Padre Donato Calvi: differenze tra le versioni
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| + | Alta Val Brembana 1613 - Bergamo 1678 | ||
'''CASTOLDI, ALBERTO, Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico, Bergamo, Bolis Editore, 2004, pp. 273-274:''' | '''CASTOLDI, ALBERTO, Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico, Bergamo, Bolis Editore, 2004, pp. 273-274:''' | ||
| + | ''CALVI DONATO'' - Letterato e storico (alta Val Brembana 1613 - Bergamo 1678). Frate agostiniano, fu priore del convento di Sant’Agostino in Bergamo, dove nel 1642 promosse la fondazione dell’Accademia degli Eccitati, destinata a rappresentare per un secolo il luogo d’incontro e confronto della cultura bergamasca. Nell’intento di rappresentare storicamente la sua città, raccolse, anche con l’aiuto di intellettuali e funzionari, un vasto materiale enciclopedico che fu pubblicato in ''Campidoglio de’ guerrieri bergamaschi'' (Milano 1668), ''La scena letteraria degli scrittori bergamaschi'' (Bergamo 1664) ed ''Effemeride sagro-profana di quanto di memorabile sia successo in Bergamo...'' (3 volumi, Milano 1676-77), in cui si raccontano brevemente eventi di ogni genere, civili, religiosi, militari, meteorologici, miracolosi, letterari..., fonte vastissima per la storia bergamasca, che il Calvi per motivi di registrazione raccolse, in forma di calendario, sotto il giorno dell’anno in cui erano avvenuti. | ||
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| + | '''AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, fasc. 4, p. 54:''' | ||
| − | ''' | + | ''Tra i folletti dell’abate Donato Calvi'' - Non sono pochi ad aver giudicato l’opera più nota di padre Donato Calvi, “Effemeride sagro profana, di quanto di memorabile sia successo in Bergamo”, un tipico centone secentesco di eventi raccolti senza nessun giudizio, e spesso senza nessun fondamento. In realtà il lavoro di padre Calvi, che fu anche priore del monastero di S. Agostino a Bergamo, è una cronaca sterminata di fatti storici e non, raggruppati giorno per giorno a partire dal 1° gennaio fino a coprire l’intero arco dell’anno. La sua fu una fatica incredibile, alla quale cercò anche di dare un ordine logico ripartendo fatti e personaggi per argomenti riportando sia quanto aveva appreso dalla tradizione orale sia quello che aveva visto con i propri occhi, ma soprattutto attingendo, oltre che a opere varie, a una gran quantità di documenti pubblici e privati. In questo modo nella sua ''Effemeride'', accanto a strabilianti storie che riguardano demoni, folletti, mostri, presagi, prodigi e favole d’ogni genere, si trovano resoconti e fatti storici di cui si è poi smarrita la fonte originale. E se si scorrono le centinaia e centinaia di pagine della “Effemeride” sembra di compiere uno straordinario viaggio nel passato, dove la fantastica biblioteca de “Ilo nome della rosa” di Umberto Eco è veramente esistita. |
Versione attuale delle 19:45, 3 giu 2010
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Alta Val Brembana 1613 - Bergamo 1678
CASTOLDI, ALBERTO, Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico, Bergamo, Bolis Editore, 2004, pp. 273-274:
CALVI DONATO - Letterato e storico (alta Val Brembana 1613 - Bergamo 1678). Frate agostiniano, fu priore del convento di Sant’Agostino in Bergamo, dove nel 1642 promosse la fondazione dell’Accademia degli Eccitati, destinata a rappresentare per un secolo il luogo d’incontro e confronto della cultura bergamasca. Nell’intento di rappresentare storicamente la sua città, raccolse, anche con l’aiuto di intellettuali e funzionari, un vasto materiale enciclopedico che fu pubblicato in Campidoglio de’ guerrieri bergamaschi (Milano 1668), La scena letteraria degli scrittori bergamaschi (Bergamo 1664) ed Effemeride sagro-profana di quanto di memorabile sia successo in Bergamo... (3 volumi, Milano 1676-77), in cui si raccontano brevemente eventi di ogni genere, civili, religiosi, militari, meteorologici, miracolosi, letterari..., fonte vastissima per la storia bergamasca, che il Calvi per motivi di registrazione raccolse, in forma di calendario, sotto il giorno dell’anno in cui erano avvenuti.
AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, fasc. 4, p. 54:
Tra i folletti dell’abate Donato Calvi - Non sono pochi ad aver giudicato l’opera più nota di padre Donato Calvi, “Effemeride sagro profana, di quanto di memorabile sia successo in Bergamo”, un tipico centone secentesco di eventi raccolti senza nessun giudizio, e spesso senza nessun fondamento. In realtà il lavoro di padre Calvi, che fu anche priore del monastero di S. Agostino a Bergamo, è una cronaca sterminata di fatti storici e non, raggruppati giorno per giorno a partire dal 1° gennaio fino a coprire l’intero arco dell’anno. La sua fu una fatica incredibile, alla quale cercò anche di dare un ordine logico ripartendo fatti e personaggi per argomenti riportando sia quanto aveva appreso dalla tradizione orale sia quello che aveva visto con i propri occhi, ma soprattutto attingendo, oltre che a opere varie, a una gran quantità di documenti pubblici e privati. In questo modo nella sua Effemeride, accanto a strabilianti storie che riguardano demoni, folletti, mostri, presagi, prodigi e favole d’ogni genere, si trovano resoconti e fatti storici di cui si è poi smarrita la fonte originale. E se si scorrono le centinaia e centinaia di pagine della “Effemeride” sembra di compiere uno straordinario viaggio nel passato, dove la fantastica biblioteca de “Ilo nome della rosa” di Umberto Eco è veramente esistita.