Filippo Lupi (04): differenze tra le versioni
(Nuova pagina: Torna a Lupi Anonimo. Ritratto di Filippo [[Lupi ((1390/1400 ca. † 1461)]] (n. 1390/1400 ca. † 14-11-1461) Comandante della ...) |
|||
| Riga 1: | Riga 1: | ||
Torna a [[Lupi]] | Torna a [[Lupi]] | ||
| − | [[Immagine:Lupi (Antichi) 04c Filippo.jpg|thumb|Anonimo. Ritratto di Filippo [[Lupi]] (( | + | [[Immagine:Lupi (Antichi) 04c Filippo.jpg|thumb|Anonimo. Ritratto di Filippo [[Lupi]] ((ante 1445 † 1484/89)]] |
| + | |||
| + | (n. ante 1445 † tra il 1484 e il 1489) | ||
| − | |||
Comandante della fanteria veneta. Vicario della Val Seriana Inferiore, 1446. Cavaliere aurato 11 giugno 1447 in Milano. | Comandante della fanteria veneta. Vicario della Val Seriana Inferiore, 1446. Cavaliere aurato 11 giugno 1447 in Milano. | ||
Vai a [[http://localhost:2317/bergamo?p=detesalvo;n=lupi;oc=1 genealogia]] | Vai a [[http://localhost:2317/bergamo?p=detesalvo;n=lupi;oc=1 genealogia]] | ||
| + | |||
| + | |||
| + | |||
| + | Olio su tela, cm 240x156, di anonimo lombardo della seconda metà del XVII secolo, Fondazione Morando-Bolognini. | ||
| + | Il personaggio è raffigurato a figura intera con cintura e spada, corpetto e calze nere, giubba nera foderata di pelliccia, copricapo nero ed al collo un ricco collarino con medaglia d’oro effigiante il leone di San Marco. Volge il viso a destra ed appoggia la mano destra ad un braccio d’armatura posto su di un tavolo, coperto da un drappo. Sullo sfondo, al di sopra di un arco con tendaggio, vi è lo stemma e nella fascia inferiore si trova la scritta: | ||
| + | PHILIPPVS LVPVS EQVES ET DVX DANDOLAM E VENETA NOBILITATE PROCVRATORIS NICOLAI LEONIS FILIAM DVXIT 1470 | ||
| + | La tela presenta alcune cadute di colore, è tesa, abrasa ed ossidata, racchiusa in una cornice in legno intagliato e dorato non pertinente, al centro della quale vi è un cartiglio con scritto: DONO DELLA FAMIGLIA LUPI DAINA | ||
| + | |||
| + | Figlio di DETESALVO e della sua prima moglie (Mazzucconi de Rivola?) | ||
| + | Sposò Dandola, figlia di Nicola Leoni, dalla quale ebbe 21 figli maschi e 4 femmine, solo 5 dei quali arrivarono all’età adulta. | ||
| + | |||
| + | |||
| + | '''GABRIELE MEDOLAGO, ''Il castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi'', Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, p. 208:''' | ||
| + | |||
| + | Nacque da Detesalvo e dalla sua prima moglie avanti il 1445. | ||
| + | Il 2 marzo 1464 lo troviamo come consigliere della città. | ||
| + | Fu fra gli ambasciatori del Comune di Bergamo inviati presso il Colleoni nel 1465 per la questione della fondazione del Luogo Pio della Pietà. | ||
| + | Nel 1467 o poco prima, con 100 uomini al suo servizio, fu assunto dalla Signoria di Venezia affinché andasse a Padova e vi risiedesse per difendere la città, come si dice in una Ducale del 20 aprile 1467 nella quale si ordina ai Rettori di Bergamo di versargli la prima rata di 200 ducati. | ||
| + | Il 22 luglio 1468 il doge Cristoforo Moro scrisse a Stefano Erizzo, capitano e collaterale, comunicando la decisione di prendere a condotta con 50 paghe Filippo Lupi, in memoria dei meriti del padre. La riduzione di uomini era dovuta alle gravi spese che la Repubblica doveva sostenere. | ||
| + | Per la sua fedeltà ed esperienza militare, come si dice in una Ducale del 13 aprile 1469, fu dai Veneziani creato governatore dei provvisionati della città e contado di Bergamo, con facoltà e balia di rimettere quelli che a lui fosse parso opportuno e cancellare quelli che non servivano. | ||
| + | Il 20 marzo 1470 lo troviamo come conestabile d’armi. | ||
| + | Sposò Dandola, figlia di Nicola Leoni procuratore di San Marco, dalla quale ebbe 21 figli maschi e 4 femmine, solo 5 dei quali arrivarono all’età adulta. Alcuni di essi furono illustri nelle armi. | ||
| + | Con Ducale 16 maggio 1471 il Doge stabilì che Pietro Gobbo da Zara fosse ascritto come caporale nella compagnia di Filippo, che in quel momento era conestabile nella rocca di Bergamo. | ||
| + | Per i suoi meriti, dei quali però non abbiamo altre notizie, anteriormente al 1474 fu fatto dai Veneziani cavaliere ovvero milite aurato, titolo che aveva avuto anche suo padre Detesalvo, e poi creato colonnello dei fanti. Il 22 settembre 1479 lo troviamo come Cittadino ed abitante di Bergamo. In documenti del 6 novembre 1479 veniva indicato come conestabile e cavaliere. In quell’anno con le sue truppe difendeva un importantissimo posto sulla riviera. | ||
| + | Una Ducale del 3 marzo 1483 stabilì che il Comune di Cenate potesse tagliar legnami e pascolare come in beni comunali nei boschi pretesi da Filippo Lupi e fratello. | ||
| + | Ebbe casa in Bergamo sino alla morte. Spirò prima della moglie fra il 1484 ed il 1489, essendo ancora al servizio dei Veneziani. | ||
Versione delle 01:17, 22 nov 2007
Torna a Lupi
(n. ante 1445 † tra il 1484 e il 1489)
Comandante della fanteria veneta. Vicario della Val Seriana Inferiore, 1446. Cavaliere aurato 11 giugno 1447 in Milano.
