]]''' = vedi anche Fornari e Furnio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffetis (de) Camilla di Giovanni fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Pietro Moroni Bap3533,606 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffeti Caterina di Sovere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
matrimonio Di (29/3/1627) (marito Gio.Antonio Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffettini Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio fs17 (1748) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mafioli Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
candidato consiglio di valle per Desenzano gpa670 (1471) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mag = vedi Matis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maggiolini Alessandro canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cancelliere dell'Arcivescovo di Milano vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magnino Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magoni Orsola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1764) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magri Israele = vedi Scolari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magri Elisabetta fu Cristoforo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento ba5309,381 (1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magri Pietro fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede ba5309,381 (1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maifredis (de) Innocenzo fu Gasparino di Val di Scalve, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pagamento Td2557,13 (1580) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maldura Ettore notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st29 (1627)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malinvernis (de) Cattarina fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità le (1528) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malinverni Giacomo di Martino fu Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVII191, saVII193v (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malinverni Martino fu Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI162v (1519) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malvasiotto Domenico fu Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone not.P.Ginammi4943 (1699) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manardi Giacomo di Pinzone di Ogna, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Affittuario maglio sgi3950,375 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manandi Isabella fu Gio.Gacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio Terzi B4715,105 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mancini|Mancini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mandelli Uliva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1740) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manfredis (de) Antonio di Gio.Marco fu Bernardino = vedi Berulini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mangili Giuseppe fu Gian Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
convenzione re3086 (1783) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mane = vedi Scarandis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manentis = vedi Assolari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maninversis = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manno Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
presidente Sc.Carità st3 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Manni|Manni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manore Domengino di Valplana di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Slz2719,194 (1548) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mansuetis (de) Innocenzo (Nocento) fu Gasparino di Bondione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
abitante di Albino (nato 1544)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pa49 (1589), st107, ss215 (1592) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mantelariis (de) Clara fu Sandrino di Seriate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2724,479 (1562) (marito Gio.Giacomo Pedroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manzini Giacomo Antonio medico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manzini Luigi sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manzini Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
console di Desenzano Pv38 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Manzoni|Manzoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marchesi|Marchesi]]''' = vedi anche Benvenuti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marchetti|Marchetti]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marchi Cristoforo fu Rebuzino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone bf1345,245 (1509)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marchi Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto m146 (?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fra Marchino di Albino dell’ordine degli eremitani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Za126 (28/4/1404) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marchualdis (de) Domenico fu Maffeo di Gaverina ab.di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marciano Lorenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1583  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marconi = vedi Pulcini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marconi Guidone fu Filippo di Sambusita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (3/10/1491, 4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Margarittis (de) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st114 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Margarittis (de) Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st114 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mariani Alessio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marienis (de) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra vp1575 (1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mariani Gio.Battista presbitero (nato 1712)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
be307 (1779)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marie = vedi Caris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marina = vedi anche Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marinellis (de) Pecino di Antonio di Desenzano abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
carcerato Mm1031,23 (1504)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
querela slz2725,42 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marini (A - F)|Marini]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marino di Pezolino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed8v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marinoni (A - F)|Marinoni]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Martinello = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Martinoni|Martinoni]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascharis (de) Battista fu Giuseppe di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fideiussore m250 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascher (Mascheri) Giovanni fu Marco di Gromo abit.di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
abitazione sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone b4714,212 (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confratello Sc.Carità fc (1639) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario mp5190 (2/12/1652)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
versa somma b4714,246 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fideiussore b4721,121 (1648) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maschari Lazaro di Bonino di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascaroni Marco Antonio de Lulmo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
apoteca in città Ab3070,55 (1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Massariis (de) Giovanni di Franceschino fu Vincenzo di Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog819 (6/10/1490) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Matis (de) Camozo di Pecino del Mato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano Pv3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed9 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mat (del) Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed41 (1476)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Matis (de) Francesco di Pecino del Mato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano Pv3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mag (del) Francesco di Tonolo Pez&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed13v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mat (del) Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed31 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mat (del) Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed9 (1476 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mathis (de) Zinino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sindaco di Desenzano s (1450)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mauriciis (de) Guarisco fu Antonio di Serina, mastro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maxini Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1575 (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Matteo presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1553 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fra Matteo da Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaco di S.Agostino di Bergamo not.Zanchi Girol.2194 (5/3/1545) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascheris (de) Bartolomeo presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mauri Giovanni fu Alessandro di Villa d'Ogna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
società per maglio Sgl1474,756 (1546) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mauri Salvo fu Felice di Ama abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m219 (1616)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maze = vedi anche Isabellis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maze Fachoto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maza (del) Fachino fu Facino di Ama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) legato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maza Giovanni fu Zanno di Ama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld106 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maza Martino fu Zanno di Ama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld106 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maze Oberto di Giovanni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Comenduno gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazis (de) Domengina fu Giovanni Novayra di Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento sgl1474,109 (1549) (marito Pezolo Signori)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazis (de) Ludovica di Brescia = vedi Maddi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazolenis (de) Andrea di Zenerino Guarini di Valle Imagna abita Salodio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (4/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazolenis (de) Battista fu Vitale di Valmora in Val San Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende panno Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mazoli|Mazoli]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazza Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mercante bergamasco a Chieti b4714,240 (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzari Antonio presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzola = vedi Oberti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni = vedi anche Cutanei e Cassotti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Ag1876 (6/5/1557 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni Giacomo fu Luchino de Capitaneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa Ag1876 (6/5/1557)      &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni Zaccaria sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Medicis (de) Giovanni fu Cristoforo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Ursula Solari Vit1027 (21/1/1544) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Medolago|Medolago]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Melge|Melge]] (Melga) = vedi Isabelli''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Melis|Melis]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Melioratis Antonia fu Battista (nata 1488)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv27,23 (1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Meliorino Gio.Maria presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mellice Fachino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q22 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Menario Ippolito vicario prefettizio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st141 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Menghetti Pietro fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss215 (1592) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merando Lorenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore asv (1632) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Merano|Merano]] = vedi anche Noris'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mere Comino fu Antonio di Comenduno (nato 1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
percosso Vv87 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Merelli|Merelli]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merino Bernardo fu Battista detto Merletto di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs7 (1690) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merini mastro Giovanni di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parente m97, m98v (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario sgl1482,413v (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merino Gio.Battista fu Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mediatore fs4 (1676) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merini Martino di Zambono Maschari di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1483,46 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merletto Antonio di Francesco di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merli Santino fu Francesco di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1700, vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss201v (1613), m251v, m252 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merlonibus (de) Maria di Bertulino fu Zanetto Maselle di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Cgm2209,115v (1553) (marito Giovani Assolari)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Micheli Andrea di Gio.Antonio di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss111 (1600) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michelis (de) Francesco di Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Ff2391,31 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Micheli Gio.Antonio fu Andrea di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consigliere m109 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss111 (1600) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mignanello Fabio vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541, vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mignane Paxino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante saVII191 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Milesi|Milesi]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minardi Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende chiodi  Pv47 (1617) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minelli Francesco fu Battista di Brumano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista beni b4730,38 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minelli Gio.Battista fu Santino di Brumano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista beni b4730,38 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minelli Pietro fu Battista di Brumano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista beni b4730,38 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minenis (de)Francesco fu Paolo di Val Camonica abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone sgl1473,316 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mini (Muti?) Bernardino fu Pietro Mola di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra m74 (1552) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minoni (detto) Tomaso = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Miragolo (Miraculo) = vedi Paieroli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Miragulo (de) Ricardo fu Donato abita Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Sog820 (4/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma = vedi anche Birolini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma Bartolomeo di Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario Laz3699,133 (1560) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma Donadino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante cm3546,77v (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma (de) Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povero mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mismetti Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Servitore di Bartolomeo Signori b4714,227 (1634)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mismetti Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paga per legato lic101v (1636) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mismetti Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paga fitto lib311v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito lib315v (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mocenigo Alvise&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
prefetto di Bergamo m260 (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modena (da) Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria de Cazeris Sgl1482,406 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modiis (de) Luca fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
romito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modiis (de) Simone fu Angelino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertenza vic81,23 (1568)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Bertrami e Moioli|Bertrami e Moioli]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mola Bertolino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
anziano di Valle per Valota vgb2293,266 (1537) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mola Giacomo fu Giovannino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m129 (1553) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molendis (de) Pietro Antonio presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molinara (della) Battista marangone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante in54 (1584), vgp3521 (1597) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato in55 (1585) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molinariis (de) Bertramo di Fachino del Papero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende panno Sog820 (3/10/1492 e 3/10/1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molino (del) Margherita di Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Sgl1470,251 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molino (del) Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Giacoma Marini Sgl1470,251 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molino (del) Uliva di Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Sgl1470,251 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molonio (de) Bertolo fu Stefano abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
al consiglio comunale Slz2719,141 (1549) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucia Marinoni sgl1471,198 (1535), sgl1474,789 (1546)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mologno Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito e(?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monegino Giacomo di Desenzano = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monghetti Simone fu Ambrogio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m361v (1672) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monte (del) Gerolamo vicario vescovile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1560 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Morandi|Morandi]]''' = vedi anche Fornari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morandini Giovannina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moratia Bartolomea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moratio Gio.Giacomo notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cessione st126v (1632) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio re3089 (1597) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morella = vedi Moroni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moreschini Giovanni fu Polino di Bondione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m74 (1552)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretti = vedi anche Moroni e Remondi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretto Gerolamo parroco di Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659, vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretto Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tu111 (1637)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moreti Pecino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella ce155v (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morganti Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone fac5537 (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morlachi Benedetto fu Antonio di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Ff2392,115 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morlachi Caterina fu Pietro fu Crotto di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedova di Matteo Bianchetti sgl1476,133 (1560)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mora (della) Marietta fu Antonio di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Asm3080 (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morazzi Bigni Lucia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna asm3087 (17/2/1604)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretta (dela) Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Tr2188,582 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mori|Mori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morino Gio.Pietro, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moro Bartolomeo capitano di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
licenza m257v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moro (del) Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Moroni (A)|Moroni]]''' = vedi anche Benti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moronzellis (de) Zanno fu Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morotti Lorenzo di Cristoforo di Cenate (nato 1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tonsurato vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morseri Bernardo fu Zambono di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito mm1031,411 (1525) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morzenti Felice Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1673)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morzenti Giulia &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1668) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozè = vedi Bonelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mosa (de la) Marco fu Raffaele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575 (1561,1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mosconi|Mosconi]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozzo (detto) Ambrogio fu Zinino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confinante asm3084,9 (1411)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozzo (detto) Carino fu Zinino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra asm3084,9 (1411)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Muelli (de) Giovanni fu Bettino di Albino ab.Cavernago&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito A446 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza mo90 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Muelli (de) Pezolo fu Bettino di Albino ab.Cavernago&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito A446 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza mo90 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mulerti Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m134v (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Munitis (de) Melchiorre fu Bernardino di Torre bordone, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornaciaio cg1519,44 (1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mussi Alberto fu mastro Ambrogio di Averara abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito saVII191 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Muzio|Muzio]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutoni Antonia di Betino della Botta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Stefano Seradobati Sgl1485,163 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote sgl1485,160 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutono Cesare notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m181v, m184v (1603) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutono Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
agrimensore m256 (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutto (del) Antonio fu Santo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sg6302,188 (1615) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nani Almoro capitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m197 (1605), m193 (1606)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ne = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nebia Simone fu Bonaventura di Orneto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maestro di scuola vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nedigia (Nedogia) = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Negroni|Negroni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Neni = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Nicoli|Nicoli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Nighersoli|Nighersoli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nodari Giacomo presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700, vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noli Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Norbis Giambattista fu Giuseppe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
convenzione re3086 (1783) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Noris|Noris]] = vedi anche Schena'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nosari Giovanni di Carlo di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs12 (1717) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notari Bartolomea fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito sg6311,215 (1630)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notari Gio.Giacomo fu Cristoforo di Desenzano, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
defunto Mi (5/3/1624) ?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testamento sg6311,215 (1630)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Novali Giovanni fu Arrigo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro Peg1847 (1/7/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Novellis (de) Florio fu Ettore di Verona abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra pb1575 (24/1/1534)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss1 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noxia (de) Gio.Giacomo Donatino fu Donato abitante di Gromatio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st126 (1632)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Oberti|Oberti]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Obertino da Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm3082 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Octionibus (de) Antonio fu Stefanino fu Giovanni Zinini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (8/10/1498)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Octionibus (de) Bertolo fu Bertolo di Cene&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eremita di S.Maria di Misma sgi3950,75 (1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Octionibus (de) Pietro Gidotti di Cene&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m107 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Odasio|Odasio]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Offredi Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1789) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Oldrati|Oldrati]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oliveriis (de) Gerardo fu Venturino di Gromo (nato 1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tonsurato vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olivieri Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olmo Camillo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta = vedi anche Cabrini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta (de) Bettino di Girardo fu Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo e407 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta (de) Giacomina fu ser Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento ss201v (1613) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta (de) Gio.Battista fu Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito ss201v (1613) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ongania Francesco fu Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs9 (1714) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oretti Antonio Zolio presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orezzo (di) Francesco fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Erede sgi3951196 (1577)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orezzo (di) Giuseppe fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Erede sgi3951196 (1577)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orezzo (di) Simone fu Zanone di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consiliere m109 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Organdis (de) Mundino fu Mundino di Parre&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orlandis (de) Giovanni di Serina, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presbitero di S.Giuliano mo93v (1429) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osio (di) Gio.Antonio fu Marco, cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista sog821 (1501,1502) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospedale (dell’) Bernardino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria de Zannis Slz2725,9 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospedale (dell’) Cipriano, abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende casa Gb3466 (16/6/1579) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospedale (dell') Giovanni detto Bonasio, ab.Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote pb1574,150v (1541) (sposa Maddalena Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ottoboni cardinale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
commendatario Abbazia vp1700, vp1710  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pace = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pachia = vedi Columbis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pachieni Martino di Giovannino di Casnigo ab. di Bondo, servitore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m107 (1562), ss22 (1565)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito cg1519,72 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pachino = vedi Furnio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paganessi Pietro presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pagino Gerolamo fu Ventura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
partita Sc.SS. lim14 (1616) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pagnoncelli|Pagnoncelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paiaro (Payaro) (del) = vedi Valnigrenis e Paierolis (?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paiaro (del) Paolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figli vendono bottega mia2090 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Paierolis|Paierolis]] = vedi anche Valnigrenis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paijtis (de) Martino fu Freito di Gaverina abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento m150v (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paino Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
casa pgb4355 (1647) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palavicini Nicola genovese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mercante di lana in Milano Slz2725,78 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palazolo (de) Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palazzi Gio.Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco di Desenzano be307 (1779), a2,253 (1778-1802) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paleni Moresco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1578&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palenteris (de) Pietro fu Giorgio de Lanchonata de Castro Bononiensi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (3/10/1491)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palladini Zanno fu Comino di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld156 (fine’400-inizio’500)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pallazoli Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palmieri Ferdinando di Capua, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st132 (1631)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paneria Eufrasia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca S.Anna re3089 (1597) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panigatis (de) Andrea di Lorenzo di Levreno, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dote mm1031,442v (1526) (moglie Mafiola de Caris)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panno (del) = vedi Ceroni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panna (del) Giovanni fu Pietro fu Zanno di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bf1345,456v (1511) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panno (del) Zanetto di Tonolo del Foresto, abitante Comun nuovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m23 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza td2558 (15/2/1584) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panzeri Eufrasia (al secolo Laura)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna slz2729,100 (1578), slz2731 (30/12/1583), sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panzeri Maddalena &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna slz2731 (30/12/1583)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paoli (de) Carlo Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paradiso Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1700, vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parioli Gio.Andrea fu Comino di Ponte Nossa abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m170 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parisi Bernardo fu Giuseppe di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st122 (1608) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parolari Giovanni fu Marchiondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante sgl1484,104v (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parre (da) = vedi Belaboni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parre (da) Bonomo di Gio.Paolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parre (da) Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Commenda di S.Giuliano sal165 (1440) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pasarolo Benefatotio calzolaio nato nel (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Vv28v (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pasinetti Vincenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità m358v (1672) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista frumento lic80v (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto mulini lic73v,82v,90v,100v,101v (1632,1634,1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
riscuote per spese nei mulini lic74,92,101 (1632,1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
padrino APA.III.1.2 c.16v (23/11/1638)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pasini Bono&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pasquali|Pasquali]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passarino Battista di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Sgl1475,315 (1558) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passirani Francesco chierico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pastis (de) Lucia fu Felice di Ranica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st111v (1603) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Patelli Vanino fu Pietro abit.Abbazia (nato 1530)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Patenellis|Patenellis]] o Vigani'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Patofelli = vedi Signori&lt;br /&gt;
     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paxini Paolo di Bonomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1535) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pazardis (de) Battista fu Bartolomeo Pazardi di Entratico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino sgi3951,64 (1573) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pecine Mafiolo fu Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI,225 (1520) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pecinellis (de) Francesco fu Lodovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st32 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pecinetti|Pecinetti]] = vedi anche [[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marinoni (A - F)|Marinoni]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedercini Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino saIII,235v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedroni = vedi anche Remondi e Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedroni Gio.Giacomo fu Gio.Antonio de Capitaneis de Scalve, abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2724,479 (1562)(moglie Clara de Mantelariis)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedroni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Tr2187,277 (1530 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedruciis (de) Giulia fu Vittore di Casgnate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Ambrogio Marinoni slz2721,73 (1553), slz2724,545 (1562), ab3070,52 (1563), Bg1394,33 (1566), bg1394,33 (1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra Asm3081, asm3079 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm3080, asm3082, slz2726,66 (1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelagatti Comino fu Antonio di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto be281 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelagati (detto) Pietro di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc5382 (1487) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelagatto Sebastiano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario Et66 (1609) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizaro Giacomo fu mastro Betino di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bog879,199 (1522) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pellizoli Giacomo fu Antonio di Bergamo, presbitero (nato 1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizzoli Giovanni fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizolis (de) Lucrezia di Gio.Paolo fu Francesco di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Alessandro Moroni Bap3534,262 (1607) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizzoli Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio ss234 (1652)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pellegrini Marcantonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante not.P.Ginammi4943 (1699)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelosis (de) Gio.Giacomo fu Bartolomeo Moratii cittadino di Bg. notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st112 (1598), st113 (1610)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pelorsi|Pelorsi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peltrinelli Francesco, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be303 (1710) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peluzini Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Asm3080 (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Perini|Perini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Perola|Perola]] = vedi anche de Petris e Remondi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perolaio Antonio, mastro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Peg1847 (1/7/1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perolarii Giovanni, mastro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Ru1526,98 (1540)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perone, Perono di Valota = vedi Azzola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peroni Alessandro fu Betino di Gazzaniga, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Affittuario Cg1519,45 (1555) (moglie Atonia Sonetti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Persico = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Personeni (A-G)|Personeni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertinis (de) Benedetto di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Bap3531,71 (1576) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertinis (de) Simone fu Comino di Vigano abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bf1345,276v (1510) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perusini Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Caterina Isabelli Sgi3950,144 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perusis (de) (Persicis?) Giovanni fu Simone di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st3 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pesenti Antonio fu Matteo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pesnagot Fenino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Eo19 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato in58 (?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pessinaggi Maddalena Lodovica (al secolo Giovanna Maria)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna b4718,142 (1641), b4718,106 (1642), b4720,99 (1645), mon (19/12/1656), ss268 (1663) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Petello (di)|Petello (di)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peterbello Gio.Giacomo fu Benedetto di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore gb3466 (1579)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petrobelli Pietro notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petrogalli Bernardino, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco Desenzano-Comenduno be295 (1613), be296 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m175v (1602) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista di Albino bap3535,196 (1612) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petergallis (de) Maffiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ghibellino ucciso cas170 (1404) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Petris|Petris]] = vedi da Perola'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petronio Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1659, vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petruziis (de) Cassandra fu Vittore di Castegnate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sorella defunta Bg1394,3 (1566) (marito Marino Benaleo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petruziis (de) Giulia fu Vittore di Castegnate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Bg1394,33 (1566) (marito Ambrogio Marinoni pittore)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
usufrutto Bg1394,32 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
riceve pagamento ancona Slz2721,73 (1553) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutrice Slz2724,545 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pevenaggi Lodovica Maddalena&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna mon (18/6/1677)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezallis (de) Stefano fu Bartolomeo di Mologno abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Lgm1835 (9/2/1573)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Antonello fu Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura Vit1024 (13/10/1503) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Betino di Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano pv (1475)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano pv (1475)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Martino di Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano pv (1475)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pezola|Pezola]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoleti Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario saIII,234v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoli Girardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzolo canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
