Brusati (famiglia bresciana): differenze tra le versioni

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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. II, pp. 196-197:'''
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'''Ivi, Appendice, Parte I, pp. 437-438:'''
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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Appendice, Parte I, Milano, 1935, pp. 440-441:'''
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La famiglia Brusati di Carpi probabilmente ha comuni le origini con l’omonima famiglia di Ferrara oriunda a sua volta da Brescia, dove i Brusati erano annoverati tra le più potenti e principali famiglie della città.
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Dei Brusati di Carpi ricordiamo: SIMONE, di Bartolomeo, Conte e dottore di leggi, podestà di Modena negli anni 1506-8, di Reggio negli anni 1508-1510, Commissario Ducale nel Frignano dal febbraio del 1510 per otto mesi circa; PIER ANTONIO, vicepodestà di Ferrara nel 1531, podestà di Reggio nel 1533, di Lucca nel 1542-3, di Mantova nel 1546-49. Un altro PIER ANTONIO Brusati, pure di Carpi, era stato podestà di Ferrara negli anni 1333-34. Per le sue benemerenze e virtù SIMONE Brusati, podestà di Modena, ottenne dai Conservatori della città privilegio di cittadinanza nobile il 31 dicembre 1506, con estensione ai fratelli suoi GASPARE e MICHELANGELO e ai figli e discendenti loro. Al nominato Pier Antonio, figlio di Francesco, e fratelli BARTOLOMEO e FRANCESCO, allo zio LODOVICO e a GIULIANO, suo nipote, tutti de’ Brusati, l’Imperatore Carlo V con diploma 16 gennaio 1533 concesse di aggiungere alla loro arma Aquilam dimidiam nigram. Con decreto del 28 novembre 1818 la Comunità di Carpi concedeva ad ANTONIO o MARCO ANTONIO Brusati il titolo di Nobile di Carpi.
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La famiglia è iscritta genericamente nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di Nobile di Carpi (m.) in persona dei Discendenti da ANTONIO (1818) ed è rappresentata da ERNESTO, di Roberto, di Leopoldo, di Antonio, e da BENVENUTO, di Amabilio, di Leopoldo, di Antonio.
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Figlie di Benvenuto: Cornelia, Ida.
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e. p. v. [Emilio Paolo Vicini]
  
 
== Genealogia ==
 
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== Stemmi==
 
== Stemmi==
  
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ARMA: Troncato: al 1° d’azzurro a tre gigli tramezzati dai quattro denti di un rastrello, il tutto d’oro; al 2° fasciato doppio merlato d’argento e di rosso.
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ARMA: D’oro, alla fenice al naturale sulla sua immortalità movente dalla punta e fissante un sole orizzontale destro di rosso.  
  
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CIMIERO: Il leone di oro tenente una spada al naturale, nascente.
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CIMIERO: Testa di donna al naturale bendata d’argento di profilo a destra.  
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MOTTO: ''Primi Deorum Hominum et Honorum''.
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'''[[Stemmi famiglia Brusati]]'''
 
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== Dimore ==
 
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== Iconografia ==
 
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http://www.treccani.it/enciclopedia/tebaldo-brusati_(Dizionario-Biografico)/
 
http://www.treccani.it/enciclopedia/tebaldo-brusati_(Dizionario-Biografico)/
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http://www.treccani.it/enciclopedia/roberto-brusati_(Dizionario-Biografico)/
 
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http://www.treccani.it/enciclopedia/ugo-brusati_(Dizionario-Biografico)/
 
  
 
== Documenti ==
 
== Documenti ==

Versione attuale delle 01:26, 15 mar 2017

Ramo di Carpi (Spreti, App., parte I, p. 440)

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Ramo di Carpi

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Appendice, Parte I, Milano, 1935, pp. 440-441:

La famiglia Brusati di Carpi probabilmente ha comuni le origini con l’omonima famiglia di Ferrara oriunda a sua volta da Brescia, dove i Brusati erano annoverati tra le più potenti e principali famiglie della città. Dei Brusati di Carpi ricordiamo: SIMONE, di Bartolomeo, Conte e dottore di leggi, podestà di Modena negli anni 1506-8, di Reggio negli anni 1508-1510, Commissario Ducale nel Frignano dal febbraio del 1510 per otto mesi circa; PIER ANTONIO, vicepodestà di Ferrara nel 1531, podestà di Reggio nel 1533, di Lucca nel 1542-3, di Mantova nel 1546-49. Un altro PIER ANTONIO Brusati, pure di Carpi, era stato podestà di Ferrara negli anni 1333-34. Per le sue benemerenze e virtù SIMONE Brusati, podestà di Modena, ottenne dai Conservatori della città privilegio di cittadinanza nobile il 31 dicembre 1506, con estensione ai fratelli suoi GASPARE e MICHELANGELO e ai figli e discendenti loro. Al nominato Pier Antonio, figlio di Francesco, e fratelli BARTOLOMEO e FRANCESCO, allo zio LODOVICO e a GIULIANO, suo nipote, tutti de’ Brusati, l’Imperatore Carlo V con diploma 16 gennaio 1533 concesse di aggiungere alla loro arma Aquilam dimidiam nigram. Con decreto del 28 novembre 1818 la Comunità di Carpi concedeva ad ANTONIO o MARCO ANTONIO Brusati il titolo di Nobile di Carpi. La famiglia è iscritta genericamente nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di Nobile di Carpi (m.) in persona dei Discendenti da ANTONIO (1818) ed è rappresentata da ERNESTO, di Roberto, di Leopoldo, di Antonio, e da BENVENUTO, di Amabilio, di Leopoldo, di Antonio. Figlie di Benvenuto: Cornelia, Ida.

e. p. v. [Emilio Paolo Vicini]

Genealogia

Genealogia Brusati

Stemmi

ARMA: D’oro, alla fenice al naturale sulla sua immortalità movente dalla punta e fissante un sole orizzontale destro di rosso.

CIMIERO: Testa di donna al naturale bendata d’argento di profilo a destra.

Stemmi famiglia Brusati

Storia

Personaggi

Dimore

Bologna

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/tebaldo-brusati_(Dizionario-Biografico)/

Documenti

Collezioni

Note