Genealogia d’Astino (Civica Biblioteca 'A. Mai' di Bergamo
Versione del documento di Astino conservata nella Civica Biblioteca ‘A. Mai’ di Bergamo (XV secolo). La seguente traduzione è stata pubblicata da François Menant (Dai Longobardi agli esordi del Comune, in AA .VV., Storia economica e sociale di Bergamo – I Primi millenni.* Dalla Preistoria al Medioevo, Bergamo, Fondazione per la Storia Economica e Sociale di Bergamo, Istituto di Studi e Ricerche, 2007, vol. II, pp. 720-721.
Genealogia dei nobili signori capitanei, scritta e trovata nei libri dei nobili, redatti in altri tempi, che sono al monastero del S. Sepolcro d’Astino. L’anno di incarnazione del signore Gesù Cristo 1007, il re Rolumfardus di Ungheria e di Boemia, signore della Slavonia, venne in Lombardia e nelle Marche con un grande esercito e riportò la vittoria. Vi lasciò numerosi nobili, di cui non do i nomi per adesso, eccezion fatta per la parentela e le origini dei capitanei di Lallio. Un uomo di qualità (probus), cavaliere e consigliere del detto re Rolumfardus, chiamato Longumfredus de Hemphymia, venne nel vescovato di Bergamo, in una valle chiamata Valle Cavallina, nel luogo detto ad molinium, e vi costruì numerosi castelli, tanto in questo luogo, quanto nei dintorni. Da questo nobile Longumfredus nacquero tre figli e una figlia, che ebbe da una donna della marca di Treviso, della famiglia dei da Camposampiero. Il suo nome era Honestas. Per amore di questa dama, il re si fece battezzare. Ecco i nomi dei figli: il primo si chiamava Ingefortus e costruì il castrum di Lallio e molti altri castra nella pianura e in montagna, e la pieve di Mologno. Il secondo si chiamava Leopardus e costruì il castrum di Martinengo e molti altri castra nella diocesi di Brescia. Da lui sono originati i capitanei di Martinengo e la loro pieve è Ghisalba. Questa è la ragione per cui sono capitanei. Il nome del terzo era Tercius, e da lui vengono i nobili (gentiles) de Terzo. La figlia si chiamava Flors de Monte, sposò un nobile franco. Egli era signore di Crema e di Lodi. Il suo nome era Masanus, era un uomo di qualità e da lui sono originati i conti di Camisano e di Masano. Da una figlia di questa dama Flors de Monte sono nati i marchesi di Malaspinis e di Palavesinis. E i signori capitanei di Lallio non dovevano pagare i fodra né il pontaticum né le taglie. Ed essi portavano la bandiera dell’imperatore in Lombardia».