convisitatore vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzolo Francesco fu Giovanni Pegolotto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m315 (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoli Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida ms (1544) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzoli Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Fac5535 (4/1/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
stima ss240v (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoli (di) Stefano Mologno, abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Tu116 (1584) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoni Michele di Trescore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Elisabetta Dividoni sgi3951,239 (1578) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzotta Giovanni sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzotta Prospero sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piancii Donadino fu Antonio di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito m150v (1564)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pianettis (de) Ambrogio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante laz3715,309 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piano (de) Gelmino, abitante di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto pgg2472,16 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Piantoni|Piantoni]] = vedi anche Scalvino'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piatti Maria Teresa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna mon (1738) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piatti Pietro fu Gio.Domenico, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st147v (1731)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Picardi Franceschina fu Bertulino di Castione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Antonio de Spino sgg1410,21v (1526)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Piccinini|Piccinini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pilippari Maffiolo fu Giovanni fu Bonaxi di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra pc3973 (1402) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinchi di Aviatico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima ce157 (1464 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinetae di Aviatico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld115 (fine’400-inizio’500 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinetae Pietro fu Ambroxeto di Aviatico abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld120 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinetis (de) Zambono fu Ambroxeto di Aviatico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld149 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pipini Carlo fu Domenico, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st147v (1731)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pireti = vedi Bonasio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pirotis = vedi Rota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pretore di Bergamo m233v (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piscatoribus (de) (Gio) Agostino notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m90v, m97, 98v (1564), ss28 (1569-1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piscatoribus (de) Comino fu Stefano di Villa d'Ogna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario maglio Sog820,145 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piscatoribus (de) Lorenzo fu Salvino di Villa d'Ogna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra pb1575 (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisis (de) Antonio fu Giacomo di Sedrina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (2/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisoni Gabriele di Albino, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito c131v (1617)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisonibus (de) Tonola di Mafiolo fu Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giacomo da Bondo Pc1999 (1459) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizameliis (de) Battista di Francesco di Barbata abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Slz2722,111 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra Sgl1476,294 (1561)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizamiliis (de) Filippo fu Ade di Colzate, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1477,464v (1535) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizamalis (de) Lodovico Conche fu Francesco di Barbata, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m100 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fideiussore slz2726,102 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra Sgl1476,294 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizenis (de) Pecino fu Martino de La costa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizeni Pietro di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Vgb2294,16 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Alberto, monaco carmelitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm1630 (10/4/1504)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Antonio di Bettino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Asm1630 (10/4/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Bernardo Bandratii&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Asm1630 (10/4/1504)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Cristoforo di Bettino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Asm1630 (10/4/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizzemini Battista fu Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st147v (1731) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizzinalli Francesco presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra Placido di Albino = vedi Caris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plaza (de la) o Platee = vedi Moroni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plebani Agostino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plebani Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Plichelli|Plichelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plizolis Antonio fu Lorenzo di Lonno abita Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Spinelli Slz2725,10v (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plezolis (de) Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m170 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plizolis (de) Gerolamo fu Lorenzo di Viana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m181v (1603) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plizolis (de) Nicola di Pedrengo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Virginia Isabelli vic81,374 (1568), Ta1845,385 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza vic83,40v (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Podona = vedi Carrara&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Podone Pecinoto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polati = vedi Volpi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pole Gio.Antonio &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m97 (1564 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pole Pezolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc6289 (1511) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polentis (de) Florio fu Ettore di Verona, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1470,251 (1531) testimone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Sa970,VII,209v (1524) dote (moglie Margherita Benvenuti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Poli|Poli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polona = vedi Carrara&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polonibus (de) Donadino fu Tonolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Pc6206 (1455), pc6219 (1458) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poloni Fachino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terra m146 (1580 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poloni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poloni Giovannino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m246 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polverer Raffaele, mercante di Cremona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credito Vga5709,132 (1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pomparati mastro Giacomino abitante in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone  nr97 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pomparatis (de) Pre Giacomo de Laude, parroco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco ct, mo97v (1450), in44, vp1575 (1453), nr67 (1454), in24 (1455), ch1, ch4 (1458), in23 (1459), A493 (1461), in9 (1463), in51 (1464), in41 (1471), A508 (1472), in32 (1491), ch3 (?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
informazione pc3084 (1465) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro gpa670 (10/6/1478) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consenso vb759,353 (1487) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
istanza mo99v (1454) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
redazione statuti sta28 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone APA V.1.1.4 (1481) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
morte mo114v (1494) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Poncini|Poncini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ponte (del) Gio.Pietro di Pellegrino da Lemine&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratta matrimonio zm1147 (14/9/1550) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pozetto Antonio fu Battista di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pradale (di) = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pratello (de) Guidotello (Guidoleto)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo103v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preposulo (de) Benedetto fu Leonardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore Sa968,III,35,39v (1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preposulo (de) Giacomo del milite Giovanni fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Moz448 (16/6/1467)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prevedi Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante not.Colonio548,110 (1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prezardis (de) Veronica di Bocaxino di Castione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Ambrogio Moroni sgl1474,3 (1549)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Priacinis (de) Giovanni fu Tonolo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
seriola mo97 (1448) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pristinariis (de) Margherita di Bergamo, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca Pb1575 (28!2/1547) Slz2723,27 (1559), slz2730,151 (1579), sgi3951,281  (1580) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna vp1574, vp1578 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pristinariis (de) Laura di Francesco fu Donato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Marcantonio Benvenuti sgi3951,63 (1573) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prioli Pietro Cardinale, vescovo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prioli Costantino, rettore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m6 (1553)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Priullis (de) Gio.Antonio di Stefano di Urgnano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st22 (1582)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pulineti Comino di Sandrino fu Gidino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
emancipato pc774 (1478) (abita Ghisalba)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pulineti Giovanni di Sandrino fu Gidino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
emancipato pc774 (1478) (abita Ghisalba)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pulineti Sandrino fu Gidino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito cs300 (1470) (abita Ghisalba)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
emancipa i figli pc774 (1478) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pulzini|Pulzini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Puncini Bertulo fu Giacomo di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza ac128v (1482) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - R  - Z]]'''&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE_-_Q_-_Z</id>
		<title>Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Q - Z</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE_-_Q_-_Z"/>
				<updated>2008-06-10T22:36:49Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: Nuova pagina: '''Avvertenza'''  La complessità della ricostruzione degli apparati genealogici delle famiglie albinesi e le frequenti omonimie hanno talora creato confusione nella identificazione de...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Avvertenza'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La complessità della ricostruzione degli apparati genealogici delle famiglie albinesi e le frequenti omonimie hanno talora creato confusione nella identificazione dei personaggi e delle linee di discendenza. Ho ritenuto quindi opportuno allestire una anagrafe delle persone incontrate nella lettura dei documenti storici, col corredo dei riferimenti alle fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo lavoro è nato in forma disorganica ad uso personale. Mettendolo a disposizione di altri sono consapevole della possibile esistenza di errori, ma, data la mole dei documenti, ho rinunciato alla verifica dell’esattezza di tutti i riferimenti, che avrebbe richiesto tempi lunghissimi. Chiedo pertanto l’indulgenza del lettore, scusandomi pure per la non coerente omogeneità del lavoro, nato in corso d’opera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quasi tutti i riferimenti trovano riscontro nei regesti del mio archivio informatico e sono costituiti da una sigla, che rinvia al fondo archivistico o alla fonte documentaria, seguita dal numero di cartella e, dopo la virgola, dal numero di carta o pagina; fra parentesi la datazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Sigle degli indici onomastici e toponomastici|Sigle degli indici onomastici e toponomastici]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Volume III  R - Z =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE]] - M  -  P'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quada = vedi Devidonibus&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarcino Bartolomeo notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st40 (1634)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarenghi Battista fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza laz3718,389 (1584)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarenghi Giacomo fu Antonio di Palazzago (o Pradalunga?), abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone b4716,115 (1637) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
agente di Raffaele Carrara  b4719,4 (1644) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
spezieria spa4354 (18/8/1643), b4720,152 (1646), b4721,27 (1648) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Antonio detto Quaresima&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lascito Sgi3951,110 (1575)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Battistino detto Quaresima&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lascito Sgi3951,110 (1575 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quaresime Giacomo fu Zinino di Villa di Serio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
famiglio di Moretto Moroni  saI,83v (1503) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarisinis (de)Giovanna fu Luigi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giovanni Scarandis  Not.Russi1141 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarneriis (de) Bertulino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc2903 (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quartariis Angela di Francesco fu Pietro Belle di S.Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio Marinoni Vic105,318 (1571) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Quatii|Quatii]] = vedi anche Lefaschis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quinta (detto) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
anziano di valle per Valota gpa670 (1471) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Valota gpa670 (1472)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rachagni (Racagni) = vedi Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Radici Maria Antonia di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1780) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragni = vedi Bonelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragnolo Pietro di Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
architetto a2,255 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raineri Giacomo di Schilpario abita Abbazia (nato 1505)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rampinelli Anna di Gardone, monaca di S.Anna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca slz2728,47, mon (1571), Slz2730,151 (1579), vp1574, re3089 (1597), sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora sgp3150,203 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rampinelli Antonio fu Domenico abitante di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m16 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rampinoni|Rampinoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ranettis = vedi '''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Renetis|Renetis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raspis Giacomo fu Vittorio, abita Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra b4728,93 (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza b4730,47 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Ratino|Ratino]] = vedi anche Regibus (de) e Tiraboschi e Zanoni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Ratti|Ratti]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ravaroli Domenico fu Paolo di Cesena&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raveria Andrea di Salò &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito st132 (1631) l&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Razoli Leonora di Carlo di Mapello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedova di Francesco Tranquillo Isabelli vic248,132,364 (1592), vic250,344 (1593)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rebustellis (de) Alberto di Giovanni di Grasotto (Valtellina) abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Ab3072,236 (1571) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa Via2306 (26/3/1560) (moglie Lucia Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rebuschis (de) Alessandro fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss117 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rebuzzi|Rebuzzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Recagni = vedi Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Redolfonibus (de) Francesco fu Fermo Pezota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgg1410 (1527)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povero mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
console sgl1470,282 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regatii Comino fu Giovanni di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pb1572,317 (1544)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Regazzoni|Regazzoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regino Marco Antonio vicario episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Regis|Regis]]''' = vedi anche Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regonesi Antonio fu Santino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
retrodato slz2732,43 (1589) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Remondi|Remondi]]''' = vedi anche Binelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Renetis|Renetis]]''' = vedi anche Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Repis|Repis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reschanzis (de) Gio.Maria fu Gardano di Viadana (Mantova)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reschazzis (de) Tonolo fu Betino Benti di Clusone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote As243,55 (1460) (moglie Maria Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Resgotto Ambrogio di Bernardino carradore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1545&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reveris (de) Bertolero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rezolis (de) Eleonora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Francesco Tranquillo Isabelli Bap3533,278 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Riccardi|Riccardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riche Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Richetti|Richetti]] = vedi anche [[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Maffeis|Maffeis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricuperati Domenico fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss229v (1650) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio ss234 (1652) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sovrastante sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Righo = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rigeti = vedi Noris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rignasco Nicolao di Roma&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rillosi Cristoforo presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rillosi Giovanni presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimestis (o Rimettis) (de) Donato di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità pgg2472,144 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ripa (dela) = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ripa di Solto (di) Lucrezia, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna Sl2723,27 (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rismondi Vittore di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza cc12 (1625) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rissoli Antonio Benedetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna ss268 (1663) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivelleni Battista notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rivola|Rivola]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivoli Santa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1709) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivolta Vincenzo fu Gio.Antonio di Milano abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino Slz2722,61 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzo Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
livello d (1654) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzoli Francesco fu Nicolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzoli Nicolo di Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rodigario Giacomo di Lorenzo, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
biografia a2,256 (1729-1816) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rodigario Pietro, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
patrimonio pat (1763) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rogeri|Rogeri]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Romaga (Romagna) Adamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante be299 (1599)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Romagna Ottorino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante be299 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Roncalli Anna Maria Frosio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1733) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondanini cardinale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
commendatario Abbazia vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondi Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mercante slz2723,115 (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondi Pietro presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 p.28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rosciate (di) Bartolomeo detto Goro abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bg1394,32 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rossa|Rossa]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rossi = vedi Bonassoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rota|Rota]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rottigni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
messo st17v (1616) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rubei Battista fu Pietro di S.Paolo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto Sgf1308,28 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rubello Andrea di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
inconfesso be301 (1700) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rucino Francesco pretore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
24v (1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rugieriis (de) Elisabetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
seconda moglie di Alessandro Marini cg3503 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruggieri Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante b4714,165 (1633 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruggieri Martino, frate carmelitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicecurato di Desenzano e Comenduno Mp5181 (6/11/1630), mp5182 (3/6/1631) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruini Bernardino speziale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
capitoli gestione spezieria Seg6403,15 (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruschis (de) Maddalena fu Ettore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie in secondo voto di Bono Marinoni Tu229 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruschis (de) Francesco fu Ettore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fa inventario Tu229 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis = vedi Bonassoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis (de) Francesco fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis (de) Pietro fu Gio.Maria di Palazzolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
professore di grammatica Slz2722,249 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Caterina da Leffe peg1847 (2/5/1568), sgi3950,349 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Bap3531,197v (1577) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rutari Gio.Maria, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
licenza be297 (1638) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruvo Francesco presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sacerdote Residenza st46 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruzzini Luigi vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1699&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sabatino Giovanni di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
medico di Albino SaIV,119 (1496) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saiani Viniano fu Bono di Scalve, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura tr2187,67v (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saiguini Santo presbitero a Gazzaniga e Fiorano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sala Carlo fu Giacomo feraro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv40,2 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Marino fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm1630 (11/9/1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Davide fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Asm1630 (11/9/1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Elisabetta fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Asm1630 (11/9/1623) (marito Andriolo Vassalli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sale Cornelia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Giovanni Spini b4717,47,59 (1639)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salmezini Romano fu Zanetto di Alzano superiore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Cecilia Marini Slz2730,168 (1579), Sgp3147 (24/10/1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salmezza Pietro detto il Talpino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Et31,145 (1609) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salogno Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eremita a S.Rocco lic79v (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto lic90v (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salomo (de) Mariola (Moroni ?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povera mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salvi Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Pb1573,537 (1548)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Salvini|Salvini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sanducis Girardo di Cristoforo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Sog820 (4/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sanducis (Scanducis)(de) Tonolo fu Bartolomeo Betere di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida Sog820 (17/10/1491), sog820 (16/8/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Gallo (di) Antonio fu Comino, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Cgm2209,69v (1551) (moglie Nesina Zambonelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Santi Maria Ottavia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sansoverina Barbara fu conte Giberto di S.Vitale, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Procura cg3504 (18/9/1603)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapientibus Pietro fu mastro Giovanni di Albino abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Ag1875 (11/11/1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapientibus Stefano fu mastro Giovanni di Albino abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Ag1875 (11/11/1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarguigliano Ambrogio fu Cesare, sarto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m279 (1650) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarinotto Felice&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarto Maria fu Nicola di S.Daniele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st113 (1610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sartorio Santa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1665) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Savii|Savii]]''' = vedi anche Fornari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Savoldi|Savoldi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaburis (de) Betino fu Giovanni Scoleri di Piano ab.Pradella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista cavallo sog821 (1499) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaburris Martino fu Pietro de Bonilute de Piano abita Ghisalba&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida Sog821 (10/12/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Schachi Concordia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (suor Cristina) b4714,246 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scala Gerolamo Gaioncelli (Giconcello)(nato nel 1594)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario sv38,6 (1625?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalenatis (de) Giovanni fu Martino fu Bernardino, pittore, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Not.Manzoni1075,428 (1517) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Antonio fu Mitridate, lapicida abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2730 (22/5/1582) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Battista di Antonio fu Mitridate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2730 (22/5/1582) (moglie Maddalena Benvenuti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Meledasio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
incidente Vv19v (1587)(ha 23 anni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scalvino|Scalvino]] = vedi anche Piantoni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalvinonibus (de) Tonolo di Clusone, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano di S.Maria di Desenzano sal128 (1444) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalvo (de) Antonio fu Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss117 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scanabei (Scanabeci) Gio.Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
speziale lic37,53,72 (1631) fornisce cera e medicinali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
curatore eredità fac5535 (10/9/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
deposito Fac5535 (23/5/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - de Scanzo|Scanzo (de)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaracio Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scarandis|Scarandis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaritti Battista di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541, vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - de Scarpis|Scarpis (de)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scarplini|Scarplini]] = vedi Bozis '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Schena|Schena]]''' = vedi anche Noris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scipionibus (de) Raffale, alabardiere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Not.Valle2213 (1554) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scolari|Scolari]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scottis (de) Elena fu Giovanni di Ponte San Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie defunta di Giacomo Isabelli Slz2726,117 (1567) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scularetto Lodovico di Martinengo, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st103v (1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seghezzi Vincenzo, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
religioso di Martinengo che fa accademia sv38,6 (1630?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lic35,36,41,44,45,48,74,78,81,83,84 (1631,1632,1633,1634) cappellano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Selva Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sottoministro Sc.Suffragio Comenduno fs17 (1748)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Selvinelli|Selvinelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senis (de) Battista di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna pb1575,170 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senis (de) Lucrezia di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna sgl1471,676, Vit1025,645v (1537), asm3087 (12/3/1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna pb1570,21 (1530), pb1570,133 (1531), pb1575,170 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Seradobati|Seradobati]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seragio Dionisio notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st101v (1582)      &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Serina (di) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Not.Viscardi1604 (16/7/1560), vgb2294,16 (1561) confinante&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Serina Paola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1575, vp1659, vp1666, vp1700, vp1710 legato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Severo (del) Gratiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario ss183 (1605) credendario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seyani Gio.Giacomo fu Gasparino di Fontanella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucia Isabelli Ff2392,23 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sforza Benaglio canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano S.Bartolomeo vp1613&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Giovanni Bianco (di) = vedi Benzoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicci Antonio di Alessandro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q22 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicci Gio.Maria fu Antonio di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Sgl1481,258v (1545) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sifane Antonio fu Gio.Pietro, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Giu259,2v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sifanis Laura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa st29 (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Signori (A-C)|Signori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simona (della) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Cgm2208 (26/3/1565), slz2727,99 (1569)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simona Leone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Slz1478,200 (1538 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simonetti = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sironi Giacomo fu Gio.Maria di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m225 (1622) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Solari|Solari]]''' = vedi anche Arrigoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solcia Francesco fu nob.Lorenzo, cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo129v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solivano Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rissa Vv98 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soliani Caterina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
meretrice be295 (1613)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Suliari Donadino di Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione Vv127 (1587)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solza Gabriele vicario episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1594, vp1600&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solza Francesco fu Ludovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Et6 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solcia Orazio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Socio e esecutore testamentario MIA.5.3 (1611)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzette Marco fu Antonio di Comenduno ab.Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone bo3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo eo122 (1476)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzeti Zanello di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante saVI,176 (1520) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzinis (de) Francesco di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Signori Slz2733,5 (1591)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soranzo Vittore vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1546, vp1547&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sormanni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante re3093 (1724) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sormanni Pietro Giacomo Maria di Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cenno a2,259 (1784-1815) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sovere (da) Gio.Piero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portinaio Dottrina Cristiana dot (1603)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soy Cristoforo fu Giovanni di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI,176 (1520)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soyetti Cristoforo fu Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro slz2720,39 (1551)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Sozzi|Sozzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spagnolo Bartolomeo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
partita Sc.SS. Lim52 (1621) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spampatti Bernardino fu Antonio Colombini di Gandino, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m78 (1553), ab3069,297 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa slz2724 (9/3/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Paulo (de) Lucrezia fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ancella di Gio.Paolo Beleboni Lg3507,3 (1599)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Pellegrino (di) mastro Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spinacii Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terra ce159 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Spinelli|Spinelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Spini (A-C)|Spini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spinone (de) Gio.Pietro di Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rissa Vv82 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spole, Spolio = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spurio Giovanni ab ospitali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1473,79 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabello (da) Antonio di Francesco, fornaciaio in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contratto pb1573,600 (1550)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabellis (de) Battista fu Gio.Giacomo Predali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st29 (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabullo (de) Lombardo detto Crotto fu Bonomo detto Belissio, citt.di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito di Caterina Aremondi Oc133%,416 (1407) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stancheris (de) Marchesino fu Lorenzo di Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss199 (1611)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Starandis = vedi Scarandis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Stefano (di) Antonio fu Antonio de Bonetis, mastro, abit. Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Slz2719,192, m124 (1548)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fabbrica pb1572,265 (1543), sgl1474,705 (1546) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Stefano (di) Giacomo di Tonino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
famiglio apprendista pb1574,149 (1554) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenelli Tomaso fu Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Not.Ginammi M.4398 (1/6/1685) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenina Vanina di Desenzano (nata 1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
infortunio Vv31v (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Steffanoni Alessandro fu Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maglio Not.Donati8075 (1693) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenoni Battista sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenoni Domenico Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sagrestano S.Anna re3086 (1790)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Strazariis (de) Onesta fu Pellegrino di Gromo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Pellegrino Personeni cg3502 (9/12/1592)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Strengiora (detto) Pietro Savoldi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto Pc4986 (1421) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stropa = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Suardi|Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sugoldis (de) Federico i Pietro fu Federico di Ranzanico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog819 (8/10/1490) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Supini Bernardino fu Gerolamo, da Nola, abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terre in Ranica Rs7146 (1650 e 1654)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi archivio Sozzi Vimercati per vicenda Benvenuti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa Fac5535 (18/6,30/7/1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura Mp5182 (17/10/1632), fac5538 (2/10/1637) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote della moglie Margherita Benvenuti b4714,124 (1632)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore b4716,122 (1638)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Susia Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1590       &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tabarini Bonino  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Desenzano Pv (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tabarini Domengino fu Alberto di Bergamo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo129v,130 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffiolo detto Tabarino fu Rosso (De Zannis?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sindaco di Desenzano S (1450) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
