Inventario dei quadri del canonico Giovanni Pesenti: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
(Nuova pagina: Bergamo, Archivio Pesenti – Agliardi, Materia S, Faldone 5, n.° 31, allegato. [1762 settembre 9, Bergamo] “Inventario de’ quadri raggione della Primogenitura instituita d...)
 
Riga 5: Riga 5:
  
  
“Inventario de’ quadri  raggione della Primogenitura instituita dal quondam  signor conte canonico Giovanni Pesenti fatto da me Lodovico Feronati per ordine del nobile signor conte Donato Pesenti suo pronipote.  
+
“Inventario de’ quadri  raggione della Primogenitura instituita dal quondam  signor conte '''[[canonico Giovanni Pesenti]]''' fatto da me Lodovico Feronati per ordine del nobile signor conte Donato Pesenti suo pronipote.  
  
  

Versione delle 23:57, 11 ago 2008

Bergamo, Archivio Pesenti – Agliardi, Materia S, Faldone 5, n.° 31, allegato.


[1762 settembre 9, Bergamo]


“Inventario de’ quadri raggione della Primogenitura instituita dal quondam signor conte canonico Giovanni Pesenti fatto da me Lodovico Feronati per ordine del nobile signor conte Donato Pesenti suo pronipote.


Il Sposalizio di S. Cattarina. Quadro grande con diverse figure. Del Kavalier Liberi.

S. Francesco in atto di meditare con un libro avanti e Crocifisso. Maniera Caracci.

Il Martirio di Santa Esteria. Modello del quadro che trovasi in coro del Duomo. Del Pittoni.

La Consecrazione di S. Narno vescovo di Bergamo. Modello del quadro nel coro del Duomo. Di Francesco Polazzi.

Il Martirio di S. Giacomo archidiacono. Modello del quadro nel coro del Duomo. Del Manaigo.

Il Martirio di S. Giovanni vescovo di Bergamo. Modello del quadro nel coro del Duomo. Del Tiepoletto.

Il Martirio di S. Proiettizio archidiacono di Bergamo. Modello del quadro nel coro suddetto. Del Signaroli.

S. Viatore vescovo di Bergamo che predica. Modello del quadro nel coro del Duomo. Di Giovanni Battista Monti.

S. Pancrazio. Martirio. Modello della palla di Gorlago. Di Francesco Polazzo.

Un quadro grande. Rapresenta la Concezione di M.V. col Bambino in piedi. Di Carlo Francesco Pamfilo.

Un ritratto pittoresco con testa di stucco in mano. Di Frate Vittor Ghislandi.

S. Gaetano con giglio in mano. Piccol quadro. Del Lazarini.

Un Redentore. Del Ferabosco.

Ritratto di Monsieur Salomon. Fatto da Fra’ Vittor Ghislandi.

Piccol ritratto del Fra’ Ghislandi. Rappresenta un nipote del’autore.

Altro dello stesso Fra’ Ghislandi. Rapresenta un frate paoloto.

Un piccol quadretto con due teste detto del Piazzetta.

La B.V. col Bambino in ginochij e la Sagra Famiglia. Di Francesco Polazzo.

Santa Cecilia che sona l’organo. Del suddetto Polazzo.

Un Bambino Gesù con ghirlanda de’ fiori in mano, copia del Dolci fatta da Polazzo.

Un ritratto d’un giovane che tiene la mano sopra la cetra. Del Campi.

Piccol quadretto. Rapresenta la spiegazione de’ sogni fatta da Giuseppe in prigione del Brusaferro.

Piccol quadretto. Rapresenta una mensa con topo che vi sale sopra. Del Bucchi.

La B.V., S. Francesco di Paola, l’Angelo Custode per mano l’anima. Copia del Solimena.

Transito di S. Giuseppe. Del Polazzo.

S. Girolamo con libro e dietro un angelo. Di Giulio Cesare Proccacini.

La B.V. con Bambino, S. Lorenzo Giustiniani che baccia li piedi al Bambino ed altri santi. Modello di Sebastiano Ricci.

