Valvassori: differenze tra le versioni
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Il cognome dei Valvassori o Vavasori deriva dal grado e dall’investitura ch’essi avevano nell’ordinamento feudale, come quello dei capitani o cattanei. I nobili Medolago erano in origine Vavassori di Medolago. | Il cognome dei Valvassori o Vavasori deriva dal grado e dall’investitura ch’essi avevano nell’ordinamento feudale, come quello dei capitani o cattanei. I nobili Medolago erano in origine Vavassori di Medolago. | ||
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Ben presto la famiglia Vavassori si diffuse in Bergamo e fuori, dando anche origine a nuovi cognomi come quello di Viscardi. | Ben presto la famiglia Vavassori si diffuse in Bergamo e fuori, dando anche origine a nuovi cognomi come quello di Viscardi. | ||
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La città di Bergamo ha riconosciuto la antica originaria cittadinanza dei Vavassori di Telgate, 1589 e 1732; Borgo S. Leonardo in Bergamo, 1783; Suisio, Piazza Mata, Medolago, Calcinate, 1784; Osio Sotto, Mapello, Cisano, 1785; Borgo Canale in Bergamo, Martinengo, Cortenuova, Foresto Sparzo, 1788; Padova, 1790; ha pure riconosciuto la nobiltà di un ramo, 1652, e quello dei conti di Prato nell’anno 1752. | La città di Bergamo ha riconosciuto la antica originaria cittadinanza dei Vavassori di Telgate, 1589 e 1732; Borgo S. Leonardo in Bergamo, 1783; Suisio, Piazza Mata, Medolago, Calcinate, 1784; Osio Sotto, Mapello, Cisano, 1785; Borgo Canale in Bergamo, Martinengo, Cortenuova, Foresto Sparzo, 1788; Padova, 1790; ha pure riconosciuto la nobiltà di un ramo, 1652, e quello dei conti di Prato nell’anno 1752. | ||
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Però queste cittadinanze fanno capo a stipiti diversi: BERGAMINO di Bernardo, secolo XIV; FEDELE, 1383, di Oberto in Medolago; GIACOMINO, di Antonio, di Gervasio, in Suisio, e GIORGIO, di Antonio, di Gervasio, in Medolago, sec. XIV; GIACOMO, di Marchisio, sec. XIV, e TONOLI, di Giacomo, in Mapello, sec. XV. | Però queste cittadinanze fanno capo a stipiti diversi: BERGAMINO di Bernardo, secolo XIV; FEDELE, 1383, di Oberto in Medolago; GIACOMINO, di Antonio, di Gervasio, in Suisio, e GIORGIO, di Antonio, di Gervasio, in Medolago, sec. XIV; GIACOMO, di Marchisio, sec. XIV, e TONOLI, di Giacomo, in Mapello, sec. XV. | ||
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Il primo iscritto nel Consiglio di Bergamo col cognome Medolago fu BERNARDO, e col cognome Valvassori e Vavassori di Medolago fu GIORGIO, 1603-1625. | Il primo iscritto nel Consiglio di Bergamo col cognome Medolago fu BERNARDO, e col cognome Valvassori e Vavassori di Medolago fu GIORGIO, 1603-1625. | ||
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Ad ALESSANDRO Valvassori di Medolago venne concesso il titolo di conte da Francesco III d’Este, duca di Modena, con diploma 25 ottobre 1744. | Ad ALESSANDRO Valvassori di Medolago venne concesso il titolo di conte da Francesco III d’Este, duca di Modena, con diploma 25 ottobre 1744. | ||
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La famiglia è iscritta genericamente nell’El. Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di conte (m.). | La famiglia è iscritta genericamente nell’El. Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di conte (m.). | ||
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| + | ARMA: D’azzurro al castello d’argento, merlato alla guelfa, aperto e finestrato di nero, sorgente da un monte di verde, movente dalla punta, il castello torricellato d’un pezzo al centro e questo accostato ai lati da un fiordaliso di argento. (In altre armi la campagna è un lago di argento chiazzato di verde. Raccolta Muletti, n. 65; Camozzi, n. 2617 e 3164; Pagano, n. 137). (''Vavasori di Medolago''). | ||
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| + | ''Alias'': Troncato: nel 1° d’azzurro al castello accostato ai lati da un fiordaliso, il tutto d’argento; nel 2° d’oro a due scaglioni di argento. ( Raccolta Muletti, n. 197; Camozzi, n. 1963). | ||
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| + | ''Alias'': Troncato: nel 1° d’azzurro al castello accostato ai lati da un fiordaliso, il tutto d’argento; nel 2° fasciato increspato d’argento e d’oro. (Raccolta Muletti, n. 197; Camozzi, n. 1963). | ||
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| + | ''Alias'': Troncato: nel 1° d’oro all’aquila di nero, coronata del campo; nel 2° di rosso al castello merlato alla guelfa di cinque pezzi d’argento, murato e aperto di nero. (Raccolta Manganoni, pag. 87; Castello, pag. 28, con il castello merlato di quattro pezzi e sorgente dalla campagna di verde). | ||
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| + | ''Alias'': Troncato d’azzurro e d’argento al giglio dell’uno nell’altro. (''Vavasori Viscardì''). (Raccolta Muletti, n. 85 e 204). | ||
'''[[Stemmi famiglia Vavassori]]''' | '''[[Stemmi famiglia Vavassori]]''' | ||
Versione delle 13:06, 13 apr 2020
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 803-804:
VALVASSORI o VAVASORI
Il cognome dei Valvassori o Vavasori deriva dal grado e dall’investitura ch’essi avevano nell’ordinamento feudale, come quello dei capitani o cattanei. I nobili Medolago erano in origine Vavassori di Medolago.