permuta vp1575 (1453) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tadoldis (de) Donato di Chignolo di Vall'Alta (nato 1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tadoldo (de) Felicita, orsolina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fitto lic34v (1631) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Talamona Giovanni di Zambono di Rova, abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Bf1345,75 (1508)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tarusco Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicario di Valle mo96v (1444) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassi nob.Adriana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vedova di Bernardo Spini Vic85,3 (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassis Federico fu Giuseppe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassis (de) Franceschina fu mastro Bartolomeo del Cornello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote val1424 (10/11/1528) (marito Bertoleto Usubelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassoni Giuseppe, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco Desenzano-Comenduno a2,261 (1690-1754), be306 (1738) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore fs15 (1735)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza ACBg monateri soppressi (1733) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Telgate (di) Alessandro fu Bartolomeo, barbiere in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ct (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Peg1847 (23/2/1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Telgate (di) Antonio fu Bartolomeo, tonsore abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto di Solomea Peg1847 (23/2/1559) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Temini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Terbio (de) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Sa968,26 (1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Terzi|Terzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testis (de) Gerolamo di Cenate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Cog85,458 (1579)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testis (de) Pietro fu mastro Antonio fu Eclini di Cenate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Domenghina Moroni Sgl1474,121, sgl1482,180v (1550) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Pb1573,456v (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tevernini Antonio fu Bertolo de Laranica di Primolo, abita Ponte Nossa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornisce legname Sog820 (30/5/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tezanis (de) Nicola fu mastro Baldassarre di Cremona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista sgl1477,56 (1531), pb1571,325 (1532) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Theodoldo Piero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Thomaxii Donato di Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m116 (1561)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tintori di Vertova Bono di Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Slz2728,18 (1572) (figlio di Ludovica Marini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tiraboschi|Tiraboschi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tironi|Tironi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tognis (de) Elena fu Detesalvo di Terzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Michele de Cazeris Sgl1473,46 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tognolo (detto) Antonio di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m16 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tolaio o Tolasio = vedi Carrara Bertolo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Toconi|Toconi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tomadoni|Tomadoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaselli Comino (Cosimo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
in58 (?), vp1659, vp1666, vp1575,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaselli Lorenzo presbitero a Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomasini Aurelia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vedova di Gio.Giacomo Gianochino Signori B4715,149 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii Antonio di Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii (Tomasii) Tomaso di Tonolo, sarto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo11v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo113v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii Pecino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo113v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanno Tomaxii&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tomini|Tomini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonini Antonio di Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonini Gio.Pietro di Comenduno, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
garanzie cc151 (1532)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonne Martino di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito st110 (1598)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonola = vedi Moioli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonolini = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonsi = vedi Cressenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torisella Dionisio fu Carlo di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs13 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torri Alfonso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro st141 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuvo (de) Andriolo detto Simone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario mo105 (1462 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tovo (de) Andriolo fu Boneto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino pc3887 (1423)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tovo (Tuvo)(de) Antonio fu Bonetto detto Nioni fu Giovanni detto Res&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
investitura pc5177 (1466) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra pc5175 (1466) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo eo10 (1476) (cimatore e garzatore)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trabais (de) Betino detto Bissi, di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima ce157 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trastula = vedi Cataneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trate (de) Bartolomeo abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
al consiglio comunale Slz2719,141 (1549) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Travaschini Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Travayati Venturino fu Mauro di Gazzaniga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sposa Giovannina di Pietro Pulzini Pc3418 (1509)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trebuchini = vedi Giorgi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tre Huomini Isabetta di Gromo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trescore (di) Lorenzo fu Graziolo abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld85 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trescore (di) Lorenzo fu Graziolo abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld85 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevasco Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compravendita ms (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevasco Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida ms (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevelinis (de) Caterina fu Pecino di Chiuduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giacomino Isabelli Slz2736 (2/2/1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Turdis (de) Betino fu Mafeo di Gandino abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sg6301,1 (1614) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttinelli Cecilia fu Simone da Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv27,24 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ubiali Giovanni di Verdello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto di Giulia Isabelli Ta1845,387 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ugoni Cristoforo di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presidente MIA g108 (1569)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Undiriis (?) (de) Arcangelo notaio abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m107 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urbani Gio.Paolo sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urbino (da) Lorenzo fu Giacomo de Fastis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa slz2722,1 (1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento peg1847 (14/2/1570) (moglie Giulia Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urigoni = vedi Arrigoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urio (de) Caterina fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio de Spino Val1424 (21/5/1528)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Usubelli (A-E)|Usubelli]]''' = vedi anche Boxii e Renetis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vachiis (de) Caterina fu Gio.Arico di Grumello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Francesco Moroni slz2721,273 (1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vaerini Anna Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1749) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valbosano|Valbosano]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valcamonica Cristina fu Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante vm3488 (1597)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valcamonica (di) Martinello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante laz3706,174 (1572) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valdomo Caterina di Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valealta (de) Agnello fu Valolto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valenti Valentino fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss285 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valentina Lucia fu Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito ss285 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Andrea cancelliere episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1699  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle (de la) Gerolamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone zb853 (3/6/1525) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle (de la) Nicolao di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore Slz2729 (9/3/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Lozii (di) Francesco fu Cipriano di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino Slz2722,61 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Bertulino fu Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ferita slz2723,259 (1560) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Giovannino fu Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgg1410v.5c.6 (1526) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Gio.Antonio di Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito di Antonia Dividoni sgi3951,151 (1576)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valli Martino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Pc3368 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Zambello di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto ba5306,99 (1618)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis (de) Zambello fu Giovanni di Gaverina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Asm1630 (24/6/1489) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Sassina o Valsasna = vedi Regazzoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis Saxine (de plebe) Silvestro di Andrea di Giacomo detto di S.Stefano de   Capitaneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Apprendista sarto Sog819 (9/1/1486)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis Scalve Pezino fu Betino de Redolta de Bondiono abit.Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote gh75d,5 (1521) (moglie Tonola Noris di Ganda)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valnigrenis|Valnigrenis]]''' = vedi anche Paieroli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valoti|Valoti]]''' = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valotini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valtellina Alberto di Giovanni, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario pb1573,786 (1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucrezia Mori Moroni slz2726,151 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vandomi|Vandomi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vanelli|Vanelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vanina Gio.Maria fu Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone re3088 (1768) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vanoye Zinino fu Martino di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Sgl1477,464v (1535 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varano Nicola notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st114 (1587)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vareschini = vedi Guareschini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varisco (del) Sandrino eredi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra in59 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varneri = vedi Guarneri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vassalli|Vassalli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vavassori|Vavassori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vegis|Vegis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vegini Maria Giulia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna mon (1737), mon (1790) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Velane, Velana = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ventura Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione cc24v (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be283 (1546)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ventura Dionora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Venturelli|Venturelli]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verona (da) Florio fu Ettore di Bergamo abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgl1470,371 (1532) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Andrea fu Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
massaro sg6308,147 (1625), pgb4355 (1645)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Cristoforo fu Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
massaro pgb4355 (1645) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito sg6308,147 (1625)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verdelli Paolo Verdello fu Giovanetto di Crema&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (1/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertoa (de) Cabrino di Bernardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc2058 (1443) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Clara di Bergamo, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna Slz2723,27, vp1574, slz2730,151 (1579) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora slz2723,170,235 (1560), slz2725,131 (1565), slz2728,6 (1571), slz2730 (25/11/1582), slz2731 (30/12/1583)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Guglielmo canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua (de) Paolo Antonio fu dott.Clemente nob.cittadino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Slz2728,18 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Anna Marini giu47,192 (1571)     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Santo chierico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564, vp1575, vp1600&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vescovi Gio.Battista presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veteribus (de) Giovannino detto Mazengo fu Venturino di Gazzaniga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fiera Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veteribus (de) Venturino di Giovannino detto Mazengo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista lana Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viani Temino di Zambono fu Comino di Gorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figlio st110 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viani Zambono fu Comino di Gorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st110 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vianoli = vedi Berlendis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicentina Dorotea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie defunta di Filippo Guarneri Marini Slz2728,178 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vidoni = vedi Dividoni e Persico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vigani = vedi Patenellis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Villa Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza cc198 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Villa (de) Stefano di Pietro fu mastro Donato di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pgg2472,16 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta slz2727,1 (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viniano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vincentiis (de) Donadino fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimato Vb759,582 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viola Ventura di Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Angelica Seradobati B4722,64 (1650)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Viscardi|Viscardi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visconti Gio.Maria gesuita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visengia (de) Comino fu Venturino di Ponteranica abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgl1473,53 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vitalba|Vitalba]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vitali|Vitali]] = vedi Giorgi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viti = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viviano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Volpi|Volpi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zambelli|Zambelli]] = vedi anche Amovelli e De Caris'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zambonelli|Zambonelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zambrino Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q21 (1561), q23 (1564)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante sgi3951,21 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanardi|Zanardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanaroli Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante ba5306,53 (1618)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanaioli Pezolo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m158 (1555 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanchi|Zanchi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zandela Battista, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lib273v (1588) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanetta (della) Giovanni fu Bartolomeo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra mp5184 (31/7/1635) (moglie Maria Carrara)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanetti|Zanetti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanga|Zanga]] = vedi anche Comotti e Carrara'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanini Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zannis (de)|Zannis (de)]] = vedi anche Carrara e Benti'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanolis (de) Donato fu Giacomo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pc3973 (1402) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanoni|Zanoni]] = vedi Mori'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotelli Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
trasporto vetri lib77 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Seradobati slz2723,224 (1560)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotellis (de) Stefano fu Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone cm3546,26 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lib274 (1590) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotti Zambono di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante APA V.1.1.4 (1481)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zapella|Zapella]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zaponi|Zaponi]] = vedi anche Amovellis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zarde Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Casa alla Mia gpa672 (13/1/1493 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zavaioli = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zefferi|Zefferi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zenoni|Zenoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zentilini Barbara fu Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Sgl1476,259 (1561) (marito Gio.Pietro Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zentilini Caterina fu Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Sgl1476,259 (1561) (marito Ludovico Signori)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zenuchino (Zanochino, Zenochino, Gianochino) = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zigeris (de) Alberico fu Gafforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riparazione ponte BCB Registrum Litterarum,59 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
don Zilio professo di Valle Alta e cappellano di S.Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
redazione statuti sta28 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zilioli|Zilioli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinetti Sebastiano presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maestro vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pat (1644)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinni Andrea presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinno Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sindaco Misericordia di Nembro st128 (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zizani = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zobietti Alberto fu Giovanni di Grusotto, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra slz2730,370 (1580) (moglie Lucia Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zobietti Giovanni di Alberto fu Giovanni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figlio slz2730,370 (1580)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zola = vedi Azzola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zola (della) Giacomo di Matteo, abita Piazzolo (nato 1525)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zoli don Antonio di Comenduno (Signori?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Redazione statuti nr97 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zolio Bartolomeo presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zonca (o de la Zancha) Cristoforo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zoppetti Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza q42, q70 (1642) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zoppi|Zoppi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorla Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Servitore di Valle gpa670 (1471)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Andrea di Battista di Casnigo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Andrea fu Ottavio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st147v (1731) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzis (de) Caterina fu Tonolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (inizio '500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Zorzo provveditore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st141 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zossus Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario mm1032,172 (1505)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuche Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchetti Pietro fu Giorgio abitante di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss262v (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchino = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchis (de) Benvenuta fu Zanno di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
usufrutto mm1031,81, mm1032,250 (1506)(marito Tonolo de Zannis)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zuchoni|Zuchoni]]''' = vedi anche Fanti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zucotto Domenico, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be300 (1700) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zugnis (de) Antonio di Fra Giovanni di Claris, medico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Convenzione col comune gpa670 (1/6/1488) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro vf721,83 (1489) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore sa968,III,207v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Sa968,III,195 (1494) (moglie Margherita da Leffe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zugnis (de) Fra Giovanni fu Antonio de Claris, cittadino di Bergamo e Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consenso Sa968,III,195 (1494) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zulla (della) Zanino di Tonolo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zulliagana (dela) Tonolo di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Eo100 (1476)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE</id>
		<title>Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE"/>
				<updated>2008-06-10T22:34:24Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Avvertenza'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La complessità della ricostruzione degli apparati genealogici delle famiglie albinesi e le frequenti omonimie hanno talora creato confusione nella identificazione dei personaggi e delle linee di discendenza. Ho ritenuto quindi opportuno allestire una anagrafe delle persone incontrate nella lettura dei documenti storici, col corredo dei riferimenti alle fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo lavoro è nato in forma disorganica ad uso personale. Mettendolo a disposizione di altri sono consapevole della possibile esistenza di errori, ma, data la mole dei documenti, ho rinunciato alla verifica dell’esattezza di tutti i riferimenti, che avrebbe richiesto tempi lunghissimi. Chiedo pertanto l’indulgenza del lettore, scusandomi pure per la non coerente omogeneità del lavoro, nato in corso d’opera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quasi tutti i riferimenti trovano riscontro nei regesti del mio archivio informatico e sono costituiti da una sigla, che rinvia al fondo archivistico o alla fonte documentaria, seguita dal numero di cartella e, dopo la virgola, dal numero di carta o pagina; fra parentesi la datazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Sigle degli indici onomastici e toponomastici|Sigle degli indici onomastici e toponomastici]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Volume III  M - Z =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Macagno Domenico di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pittore a2,244 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Macletti Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Re3089,64 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maddi (de Madiis) Ludovica di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna sgl1471,676, Vit1025,645v (1537), Pb1575 (28/12/1547)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
professione religiosa pb1571,635 (1534)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Madii Ludovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaco della Ripa sg6306,144 (1624)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Madono Cristoforo di Bartolomeo fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m197 (1605) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Madone Bartolomeo fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m197 (1605) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Maffeis|Maffeis]]''' = vedi anche Fornari e Furnio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffetis (de) Camilla di Giovanni fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Pietro Moroni Bap3533,606 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffeti Caterina di Sovere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
matrimonio Di (29/3/1627) (marito Gio.Antonio Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffettini Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio fs17 (1748) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mafioli Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
candidato consiglio di valle per Desenzano gpa670 (1471) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mag = vedi Matis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maggiolini Alessandro canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cancelliere dell'Arcivescovo di Milano vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magnino Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magoni Orsola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1764) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magri Israele = vedi Scolari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magri Elisabetta fu Cristoforo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento ba5309,381 (1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magri Pietro fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede ba5309,381 (1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maifredis (de) Innocenzo fu Gasparino di Val di Scalve, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pagamento Td2557,13 (1580) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maldura Ettore notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st29 (1627)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malinvernis (de) Cattarina fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità le (1528) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malinverni Giacomo di Martino fu Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVII191, saVII193v (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malinverni Martino fu Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI162v (1519) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malvasiotto Domenico fu Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone not.P.Ginammi4943 (1699) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manardi Giacomo di Pinzone di Ogna, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Affittuario maglio sgi3950,375 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manandi Isabella fu Gio.Gacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio Terzi B4715,105 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mancini|Mancini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mandelli Uliva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1740) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manfredis (de) Antonio di Gio.Marco fu Bernardino = vedi Berulini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mangili Giuseppe fu Gian Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
convenzione re3086 (1783) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mane = vedi Scarandis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manentis = vedi Assolari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maninversis = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manno Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
presidente Sc.Carità st3 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Manni|Manni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manore Domengino di Valplana di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Slz2719,194 (1548) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mansuetis (de) Innocenzo (Nocento) fu Gasparino di Bondione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
abitante di Albino (nato 1544)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pa49 (1589), st107, ss215 (1592) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mantelariis (de) Clara fu Sandrino di Seriate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2724,479 (1562) (marito Gio.Giacomo Pedroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manzini Giacomo Antonio medico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manzini Luigi sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manzini Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
console di Desenzano Pv38 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Manzoni|Manzoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marchesi|Marchesi]]''' = vedi anche Benvenuti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marchetti|Marchetti]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marchi Cristoforo fu Rebuzino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone bf1345,245 (1509)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marchi Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto m146 (?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fra Marchino di Albino dell’ordine degli eremitani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Za126 (28/4/1404) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marchualdis (de) Domenico fu Maffeo di Gaverina ab.di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marciano Lorenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1583  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marconi = vedi Pulcini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marconi Guidone fu Filippo di Sambusita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (3/10/1491, 4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Margarittis (de) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st114 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Margarittis (de) Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st114 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mariani Alessio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marienis (de) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra vp1575 (1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mariani Gio.Battista presbitero (nato 1712)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
be307 (1779)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marie = vedi Caris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marina = vedi anche Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marinellis (de) Pecino di Antonio di Desenzano abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
carcerato Mm1031,23 (1504)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
querela slz2725,42 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marini (A - F)|Marini]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marino di Pezolino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed8v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marinoni (A - F)|Marinoni]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Martinello = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Martinoni|Martinoni]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascharis (de) Battista fu Giuseppe di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fideiussore m250 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascher (Mascheri) Giovanni fu Marco di Gromo abit.di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
abitazione sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone b4714,212 (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confratello Sc.Carità fc (1639) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario mp5190 (2/12/1652)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
versa somma b4714,246 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fideiussore b4721,121 (1648) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maschari Lazaro di Bonino di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascaroni Marco Antonio de Lulmo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
apoteca in città Ab3070,55 (1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Massariis (de) Giovanni di Franceschino fu Vincenzo di Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog819 (6/10/1490) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Matis (de) Camozo di Pecino del Mato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano Pv3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed9 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mat (del) Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed41 (1476)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Matis (de) Francesco di Pecino del Mato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano Pv3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mag (del) Francesco di Tonolo Pez&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed13v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mat (del) Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed31 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mat (del) Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed9 (1476 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mathis (de) Zinino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sindaco di Desenzano s (1450)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mauriciis (de) Guarisco fu Antonio di Serina, mastro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maxini Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1575 (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Matteo presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1553 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fra Matteo da Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaco di S.Agostino di Bergamo not.Zanchi Girol.2194 (5/3/1545) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascheris (de) Bartolomeo presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mauri Giovanni fu Alessandro di Villa d'Ogna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
società per maglio Sgl1474,756 (1546) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mauri Salvo fu Felice di Ama abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m219 (1616)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maze = vedi anche Isabellis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maze Fachoto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maza (del) Fachino fu Facino di Ama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) legato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maza Giovanni fu Zanno di Ama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld106 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maza Martino fu Zanno di Ama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld106 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maze Oberto di Giovanni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Comenduno gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazis (de) Domengina fu Giovanni Novayra di Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento sgl1474,109 (1549) (marito Pezolo Signori)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazis (de) Ludovica di Brescia = vedi Maddi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazolenis (de) Andrea di Zenerino Guarini di Valle Imagna abita Salodio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (4/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazolenis (de) Battista fu Vitale di Valmora in Val San Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende panno Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mazoli|Mazoli]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazza Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mercante bergamasco a Chieti b4714,240 (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzari Antonio presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzola = vedi Oberti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni = vedi anche Cutanei e Cassotti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Ag1876 (6/5/1557 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni Giacomo fu Luchino de Capitaneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa Ag1876 (6/5/1557)      &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni Zaccaria sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Medicis (de) Giovanni fu Cristoforo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Ursula Solari Vit1027 (21/1/1544) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Medolago|Medolago]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Melge|Melge]] (Melga) = vedi Isabelli''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Melis|Melis]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Melioratis Antonia fu Battista (nata 1488)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv27,23 (1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Meliorino Gio.Maria presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mellice Fachino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q22 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Menario Ippolito vicario prefettizio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st141 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Menghetti Pietro fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss215 (1592) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merando Lorenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore asv (1632) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Merano|Merano]] = vedi anche Noris'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mere Comino fu Antonio di Comenduno (nato 1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
percosso Vv87 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Merelli|Merelli]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merino Bernardo fu Battista detto Merletto di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs7 (1690) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merini mastro Giovanni di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parente m97, m98v (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario sgl1482,413v (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merino Gio.Battista fu Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mediatore fs4 (1676) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merini Martino di Zambono Maschari di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1483,46 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merletto Antonio di Francesco di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merli Santino fu Francesco di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1700, vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss201v (1613), m251v, m252 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merlonibus (de) Maria di Bertulino fu Zanetto Maselle di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Cgm2209,115v (1553) (marito Giovani Assolari)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Micheli Andrea di Gio.Antonio di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss111 (1600) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michelis (de) Francesco di Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Ff2391,31 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Micheli Gio.Antonio fu Andrea di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consigliere m109 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss111 (1600) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mignanello Fabio vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541, vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mignane Paxino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante saVII191 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Milesi|Milesi]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minardi Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende chiodi  Pv47 (1617) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minelli Francesco fu Battista di Brumano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista beni b4730,38 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minelli Gio.Battista fu Santino di Brumano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista beni b4730,38 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minelli Pietro fu Battista di Brumano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista beni b4730,38 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minenis (de)Francesco fu Paolo di Val Camonica abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone sgl1473,316 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mini (Muti?) Bernardino fu Pietro Mola di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra m74 (1552) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minoni (detto) Tomaso = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Miragolo (Miraculo) = vedi Paieroli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Miragulo (de) Ricardo fu Donato abita Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Sog820 (4/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma = vedi anche Birolini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma Bartolomeo di Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario Laz3699,133 (1560) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma Donadino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante cm3546,77v (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma (de) Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povero mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mismetti Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Servitore di Bartolomeo Signori b4714,227 (1634)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mismetti Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paga per legato lic101v (1636) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mismetti Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paga fitto lib311v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito lib315v (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mocenigo Alvise&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