S. Allessandro decollato la di cui testa sta in mano di Santa Grata ed altri santi. Modello del Beluzzi.

Un ritrattino rapresentante un vecchio. Di Vandich.

Un ritratto vestito di nero con iscrizione da parte. Del Zucchi.

Agar con Ismaele, che sta morendo di sete e l’angelo che li addita il fonte. Opera di Simon da Pesaro.

Il Salvatore in atto di benedire l’amalato della Probatica. Del Balestra.

Un S. Francesco che legge. Del Lazarini.

Una testa con beretta da prete. Del Moroni.

Due quadri simili rapresentanti due martirij. Del Lisandrino.

Due quadri rapresentanti due Battaglie. Del Simonini detto Parmegiano.

Un B.V. con Bambino e due altri santi. Copia del Proccacini.

Una Coronazione di spine con varie figure di manigoldi. Del Trevisani da Roma.

Lazaro risuscitato con diverse figure. Quadretto maniera d’Andrea del Sarto.

Un ritratto pitoresco con fiasco di vino in mano. Del P. Vittor Ghislandi.

Un ritratto di una signora con abito ricamato ed Ufficio in mano. Del Moretti.

Una piccol testa. Del Gandin vecchio.

Un’altra consimile.

Due quadretti rapresentanti uno la B.V., l’altro S. Francesco di Paola. Disegni fatti col apis rosso da Giovanni Battista Tiepoletto.

Due altri quadretti. Rapresentano due teste, una che legge con ochialetto in mano e l’altra un giovine col mento appogiato ad una mano. Scola del Piazzetta.

Due quadri simili. Uno rapresenta una vilanella con capello in testa, l’altro un vilanello che suona il flauto. Fiaminghi.

Due quadri simili. Uno rapresenta S. Paolo del Polazzo, l’altro S. Pietro del Pittoni.

Una testa rapresenta Frate Teburzio da Bologna. Dello stesso autore.

Un piccol paesetto fiamingo con tre cani e due figurine che parlano assieme.

Un S. Francesco di Sales con penna in mano ed un angelo che li sostenta il libro ed altri cherubini. Del Balestra.

Un San Filippo Neri con libro sotto e corona in mano ed un angelo in orazione. Del Polazzo.

Quatro quadretti con diversi animali. Del Castiglioni.

Una testa del Bassani ed altra consimile creduta dello stesso autore.

Due quadri: archittetture e rotami con le figure. Del Lisandrino del Clemente.

Un piccol modello. Rapresenta Santa Teresa.

Un piccol quadro. Rapresenta la Natività di N.S. colla B.V. e S. Giuseppe in atto d’adorare il Bambino. Sul legno. Di Lorenzo Lotti.

Un ritratto in armatura di ferro con iscrizione di che rapresenta da parte del Tintoretto. Sotto l’iscrizione evi la propria arma.

Un altro ritratto in piedi grande vestito di ferro. De’ Caracci.

Un ritratto di un dose veneto. Di Giovanni Bellini.

Un quadro rapresentante Santa Catterina da Siena in atto d’esser comunicata da N.S.. Scola del Signani.

Due quadri Paesi. Rapresentan cose rustiche di D. Raineri con figurine che in uno giocano alla pallotole, nel’altro donne che lavano. Del Paglia.

Un ritratto di uno come vestito da prete, più tosto grande. Di Paolo Veronese.

Un’Erodiade che tiene il bacile in mano con altra figura da vechia ed il carnefice che tiene in mano la testa di S. Giovanni Battista. Del Tiarini.

Un ritratto di pittore in atto di dipingere una testa. Di Fra’ Vittor Ghislandi.

Un ritratto del dose Cigonia con il nome del dose medesimo. Del Tintoretto.

Una Battaglia. Scuola del Borgognone.

Una testa della B.V. più tosto piccola. Del Sasso Ferrato.

Un’altra alquanto più piccola della sopraddetta. Del medesimo autore.

Un quadro con diversi puttini che sonano le flutte. Del Luini.

Una donna che suona il liuto. Di Pietro della Vecchia.

Due quadretti piccoli con due testine di dose veneto. Di Paolo Veronese.

