A mia sorella nel dì del suo ritorno: differenze tra le versioni
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Versione attuale delle 22:10, 12 set 2008
[Ernesta Brevi]
A mia sorella nel dì del suo ritorno [dal viaggio di nozze con Luigi Goltara Pezzoli d'Albertone].
Dal dì che pronunciasti il nuzial voto
In oggi solo te’n fai ritorno
L’aura per tua presenza è fatta lieta
E ognor gioconda e gaia ti fa festa.
Ansiosa io pure attesi questo giorno;
E lento mi sembrò dell’ore il moto.
L’attesi come un dì di gaudio pieno;
E invece rattristò l’alma già mesta.
Mesta al pensar che tu, sorella amata
Per me, per la mamma non sei tornata.
Altra è la casa che ti dà ricetto
E il tuo non è più il nostro tetto.
Tale è il destin. Ed al destin m’inchino!
Ma un detto, un priego ancor mi sia concesso.
Giorni felici avrai: in quelli riedi
Alla sorella, e stretta a lei vicino
Falla gioir del tuo gioir istesso.
Ma se un giorno degli altri avrai men lieto
Vieni a cercar la mamma e fra sue braccia Il tuo orrizzonte tornerà sereno.
Che sorga un cotal giorno a Dio non piaccia
Ed arra me ne porge il tuo compagno
Che di bontà e virtù fornito appieno
Non può che render lieto il tuo avvenire.
30 novembre 1881