prefetto di Bergamo m260 (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modena (da) Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria de Cazeris Sgl1482,406 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modiis (de) Luca fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
romito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modiis (de) Simone fu Angelino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertenza vic81,23 (1568)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Bertrami e Moioli|Bertrami e Moioli]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mola Bertolino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
anziano di Valle per Valota vgb2293,266 (1537) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mola Giacomo fu Giovannino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m129 (1553) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molendis (de) Pietro Antonio presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molinara (della) Battista marangone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante in54 (1584), vgp3521 (1597) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato in55 (1585) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molinariis (de) Bertramo di Fachino del Papero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende panno Sog820 (3/10/1492 e 3/10/1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molino (del) Margherita di Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Sgl1470,251 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molino (del) Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Giacoma Marini Sgl1470,251 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molino (del) Uliva di Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Sgl1470,251 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molonio (de) Bertolo fu Stefano abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
al consiglio comunale Slz2719,141 (1549) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucia Marinoni sgl1471,198 (1535), sgl1474,789 (1546)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mologno Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito e(?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monegino Giacomo di Desenzano = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monghetti Simone fu Ambrogio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m361v (1672) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monte (del) Gerolamo vicario vescovile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1560 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Morandi|Morandi]]''' = vedi anche Fornari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morandini Giovannina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moratia Bartolomea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moratio Gio.Giacomo notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cessione st126v (1632) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio re3089 (1597) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morella = vedi Moroni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moreschini Giovanni fu Polino di Bondione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m74 (1552)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretti = vedi anche Moroni e Remondi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretto Gerolamo parroco di Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659, vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretto Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tu111 (1637)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moreti Pecino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella ce155v (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morganti Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone fac5537 (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morlachi Benedetto fu Antonio di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Ff2392,115 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morlachi Caterina fu Pietro fu Crotto di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedova di Matteo Bianchetti sgl1476,133 (1560)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mora (della) Marietta fu Antonio di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Asm3080 (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morazzi Bigni Lucia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna asm3087 (17/2/1604)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretta (dela) Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Tr2188,582 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mori|Mori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morino Gio.Pietro, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moro Bartolomeo capitano di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
licenza m257v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moro (del) Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Moroni (A)|Moroni]]''' = vedi anche Benti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moronzellis (de) Zanno fu Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morotti Lorenzo di Cristoforo di Cenate (nato 1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tonsurato vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morseri Bernardo fu Zambono di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito mm1031,411 (1525) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morzenti Felice Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1673)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morzenti Giulia &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1668) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozè = vedi Bonelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mosa (de la) Marco fu Raffaele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575 (1561,1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mosconi|Mosconi]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozzo (detto) Ambrogio fu Zinino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confinante asm3084,9 (1411)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozzo (detto) Carino fu Zinino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra asm3084,9 (1411)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Muelli (de) Giovanni fu Bettino di Albino ab.Cavernago&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito A446 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza mo90 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Muelli (de) Pezolo fu Bettino di Albino ab.Cavernago&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito A446 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza mo90 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mulerti Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m134v (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Munitis (de) Melchiorre fu Bernardino di Torre bordone, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornaciaio cg1519,44 (1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mussi Alberto fu mastro Ambrogio di Averara abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito saVII191 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Muzio|Muzio]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutoni Antonia di Betino della Botta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Stefano Seradobati Sgl1485,163 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote sgl1485,160 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutono Cesare notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m181v, m184v (1603) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutono Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
agrimensore m256 (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutto (del) Antonio fu Santo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sg6302,188 (1615) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nani Almoro capitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m197 (1605), m193 (1606)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ne = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nebia Simone fu Bonaventura di Orneto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maestro di scuola vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nedigia (Nedogia) = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Negroni|Negroni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Neni = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Nicoli|Nicoli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Nighersoli|Nighersoli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nodari Giacomo presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700, vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noli Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Norbis Giambattista fu Giuseppe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
convenzione re3086 (1783) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Noris|Noris]] = vedi anche Schena'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nosari Giovanni di Carlo di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs12 (1717) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notari Bartolomea fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito sg6311,215 (1630)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notari Gio.Giacomo fu Cristoforo di Desenzano, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
defunto Mi (5/3/1624) ?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testamento sg6311,215 (1630)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Novali Giovanni fu Arrigo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro Peg1847 (1/7/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Novellis (de) Florio fu Ettore di Verona abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra pb1575 (24/1/1534)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss1 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noxia (de) Gio.Giacomo Donatino fu Donato abitante di Gromatio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st126 (1632)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Oberti|Oberti]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Obertino da Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm3082 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Octionibus (de) Antonio fu Stefanino fu Giovanni Zinini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (8/10/1498)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Octionibus (de) Bertolo fu Bertolo di Cene&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eremita di S.Maria di Misma sgi3950,75 (1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Octionibus (de) Pietro Gidotti di Cene&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m107 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Odasio|Odasio]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Offredi Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1789) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Oldrati|Oldrati]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oliveriis (de) Gerardo fu Venturino di Gromo (nato 1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tonsurato vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olivieri Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olmo Camillo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta = vedi anche Cabrini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta (de) Bettino di Girardo fu Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo e407 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta (de) Giacomina fu ser Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento ss201v (1613) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta (de) Gio.Battista fu Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito ss201v (1613) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ongania Francesco fu Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs9 (1714) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oretti Antonio Zolio presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orezzo (di) Francesco fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Erede sgi3951196 (1577)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orezzo (di) Giuseppe fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Erede sgi3951196 (1577)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orezzo (di) Simone fu Zanone di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consiliere m109 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Organdis (de) Mundino fu Mundino di Parre&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orlandis (de) Giovanni di Serina, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presbitero di S.Giuliano mo93v (1429) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osio (di) Gio.Antonio fu Marco, cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista sog821 (1501,1502) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospedale (dell’) Bernardino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria de Zannis Slz2725,9 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospedale (dell’) Cipriano, abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende casa Gb3466 (16/6/1579) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospedale (dell') Giovanni detto Bonasio, ab.Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote pb1574,150v (1541) (sposa Maddalena Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ottoboni cardinale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
commendatario Abbazia vp1700, vp1710  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pace = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pachia = vedi Columbis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pachieni Martino di Giovannino di Casnigo ab. di Bondo, servitore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m107 (1562), ss22 (1565)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito cg1519,72 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pachino = vedi Furnio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paganessi Pietro presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pagino Gerolamo fu Ventura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
partita Sc.SS. lim14 (1616) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pagnoncelli|Pagnoncelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paiaro (Payaro) (del) = vedi Valnigrenis e Paierolis (?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paiaro (del) Paolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figli vendono bottega mia2090 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Paierolis|Paierolis]] = vedi anche Valnigrenis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paijtis (de) Martino fu Freito di Gaverina abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento m150v (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paino Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
casa pgb4355 (1647) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palavicini Nicola genovese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mercante di lana in Milano Slz2725,78 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palazolo (de) Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palazzi Gio.Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco di Desenzano be307 (1779), a2,253 (1778-1802) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paleni Moresco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1578&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palenteris (de) Pietro fu Giorgio de Lanchonata de Castro Bononiensi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (3/10/1491)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palladini Zanno fu Comino di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld156 (fine’400-inizio’500)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pallazoli Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palmieri Ferdinando di Capua, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st132 (1631)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paneria Eufrasia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca S.Anna re3089 (1597) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panigatis (de) Andrea di Lorenzo di Levreno, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dote mm1031,442v (1526) (moglie Mafiola de Caris)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panno (del) = vedi Ceroni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panna (del) Giovanni fu Pietro fu Zanno di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bf1345,456v (1511) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panno (del) Zanetto di Tonolo del Foresto, abitante Comun nuovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m23 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza td2558 (15/2/1584) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panzeri Eufrasia (al secolo Laura)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna slz2729,100 (1578), slz2731 (30/12/1583), sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panzeri Maddalena &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna slz2731 (30/12/1583)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paoli (de) Carlo Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paradiso Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1700, vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parioli Gio.Andrea fu Comino di Ponte Nossa abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m170 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parisi Bernardo fu Giuseppe di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st122 (1608) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parolari Giovanni fu Marchiondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante sgl1484,104v (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parre (da) = vedi Belaboni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parre (da) Bonomo di Gio.Paolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parre (da) Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Commenda di S.Giuliano sal165 (1440) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pasarolo Benefatotio calzolaio nato nel (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Vv28v (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pasinetti Vincenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità m358v (1672) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista frumento lic80v (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto mulini lic73v,82v,90v,100v,101v (1632,1634,1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
riscuote per spese nei mulini lic74,92,101 (1632,1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
padrino APA.III.1.2 c.16v (23/11/1638)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pasini Bono&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pasquali|Pasquali]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passarino Battista di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Sgl1475,315 (1558) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passirani Francesco chierico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pastis (de) Lucia fu Felice di Ranica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st111v (1603) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Patelli Vanino fu Pietro abit.Abbazia (nato 1530)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Patenellis|Patenellis]] o Vigani'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Patofelli = vedi Signori&lt;br /&gt;
     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paxini Paolo di Bonomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1535) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pazardis (de) Battista fu Bartolomeo Pazardi di Entratico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino sgi3951,64 (1573) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pecine Mafiolo fu Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI,225 (1520) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pecinellis (de) Francesco fu Lodovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st32 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pecinetti|Pecinetti]] = vedi anche [[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marinoni (A - F)|Marinoni]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedercini Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino saIII,235v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedroni = vedi anche Remondi e Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedroni Gio.Giacomo fu Gio.Antonio de Capitaneis de Scalve, abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2724,479 (1562)(moglie Clara de Mantelariis)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedroni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Tr2187,277 (1530 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedruciis (de) Giulia fu Vittore di Casgnate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Ambrogio Marinoni slz2721,73 (1553), slz2724,545 (1562), ab3070,52 (1563), Bg1394,33 (1566), bg1394,33 (1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra Asm3081, asm3079 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm3080, asm3082, slz2726,66 (1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelagatti Comino fu Antonio di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto be281 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelagati (detto) Pietro di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc5382 (1487) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelagatto Sebastiano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario Et66 (1609) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizaro Giacomo fu mastro Betino di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bog879,199 (1522) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pellizoli Giacomo fu Antonio di Bergamo, presbitero (nato 1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizzoli Giovanni fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizolis (de) Lucrezia di Gio.Paolo fu Francesco di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Alessandro Moroni Bap3534,262 (1607) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizzoli Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio ss234 (1652)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pellegrini Marcantonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante not.P.Ginammi4943 (1699)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelosis (de) Gio.Giacomo fu Bartolomeo Moratii cittadino di Bg. notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st112 (1598), st113 (1610)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pelorsi|Pelorsi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peltrinelli Francesco, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be303 (1710) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peluzini Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Asm3080 (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Perini|Perini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Perola|Perola]] = vedi anche de Petris e Remondi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perolaio Antonio, mastro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Peg1847 (1/7/1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perolarii Giovanni, mastro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Ru1526,98 (1540)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perone, Perono di Valota = vedi Azzola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peroni Alessandro fu Betino di Gazzaniga, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Affittuario Cg1519,45 (1555) (moglie Atonia Sonetti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Persico = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Personeni (A-G)|Personeni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertinis (de) Benedetto di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Bap3531,71 (1576) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertinis (de) Simone fu Comino di Vigano abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bf1345,276v (1510) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perusini Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Caterina Isabelli Sgi3950,144 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perusis (de) (Persicis?) Giovanni fu Simone di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st3 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pesenti Antonio fu Matteo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pesnagot Fenino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Eo19 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato in58 (?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pessinaggi Maddalena Lodovica (al secolo Giovanna Maria)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna b4718,142 (1641), b4718,106 (1642), b4720,99 (1645), mon (19/12/1656), ss268 (1663) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Petello (di)|Petello (di)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peterbello Gio.Giacomo fu Benedetto di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore gb3466 (1579)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petrobelli Pietro notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petrogalli Bernardino, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco Desenzano-Comenduno be295 (1613), be296 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m175v (1602) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista di Albino bap3535,196 (1612) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petergallis (de) Maffiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ghibellino ucciso cas170 (1404) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Petris|Petris]] = vedi da Perola'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petronio Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1659, vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petruziis (de) Cassandra fu Vittore di Castegnate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sorella defunta Bg1394,3 (1566) (marito Marino Benaleo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petruziis (de) Giulia fu Vittore di Castegnate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Bg1394,33 (1566) (marito Ambrogio Marinoni pittore)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
usufrutto Bg1394,32 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
riceve pagamento ancona Slz2721,73 (1553) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutrice Slz2724,545 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pevenaggi Lodovica Maddalena&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna mon (18/6/1677)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezallis (de) Stefano fu Bartolomeo di Mologno abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Lgm1835 (9/2/1573)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Antonello fu Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura Vit1024 (13/10/1503) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Betino di Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano pv (1475)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano pv (1475)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Martino di Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano pv (1475)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pezola|Pezola]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoleti Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario saIII,234v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoli Girardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzolo canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
convisitatore vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzolo Francesco fu Giovanni Pegolotto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m315 (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoli Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida ms (1544) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzoli Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Fac5535 (4/1/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
stima ss240v (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoli (di) Stefano Mologno, abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Tu116 (1584) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoni Michele di Trescore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Elisabetta Dividoni sgi3951,239 (1578) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzotta Giovanni sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzotta Prospero sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piancii Donadino fu Antonio di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito m150v (1564)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pianettis (de) Ambrogio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante laz3715,309 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piano (de) Gelmino, abitante di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto pgg2472,16 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Piantoni|Piantoni]] = vedi anche Scalvino'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piatti Maria Teresa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna mon (1738) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piatti Pietro fu Gio.Domenico, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st147v (1731)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Picardi Franceschina fu Bertulino di Castione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Antonio de Spino sgg1410,21v (1526)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Piccinini|Piccinini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pilippari Maffiolo fu Giovanni fu Bonaxi di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra pc3973 (1402) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinchi di Aviatico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima ce157 (1464 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinetae di Aviatico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld115 (fine’400-inizio’500 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinetae Pietro fu Ambroxeto di Aviatico abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld120 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinetis (de) Zambono fu Ambroxeto di Aviatico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld149 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pipini Carlo fu Domenico, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st147v (1731)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pireti = vedi Bonasio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pirotis = vedi Rota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pretore di Bergamo m233v (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piscatoribus (de) (Gio) Agostino notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m90v, m97, 98v (1564), ss28 (1569-1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piscatoribus (de) Comino fu Stefano di Villa d'Ogna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario maglio Sog820,145 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piscatoribus (de) Lorenzo fu Salvino di Villa d'Ogna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra pb1575 (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisis (de) Antonio fu Giacomo di Sedrina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (2/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisoni Gabriele di Albino, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito c131v (1617)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisonibus (de) Tonola di Mafiolo fu Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giacomo da Bondo Pc1999 (1459) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizameliis (de) Battista di Francesco di Barbata abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Slz2722,111 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra Sgl1476,294 (1561)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizamiliis (de) Filippo fu Ade di Colzate, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1477,464v (1535) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizamalis (de) Lodovico Conche fu Francesco di Barbata, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m100 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fideiussore slz2726,102 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra Sgl1476,294 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizenis (de) Pecino fu Martino de La costa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizeni Pietro di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Vgb2294,16 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Alberto, monaco carmelitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm1630 (10/4/1504)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Antonio di Bettino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Asm1630 (10/4/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Bernardo Bandratii&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Asm1630 (10/4/1504)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Cristoforo di Bettino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Asm1630 (10/4/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizzemini Battista fu Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st147v (1731) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizzinalli Francesco presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra Placido di Albino = vedi Caris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plaza (de la) o Platee = vedi Moroni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plebani Agostino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plebani Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Plichelli|Plichelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plizolis Antonio fu Lorenzo di Lonno abita Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Spinelli Slz2725,10v (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plezolis (de) Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m170 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plizolis (de) Gerolamo fu Lorenzo di Viana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m181v (1603) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plizolis (de) Nicola di Pedrengo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Virginia Isabelli vic81,374 (1568), Ta1845,385 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza vic83,40v (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Podona = vedi Carrara&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Podone Pecinoto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polati = vedi Volpi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pole Gio.Antonio &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m97 (1564 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pole Pezolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc6289 (1511) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polentis (de) Florio fu Ettore di Verona, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1470,251 (1531) testimone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Sa970,VII,209v (1524) dote (moglie Margherita Benvenuti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Poli|Poli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polona = vedi Carrara&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polonibus (de) Donadino fu Tonolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Pc6206 (1455), pc6219 (1458) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poloni Fachino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terra m146 (1580 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poloni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poloni Giovannino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m246 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polverer Raffaele, mercante di Cremona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credito Vga5709,132 (1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pomparati mastro Giacomino abitante in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone  nr97 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pomparatis (de) Pre Giacomo de Laude, parroco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco ct, mo97v (1450), in44, vp1575 (1453), nr67 (1454), in24 (1455), ch1, ch4 (1458), in23 (1459), A493 (1461), in9 (1463), in51 (1464), in41 (1471), A508 (1472), in32 (1491), ch3 (?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
informazione pc3084 (1465) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro gpa670 (10/6/1478) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consenso vb759,353 (1487) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
istanza mo99v (1454) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
redazione statuti sta28 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone APA V.1.1.4 (1481) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
morte mo114v (1494) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Poncini|Poncini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ponte (del) Gio.Pietro di Pellegrino da Lemine&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratta matrimonio zm1147 (14/9/1550) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pozetto Antonio fu Battista di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pradale (di) = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pratello (de) Guidotello (Guidoleto)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo103v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preposulo (de) Benedetto fu Leonardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore Sa968,III,35,39v (1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preposulo (de) Giacomo del milite Giovanni fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Moz448 (16/6/1467)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prevedi Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante not.Colonio548,110 (1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prezardis (de) Veronica di Bocaxino di Castione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Ambrogio Moroni sgl1474,3 (1549)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Priacinis (de) Giovanni fu Tonolo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
seriola mo97 (1448) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pristinariis (de) Margherita di Bergamo, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca Pb1575 (28!2/1547) Slz2723,27 (1559), slz2730,151 (1579), sgi3951,281  (1580) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna vp1574, vp1578 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pristinariis (de) Laura di Francesco fu Donato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Marcantonio Benvenuti sgi3951,63 (1573) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prioli Pietro Cardinale, vescovo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prioli Costantino, rettore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m6 (1553)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Priullis (de) Gio.Antonio di Stefano di Urgnano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st22 (1582)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pulineti Comino di Sandrino fu Gidino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
emancipato pc774 (1478) (abita Ghisalba)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pulineti Giovanni di Sandrino fu Gidino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
emancipato pc774 (1478) (abita Ghisalba)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pulineti Sandrino fu Gidino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito cs300 (1470) (abita Ghisalba)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
emancipa i figli pc774 (1478) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pulzini|Pulzini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Puncini Bertulo fu Giacomo di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza ac128v (1482) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vai a '''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - R  - Z]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quada = vedi Devidonibus&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarcino Bartolomeo notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st40 (1634)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarenghi Battista fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza laz3718,389 (1584)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarenghi Giacomo fu Antonio di Palazzago (o Pradalunga?), abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone b4716,115 (1637) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
agente di Raffaele Carrara  b4719,4 (1644) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
spezieria spa4354 (18/8/1643), b4720,152 (1646), b4721,27 (1648) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Antonio detto Quaresima&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lascito Sgi3951,110 (1575)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Battistino detto Quaresima&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lascito Sgi3951,110 (1575 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quaresime Giacomo fu Zinino di Villa di Serio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
famiglio di Moretto Moroni  saI,83v (1503) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarisinis (de)Giovanna fu Luigi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giovanni Scarandis  Not.Russi1141 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarneriis (de) Bertulino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc2903 (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quartariis Angela di Francesco fu Pietro Belle di S.Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio Marinoni Vic105,318 (1571) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Quatii|Quatii]] = vedi anche Lefaschis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quinta (detto) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
anziano di valle per Valota gpa670 (1471) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Valota gpa670 (1472)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rachagni (Racagni) = vedi Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Radici Maria Antonia di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1780) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragni = vedi Bonelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragnolo Pietro di Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
architetto a2,255 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raineri Giacomo di Schilpario abita Abbazia (nato 1505)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rampinelli Anna di Gardone, monaca di S.Anna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca slz2728,47, mon (1571), Slz2730,151 (1579), vp1574, re3089 (1597), sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora sgp3150,203 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rampinelli Antonio fu Domenico abitante di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m16 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rampinoni|Rampinoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ranettis = vedi '''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Renetis|Renetis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raspis Giacomo fu Vittorio, abita Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra b4728,93 (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza b4730,47 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Ratino|Ratino]] = vedi anche Regibus (de) e Tiraboschi e Zanoni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Ratti|Ratti]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ravaroli Domenico fu Paolo di Cesena&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raveria Andrea di Salò &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito st132 (1631) l&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Razoli Leonora di Carlo di Mapello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedova di Francesco Tranquillo Isabelli vic248,132,364 (1592), vic250,344 (1593)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rebustellis (de) Alberto di Giovanni di Grasotto (Valtellina) abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Ab3072,236 (1571) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa Via2306 (26/3/1560) (moglie Lucia Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rebuschis (de) Alessandro fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss117 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rebuzzi|Rebuzzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Recagni = vedi Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Redolfonibus (de) Francesco fu Fermo Pezota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgg1410 (1527)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povero mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
