Beretta
AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 34:
Famiglia bergamasca di cui si hanno notizie sin dal XV secolo, probabilmente originaria della val Beretta, compresa nel comune di Torre de’ Busi, in valle San Martino. Nella storia bergamasca si ricordano in particolare due personaggi: Eliseo e Marco. Il primo fu cavaliere del XVI secolo, citato negli scontri tra fazioni guelfe e ghibelline: uno schiaffo dato dal conte Grazio Calepio a Eliseo Beretta avrebbe acceso l’inimicizia tra le due famiglie. Lo stesso Eliseo risulta essere stato il mandante dell’omicidio di Gio. Angelo Locatelli, avvenuto nel 1591 a poca distanza da Arcene. Il secondo componente di casa Beretta ricordato dallo storico Belotti è Marco, cronista e deputato del Comune di Bergamo del XV e XVI secolo. Divenne noto per la “Cronaca Beretta”, nella quale sono riferiti gli eventi di Bergamo tra il 1500 e il 1543. Da Bergamo, il casato dei Beretta si trasferì a Venezia, dove nel 1686 venne ascritto alla nobiltà. Un altro ramo della famiglia si diffuse in Friuli, quindi a Pavia, dove si ricordano Guido, vescovo d’Adria nel 1301, e Giovanni, podestà nel 1499. Dalla linea di Milano uscì invece Giovanni Antonio, vescovo di Lodi nel 1784, da quella di Piacenza Lorenzo, conte e segretario del duca di Mantova.
L’etimo appare problematico. Una delle fanne più antiche documentate è “Baretta “, per cui potrebbe esserci alla base il nome celto-lombardo dell’ovino, come anche il nome germanico “baro” (uomo libero e guerriero), poi divenuto qualifica di grado nobiliare e barone. Meno probabile sembra essere un ‘origine dal nome del copricapo. Nel Bergamasco si contano 793 famiglie; in Italia 7.035
Indice
Genealogia
Storia
Personaggi
Dimore
Iconografia
Ritratti e dipinti
Archivio fotografico
Fonti
Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):
Benzoni Prandino di Grazio Prando, notaio, 1283 perg 0419 01 e 0419 02
Benzonus Detesalvo fu Giovanni, notaio, 1547 perg 3313