Un Nazareno coronato di spine. Quadro più tosto piccolo. Del Vanni.

Il ritratto di Fra’ Vittor Ghislandi fatto di propria mano.

Una testa con colaro. Quadro picol. Del Nazari.

Un quadretto. Rapresenta Gesù coi due pellegrini a tavola. Del Guercino.

Una Santa Margarita da Cortona svenuta per estasi con un angelo che la soccorre, il cane a’ piedi, S. Francesco di Paola, S. Francesco d’Assisi, il Padre Eterno in gloria ed altre figure. Modello di Giovanni Battista Monti.

Quatro quadri grandi annichiati nel muro della sala grande. Rapresentano uno Alessandro e Diogene nella bote, un altro il cadavero di Dario con Alessandro che lo rimira, il terzo la madre, moglie e figlij di Dario che si presentano ad Alessandro, il quarto.

Il sotto in sù grande della stessa sala rapresenta un carro trionfale tirato da quatro cavalli bianchi con sopra Alessandro che viene trasportato fra i dei. Di Francesco Polazzi.

Cinque ritratti parimenti annichiati nel muro della stessa sala. Rapresentano il conte Giuseppe Pesenti, fratello del canonico institutore della Primogenitura, sua moglie la contessa Catterina Zefferi Pesenti, il conte canonico Vincenzo Pesenti, il conte Donato Pesenti di lui fratello ed il conte Pietro Pesenti loro padre e figlio delli conti Giuseppe e Catterina sopradetti.

Quatro quadri ovati annichiati nel Sottinsù della medesima sala fatti a chiaro e scuro ed oro del Polazzi.

Un piccolo quadretto. Rapresenta un crocifisso con pietre nella cornice d’ebano. Di Paolo Rubens.

Una B.V. Addolorata in svenimento coll’angelo che la conforta. Del Lanzani.

Una Battaglina con cappuccino che assiste un moribondo. Del Simonini detto Parmigiano.

Due quadri ottangoli grandi simili. Uno rapresenta l’Adorazione dei pastori nella capanna di Betleme con varie figure, l’altro la visita di M.V. a Santa Elisabetta con altre figure. Scola di Paolo Veronese.

Un Venerabile Barbarigo in atto di far limosina ad un povero. Scola veneziana.

Un quadro grande. Rapresenta S. Giovanni Battista in ginocchio colli occhj bendati, il carnefice che con una mano tiene li capelli del santo, coll’altra il coltello in atto di troncarli il capo, Erodiade col bacile in mano ed altre figure. Fiamingo.

Un quadro rapresenta una fabrica fatta dai nani. Del Bucchi.

Due quadri. Rapresentano due scolari ritratti da Fra’ Vittor Ghislandi.

Un quadretto a chiaro scuro. Rapresenta Davide che ha reciso il capo al gigante Golia. Del Monti.

Un S. Giovanni Evangelista con penna in mano in atto di scrivere. Del signor Giovanni Raggi.

Un ritratino di monsignor Reddetti, vescovo di Bergamo, fatto in nero dal Nasario veneziano.

Un quadrettino. Rapresenta l’Anonciazione di M.V.

Un ritratto del conte Giuseppe Pesenti, fratello del conte canonico institutore della Primogenitura.

Un altro ritratto. Rapresenta il canonico Giulio Alessandri in cappa, fu principale del suddetto conte canonico institutore.

Due quadri consimili. Uno rapresenta S. Cristoforo col Bambino sopra le spalle con una gamba in ginochio e bastone in mano.

L’altro S. Giuseppe che dorme e l’angelo che li parla in sogno.

Due quadretti ovati consimili con teste una d’angelo. Di Giovanni Giuseppe dal Sole.

L’altra d’un vecchio con collaro e capeglij griggi.

Una piccola anconetta con Crocefisso, S. Francesco da una parte, dall’altra S. Filippo Neri e Santa Maddalena a’ piedi della croce.

La Fuga in Egitto con la Beata Vergine che siede sopra l’asinello, col Bambino in braccio, S. Giuseppe che guida l’asino, con varij angeli. Del Signaroli. ”