console sgl1470,282 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regatii Comino fu Giovanni di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pb1572,317 (1544)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Regazzoni|Regazzoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regino Marco Antonio vicario episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Regis|Regis]]''' = vedi anche Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regonesi Antonio fu Santino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
retrodato slz2732,43 (1589) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Remondi|Remondi]]''' = vedi anche Binelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Renetis|Renetis]]''' = vedi anche Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Repis|Repis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reschanzis (de) Gio.Maria fu Gardano di Viadana (Mantova)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reschazzis (de) Tonolo fu Betino Benti di Clusone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote As243,55 (1460) (moglie Maria Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Resgotto Ambrogio di Bernardino carradore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1545&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reveris (de) Bertolero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rezolis (de) Eleonora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Francesco Tranquillo Isabelli Bap3533,278 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Riccardi|Riccardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riche Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Richetti|Richetti]] = vedi anche [[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Maffeis|Maffeis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricuperati Domenico fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss229v (1650) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio ss234 (1652) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sovrastante sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Righo = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rigeti = vedi Noris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rignasco Nicolao di Roma&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rillosi Cristoforo presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rillosi Giovanni presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimestis (o Rimettis) (de) Donato di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità pgg2472,144 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ripa (dela) = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ripa di Solto (di) Lucrezia, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna Sl2723,27 (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rismondi Vittore di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza cc12 (1625) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rissoli Antonio Benedetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna ss268 (1663) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivelleni Battista notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rivola|Rivola]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivoli Santa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1709) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivolta Vincenzo fu Gio.Antonio di Milano abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino Slz2722,61 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzo Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
livello d (1654) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzoli Francesco fu Nicolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzoli Nicolo di Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rodigario Giacomo di Lorenzo, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
biografia a2,256 (1729-1816) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rodigario Pietro, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
patrimonio pat (1763) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rogeri|Rogeri]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Romaga (Romagna) Adamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante be299 (1599)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Romagna Ottorino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante be299 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Roncalli Anna Maria Frosio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1733) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondanini cardinale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
commendatario Abbazia vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondi Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mercante slz2723,115 (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondi Pietro presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 p.28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rosciate (di) Bartolomeo detto Goro abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bg1394,32 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rossa|Rossa]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rossi = vedi Bonassoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rota|Rota]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rottigni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
messo st17v (1616) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rubei Battista fu Pietro di S.Paolo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto Sgf1308,28 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rubello Andrea di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
inconfesso be301 (1700) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rucino Francesco pretore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
24v (1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rugieriis (de) Elisabetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
seconda moglie di Alessandro Marini cg3503 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruggieri Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante b4714,165 (1633 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruggieri Martino, frate carmelitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicecurato di Desenzano e Comenduno Mp5181 (6/11/1630), mp5182 (3/6/1631) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruini Bernardino speziale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
capitoli gestione spezieria Seg6403,15 (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruschis (de) Maddalena fu Ettore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie in secondo voto di Bono Marinoni Tu229 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruschis (de) Francesco fu Ettore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fa inventario Tu229 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis = vedi Bonassoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis (de) Francesco fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis (de) Pietro fu Gio.Maria di Palazzolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
professore di grammatica Slz2722,249 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Caterina da Leffe peg1847 (2/5/1568), sgi3950,349 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Bap3531,197v (1577) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rutari Gio.Maria, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
licenza be297 (1638) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruvo Francesco presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sacerdote Residenza st46 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruzzini Luigi vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1699&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sabatino Giovanni di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
medico di Albino SaIV,119 (1496) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saiani Viniano fu Bono di Scalve, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura tr2187,67v (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saiguini Santo presbitero a Gazzaniga e Fiorano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sala Carlo fu Giacomo feraro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv40,2 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Marino fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm1630 (11/9/1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Davide fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Asm1630 (11/9/1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Elisabetta fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Asm1630 (11/9/1623) (marito Andriolo Vassalli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sale Cornelia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Giovanni Spini b4717,47,59 (1639)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salmezini Romano fu Zanetto di Alzano superiore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Cecilia Marini Slz2730,168 (1579), Sgp3147 (24/10/1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salmezza Pietro detto il Talpino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Et31,145 (1609) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salogno Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eremita a S.Rocco lic79v (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto lic90v (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salomo (de) Mariola (Moroni ?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povera mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salvi Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Pb1573,537 (1548)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Salvini|Salvini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sanducis Girardo di Cristoforo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Sog820 (4/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sanducis (Scanducis)(de) Tonolo fu Bartolomeo Betere di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida Sog820 (17/10/1491), sog820 (16/8/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Gallo (di) Antonio fu Comino, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Cgm2209,69v (1551) (moglie Nesina Zambonelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Santi Maria Ottavia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sansoverina Barbara fu conte Giberto di S.Vitale, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Procura cg3504 (18/9/1603)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapientibus Pietro fu mastro Giovanni di Albino abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Ag1875 (11/11/1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapientibus Stefano fu mastro Giovanni di Albino abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Ag1875 (11/11/1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarguigliano Ambrogio fu Cesare, sarto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m279 (1650) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarinotto Felice&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarto Maria fu Nicola di S.Daniele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st113 (1610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sartorio Santa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1665) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Savii|Savii]]''' = vedi anche Fornari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Savoldi|Savoldi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaburis (de) Betino fu Giovanni Scoleri di Piano ab.Pradella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista cavallo sog821 (1499) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaburris Martino fu Pietro de Bonilute de Piano abita Ghisalba&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida Sog821 (10/12/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Schachi Concordia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (suor Cristina) b4714,246 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scala Gerolamo Gaioncelli (Giconcello)(nato nel 1594)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario sv38,6 (1625?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalenatis (de) Giovanni fu Martino fu Bernardino, pittore, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Not.Manzoni1075,428 (1517) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Antonio fu Mitridate, lapicida abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2730 (22/5/1582) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Battista di Antonio fu Mitridate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2730 (22/5/1582) (moglie Maddalena Benvenuti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Meledasio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
incidente Vv19v (1587)(ha 23 anni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scalvino|Scalvino]] = vedi anche Piantoni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalvinonibus (de) Tonolo di Clusone, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano di S.Maria di Desenzano sal128 (1444) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalvo (de) Antonio fu Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss117 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scanabei (Scanabeci) Gio.Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
speziale lic37,53,72 (1631) fornisce cera e medicinali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
curatore eredità fac5535 (10/9/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
deposito Fac5535 (23/5/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - de Scanzo|Scanzo (de)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaracio Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scarandis|Scarandis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaritti Battista di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541, vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - de Scarpis|Scarpis (de)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scarplini|Scarplini]] = vedi Bozis '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Schena|Schena]]''' = vedi anche Noris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scipionibus (de) Raffale, alabardiere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Not.Valle2213 (1554) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scolari|Scolari]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scottis (de) Elena fu Giovanni di Ponte San Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie defunta di Giacomo Isabelli Slz2726,117 (1567) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scularetto Lodovico di Martinengo, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st103v (1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seghezzi Vincenzo, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
religioso di Martinengo che fa accademia sv38,6 (1630?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lic35,36,41,44,45,48,74,78,81,83,84 (1631,1632,1633,1634) cappellano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Selva Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sottoministro Sc.Suffragio Comenduno fs17 (1748)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Selvinelli|Selvinelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senis (de) Battista di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna pb1575,170 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senis (de) Lucrezia di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna sgl1471,676, Vit1025,645v (1537), asm3087 (12/3/1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna pb1570,21 (1530), pb1570,133 (1531), pb1575,170 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Seradobati|Seradobati]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seragio Dionisio notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st101v (1582)      &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Serina (di) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Not.Viscardi1604 (16/7/1560), vgb2294,16 (1561) confinante&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Serina Paola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1575, vp1659, vp1666, vp1700, vp1710 legato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Severo (del) Gratiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario ss183 (1605) credendario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seyani Gio.Giacomo fu Gasparino di Fontanella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucia Isabelli Ff2392,23 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sforza Benaglio canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano S.Bartolomeo vp1613&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Giovanni Bianco (di) = vedi Benzoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicci Antonio di Alessandro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q22 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicci Gio.Maria fu Antonio di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Sgl1481,258v (1545) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sifane Antonio fu Gio.Pietro, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Giu259,2v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sifanis Laura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa st29 (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Signori (A-C)|Signori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simona (della) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Cgm2208 (26/3/1565), slz2727,99 (1569)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simona Leone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Slz1478,200 (1538 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simonetti = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sironi Giacomo fu Gio.Maria di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m225 (1622) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Solari|Solari]]''' = vedi anche Arrigoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solcia Francesco fu nob.Lorenzo, cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo129v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solivano Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rissa Vv98 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soliani Caterina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
meretrice be295 (1613)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Suliari Donadino di Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione Vv127 (1587)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solza Gabriele vicario episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1594, vp1600&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solza Francesco fu Ludovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Et6 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solcia Orazio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Socio e esecutore testamentario MIA.5.3 (1611)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzette Marco fu Antonio di Comenduno ab.Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone bo3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo eo122 (1476)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzeti Zanello di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante saVI,176 (1520) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzinis (de) Francesco di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Signori Slz2733,5 (1591)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soranzo Vittore vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1546, vp1547&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sormanni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante re3093 (1724) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sormanni Pietro Giacomo Maria di Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cenno a2,259 (1784-1815) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sovere (da) Gio.Piero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portinaio Dottrina Cristiana dot (1603)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soy Cristoforo fu Giovanni di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI,176 (1520)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soyetti Cristoforo fu Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro slz2720,39 (1551)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Sozzi|Sozzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spagnolo Bartolomeo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
partita Sc.SS. Lim52 (1621) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spampatti Bernardino fu Antonio Colombini di Gandino, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m78 (1553), ab3069,297 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa slz2724 (9/3/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Paulo (de) Lucrezia fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ancella di Gio.Paolo Beleboni Lg3507,3 (1599)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Pellegrino (di) mastro Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spinacii Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terra ce159 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Spinelli|Spinelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Spini (A-C)|Spini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spinone (de) Gio.Pietro di Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rissa Vv82 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spole, Spolio = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spurio Giovanni ab ospitali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1473,79 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabello (da) Antonio di Francesco, fornaciaio in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contratto pb1573,600 (1550)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabellis (de) Battista fu Gio.Giacomo Predali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st29 (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabullo (de) Lombardo detto Crotto fu Bonomo detto Belissio, citt.di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito di Caterina Aremondi Oc133%,416 (1407) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stancheris (de) Marchesino fu Lorenzo di Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss199 (1611)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Starandis = vedi Scarandis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Stefano (di) Antonio fu Antonio de Bonetis, mastro, abit. Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Slz2719,192, m124 (1548)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fabbrica pb1572,265 (1543), sgl1474,705 (1546) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Stefano (di) Giacomo di Tonino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
famiglio apprendista pb1574,149 (1554) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenelli Tomaso fu Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Not.Ginammi M.4398 (1/6/1685) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenina Vanina di Desenzano (nata 1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
infortunio Vv31v (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Steffanoni Alessandro fu Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maglio Not.Donati8075 (1693) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenoni Battista sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenoni Domenico Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sagrestano S.Anna re3086 (1790)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Strazariis (de) Onesta fu Pellegrino di Gromo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Pellegrino Personeni cg3502 (9/12/1592)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Strengiora (detto) Pietro Savoldi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto Pc4986 (1421) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stropa = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Suardi|Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sugoldis (de) Federico i Pietro fu Federico di Ranzanico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog819 (8/10/1490) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Supini Bernardino fu Gerolamo, da Nola, abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terre in Ranica Rs7146 (1650 e 1654)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi archivio Sozzi Vimercati per vicenda Benvenuti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa Fac5535 (18/6,30/7/1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura Mp5182 (17/10/1632), fac5538 (2/10/1637) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote della moglie Margherita Benvenuti b4714,124 (1632)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore b4716,122 (1638)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Susia Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1590       &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tabarini Bonino  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Desenzano Pv (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tabarini Domengino fu Alberto di Bergamo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo129v,130 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffiolo detto Tabarino fu Rosso (De Zannis?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sindaco di Desenzano S (1450) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
permuta vp1575 (1453) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tadoldis (de) Donato di Chignolo di Vall'Alta (nato 1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tadoldo (de) Felicita, orsolina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fitto lic34v (1631) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Talamona Giovanni di Zambono di Rova, abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Bf1345,75 (1508)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tarusco Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicario di Valle mo96v (1444) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassi nob.Adriana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vedova di Bernardo Spini Vic85,3 (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassis Federico fu Giuseppe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassis (de) Franceschina fu mastro Bartolomeo del Cornello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote val1424 (10/11/1528) (marito Bertoleto Usubelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassoni Giuseppe, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco Desenzano-Comenduno a2,261 (1690-1754), be306 (1738) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore fs15 (1735)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza ACBg monateri soppressi (1733) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Telgate (di) Alessandro fu Bartolomeo, barbiere in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ct (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Peg1847 (23/2/1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Telgate (di) Antonio fu Bartolomeo, tonsore abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto di Solomea Peg1847 (23/2/1559) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Temini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Terbio (de) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Sa968,26 (1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Terzi|Terzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testis (de) Gerolamo di Cenate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Cog85,458 (1579)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testis (de) Pietro fu mastro Antonio fu Eclini di Cenate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Domenghina Moroni Sgl1474,121, sgl1482,180v (1550) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Pb1573,456v (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tevernini Antonio fu Bertolo de Laranica di Primolo, abita Ponte Nossa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornisce legname Sog820 (30/5/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tezanis (de) Nicola fu mastro Baldassarre di Cremona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista sgl1477,56 (1531), pb1571,325 (1532) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Theodoldo Piero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Thomaxii Donato di Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m116 (1561)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tintori di Vertova Bono di Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Slz2728,18 (1572) (figlio di Ludovica Marini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tiraboschi|Tiraboschi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tironi|Tironi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tognis (de) Elena fu Detesalvo di Terzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Michele de Cazeris Sgl1473,46 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tognolo (detto) Antonio di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m16 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tolaio o Tolasio = vedi Carrara Bertolo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Toconi|Toconi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tomadoni|Tomadoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaselli Comino (Cosimo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
in58 (?), vp1659, vp1666, vp1575,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaselli Lorenzo presbitero a Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomasini Aurelia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vedova di Gio.Giacomo Gianochino Signori B4715,149 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii Antonio di Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii (Tomasii) Tomaso di Tonolo, sarto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo11v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo113v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii Pecino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo113v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanno Tomaxii&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tomini|Tomini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonini Antonio di Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonini Gio.Pietro di Comenduno, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
garanzie cc151 (1532)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonne Martino di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito st110 (1598)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonola = vedi Moioli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonolini = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonsi = vedi Cressenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torisella Dionisio fu Carlo di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs13 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torri Alfonso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro st141 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuvo (de) Andriolo detto Simone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario mo105 (1462 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tovo (de) Andriolo fu Boneto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino pc3887 (1423)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tovo (Tuvo)(de) Antonio fu Bonetto detto Nioni fu Giovanni detto Res&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
investitura pc5177 (1466) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra pc5175 (1466) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo eo10 (1476) (cimatore e garzatore)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trabais (de) Betino detto Bissi, di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima ce157 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trastula = vedi Cataneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trate (de) Bartolomeo abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
al consiglio comunale Slz2719,141 (1549) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Travaschini Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Travayati Venturino fu Mauro di Gazzaniga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sposa Giovannina di Pietro Pulzini Pc3418 (1509)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trebuchini = vedi Giorgi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tre Huomini Isabetta di Gromo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trescore (di) Lorenzo fu Graziolo abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld85 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trescore (di) Lorenzo fu Graziolo abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld85 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevasco Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compravendita ms (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevasco Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida ms (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevelinis (de) Caterina fu Pecino di Chiuduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giacomino Isabelli Slz2736 (2/2/1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Turdis (de) Betino fu Mafeo di Gandino abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sg6301,1 (1614) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttinelli Cecilia fu Simone da Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv27,24 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ubiali Giovanni di Verdello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto di Giulia Isabelli Ta1845,387 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ugoni Cristoforo di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presidente MIA g108 (1569)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Undiriis (?) (de) Arcangelo notaio abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m107 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urbani Gio.Paolo sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urbino (da) Lorenzo fu Giacomo de Fastis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa slz2722,1 (1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento peg1847 (14/2/1570) (moglie Giulia Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urigoni = vedi Arrigoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urio (de) Caterina fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio de Spino Val1424 (21/5/1528)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Usubelli (A-E)|Usubelli]]''' = vedi anche Boxii e Renetis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vachiis (de) Caterina fu Gio.Arico di Grumello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Francesco Moroni slz2721,273 (1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vaerini Anna Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1749) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valbosano|Valbosano]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valcamonica Cristina fu Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante vm3488 (1597)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valcamonica (di) Martinello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante laz3706,174 (1572) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valdomo Caterina di Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valealta (de) Agnello fu Valolto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valenti Valentino fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss285 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valentina Lucia fu Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito ss285 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Andrea cancelliere episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1699  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle (de la) Gerolamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone zb853 (3/6/1525) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle (de la) Nicolao di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore Slz2729 (9/3/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Lozii (di) Francesco fu Cipriano di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino Slz2722,61 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Bertulino fu Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ferita slz2723,259 (1560) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Giovannino fu Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgg1410v.5c.6 (1526) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Gio.Antonio di Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito di Antonia Dividoni sgi3951,151 (1576)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valli Martino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Pc3368 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Zambello di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto ba5306,99 (1618)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis (de) Zambello fu Giovanni di Gaverina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Asm1630 (24/6/1489) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Sassina o Valsasna = vedi Regazzoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis Saxine (de plebe) Silvestro di Andrea di Giacomo detto di S.Stefano de   Capitaneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Apprendista sarto Sog819 (9/1/1486)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis Scalve Pezino fu Betino de Redolta de Bondiono abit.Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote gh75d,5 (1521) (moglie Tonola Noris di Ganda)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valnigrenis|Valnigrenis]]''' = vedi anche Paieroli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valoti|Valoti]]''' = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valotini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valtellina Alberto di Giovanni, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario pb1573,786 (1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucrezia Mori Moroni slz2726,151 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vandomi|Vandomi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vanelli|Vanelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vanina Gio.Maria fu Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone re3088 (1768) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vanoye Zinino fu Martino di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Sgl1477,464v (1535 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varano Nicola notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st114 (1587)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vareschini = vedi Guareschini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varisco (del) Sandrino eredi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra in59 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varneri = vedi Guarneri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vassalli|Vassalli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vavassori|Vavassori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vegis|Vegis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vegini Maria Giulia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna mon (1737), mon (1790) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Velane, Velana = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ventura Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione cc24v (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be283 (1546)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ventura Dionora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Venturelli|Venturelli]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verona (da) Florio fu Ettore di Bergamo abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgl1470,371 (1532) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Andrea fu Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
massaro sg6308,147 (1625), pgb4355 (1645)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Cristoforo fu Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
massaro pgb4355 (1645) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito sg6308,147 (1625)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verdelli Paolo Verdello fu Giovanetto di Crema&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (1/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertoa (de) Cabrino di Bernardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc2058 (1443) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Clara di Bergamo, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna Slz2723,27, vp1574, slz2730,151 (1579) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora slz2723,170,235 (1560), slz2725,131 (1565), slz2728,6 (1571), slz2730 (25/11/1582), slz2731 (30/12/1583)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Guglielmo canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua (de) Paolo Antonio fu dott.Clemente nob.cittadino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Slz2728,18 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Anna Marini giu47,192 (1571)     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Santo chierico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564, vp1575, vp1600&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vescovi Gio.Battista presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veteribus (de) Giovannino detto Mazengo fu Venturino di Gazzaniga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fiera Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veteribus (de) Venturino di Giovannino detto Mazengo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista lana Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viani Temino di Zambono fu Comino di Gorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figlio st110 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viani Zambono fu Comino di Gorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st110 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vianoli = vedi Berlendis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicentina Dorotea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie defunta di Filippo Guarneri Marini Slz2728,178 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vidoni = vedi Dividoni e Persico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vigani = vedi Patenellis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Villa Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza cc198 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Villa (de) Stefano di Pietro fu mastro Donato di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pgg2472,16 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta slz2727,1 (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viniano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vincentiis (de) Donadino fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimato Vb759,582 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viola Ventura di Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Angelica Seradobati B4722,64 (1650)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Viscardi|Viscardi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visconti Gio.Maria gesuita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visengia (de) Comino fu Venturino di Ponteranica abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgl1473,53 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vitalba|Vitalba]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vitali|Vitali]] = vedi Giorgi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viti = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viviano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Volpi|Volpi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zambelli|Zambelli]] = vedi anche Amovelli e De Caris'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zambonelli|Zambonelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zambrino Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q21 (1561), q23 (1564)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante sgi3951,21 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanardi|Zanardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanaroli Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante ba5306,53 (1618)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanaioli Pezolo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m158 (1555 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanchi|Zanchi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zandela Battista, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lib273v (1588) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanetta (della) Giovanni fu Bartolomeo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra mp5184 (31/7/1635) (moglie Maria Carrara)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanetti|Zanetti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanga|Zanga]] = vedi anche Comotti e Carrara'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanini Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zannis (de)|Zannis (de)]] = vedi anche Carrara e Benti'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanolis (de) Donato fu Giacomo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pc3973 (1402) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanoni|Zanoni]] = vedi Mori'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotelli Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
