Castello di Cenate Sotto - FASE VIII
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Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 52-54:
LA TRASFORMAZIONE DELLA PARTE NORD (FASE VIII, FINE DEL XVII SECOLO)
Alla fine del XVII secolo Corrado e Carlo Lupi, zio e nipote, o forse Corrado ed il fratello Giulio morto nel 1716, ampliarono la loro abitazione con molti “comodi e nobili appartamenti”, rendendola un “comodo e moderno palazzo” come risulta nel 1718, quando chiesero al pontefice la concessione di un oratorio privato, nel castello nel quale “da poco” erano stati eseguiti tali lavori.
In concomitanza con essi avvenne anche il restauro della chiesetta di San Nazario, forse però ad opera del ramo proprietario della parte sud.
I lavori diedero un nuovo assetto alla parte settentrionale della proprietà, creando l’attuale villa e spostarono il baricentro del complesso più a settentrione, collegando l’ala nord quattrocentesca alle restanti parti verso sud. Si tennero in considerazione le regole della simmetria, creando un nuovo ingresso, un nuovo cortile di forma trapezoidale, su cui si contrappongono a nord l’antico porticato cinquecentesco ed a sud uno nuovo. Venne altresì creato un nuovo fronte principale rivolto verso est, le cui aperture, come pure quelle presenti sul lato ovest, furono sottolineate da contorni dipinti di gusto tardo barocco. A questo intervento risalgono i numerosi contorni di apertura, realizzati in arenaria gialla, presenti in quasi tutta la villa.
Al primo piano sui due fronti principali furono costruiti due balconi cui si accede dal salotto centrale del braccio ovest, entrambi realizzati con una piana in pietra (sostituita durante il restauro Angelini all’inizio del XX secolo), sostenuta da quattro mensoloni e completati da una barriera a ginocchio in ferro battuto. Il cortile era delimitato verso est da un muro nel quale si inseriva un ampio portale di foggia tardo