Vai a [genealogia]
Olio su tela, cm 240x156, di anonimo lombardo della seconda metà del XVII secolo, Fondazione Morando-Bolognini. Il personaggio è raffigurato a figura intera con cintura e spada, corpetto e calze nere, giubba nera foderata di pelliccia, copricapo nero ed al collo un ricco collarino con medaglia d’oro effigiante il leone di San Marco. Volge il viso a destra ed appoggia la mano destra ad un braccio d’armatura posto su di un tavolo, coperto da un drappo. Sullo sfondo, al di sopra di un arco con tendaggio, vi è lo stemma e nella fascia inferiore si trova la scritta: PHILIPPVS LVPVS EQVES ET DVX DANDOLAM E VENETA NOBILITATE PROCVRATORIS NICOLAI LEONIS FILIAM DVXIT 1470 La tela presenta alcune cadute di colore, è tesa, abrasa ed ossidata, racchiusa in una cornice in legno intagliato e dorato non pertinente, al centro della quale vi è un cartiglio con scritto: DONO DELLA FAMIGLIA LUPI DAINA
Figlio di DETESALVO e della sua prima moglie (Mazzucconi de Rivola?) Sposò Dandola, figlia di Nicola Leoni, dalla quale ebbe 21 figli maschi e 4 femmine, solo 5 dei quali arrivarono all’età adulta.
GABRIELE MEDOLAGO, Il castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi, Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, p. 208:
Nacque da Detesalvo e dalla sua prima moglie avanti il 1445. Il 2 marzo 1464 lo troviamo come consigliere della città. Fu fra gli ambasciatori del Comune di Bergamo inviati presso il Colleoni nel 1465 per la questione della fondazione del Luogo Pio della Pietà. Nel 1467 o poco prima, con 100 uomini al suo servizio, fu assunto dalla Signoria di Venezia affinché andasse a Padova e vi risiedesse per difendere la città, come si dice in una Ducale del 20 aprile 1467 nella quale si ordina ai Rettori di Bergamo di versargli la prima rata di 200 ducati. Il 22 luglio 1468 il doge Cristoforo Moro scrisse a Stefano Erizzo, capitano e collaterale, comunicando la decisione di prendere a condotta con 50 paghe Filippo Lupi, in memoria dei meriti del padre. La riduzione di uomini era dovuta alle gravi spese che la Repubblica doveva sostenere. Per la sua fedeltà ed esperienza militare, come si dice in una Ducale del 13 aprile 1469, fu dai Veneziani creato governatore dei provvisionati della città e contado di Bergamo, con facoltà e balia di rimettere quelli che a lui fosse parso opportuno e cancellare quelli che non servivano. Il 20 marzo 1470 lo troviamo come conestabile d’armi. Sposò Dandola, figlia di Nicola Leoni procuratore di San Marco, dalla quale ebbe 21 figli maschi e 4 femmine, solo 5 dei quali arrivarono all’età adulta. Alcuni di essi furono illustri nelle armi. Con Ducale 16 maggio 1471 il Doge stabilì che Pietro Gobbo da Zara fosse ascritto come caporale nella compagnia di Filippo, che in quel momento era conestabile nella rocca di Bergamo. Per i suoi meriti, dei quali però non abbiamo altre notizie, anteriormente al 1474 fu fatto dai Veneziani cavaliere ovvero milite aurato, titolo che aveva avuto anche suo padre Detesalvo, e poi creato colonnello dei fanti. Il 22 settembre 1479 lo troviamo come Cittadino ed abitante di Bergamo. In documenti del 6 novembre 1479 veniva indicato come conestabile e cavaliere. In quell’anno con le sue truppe difendeva un importantissimo posto sulla riviera. Una Ducale del 3 marzo 1483 stabilì che il Comune di Cenate potesse tagliar legnami e pascolare come in beni comunali nei boschi pretesi da Filippo Lupi e fratello. Ebbe casa in Bergamo sino alla morte. Spirò prima della moglie fra il 1484 ed il 1489, essendo ancora al servizio dei Veneziani.