trasporto vetri lib77 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Seradobati slz2723,224 (1560)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotellis (de) Stefano fu Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone cm3546,26 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lib274 (1590) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotti Zambono di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante APA V.1.1.4 (1481)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zapella|Zapella]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zaponi|Zaponi]] = vedi anche Amovellis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zarde Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Casa alla Mia gpa672 (13/1/1493 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zavaioli = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zefferi|Zefferi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zenoni|Zenoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zentilini Barbara fu Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Sgl1476,259 (1561) (marito Gio.Pietro Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zentilini Caterina fu Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Sgl1476,259 (1561) (marito Ludovico Signori)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zenuchino (Zanochino, Zenochino, Gianochino) = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zigeris (de) Alberico fu Gafforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riparazione ponte BCB Registrum Litterarum,59 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
don Zilio professo di Valle Alta e cappellano di S.Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
redazione statuti sta28 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zilioli|Zilioli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinetti Sebastiano presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maestro vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pat (1644)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinni Andrea presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinno Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sindaco Misericordia di Nembro st128 (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zizani = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zobietti Alberto fu Giovanni di Grusotto, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra slz2730,370 (1580) (moglie Lucia Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zobietti Giovanni di Alberto fu Giovanni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figlio slz2730,370 (1580)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zola = vedi Azzola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zola (della) Giacomo di Matteo, abita Piazzolo (nato 1525)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zoli don Antonio di Comenduno (Signori?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Redazione statuti nr97 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zolio Bartolomeo presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zonca (o de la Zancha) Cristoforo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zoppetti Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza q42, q70 (1642) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zoppi|Zoppi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorla Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Servitore di Valle gpa670 (1471)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Andrea di Battista di Casnigo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Andrea fu Ottavio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st147v (1731) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzis (de) Caterina fu Tonolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (inizio '500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Zorzo provveditore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st141 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zossus Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario mm1032,172 (1505)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuche Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchetti Pietro fu Giorgio abitante di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss262v (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchino = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchis (de) Benvenuta fu Zanno di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
usufrutto mm1031,81, mm1032,250 (1506)(marito Tonolo de Zannis)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zuchoni|Zuchoni]]''' = vedi anche Fanti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zucotto Domenico, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be300 (1700) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zugnis (de) Antonio di Fra Giovanni di Claris, medico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Convenzione col comune gpa670 (1/6/1488) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro vf721,83 (1489) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore sa968,III,207v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Sa968,III,195 (1494) (moglie Margherita da Leffe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zugnis (de) Fra Giovanni fu Antonio de Claris, cittadino di Bergamo e Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consenso Sa968,III,195 (1494) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zulla (della) Zanino di Tonolo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zulliagana (dela) Tonolo di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Eo100 (1476)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE</id>
		<title>Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Giampiero_Tiraboschi_-_ANAGRAFE_DELLE_PERSONE_DELL%E2%80%99ALBINESE"/>
				<updated>2008-06-10T22:28:52Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Avvertenza'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La complessità della ricostruzione degli apparati genealogici delle famiglie albinesi e le frequenti omonimie hanno talora creato confusione nella identificazione dei personaggi e delle linee di discendenza. Ho ritenuto quindi opportuno allestire una anagrafe delle persone incontrate nella lettura dei documenti storici, col corredo dei riferimenti alle fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo lavoro è nato in forma disorganica ad uso personale. Mettendolo a disposizione di altri sono consapevole della possibile esistenza di errori, ma, data la mole dei documenti, ho rinunciato alla verifica dell’esattezza di tutti i riferimenti, che avrebbe richiesto tempi lunghissimi. Chiedo pertanto l’indulgenza del lettore, scusandomi pure per la non coerente omogeneità del lavoro, nato in corso d’opera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quasi tutti i riferimenti trovano riscontro nei regesti del mio archivio informatico e sono costituiti da una sigla, che rinvia al fondo archivistico o alla fonte documentaria, seguita dal numero di cartella e, dopo la virgola, dal numero di carta o pagina; fra parentesi la datazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Sigle degli indici onomastici e toponomastici|Sigle degli indici onomastici e toponomastici]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Volume III  M - Z =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Macagno Domenico di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pittore a2,244 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Macletti Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Re3089,64 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maddi (de Madiis) Ludovica di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna sgl1471,676, Vit1025,645v (1537), Pb1575 (28/12/1547)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
professione religiosa pb1571,635 (1534)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Madii Ludovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaco della Ripa sg6306,144 (1624)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Madono Cristoforo di Bartolomeo fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m197 (1605) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Madone Bartolomeo fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m197 (1605) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Maffeis|Maffeis]]''' = vedi anche Fornari e Furnio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffetis (de) Camilla di Giovanni fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Pietro Moroni Bap3533,606 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffeti Caterina di Sovere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
matrimonio Di (29/3/1627) (marito Gio.Antonio Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffettini Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio fs17 (1748) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mafioli Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
candidato consiglio di valle per Desenzano gpa670 (1471) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mag = vedi Matis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maggiolini Alessandro canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cancelliere dell'Arcivescovo di Milano vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magnino Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magoni Orsola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1764) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magri Israele = vedi Scolari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magri Elisabetta fu Cristoforo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento ba5309,381 (1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magri Pietro fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede ba5309,381 (1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maifredis (de) Innocenzo fu Gasparino di Val di Scalve, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pagamento Td2557,13 (1580) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maldura Ettore notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st29 (1627)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malinvernis (de) Cattarina fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità le (1528) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malinverni Giacomo di Martino fu Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVII191, saVII193v (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malinverni Martino fu Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI162v (1519) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Malvasiotto Domenico fu Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone not.P.Ginammi4943 (1699) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manardi Giacomo di Pinzone di Ogna, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Affittuario maglio sgi3950,375 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manandi Isabella fu Gio.Gacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio Terzi B4715,105 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mancini|Mancini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mandelli Uliva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1740) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manfredis (de) Antonio di Gio.Marco fu Bernardino = vedi Berulini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mangili Giuseppe fu Gian Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
convenzione re3086 (1783) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mane = vedi Scarandis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manentis = vedi Assolari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maninversis = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manno Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
presidente Sc.Carità st3 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Manni|Manni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manore Domengino di Valplana di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Slz2719,194 (1548) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mansuetis (de) Innocenzo (Nocento) fu Gasparino di Bondione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
abitante di Albino (nato 1544)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pa49 (1589), st107, ss215 (1592) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mantelariis (de) Clara fu Sandrino di Seriate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2724,479 (1562) (marito Gio.Giacomo Pedroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manzini Giacomo Antonio medico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manzini Luigi sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manzini Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
console di Desenzano Pv38 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Manzoni|Manzoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marchesi|Marchesi]]''' = vedi anche Benvenuti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marchetti|Marchetti]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marchi Cristoforo fu Rebuzino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone bf1345,245 (1509)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marchi Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto m146 (?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fra Marchino di Albino dell’ordine degli eremitani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Za126 (28/4/1404) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marchualdis (de) Domenico fu Maffeo di Gaverina ab.di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marciano Lorenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1583  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marconi = vedi Pulcini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marconi Guidone fu Filippo di Sambusita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (3/10/1491, 4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Margarittis (de) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st114 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Margarittis (de) Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st114 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mariani Alessio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marienis (de) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra vp1575 (1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mariani Gio.Battista presbitero (nato 1712)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
be307 (1779)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marie = vedi Caris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marina = vedi anche Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marinellis (de) Pecino di Antonio di Desenzano abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
carcerato Mm1031,23 (1504)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
querela slz2725,42 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marini (A - F)|Marini]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marino di Pezolino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed8v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marinoni (A - F)|Marinoni]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Martinello = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Martinoni|Martinoni]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascharis (de) Battista fu Giuseppe di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fideiussore m250 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascher (Mascheri) Giovanni fu Marco di Gromo abit.di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
abitazione sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone b4714,212 (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confratello Sc.Carità fc (1639) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario mp5190 (2/12/1652)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
versa somma b4714,246 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fideiussore b4721,121 (1648) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maschari Lazaro di Bonino di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascaroni Marco Antonio de Lulmo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
apoteca in città Ab3070,55 (1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Massariis (de) Giovanni di Franceschino fu Vincenzo di Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog819 (6/10/1490) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Matis (de) Camozo di Pecino del Mato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano Pv3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed9 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mat (del) Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed41 (1476)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Matis (de) Francesco di Pecino del Mato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano Pv3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mag (del) Francesco di Tonolo Pez&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed13v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mat (del) Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed31 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mat (del) Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Ed9 (1476 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mathis (de) Zinino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sindaco di Desenzano s (1450)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mauriciis (de) Guarisco fu Antonio di Serina, mastro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maxini Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1575 (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Matteo presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1553 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fra Matteo da Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaco di S.Agostino di Bergamo not.Zanchi Girol.2194 (5/3/1545) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mascheris (de) Bartolomeo presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mauri Giovanni fu Alessandro di Villa d'Ogna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
società per maglio Sgl1474,756 (1546) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mauri Salvo fu Felice di Ama abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m219 (1616)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maze = vedi anche Isabellis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maze Fachoto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maza (del) Fachino fu Facino di Ama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) legato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maza Giovanni fu Zanno di Ama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld106 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maza Martino fu Zanno di Ama&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld106 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maze Oberto di Giovanni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Comenduno gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazis (de) Domengina fu Giovanni Novayra di Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento sgl1474,109 (1549) (marito Pezolo Signori)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazis (de) Ludovica di Brescia = vedi Maddi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazolenis (de) Andrea di Zenerino Guarini di Valle Imagna abita Salodio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (4/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazolenis (de) Battista fu Vitale di Valmora in Val San Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende panno Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mazoli|Mazoli]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazza Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mercante bergamasco a Chieti b4714,240 (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzari Antonio presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzola = vedi Oberti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni = vedi anche Cutanei e Cassotti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Ag1876 (6/5/1557 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni Giacomo fu Luchino de Capitaneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa Ag1876 (6/5/1557)      &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mazzoleni Zaccaria sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Medicis (de) Giovanni fu Cristoforo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Ursula Solari Vit1027 (21/1/1544) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Medolago|Medolago]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Melge|Melge]] (Melga) = vedi Isabelli''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Melis|Melis]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Melioratis Antonia fu Battista (nata 1488)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv27,23 (1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Meliorino Gio.Maria presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mellice Fachino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q22 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Menario Ippolito vicario prefettizio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st141 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Menghetti Pietro fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss215 (1592) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merando Lorenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore asv (1632) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Merano|Merano]] = vedi anche Noris'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mere Comino fu Antonio di Comenduno (nato 1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
percosso Vv87 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Merelli|Merelli]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merino Bernardo fu Battista detto Merletto di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs7 (1690) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merini mastro Giovanni di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parente m97, m98v (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario sgl1482,413v (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merino Gio.Battista fu Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mediatore fs4 (1676) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merini Martino di Zambono Maschari di Trevasco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1483,46 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merletto Antonio di Francesco di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merli Santino fu Francesco di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1700, vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss201v (1613), m251v, m252 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merlonibus (de) Maria di Bertulino fu Zanetto Maselle di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Cgm2209,115v (1553) (marito Giovani Assolari)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Micheli Andrea di Gio.Antonio di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss111 (1600) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michelis (de) Francesco di Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Ff2391,31 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Micheli Gio.Antonio fu Andrea di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consigliere m109 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss111 (1600) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mignanello Fabio vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541, vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mignane Paxino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante saVII191 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Milesi|Milesi]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minardi Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende chiodi  Pv47 (1617) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minelli Francesco fu Battista di Brumano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista beni b4730,38 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minelli Gio.Battista fu Santino di Brumano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista beni b4730,38 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minelli Pietro fu Battista di Brumano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista beni b4730,38 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minenis (de)Francesco fu Paolo di Val Camonica abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone sgl1473,316 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mini (Muti?) Bernardino fu Pietro Mola di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra m74 (1552) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Minoni (detto) Tomaso = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Miragolo (Miraculo) = vedi Paieroli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Miragulo (de) Ricardo fu Donato abita Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Sog820 (4/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma = vedi anche Birolini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma Bartolomeo di Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario Laz3699,133 (1560) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma Donadino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante cm3546,77v (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Misma (de) Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povero mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mismetti Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Servitore di Bartolomeo Signori b4714,227 (1634)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mismetti Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paga per legato lic101v (1636) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mismetti Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paga fitto lib311v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito lib315v (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mocenigo Alvise&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
prefetto di Bergamo m260 (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modena (da) Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria de Cazeris Sgl1482,406 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modiis (de) Luca fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
romito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modiis (de) Simone fu Angelino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertenza vic81,23 (1568)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Bertrami e Moioli|Bertrami e Moioli]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mola Bertolino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
anziano di Valle per Valota vgb2293,266 (1537) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mola Giacomo fu Giovannino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m129 (1553) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molendis (de) Pietro Antonio presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molinara (della) Battista marangone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante in54 (1584), vgp3521 (1597) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato in55 (1585) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molinariis (de) Bertramo di Fachino del Papero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende panno Sog820 (3/10/1492 e 3/10/1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molino (del) Margherita di Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Sgl1470,251 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molino (del) Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Giacoma Marini Sgl1470,251 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molino (del) Uliva di Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Sgl1470,251 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molonio (de) Bertolo fu Stefano abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
al consiglio comunale Slz2719,141 (1549) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucia Marinoni sgl1471,198 (1535), sgl1474,789 (1546)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mologno Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito e(?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monegino Giacomo di Desenzano = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monghetti Simone fu Ambrogio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m361v (1672) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monte (del) Gerolamo vicario vescovile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1560 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Morandi|Morandi]]''' = vedi anche Fornari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morandini Giovannina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moratia Bartolomea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moratio Gio.Giacomo notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cessione st126v (1632) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio re3089 (1597) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morella = vedi Moroni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moreschini Giovanni fu Polino di Bondione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m74 (1552)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretti = vedi anche Moroni e Remondi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretto Gerolamo parroco di Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659, vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretto Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tu111 (1637)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moreti Pecino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella ce155v (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morganti Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone fac5537 (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morlachi Benedetto fu Antonio di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Ff2392,115 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morlachi Caterina fu Pietro fu Crotto di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedova di Matteo Bianchetti sgl1476,133 (1560)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mora (della) Marietta fu Antonio di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Asm3080 (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morazzi Bigni Lucia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna asm3087 (17/2/1604)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moretta (dela) Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Tr2188,582 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mori|Mori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morino Gio.Pietro, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moro Bartolomeo capitano di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
licenza m257v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moro (del) Michele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Moroni (A)|Moroni]]''' = vedi anche Benti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moronzellis (de) Zanno fu Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morotti Lorenzo di Cristoforo di Cenate (nato 1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tonsurato vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morseri Bernardo fu Zambono di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito mm1031,411 (1525) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morzenti Felice Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1673)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morzenti Giulia &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1668) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozè = vedi Bonelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mosa (de la) Marco fu Raffaele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575 (1561,1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Mosconi|Mosconi]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozzo (detto) Ambrogio fu Zinino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confinante asm3084,9 (1411)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozzo (detto) Carino fu Zinino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra asm3084,9 (1411)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Muelli (de) Giovanni fu Bettino di Albino ab.Cavernago&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito A446 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza mo90 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Muelli (de) Pezolo fu Bettino di Albino ab.Cavernago&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito A446 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza mo90 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mulerti Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m134v (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Munitis (de) Melchiorre fu Bernardino di Torre bordone, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornaciaio cg1519,44 (1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mussi Alberto fu mastro Ambrogio di Averara abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito saVII191 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Muzio|Muzio]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutoni Antonia di Betino della Botta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Stefano Seradobati Sgl1485,163 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote sgl1485,160 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutono Cesare notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m181v, m184v (1603) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutono Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
agrimensore m256 (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mutto (del) Antonio fu Santo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sg6302,188 (1615) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nani Almoro capitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m197 (1605), m193 (1606)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ne = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nebia Simone fu Bonaventura di Orneto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maestro di scuola vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nedigia (Nedogia) = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Negroni|Negroni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Neni = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Nicoli|Nicoli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Nighersoli|Nighersoli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nodari Giacomo presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700, vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noli Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Norbis Giambattista fu Giuseppe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
convenzione re3086 (1783) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Noris|Noris]] = vedi anche Schena'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nosari Giovanni di Carlo di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs12 (1717) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notari Bartolomea fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito sg6311,215 (1630)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Notari Gio.Giacomo fu Cristoforo di Desenzano, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
defunto Mi (5/3/1624) ?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testamento sg6311,215 (1630)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Novali Giovanni fu Arrigo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro Peg1847 (1/7/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Novellis (de) Florio fu Ettore di Verona abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra pb1575 (24/1/1534)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss1 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noxia (de) Gio.Giacomo Donatino fu Donato abitante di Gromatio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st126 (1632)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Oberti|Oberti]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Obertino da Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm3082 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Octionibus (de) Antonio fu Stefanino fu Giovanni Zinini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (8/10/1498)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Octionibus (de) Bertolo fu Bertolo di Cene&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eremita di S.Maria di Misma sgi3950,75 (1563) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Octionibus (de) Pietro Gidotti di Cene&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m107 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Odasio|Odasio]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Offredi Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1789) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Oldrati|Oldrati]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oliveriis (de) Gerardo fu Venturino di Gromo (nato 1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tonsurato vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olivieri Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Olmo Camillo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta = vedi anche Cabrini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta (de) Bettino di Girardo fu Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo e407 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta (de) Giacomina fu ser Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento ss201v (1613) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oneta (de) Gio.Battista fu Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito ss201v (1613) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ongania Francesco fu Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs9 (1714) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oretti Antonio Zolio presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orezzo (di) Francesco fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Erede sgi3951196 (1577)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orezzo (di) Giuseppe fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Erede sgi3951196 (1577)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orezzo (di) Simone fu Zanone di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consiliere m109 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Organdis (de) Mundino fu Mundino di Parre&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orlandis (de) Giovanni di Serina, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presbitero di S.Giuliano mo93v (1429) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Osio (di) Gio.Antonio fu Marco, cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista sog821 (1501,1502) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospedale (dell’) Bernardino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria de Zannis Slz2725,9 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospedale (dell’) Cipriano, abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende casa Gb3466 (16/6/1579) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospedale (dell') Giovanni detto Bonasio, ab.Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote pb1574,150v (1541) (sposa Maddalena Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ottoboni cardinale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
commendatario Abbazia vp1700, vp1710  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pace = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pachia = vedi Columbis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pachieni Martino di Giovannino di Casnigo ab. di Bondo, servitore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m107 (1562), ss22 (1565)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito cg1519,72 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pachino = vedi Furnio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paganessi Pietro presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pagino Gerolamo fu Ventura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
partita Sc.SS. lim14 (1616) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pagnoncelli|Pagnoncelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paiaro (Payaro) (del) = vedi Valnigrenis e Paierolis (?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paiaro (del) Paolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figli vendono bottega mia2090 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Paierolis|Paierolis]] = vedi anche Valnigrenis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paijtis (de) Martino fu Freito di Gaverina abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento m150v (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paino Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
casa pgb4355 (1647) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palavicini Nicola genovese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mercante di lana in Milano Slz2725,78 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palazolo (de) Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palazzi Gio.Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco di Desenzano be307 (1779), a2,253 (1778-1802) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paleni Moresco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1578&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palenteris (de) Pietro fu Giorgio de Lanchonata de Castro Bononiensi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (3/10/1491)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palladini Zanno fu Comino di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld156 (fine’400-inizio’500)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pallazoli Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palmieri Ferdinando di Capua, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st132 (1631)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paneria Eufrasia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca S.Anna re3089 (1597) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panigatis (de) Andrea di Lorenzo di Levreno, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dote mm1031,442v (1526) (moglie Mafiola de Caris)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panno (del) = vedi Ceroni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panna (del) Giovanni fu Pietro fu Zanno di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bf1345,456v (1511) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panno (del) Zanetto di Tonolo del Foresto, abitante Comun nuovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m23 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza td2558 (15/2/1584) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panzeri Eufrasia (al secolo Laura)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna slz2729,100 (1578), slz2731 (30/12/1583), sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panzeri Maddalena &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna slz2731 (30/12/1583)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paoli (de) Carlo Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paradiso Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1700, vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parioli Gio.Andrea fu Comino di Ponte Nossa abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m170 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parisi Bernardo fu Giuseppe di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st122 (1608) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parolari Giovanni fu Marchiondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante sgl1484,104v (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parre (da) = vedi Belaboni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parre (da) Bonomo di Gio.Paolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parre (da) Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Commenda di S.Giuliano sal165 (1440) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pasarolo Benefatotio calzolaio nato nel (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Vv28v (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pasinetti Vincenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità m358v (1672) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista frumento lic80v (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto mulini lic73v,82v,90v,100v,101v (1632,1634,1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
