Castelli (Menaggio): differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
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Originari di Menaggio, grossa borgata del lago di Como, hanno per capostipite CAMILLO, dal cui figlio FRANCESCO, cassiere generale del Sale, discese il ramo de’ marchesi di Parabiago, feudatari di Canegrate, S. Giorgio su Legnano, Vittadone e Casalpusterlengo, patrizi milanesi, estinti nel 1840 con Luigia, andata sposa al marchese Giuseppe Visconti Modrone e nipote di GIUSEPPE (1705-1780), decorato nel 1759 della porpora cardinalizia.
 
Originari di Menaggio, grossa borgata del lago di Como, hanno per capostipite CAMILLO, dal cui figlio FRANCESCO, cassiere generale del Sale, discese il ramo de’ marchesi di Parabiago, feudatari di Canegrate, S. Giorgio su Legnano, Vittadone e Casalpusterlengo, patrizi milanesi, estinti nel 1840 con Luigia, andata sposa al marchese Giuseppe Visconti Modrone e nipote di GIUSEPPE (1705-1780), decorato nel 1759 della porpora cardinalizia.
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Da NICOLÒ, altro figlio del predetto Camillo, proviene il ramo baronale. Fu padre di GIUSEPPE (1649-1703), che con diploma 19 ottobre 1682 dell’imperatore Leopoldo fu creato, colla sua discendenza maschile e femminile, barone del S. R. I. col predicato di Villanova nello stato di Gradisca. Il discendente suo LUIGI (n. 1758) con decreto dell’I. R. Consiglio di Governo 12 ottobre 1778 ebbe delineata l’arma gentilizia del Codice Araldico e con sovr. risoluz. del 1816 ottenne la conferma della nobiltà e del titolo baronale, che pure vennero riconosciuti dal governo italiano con D. M. 20 marzo 1899 per mf. Contrassero alleanza coi Casanova, coi Del Majno, coi Serbelloni, coi Barbiano di Belgioioso.
 
Da NICOLÒ, altro figlio del predetto Camillo, proviene il ramo baronale. Fu padre di GIUSEPPE (1649-1703), che con diploma 19 ottobre 1682 dell’imperatore Leopoldo fu creato, colla sua discendenza maschile e femminile, barone del S. R. I. col predicato di Villanova nello stato di Gradisca. Il discendente suo LUIGI (n. 1758) con decreto dell’I. R. Consiglio di Governo 12 ottobre 1778 ebbe delineata l’arma gentilizia del Codice Araldico e con sovr. risoluz. del 1816 ottenne la conferma della nobiltà e del titolo baronale, che pure vennero riconosciuti dal governo italiano con D. M. 20 marzo 1899 per mf. Contrassero alleanza coi Casanova, coi Del Majno, coi Serbelloni, coi Barbiano di Belgioioso.
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Sono iscritti nell’Elenco ufficiale: ALBERTO, di Giovanni, di Antonio, ed i di lui fratelli: Antonia in Cetti, ALBERTO, MARCO e Matilde.
 
Sono iscritti nell’Elenco ufficiale: ALBERTO, di Giovanni, di Antonio, ed i di lui fratelli: Antonia in Cetti, ALBERTO, MARCO e Matilde.
Cfr. ASM., araldica.
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Cfr. ASM., ''araldica''.
  
 
a. g. [Alessandro Giulini]
 
a. g. [Alessandro Giulini]

Versione delle 12:25, 23 giu 2017

Spreti, Vol. II, p. 368

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, pp. 367-368:

Originari di Menaggio, grossa borgata del lago di Como, hanno per capostipite CAMILLO, dal cui figlio FRANCESCO, cassiere generale del Sale, discese il ramo de’ marchesi di Parabiago, feudatari di Canegrate, S. Giorgio su Legnano, Vittadone e Casalpusterlengo, patrizi milanesi, estinti nel 1840 con Luigia, andata sposa al marchese Giuseppe Visconti Modrone e nipote di GIUSEPPE (1705-1780), decorato nel 1759 della porpora cardinalizia.

Da NICOLÒ, altro figlio del predetto Camillo, proviene il ramo baronale. Fu padre di GIUSEPPE (1649-1703), che con diploma 19 ottobre 1682 dell’imperatore Leopoldo fu creato, colla sua discendenza maschile e femminile, barone del S. R. I. col predicato di Villanova nello stato di Gradisca. Il discendente suo LUIGI (n. 1758) con decreto dell’I. R. Consiglio di Governo 12 ottobre 1778 ebbe delineata l’arma gentilizia del Codice Araldico e con sovr. risoluz. del 1816 ottenne la conferma della nobiltà e del titolo baronale, che pure vennero riconosciuti dal governo italiano con D. M. 20 marzo 1899 per mf. Contrassero alleanza coi Casanova, coi Del Majno, coi Serbelloni, coi Barbiano di Belgioioso.

Sono iscritti nell’Elenco ufficiale: ALBERTO, di Giovanni, di Antonio, ed i di lui fratelli: Antonia in Cetti, ALBERTO, MARCO e Matilde.

Cfr. ASM., araldica.

a. g. [Alessandro Giulini]


Genealogia

Genealogia Castelli

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003

Stemmi

ARMA: D’argento al castello al naturale, aperto del campo; alla bordura composta di azzurro e di argento.

Stemmi famiglia Castelli (Menaggio)

Storia

Personaggi

Dimore

Milano e Vanzago

Iconografia

Ritratti e dipinti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-castelli_res-4ed1ce7b-a711-11e0-8aa7-d5ce3506d72e_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/bernardino-castelli_res-3bd6a4cb-a711-11e0-8aa7-d5ce3506d72e_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-antonio-castelli_(Dizionario-Biografico)/

http://verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=29942&action=C&tipo=2

Documenti

Documenti Castelli (Menaggio)

Collezioni