Ben presto la famiglia Vavassori si diffuse in Bergamo e fuori, dando anche origine a nuovi cognomi come quello di Viscardi.
La città di Bergamo ha riconosciuto la antica originaria cittadinanza dei Vavassori di Telgate, 1589 e 1732; Borgo S. Leonardo in Bergamo, 1783; Suisio, Piazza Mata, Medolago, Calcinate, 1784; Osio Sotto, Mapello, Cisano, 1785; Borgo Canale in Bergamo, Martinengo, Cortenuova, Foresto Sparzo, 1788; Padova, 1790; ha pure riconosciuto la nobiltà di un ramo, 1652, e quello dei conti di Prato nell’anno 1752.
Però queste cittadinanze fanno capo a stipiti diversi: BERGAMINO di Bernardo, secolo XIV; FEDELE, 1383, di Oberto in Medolago; GIACOMINO, di Antonio, di Gervasio, in Suisio, e GIORGIO, di Antonio, di Gervasio, in Medolago, sec. XIV; GIACOMO, di Marchisio, sec. XIV, e TONOLI, di Giacomo, in Mapello, sec. XV.
Il primo iscritto nel Consiglio di Bergamo col cognome Medolago fu BERNARDO, e col cognome Valvassori e Vavassori di Medolago fu GIORGIO, 1603-1625.
Ad ALESSANDRO Valvassori di Medolago venne concesso il titolo di conte da Francesco III d’Este, duca di Modena, con diploma 25 ottobre 1744.
La famiglia è iscritta genericamente nell’El. Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di conte (m.).
g. l. [Giuseppe Locatelli]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: D’azzurro al castello d’argento, merlato alla guelfa, aperto e finestrato di nero, sorgente da un monte di verde, movente dalla punta, il castello torricellato d’un pezzo al centro e questo accostato ai lati da un fiordaliso di argento. (In altre armi la campagna è un lago di argento chiazzato di verde. Raccolta Muletti, n. 65; Camozzi, n. 2617 e 3164; Pagano, n. 137). (Vavasori di Medolago).
Alias: Troncato: nel 1° d’azzurro al castello accostato ai lati da un fiordaliso, il tutto d’argento; nel 2° d’oro a due scaglioni di argento. ( Raccolta Muletti, n. 197; Camozzi, n. 1963).
Alias: Troncato: nel 1° d’azzurro al castello accostato ai lati da un fiordaliso, il tutto d’argento; nel 2° fasciato increspato d’argento e d’oro. (Raccolta Muletti, n. 197; Camozzi, n. 1963).
Alias: Troncato: nel 1° d’oro all’aquila di nero, coronata del campo; nel 2° di rosso al castello merlato alla guelfa di cinque pezzi d’argento, murato e aperto di nero. (Raccolta Manganoni, pag. 87; Castello, pag. 28, con il castello merlato di quattro pezzi e sorgente dalla campagna di verde).
Alias: Troncato d’azzurro e d’argento al giglio dell’uno nell’altro. (Vavasori Viscardì). (Raccolta Muletti, n. 85 e 204).
Storia
Personaggi
Dimore
Sepolture
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida, 2: Lombardia-Sicilia, a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1537.