riscuote per spese nei mulini lic74,92,101 (1632,1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
padrino APA.III.1.2 c.16v (23/11/1638)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pasini Bono&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pasquali|Pasquali]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passarino Battista di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Sgl1475,315 (1558) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Passirani Francesco chierico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pastis (de) Lucia fu Felice di Ranica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st111v (1603) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Patelli Vanino fu Pietro abit.Abbazia (nato 1530)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Patenellis|Patenellis]] o Vigani'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Patofelli = vedi Signori&lt;br /&gt;
     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paxini Paolo di Bonomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1535) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pazardis (de) Battista fu Bartolomeo Pazardi di Entratico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino sgi3951,64 (1573) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pecine Mafiolo fu Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI,225 (1520) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pecinellis (de) Francesco fu Lodovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st32 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pecinetti|Pecinetti]] = vedi anche [[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Marinoni (A - F)|Marinoni]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedercini Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino saIII,235v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedroni = vedi anche Remondi e Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedroni Gio.Giacomo fu Gio.Antonio de Capitaneis de Scalve, abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2724,479 (1562)(moglie Clara de Mantelariis)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedroni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Tr2187,277 (1530 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pedruciis (de) Giulia fu Vittore di Casgnate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Ambrogio Marinoni slz2721,73 (1553), slz2724,545 (1562), ab3070,52 (1563), Bg1394,33 (1566), bg1394,33 (1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra Asm3081, asm3079 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm3080, asm3082, slz2726,66 (1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelagatti Comino fu Antonio di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto be281 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelagati (detto) Pietro di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc5382 (1487) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelagatto Sebastiano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario Et66 (1609) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizaro Giacomo fu mastro Betino di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bog879,199 (1522) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pellizoli Giacomo fu Antonio di Bergamo, presbitero (nato 1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizzoli Giovanni fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizolis (de) Lucrezia di Gio.Paolo fu Francesco di Alzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Alessandro Moroni Bap3534,262 (1607) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelizzoli Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio ss234 (1652)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pellegrini Marcantonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante not.P.Ginammi4943 (1699)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pelosis (de) Gio.Giacomo fu Bartolomeo Moratii cittadino di Bg. notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st112 (1598), st113 (1610)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pelorsi|Pelorsi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peltrinelli Francesco, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be303 (1710) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peluzini Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Asm3080 (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Perini|Perini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Perola|Perola]] = vedi anche de Petris e Remondi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perolaio Antonio, mastro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Peg1847 (1/7/1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perolarii Giovanni, mastro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Ru1526,98 (1540)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perone, Perono di Valota = vedi Azzola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peroni Alessandro fu Betino di Gazzaniga, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Affittuario Cg1519,45 (1555) (moglie Atonia Sonetti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Persico = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Personeni (A-G)|Personeni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertinis (de) Benedetto di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Bap3531,71 (1576) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pertinis (de) Simone fu Comino di Vigano abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bf1345,276v (1510) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perusini Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Caterina Isabelli Sgi3950,144 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perusis (de) (Persicis?) Giovanni fu Simone di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st3 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pesenti Antonio fu Matteo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pesnagot Fenino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Eo19 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato in58 (?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pessinaggi Maddalena Lodovica (al secolo Giovanna Maria)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna b4718,142 (1641), b4718,106 (1642), b4720,99 (1645), mon (19/12/1656), ss268 (1663) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Petello (di)|Petello (di)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peterbello Gio.Giacomo fu Benedetto di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore gb3466 (1579)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petrobelli Pietro notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petrogalli Bernardino, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco Desenzano-Comenduno be295 (1613), be296 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m175v (1602) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista di Albino bap3535,196 (1612) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petergallis (de) Maffiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ghibellino ucciso cas170 (1404) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Petris|Petris]] = vedi da Perola'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petronio Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1659, vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petruziis (de) Cassandra fu Vittore di Castegnate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sorella defunta Bg1394,3 (1566) (marito Marino Benaleo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Petruziis (de) Giulia fu Vittore di Castegnate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Bg1394,33 (1566) (marito Ambrogio Marinoni pittore)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
usufrutto Bg1394,32 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
riceve pagamento ancona Slz2721,73 (1553) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutrice Slz2724,545 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pevenaggi Lodovica Maddalena&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna mon (18/6/1677)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezallis (de) Stefano fu Bartolomeo di Mologno abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Lgm1835 (9/2/1573)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Antonello fu Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura Vit1024 (13/10/1503) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Betino di Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano pv (1475)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano pv (1475)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezine Martino di Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Desenzano pv (1475)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pezola|Pezola]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoleti Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario saIII,234v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoli Girardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzolo canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
convisitatore vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzolo Francesco fu Giovanni Pegolotto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m315 (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoli Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida ms (1544) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzoli Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Fac5535 (4/1/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
stima ss240v (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoli (di) Stefano Mologno, abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Tu116 (1584) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezoni Michele di Trescore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Elisabetta Dividoni sgi3951,239 (1578) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzotta Giovanni sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pezzotta Prospero sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piancii Donadino fu Antonio di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito m150v (1564)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pianettis (de) Ambrogio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante laz3715,309 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piano (de) Gelmino, abitante di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto pgg2472,16 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Piantoni|Piantoni]] = vedi anche Scalvino'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piatti Maria Teresa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna mon (1738) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piatti Pietro fu Gio.Domenico, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st147v (1731)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Picardi Franceschina fu Bertulino di Castione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Antonio de Spino sgg1410,21v (1526)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Piccinini|Piccinini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pilippari Maffiolo fu Giovanni fu Bonaxi di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra pc3973 (1402) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinchi di Aviatico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima ce157 (1464 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinetae di Aviatico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld115 (fine’400-inizio’500 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinetae Pietro fu Ambroxeto di Aviatico abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld120 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinetis (de) Zambono fu Ambroxeto di Aviatico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld149 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pipini Carlo fu Domenico, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st147v (1731)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pireti = vedi Bonasio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pirotis = vedi Rota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pretore di Bergamo m233v (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piscatoribus (de) (Gio) Agostino notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m90v, m97, 98v (1564), ss28 (1569-1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piscatoribus (de) Comino fu Stefano di Villa d'Ogna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario maglio Sog820,145 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piscatoribus (de) Lorenzo fu Salvino di Villa d'Ogna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra pb1575 (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisis (de) Antonio fu Giacomo di Sedrina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (2/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisoni Gabriele di Albino, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito c131v (1617)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pisonibus (de) Tonola di Mafiolo fu Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giacomo da Bondo Pc1999 (1459) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizameliis (de) Battista di Francesco di Barbata abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Slz2722,111 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra Sgl1476,294 (1561)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizamiliis (de) Filippo fu Ade di Colzate, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1477,464v (1535) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizamalis (de) Lodovico Conche fu Francesco di Barbata, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m100 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fideiussore slz2726,102 (1566) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra Sgl1476,294 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizenis (de) Pecino fu Martino de La costa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizeni Pietro di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Vgb2294,16 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Alberto, monaco carmelitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm1630 (10/4/1504)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Antonio di Bettino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Asm1630 (10/4/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Bernardo Bandratii&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Asm1630 (10/4/1504)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizina (della) Cristoforo di Bettino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Asm1630 (10/4/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizzemini Battista fu Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st147v (1731) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pizzinalli Francesco presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra Placido di Albino = vedi Caris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plaza (de la) o Platee = vedi Moroni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plebani Agostino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plebani Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Plichelli|Plichelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plizolis Antonio fu Lorenzo di Lonno abita Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Spinelli Slz2725,10v (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plezolis (de) Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m170 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plizolis (de) Gerolamo fu Lorenzo di Viana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m181v (1603) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Plizolis (de) Nicola di Pedrengo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Virginia Isabelli vic81,374 (1568), Ta1845,385 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza vic83,40v (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Podona = vedi Carrara&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Podone Pecinoto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polati = vedi Volpi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pole Gio.Antonio &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m97 (1564 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pole Pezolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc6289 (1511) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polentis (de) Florio fu Ettore di Verona, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1470,251 (1531) testimone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Sa970,VII,209v (1524) dote (moglie Margherita Benvenuti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Poli|Poli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polona = vedi Carrara&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polonibus (de) Donadino fu Tonolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Pc6206 (1455), pc6219 (1458) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poloni Fachino &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terra m146 (1580 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poloni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poloni Giovannino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m246 (1624) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polverer Raffaele, mercante di Cremona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credito Vga5709,132 (1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pomparati mastro Giacomino abitante in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone  nr97 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pomparatis (de) Pre Giacomo de Laude, parroco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco ct, mo97v (1450), in44, vp1575 (1453), nr67 (1454), in24 (1455), ch1, ch4 (1458), in23 (1459), A493 (1461), in9 (1463), in51 (1464), in41 (1471), A508 (1472), in32 (1491), ch3 (?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
informazione pc3084 (1465) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro gpa670 (10/6/1478) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consenso vb759,353 (1487) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
istanza mo99v (1454) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
redazione statuti sta28 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone APA V.1.1.4 (1481) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
morte mo114v (1494) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Poncini|Poncini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ponte (del) Gio.Pietro di Pellegrino da Lemine&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratta matrimonio zm1147 (14/9/1550) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pozetto Antonio fu Battista di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pradale (di) = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pratello (de) Guidotello (Guidoleto)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo103v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preposulo (de) Benedetto fu Leonardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore Sa968,III,35,39v (1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preposulo (de) Giacomo del milite Giovanni fu Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito Moz448 (16/6/1467)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prevedi Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante not.Colonio548,110 (1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prezardis (de) Veronica di Bocaxino di Castione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Ambrogio Moroni sgl1474,3 (1549)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Priacinis (de) Giovanni fu Tonolo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
seriola mo97 (1448) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pristinariis (de) Margherita di Bergamo, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca Pb1575 (28!2/1547) Slz2723,27 (1559), slz2730,151 (1579), sgi3951,281  (1580) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna vp1574, vp1578 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pristinariis (de) Laura di Francesco fu Donato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Marcantonio Benvenuti sgi3951,63 (1573) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prioli Pietro Cardinale, vescovo di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1710 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prioli Costantino, rettore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m6 (1553)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Priullis (de) Gio.Antonio di Stefano di Urgnano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st22 (1582)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pulineti Comino di Sandrino fu Gidino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
emancipato pc774 (1478) (abita Ghisalba)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pulineti Giovanni di Sandrino fu Gidino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
emancipato pc774 (1478) (abita Ghisalba)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pulineti Sandrino fu Gidino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credito cs300 (1470) (abita Ghisalba)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
emancipa i figli pc774 (1478) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Pulzini|Pulzini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Puncini Bertulo fu Giacomo di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza ac128v (1482) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quada = vedi Devidonibus&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarcino Bartolomeo notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st40 (1634)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarenghi Battista fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza laz3718,389 (1584)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarenghi Giacomo fu Antonio di Palazzago (o Pradalunga?), abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone b4716,115 (1637) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
agente di Raffaele Carrara  b4719,4 (1644) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
spezieria spa4354 (18/8/1643), b4720,152 (1646), b4721,27 (1648) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Antonio detto Quaresima&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lascito Sgi3951,110 (1575)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Battistino detto Quaresima&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lascito Sgi3951,110 (1575 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quaresime Giacomo fu Zinino di Villa di Serio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
famiglio di Moretto Moroni  saI,83v (1503) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarisinis (de)Giovanna fu Luigi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giovanni Scarandis  Not.Russi1141 (1523) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarneriis (de) Bertulino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc2903 (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quartariis Angela di Francesco fu Pietro Belle di S.Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio Marinoni Vic105,318 (1571) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Quatii|Quatii]] = vedi anche Lefaschis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quinta (detto) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
anziano di valle per Valota gpa670 (1471) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Valota gpa670 (1472)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rachagni (Racagni) = vedi Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Radici Maria Antonia di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1780) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragni = vedi Bonelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ragnolo Pietro di Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
architetto a2,255 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raineri Giacomo di Schilpario abita Abbazia (nato 1505)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rampinelli Anna di Gardone, monaca di S.Anna&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca slz2728,47, mon (1571), Slz2730,151 (1579), vp1574, re3089 (1597), sg6301,78 (1614)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora sgp3150,203 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rampinelli Antonio fu Domenico abitante di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m16 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rampinoni|Rampinoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ranettis = vedi '''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Renetis|Renetis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raspis Giacomo fu Vittorio, abita Vall'Alta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra b4728,93 (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quietanza b4730,47 (1666) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Ratino|Ratino]] = vedi anche Regibus (de) e Tiraboschi e Zanoni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Ratti|Ratti]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ravaroli Domenico fu Paolo di Cesena&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raveria Andrea di Salò &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito st132 (1631) l&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Razoli Leonora di Carlo di Mapello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedova di Francesco Tranquillo Isabelli vic248,132,364 (1592), vic250,344 (1593)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rebustellis (de) Alberto di Giovanni di Grasotto (Valtellina) abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Ab3072,236 (1571) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa Via2306 (26/3/1560) (moglie Lucia Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rebuschis (de) Alessandro fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss117 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rebuzzi|Rebuzzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Recagni = vedi Solari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Redolfonibus (de) Francesco fu Fermo Pezota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgg1410 (1527)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povero mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
console sgl1470,282 (1531) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regatii Comino fu Giovanni di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pb1572,317 (1544)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Regazzoni|Regazzoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regino Marco Antonio vicario episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Regis|Regis]]''' = vedi anche Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Regonesi Antonio fu Santino di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
retrodato slz2732,43 (1589) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Remondi|Remondi]]''' = vedi anche Binelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Renetis|Renetis]]''' = vedi anche Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Repis|Repis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reschanzis (de) Gio.Maria fu Gardano di Viadana (Mantova)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista panno Sog820 (3/10/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reschazzis (de) Tonolo fu Betino Benti di Clusone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote As243,55 (1460) (moglie Maria Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Resgotto Ambrogio di Bernardino carradore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1545&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reveris (de) Bertolero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rezolis (de) Eleonora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Francesco Tranquillo Isabelli Bap3533,278 (1591) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Riccardi|Riccardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riche Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Richetti|Richetti]] = vedi anche [[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Maffeis|Maffeis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricuperati Domenico fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss229v (1650) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio ss234 (1652) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sovrastante sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Righo = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rigeti = vedi Noris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rignasco Nicolao di Roma&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
notaio m292 (1656) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rillosi Cristoforo presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rillosi Giovanni presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimestis (o Rimettis) (de) Donato di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eredità pgg2472,144 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ripa (dela) = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ripa di Solto (di) Lucrezia, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna Sl2723,27 (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rismondi Vittore di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza cc12 (1625) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rissoli Antonio Benedetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna ss268 (1663) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivelleni Battista notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rivola|Rivola]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivoli Santa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1709) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivolta Vincenzo fu Gio.Antonio di Milano abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino Slz2722,61 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzo Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
livello d (1654) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzoli Francesco fu Nicolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rizzoli Nicolo di Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m318 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rodigario Giacomo di Lorenzo, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
biografia a2,256 (1729-1816) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rodigario Pietro, sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
patrimonio pat (1763) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rogeri|Rogeri]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Romaga (Romagna) Adamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante be299 (1599)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Romagna Ottorino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante be299 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Roncalli Anna Maria Frosio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1733) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondanini cardinale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
commendatario Abbazia vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondi Gio.Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mercante slz2723,115 (1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rondi Pietro presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 p.28&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rosciate (di) Bartolomeo detto Goro abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Bg1394,32 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rossa|Rossa]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rossi = vedi Bonassoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Rota|Rota]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rottigni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
messo st17v (1616) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rubei Battista fu Pietro di S.Paolo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto Sgf1308,28 (1565) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rubello Andrea di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
inconfesso be301 (1700) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rucino Francesco pretore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
24v (1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rugieriis (de) Elisabetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
seconda moglie di Alessandro Marini cg3503 (1599) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruggieri Marco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante b4714,165 (1633 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruggieri Martino, frate carmelitano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicecurato di Desenzano e Comenduno Mp5181 (6/11/1630), mp5182 (3/6/1631) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruini Bernardino speziale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
capitoli gestione spezieria Seg6403,15 (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruschis (de) Maddalena fu Ettore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie in secondo voto di Bono Marinoni Tu229 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruschis (de) Francesco fu Ettore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fa inventario Tu229 (1564) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis = vedi Bonassoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis (de) Francesco fu Zanone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Russis (de) Pietro fu Gio.Maria di Palazzolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
professore di grammatica Slz2722,249 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Caterina da Leffe peg1847 (2/5/1568), sgi3950,349 (1570) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Bap3531,197v (1577) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rutari Gio.Maria, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
licenza be297 (1638) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruvo Francesco presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sacerdote Residenza st46 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ruzzini Luigi vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1699&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sabatino Giovanni di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
medico di Albino SaIV,119 (1496) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saiani Viniano fu Bono di Scalve, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura tr2187,67v (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Saiguini Santo presbitero a Gazzaniga e Fiorano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sala Carlo fu Giacomo feraro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv40,2 (1659) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Marino fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento Asm1630 (11/9/1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Davide fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Asm1630 (11/9/1623) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salandis (de) Elisabetta fu Guelmo cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Asm1630 (11/9/1623) (marito Andriolo Vassalli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sale Cornelia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Giovanni Spini b4717,47,59 (1639)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salmezini Romano fu Zanetto di Alzano superiore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Cecilia Marini Slz2730,168 (1579), Sgp3147 (24/10/1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salmezza Pietro detto il Talpino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Et31,145 (1609) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salogno Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
eremita a S.Rocco lic79v (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto lic90v (1634) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salomo (de) Mariola (Moroni ?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
povera mia2421 (1530) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salvi Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Pb1573,537 (1548)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Salvini|Salvini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sanducis Girardo di Cristoforo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Sog820 (4/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sanducis (Scanducis)(de) Tonolo fu Bartolomeo Betere di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida Sog820 (17/10/1491), sog820 (16/8/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Gallo (di) Antonio fu Comino, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Cgm2209,69v (1551) (moglie Nesina Zambonelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Santi Maria Ottavia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sansoverina Barbara fu conte Giberto di S.Vitale, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Procura cg3504 (18/9/1603)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapientibus Pietro fu mastro Giovanni di Albino abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Ag1875 (11/11/1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sapientibus Stefano fu mastro Giovanni di Albino abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Ag1875 (11/11/1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarguigliano Ambrogio fu Cesare, sarto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m279 (1650) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarinotto Felice&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarto Maria fu Nicola di S.Daniele&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st113 (1610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sartorio Santa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1665) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Savii|Savii]]''' = vedi anche Fornari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Savoldi|Savoldi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaburis (de) Betino fu Giovanni Scoleri di Piano ab.Pradella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista cavallo sog821 (1499) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaburris Martino fu Pietro de Bonilute de Piano abita Ghisalba&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida Sog821 (10/12/1504) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Schachi Concordia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (suor Cristina) b4714,246 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scala Gerolamo Gaioncelli (Giconcello)(nato nel 1594)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario sv38,6 (1625?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv38,6 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalenatis (de) Giovanni fu Martino fu Bernardino, pittore, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta Not.Manzoni1075,428 (1517) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Antonio fu Mitridate, lapicida abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2730 (22/5/1582) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Battista di Antonio fu Mitridate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Slz2730 (22/5/1582) (moglie Maddalena Benvenuti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalve (de) Meledasio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
incidente Vv19v (1587)(ha 23 anni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scalvino|Scalvino]] = vedi anche Piantoni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalvinonibus (de) Tonolo di Clusone, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano di S.Maria di Desenzano sal128 (1444) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scalvo (de) Antonio fu Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss117 (1601) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scanabei (Scanabeci) Gio.Andrea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
speziale lic37,53,72 (1631) fornisce cera e medicinali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
curatore eredità fac5535 (10/9/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
deposito Fac5535 (23/5/1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - de Scanzo|Scanzo (de)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaracio Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scarandis|Scarandis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scaritti Battista di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541, vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - de Scarpis|Scarpis (de)]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scarplini|Scarplini]] = vedi Bozis '''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Schena|Schena]]''' = vedi anche Noris&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scipionibus (de) Raffale, alabardiere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Not.Valle2213 (1554) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Scolari|Scolari]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scottis (de) Elena fu Giovanni di Ponte San Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie defunta di Giacomo Isabelli Slz2726,117 (1567) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scularetto Lodovico di Martinengo, notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st103v (1623)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seghezzi Vincenzo, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
religioso di Martinengo che fa accademia sv38,6 (1630?) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lic35,36,41,44,45,48,74,78,81,83,84 (1631,1632,1633,1634) cappellano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Selva Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sottoministro Sc.Suffragio Comenduno fs17 (1748)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Selvinelli|Selvinelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senis (de) Battista di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna pb1575,170 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senis (de) Lucrezia di Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna sgl1471,676, Vit1025,645v (1537), asm3087 (12/3/1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora di S.Anna pb1570,21 (1530), pb1570,133 (1531), pb1575,170 (1533)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Seradobati|Seradobati]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seragio Dionisio notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st101v (1582)      &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Serina (di) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Not.Viscardi1604 (16/7/1560), vgb2294,16 (1561) confinante&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Serina Paola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato vp1575, vp1659, vp1666, vp1700, vp1710 legato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Severo (del) Gratiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario ss183 (1605) credendario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seyani Gio.Giacomo fu Gasparino di Fontanella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucia Isabelli Ff2392,23 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sforza Benaglio canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano S.Bartolomeo vp1613&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Giovanni Bianco (di) = vedi Benzoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicci Antonio di Alessandro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q22 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sicci Gio.Maria fu Antonio di Gandino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Sgl1481,258v (1545) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sifane Antonio fu Gio.Pietro, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Giu259,2v (1626) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sifanis Laura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa st29 (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Signori (A-C)|Signori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simona (della) Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Cgm2208 (26/3/1565), slz2727,99 (1569)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simona Leone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Slz1478,200 (1538 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simonetti = vedi Usubelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sironi Giacomo fu Gio.Maria di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m225 (1622) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Solari|Solari]]''' = vedi anche Arrigoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solcia Francesco fu nob.Lorenzo, cittadino di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo129v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solivano Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rissa Vv98 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soliani Caterina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
