Palazzo Albani Bonomi: differenze tra le versioni
(Nuova pagina: '''ALBERTO CASTOLDI, ''Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico''''', Bergamo, Bolis Editore, 2004, p. 160: '''ALBANI-BONOMI (palazzo)''' Situato in via Pignolo 70, venn...) |
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Situato in via Pignolo 70, venne fatto costruire all’inizio del XVI secolo dal mercante Paolo Cassotti, adiacente a quello del fratello Zovannino, ora palazzo Grataroli-De Beni al civico n. 72. Il cortile interno presenta portici sui lati brevi, ad archi su colonne, con sovrastante loggia; sul lato sud, si apre l’androne di ingresso di una scala secentesca che conduce al piano nobile. Qui, tra sale rifatte e decorate nel corso del XVII secolo, si trova un salone cinquecentesco con soffitto in legno a tavolette dipinte e sottostante fascia decorativa affrescata attribuita al Lotto. Il palazzo passò in proprietà agli [[Albani]] nel 1684, oggi appartiene alla famiglia Bonomi. | Situato in via Pignolo 70, venne fatto costruire all’inizio del XVI secolo dal mercante Paolo Cassotti, adiacente a quello del fratello Zovannino, ora palazzo Grataroli-De Beni al civico n. 72. Il cortile interno presenta portici sui lati brevi, ad archi su colonne, con sovrastante loggia; sul lato sud, si apre l’androne di ingresso di una scala secentesca che conduce al piano nobile. Qui, tra sale rifatte e decorate nel corso del XVII secolo, si trova un salone cinquecentesco con soffitto in legno a tavolette dipinte e sottostante fascia decorativa affrescata attribuita al Lotto. Il palazzo passò in proprietà agli [[Albani]] nel 1684, oggi appartiene alla famiglia Bonomi. | ||
Versione delle 18:59, 14 ago 2007
ALBERTO CASTOLDI, Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico, Bergamo, Bolis Editore, 2004, p. 160:
Situato in via Pignolo 70, venne fatto costruire all’inizio del XVI secolo dal mercante Paolo Cassotti, adiacente a quello del fratello Zovannino, ora palazzo Grataroli-De Beni al civico n. 72. Il cortile interno presenta portici sui lati brevi, ad archi su colonne, con sovrastante loggia; sul lato sud, si apre l’androne di ingresso di una scala secentesca che conduce al piano nobile. Qui, tra sale rifatte e decorate nel corso del XVII secolo, si trova un salone cinquecentesco con soffitto in legno a tavolette dipinte e sottostante fascia decorativa affrescata attribuita al Lotto. Il palazzo passò in proprietà agli Albani nel 1684, oggi appartiene alla famiglia Bonomi.