meretrice be295 (1613)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Suliari Donadino di Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione Vv127 (1587)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solza Gabriele vicario episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1594, vp1600&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solza Francesco fu Ludovico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Et6 (1593) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solcia Orazio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Socio e esecutore testamentario MIA.5.3 (1611)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzette Marco fu Antonio di Comenduno ab.Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone bo3 (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo eo122 (1476)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzeti Zanello di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante saVI,176 (1520) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonzinis (de) Francesco di Bondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Signori Slz2733,5 (1591)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soranzo Vittore vescovo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1546, vp1547&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sormanni Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante re3093 (1724) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sormanni Pietro Giacomo Maria di Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cenno a2,259 (1784-1815) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sovere (da) Gio.Piero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portinaio Dottrina Cristiana dot (1603)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soy Cristoforo fu Giovanni di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone saVI,176 (1520)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soyetti Cristoforo fu Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro slz2720,39 (1551)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Sozzi|Sozzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spagnolo Bartolomeo di Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
partita Sc.SS. Lim52 (1621) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spampatti Bernardino fu Antonio Colombini di Gandino, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone m78 (1553), ab3069,297 (1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa slz2724 (9/3/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Paulo (de) Lucrezia fu Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ancella di Gio.Paolo Beleboni Lg3507,3 (1599)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Pellegrino (di) mastro Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vendita m23 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spinacii Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terra ce159 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Spinelli|Spinelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Spini (A-C)|Spini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spinone (de) Gio.Pietro di Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
rissa Vv82 (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spole, Spolio = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spurio Giovanni ab ospitali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sgl1473,79 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabello (da) Antonio di Francesco, fornaciaio in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contratto pb1573,600 (1550)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabellis (de) Battista fu Gio.Giacomo Predali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st29 (1627) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stabullo (de) Lombardo detto Crotto fu Bonomo detto Belissio, citt.di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito di Caterina Aremondi Oc133%,416 (1407) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stancheris (de) Marchesino fu Lorenzo di Cornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss199 (1611)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Starandis = vedi Scarandis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Stefano (di) Antonio fu Antonio de Bonetis, mastro, abit. Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Slz2719,192, m124 (1548)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fabbrica pb1572,265 (1543), sgl1474,705 (1546) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
S.Stefano (di) Giacomo di Tonino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
famiglio apprendista pb1574,149 (1554) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenelli Tomaso fu Stefano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra Not.Ginammi M.4398 (1/6/1685) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenina Vanina di Desenzano (nata 1567)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
infortunio Vv31v (1587) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Steffanoni Alessandro fu Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maglio Not.Donati8075 (1693) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenoni Battista sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefenoni Domenico Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sagrestano S.Anna re3086 (1790)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Strazariis (de) Onesta fu Pellegrino di Gromo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Pellegrino Personeni cg3502 (9/12/1592)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Strengiora (detto) Pietro Savoldi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fitto Pc4986 (1421) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stropa = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Suardi|Suardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sugoldis (de) Federico i Pietro fu Federico di Ranzanico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog819 (8/10/1490) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Supini Bernardino fu Gerolamo, da Nola, abita Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
terre in Ranica Rs7146 (1650 e 1654)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi archivio Sozzi Vimercati per vicenda Benvenuti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista casa Fac5535 (18/6,30/7/1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procura Mp5182 (17/10/1632), fac5538 (2/10/1637) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote della moglie Margherita Benvenuti b4714,124 (1632)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore b4716,122 (1638)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Susia Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1590       &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tabarini Bonino  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Desenzano Pv (1475) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tabarini Domengino fu Alberto di Bergamo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo129v,130 (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maffiolo detto Tabarino fu Rosso (De Zannis?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sindaco di Desenzano S (1450) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
permuta vp1575 (1453) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tadoldis (de) Donato di Chignolo di Vall'Alta (nato 1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tadoldo (de) Felicita, orsolina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fitto lic34v (1631) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Talamona Giovanni di Zambono di Rova, abita Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Bf1345,75 (1508)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tarusco Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicario di Valle mo96v (1444) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassi nob.Adriana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vedova di Bernardo Spini Vic85,3 (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassis Federico fu Giuseppe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs8 (1713) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassis (de) Franceschina fu mastro Bartolomeo del Cornello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote val1424 (10/11/1528) (marito Bertoleto Usubelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tassoni Giuseppe, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
parroco Desenzano-Comenduno a2,261 (1690-1754), be306 (1738) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tutore fs15 (1735)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza ACBg monateri soppressi (1733) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Telgate (di) Alessandro fu Bartolomeo, barbiere in Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ct (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Peg1847 (23/2/1559)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Telgate (di) Antonio fu Bartolomeo, tonsore abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto di Solomea Peg1847 (23/2/1559) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Temini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Terbio (de) Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Sa968,26 (1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Terzi|Terzi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testis (de) Gerolamo di Cenate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza Cog85,458 (1579)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Testis (de) Pietro fu mastro Antonio fu Eclini di Cenate&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Domenghina Moroni Sgl1474,121, sgl1482,180v (1550) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Pb1573,456v (1547) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tevernini Antonio fu Bertolo de Laranica di Primolo, abita Ponte Nossa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornisce legname Sog820 (30/5/1491) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tezanis (de) Nicola fu mastro Baldassarre di Cremona&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
organista sgl1477,56 (1531), pb1571,325 (1532) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Theodoldo Piero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Thomaxii Donato di Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m116 (1561)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tintori di Vertova Bono di Cristoforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Slz2728,18 (1572) (figlio di Ludovica Marini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tiraboschi|Tiraboschi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tironi|Tironi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tognis (de) Elena fu Detesalvo di Terzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Michele de Cazeris Sgl1473,46 (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tognolo (detto) Antonio di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m16 (1556) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tolaio o Tolasio = vedi Carrara Bertolo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Toconi|Toconi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tomadoni|Tomadoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaselli Comino (Cosimo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
in58 (?), vp1659, vp1666, vp1575,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaselli Lorenzo presbitero a Pradalunga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomasini Aurelia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vedova di Gio.Giacomo Gianochino Signori B4715,149 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii Antonio di Zanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii (Tomasii) Tomaso di Tonolo, sarto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo Eo11v (1476) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo113v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tomaxii Pecino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
quadrella mo113v (1462), ce156 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanno Tomaxii&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino gpa670 (1472)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Tomini|Tomini]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonini Antonio di Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tassa sgl1471,385 (1536) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonini Gio.Pietro di Comenduno, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
garanzie cc151 (1532)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonne Martino di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito st110 (1598)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonola = vedi Moioli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonolini = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonsi = vedi Cressenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torisella Dionisio fu Carlo di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone fs13 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torri Alfonso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro st141 (1635) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuvo (de) Andriolo detto Simone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario mo105 (1462 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tovo (de) Andriolo fu Boneto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino pc3887 (1423)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tovo (Tuvo)(de) Antonio fu Bonetto detto Nioni fu Giovanni detto Res&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
investitura pc5177 (1466) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vende terra pc5175 (1466) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimo eo10 (1476) (cimatore e garzatore)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trabais (de) Betino detto Bissi, di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima ce157 (1464) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trastula = vedi Cataneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trate (de) Bartolomeo abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
al consiglio comunale Slz2719,141 (1549) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Travaschini Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1541&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Travayati Venturino fu Mauro di Gazzaniga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sposa Giovannina di Pietro Pulzini Pc3418 (1509)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trebuchini = vedi Giorgi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tre Huomini Isabetta di Gromo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1661) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trescore (di) Lorenzo fu Graziolo abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld85 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trescore (di) Lorenzo fu Graziolo abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
decima Ld85 (fine’400-inizio’500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevasco Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compravendita ms (1539) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevasco Simone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
soccida ms (1542) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trevelinis (de) Caterina fu Pecino di Chiuduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Giacomino Isabelli Slz2736 (2/2/1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Turdis (de) Betino fu Mafeo di Gandino abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sg6301,1 (1614) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttinelli Cecilia fu Simone da Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sv27,24 (1655) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ubiali Giovanni di Verdello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto di Giulia Isabelli Ta1845,387 (1570)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ugoni Cristoforo di Bartolomeo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presidente MIA g108 (1569)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Undiriis (?) (de) Arcangelo notaio abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
m107 (1562)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urbani Gio.Paolo sacerdote&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso fs21 (1799) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urbino (da) Lorenzo fu Giacomo de Fastis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
acquista casa slz2722,1 (1555)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento peg1847 (14/2/1570) (moglie Giulia Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urigoni = vedi Arrigoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Urio (de) Caterina fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie di Gio.Antonio de Spino Val1424 (21/5/1528)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Usubelli (A-E)|Usubelli]]''' = vedi anche Boxii e Renetis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vachiis (de) Caterina fu Gio.Arico di Grumello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Moglie di Francesco Moroni slz2721,273 (1554)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vaerini Anna Maria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna (1749) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valbosano|Valbosano]]''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valcamonica Cristina fu Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante vm3488 (1597)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valcamonica (di) Martinello&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante laz3706,174 (1572) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valdomo Caterina di Comino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito Leg (26/9/1630) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valealta (de) Agnello fu Valolto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicino di Albino pc3887 (1423) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valenti Valentino fu Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss285 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valentina Lucia fu Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito ss285 (1718) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Andrea cancelliere episcopale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1699  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle (de la) Gerolamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone zb853 (3/6/1525) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle (de la) Nicolao di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore Slz2729 (9/3/1562) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Lozii (di) Francesco fu Cipriano di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
galeotto per Albino Slz2722,61 (1555) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Bertulino fu Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ferita slz2723,259 (1560) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Giovannino fu Betino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgg1410v.5c.6 (1526) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Gio.Antonio di Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito di Antonia Dividoni sgi3951,151 (1576)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valli Martino di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Pc3368 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallibus (de) Zambello di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marito defunto ba5306,99 (1618)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis (de) Zambello fu Giovanni di Gaverina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Asm1630 (24/6/1489) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valle Sassina o Valsasna = vedi Regazzoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis Saxine (de plebe) Silvestro di Andrea di Giacomo detto di S.Stefano de   Capitaneis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Apprendista sarto Sog819 (9/1/1486)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vallis Scalve Pezino fu Betino de Redolta de Bondiono abit.Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote gh75d,5 (1521) (moglie Tonola Noris di Ganda)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valnigrenis|Valnigrenis]]''' = vedi anche Paieroli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Valoti|Valoti]]''' = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valotini = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valtellina Alberto di Giovanni, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affittuario pb1573,786 (1557)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Lucrezia Mori Moroni slz2726,151 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vandomi|Vandomi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vanelli|Vanelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vanina Gio.Maria fu Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone re3088 (1768) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vanoye Zinino fu Martino di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante Sgl1477,464v (1535 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varano Nicola notaio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st114 (1587)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vareschini = vedi Guareschini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varisco (del) Sandrino eredi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra in59 (1533) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varneri = vedi Guarneri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vassalli|Vassalli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vavassori|Vavassori]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vegis|Vegis]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vegini Maria Giulia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Monaca di S.Anna mon (1737), mon (1790) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Velane, Velana = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ventura Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
citazione cc24v (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be283 (1546)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ventura Dionora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (1529) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Venturelli|Venturelli]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verona (da) Florio fu Ettore di Bergamo abitante di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgl1470,371 (1532) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Andrea fu Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
massaro sg6308,147 (1625), pgb4355 (1645)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Cristoforo fu Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
massaro pgb4355 (1645) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ver Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
lascito sg6308,147 (1625)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verdelli Paolo Verdello fu Giovanetto di Crema&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone Sog820 (1/10/1498) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertoa (de) Cabrino di Bernardo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante pc2058 (1443) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Clara di Bergamo, monaca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
monaca di S.Anna Slz2723,27, vp1574, slz2730,151 (1579) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
priora slz2723,170,235 (1560), slz2725,131 (1565), slz2728,6 (1571), slz2730 (25/11/1582), slz2731 (30/12/1583)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Guglielmo canonico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua (de) Paolo Antonio fu dott.Clemente nob.cittadino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra Slz2728,18 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Anna Marini giu47,192 (1571)     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vertua Santo chierico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1564, vp1575, vp1600&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vescovi Gio.Battista presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veteribus (de) Giovannino detto Mazengo fu Venturino di Gazzaniga&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fiera Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veteribus (de) Venturino di Giovannino detto Mazengo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista lana Sog820 (4/10/1492) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viani Temino di Zambono fu Comino di Gorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figlio st110 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viani Zambono fu Comino di Gorno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testamento st110 (1598) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vianoli = vedi Berlendis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicentina Dorotea&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
moglie defunta di Filippo Guarneri Marini Slz2728,178 (1572)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vidoni = vedi Dividoni e Persico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vigani = vedi Patenellis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Villa Domenico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza cc198 (1561) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Villa (de) Stefano di Pietro fu mastro Donato di Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pgg2472,16 (1566)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
affitta slz2727,1 (1569) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viniano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito defunto vp1710&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vincentiis (de) Donadino fu Pellegrino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
estimato Vb759,582 (1527) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viola Ventura di Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Angelica Seradobati B4722,64 (1650)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Viscardi|Viscardi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visconti Gio.Maria gesuita&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1659&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visengia (de) Comino fu Venturino di Ponteranica abita Desenzano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone sgl1473,53 (1543)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vitalba|Vitalba]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Vitali|Vitali]] = vedi Giorgi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viti = vedi Dividoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viviano Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Volpi|Volpi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zambelli|Zambelli]] = vedi anche Amovelli e De Caris'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zambonelli|Zambonelli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zambrino Gio.Pietro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
elettore q21 (1561), q23 (1564)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante sgi3951,21 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanardi|Zanardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanaroli Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante ba5306,53 (1618)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanaioli Pezolo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante m158 (1555 eredi) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanchi|Zanchi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zandela Battista, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lib273v (1588) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanetta (della) Giovanni fu Bartolomeo, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquista terra mp5184 (31/7/1635) (moglie Maria Carrara)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanetti|Zanetti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanga|Zanga]] = vedi anche Comotti e Carrara'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanini Tomaso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zannis (de)|Zannis (de)]] = vedi anche Carrara e Benti'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanolis (de) Donato fu Giacomo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone pc3973 (1402) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zanoni|Zanoni]] = vedi Mori'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotelli Gio.Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
trasporto vetri lib77 (1568) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
marito di Maria Seradobati slz2723,224 (1560)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotellis (de) Stefano fu Antonio, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1575&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone cm3546,26 (1581) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
compenso lib274 (1590) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zanotti Zambono di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
confinante APA V.1.1.4 (1481)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zapella|Zapella]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zaponi|Zaponi]] = vedi anche Amovellis'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zarde Martino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Casa alla Mia gpa672 (13/1/1493 eredi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zavaioli = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zefferi|Zefferi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zenoni|Zenoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zentilini Barbara fu Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Sgl1476,259 (1561) (marito Gio.Pietro Isabelli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zentilini Caterina fu Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
erede Sgl1476,259 (1561) (marito Ludovico Signori)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zenuchino (Zanochino, Zenochino, Gianochino) = vedi Signori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zigeris (de) Alberico fu Gafforo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riparazione ponte BCB Registrum Litterarum,59 (1400) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
don Zilio professo di Valle Alta e cappellano di S.Giuliano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
redazione statuti sta28 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zilioli|Zilioli]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinetti Sebastiano presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
maestro vp1666 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
pat (1644)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinni Andrea presbitero a Nembro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zinno Gio.Battista&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
sindaco Misericordia di Nembro st128 (1633) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zizani = vedi Marinoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zobietti Alberto fu Giovanni di Grusotto, abita Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vende terra slz2730,370 (1580) (moglie Lucia Moroni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zobietti Giovanni di Alberto fu Giovanni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
figlio slz2730,370 (1580)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zola = vedi Azzola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zola (della) Giacomo di Matteo, abita Piazzolo (nato 1525)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1575 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zoli don Antonio di Comenduno (Signori?)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Redazione statuti nr97 (1457) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zolio Bartolomeo presbitero a Vertova&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zonca (o de la Zancha) Cristoforo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1541 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zoppetti Giacomo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vertenza q42, q70 (1642) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zoppi|Zoppi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorla Benedetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Servitore di Valle gpa670 (1471)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Andrea di Battista di Casnigo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Andrea fu Ottavio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone st147v (1731) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzis (de) Caterina fu Tonolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
legato le (inizio '500) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zorzi Zorzo provveditore di Bergamo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
st141 (1633)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zossus Mafiolo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
credendario mm1032,172 (1505)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuche Francesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vicino di Albino gpa670 (1472) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchetti Pietro fu Giorgio abitante di Comenduno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone ss262v (1662) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchino = vedi Isabelli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zuchis (de) Benvenuta fu Zanno di Serina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
usufrutto mm1031,81, mm1032,250 (1506)(marito Tonolo de Zannis)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE - Zuchoni|Zuchoni]]''' = vedi anche Fanti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zucotto Domenico, presbitero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
vp1700 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cappellano be300 (1700) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zugnis (de) Antonio di Fra Giovanni di Claris, medico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Convenzione col comune gpa670 (1/6/1488) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
arbitro vf721,83 (1489) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
procuratore sa968,III,207v (1493) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dote Sa968,III,195 (1494) (moglie Margherita da Leffe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zugnis (de) Fra Giovanni fu Antonio de Claris, cittadino di Bergamo e Brescia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consenso Sa968,III,195 (1494) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zulla (della) Zanino di Tonolo di Valota&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
testimone vp1545 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Zulliagana (dela) Tonolo di Albino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
debito Eo100 (1476)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Stemmario_Camozzi_2501-2600</id>
		<title>Stemmario Camozzi 2501-2600</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Stemmario_Camozzi_2501-2600"/>
				<updated>2008-06-10T17:48:47Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[Torna a [[Stemmario Camozzi]]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;1&amp;quot; cellspacing=&amp;quot;0&amp;quot; &lt;br /&gt;
! [[Immagine:Acerbis Stemmario Camozzi 2595.jpg|thumb|[[Acerbis]] n. 2595]]&lt;br /&gt;
! [[Immagine:Baschenis Stemmario Camozzi 2597.jpg|thumb|[[Baschenis]] n. 2597]]&lt;br /&gt;
|-&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Baschenis_Stemmario_Camozzi_2597.jpg</id>
		<title>File:Baschenis Stemmario Camozzi 2597.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Baschenis_Stemmario_Camozzi_2597.jpg"/>
				<updated>2008-06-10T17:48:03Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Baschenis</id>
		<title>Baschenis</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Baschenis"/>
				<updated>2008-06-10T17:47:38Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Baschenis Stemmario Camozzi 2597.jpg|thumb|[[Stemmario Camozzi]] n. 2597]]&lt;br /&gt;
“Le famiglie Fontana, agnome ad ora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che d’Averara porta, Regazzona,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Baschenis, Bottagisia uscirno fuora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[...]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Bascheni per tre pittor fioriva,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ch’all’usanza pingevano chinese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A fresco architettura, e prospettiva:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Evaristo da questi ne discese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già quarant’anni e tre pur egli estinto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raro pittore onore del paese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni strumento musico ha depinto,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mappamondi, e con note infinte carte,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E ciò che pinse non rassembra finto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Meglio stromenti tai non sa far l’arte;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E par che si devrebbero far netti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Della polve che han sparsa in qualche parte&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste rime dell’abate G. B. Angelini (''Descrizione'', p. 363), sono emblematiche della stima che questa grande famiglia di pittori ha saputo ben presto conquistarsi partendo da Averara in alta Val Brembana, non solo nelle vallate alpine e nell’ambito cittadino ma poi anche, con Evaristo, nei più significativi poli culturali del mondo. È un esempio preclaro tra i tanti che i pittori montanari orobici soprattutto brembani ci hanno dato e dimostra come la povertà e la rudezza dell’ambiente alpestre possano essere vinti con l’intelligenza, l’essenzialità e un innato senso poetico, religioso e imprenditoriale che è tanto spesso presente in larga misura nei montanari che sanno capire e interpretare il misterioso messaggio che emana dalle luci, dai colori, dai suoni e dai silenzi da quei paesaggi. Anche se spesso uno strato di cenere, di pudica apparente rudezza, copre la brace come nell’antico detto, la qualità vince.  Del resto l’abate Angelini stesso aveva salde e sana radici montane. '''[GPA]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Evaristo Baschenis. Il Trittico Agliardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Genealogia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[Genealogia Baschenis]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Personaggi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dimore ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Iconografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ritratti e dipinti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Archivio fotografico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fonti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Documenti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collezioni ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Baschenis</id>
		<title>Baschenis</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Baschenis"/>
				<updated>2008-06-10T17:41:19Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;“Le famiglie Fontana, agnome ad ora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che d’Averara porta, Regazzona,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Baschenis, Bottagisia uscirno fuora&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[...]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Bascheni per tre pittor fioriva,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ch’all’usanza pingevano chinese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A fresco architettura, e prospettiva:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Evaristo da questi ne discese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Già quarant’anni e tre pur egli estinto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raro pittore onore del paese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni strumento musico ha depinto,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mappamondi, e con note infinte carte,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E ciò che pinse non rassembra finto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Meglio stromenti tai non sa far l’arte;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E par che si devrebbero far netti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Della polve che han sparsa in qualche parte&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste rime dell’abate G. B. Angelini (''Descrizione'', p. 363), sono emblematiche della stima che questa grande famiglia di pittori ha saputo ben presto conquistarsi partendo da Averara in alta Val Brembana, non solo nelle vallate alpine e nell’ambito cittadino ma poi anche, con Evaristo, nei più significativi poli culturali del mondo. È un esempio preclaro tra i tanti che i pittori montanari orobici soprattutto brembani ci hanno dato e dimostra come la povertà e la rudezza dell’ambiente alpestre possano essere vinti con l’intelligenza, l’essenzialità e un innato senso poetico, religioso e imprenditoriale che è tanto spesso presente in larga misura nei montanari che sanno capire e interpretare il misterioso messaggio che emana dalle luci, dai colori, dai suoni e dai silenzi da quei paesaggi. Anche se spesso uno strato di cenere, di pudica apparente rudezza, copre la brace come nell’antico detto, la qualità vince.  Del resto l’abate Angelini stesso aveva salde e sana radici montane. '''[GPA]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Evaristo Baschenis. Il Trittico Agliardi]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Genealogia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[http://localhost:2317/bergamo?m=N;v=abati Genealogia Abati]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Abati Stemmario Camozzi 2290.jpg|thumb|[[Stemmario Camozzi]] n. 2290]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Personaggi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dimore ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Iconografia ==&lt;br /&gt;
===Ritratti e dipinti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Personaggio di casa Abati 1]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Personaggio di casa Abati 2]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Angelica Abati.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Pietro Antonio Abati.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Bona Ghidini in Abati 1.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Bona Ghidini in Abati 2.jpg]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Archivio fotografico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fonti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Documenti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collezioni ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_vaso.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Giardino vaso.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_vaso.jpg"/>
				<updated>2008-06-10T17:32:35Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_Statua_di_Ercole.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Giardino Statua di Ercole.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_Statua_di_Ercole.jpg"/>
				<updated>2008-06-10T17:32:18Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_Statua_di_figura_femminile.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Giardino Statua di figura femminile.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_Statua_di_figura_femminile.jpg"/>
				<updated>2008-06-10T17:31:57Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_Statua_di_Davide.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Giardino Statua di Davide.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Giardino_Statua_di_Davide.jpg"/>
				<updated>2008-06-10T17:31:33Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Torretta_nell%27angolo_sud-ovest_del_brolo.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Torretta nell'angolo sud-ovest del brolo.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Torretta_nell%27angolo_sud-ovest_del_brolo.jpg"/>
				<updated>2008-06-10T17:31:10Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Grotta_2.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Grotta 2.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Grotta_2.jpg"/>
				<updated>2008-06-10T17:30:52Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Grotta_1.jpg</id>
		<title>File:Cenate Castello - Grotta 1.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=File:Cenate_Castello_-_Grotta_1.jpg"/>
				<updated>2008-06-10T17:30:36Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Ottavio: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Ottavio</name></author>	</entry>

	</feed>