Palazzo Lupi in Pignolo (Bergamo) - Seconda parte

Da EFL - Società Storica Lombarda.
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Il palazzo venne vincolato con decreto del Ministero della Pubblica Istruzione del 1910, rinnovato nel 1957. Gli ultimi Lupi proprietari del palazzo furono i fratelli conti Lupo e Gherardo. Il 21 maggio 1937 il pretore avvocato commendator Giovanni Antonucci per pagare 15˙882.75 lire di imposte dirette, mandò all’incanto con una base d’asta di 72˙000 lire lo stabile indicato come porzione di casa con giardino in via Pignolo 98-Via Pelabrocco 2, di 5 piani e 45 vani, mappali 1181/1 e 1181/2 e 2200 e giardino parificato all’orto irriguo. L’avvocato Alessandro Pedrocchi fu Ernesto di Clusone, abitante di Via XX settembre 5, offrì 72˙100 lire ed acquisì lo stabile. Il 24 davanti al cavalier Gino Pasculli, cancelliere capo della pretura, dichiarò di avere acquistato a nome dall’agronomo Fermo fu Giuseppe Pinetti residente in via Cucchi 1. La vendita venne formalizzata fra il maggio e l’ottobre 1937. Fra il dicembre 1939 e l’ottobre del 1940, il Pinetti vendette il palazzo alle Suore dell’Unione di Santa Caterina da Siena, rappresentate dall’Istituto delle Suore Missionarie della Scuola, che adibirono la proprietà a scuola, il “Magistero Professionale della Donna”.

Tra il 1940 e il 1941, l’Istituto effettuò la trasformazione di diversi locali, apportando in alcuni casi gravi danni alla struttura originaria. Venne abbattuto lo scalone rinascimentale che dal cortile interno portava agli appartamenti del primo piano, molti ambienti al piano terra furono unificati in un’unica grande cappella, i 177 vani originari furono portati a 55.

Alla fine degli anni ‘40 l’Istituto lasciò Bergamo per trasferirsi prima a Gubbio, città di origine, poi a Roma, dove si trova attualmente. L’immobile venne acquisito dal Demanio dello Stato mediante decreto di esproprio del 24 luglio 1950 e dall’anno successivo, ceduto in gestione al Ministero della Difesa, divenne sede del Comando Divisione “Legnano”. Nel 1975, a seguito della ristrutturazione dell’Esercito, il Comando Divisione si trasformò in Comando Brigata Meccanizzata “Legnano”.

L’amministrazione militare provvide ad alcuni interventi a carattere conservativo sugli intonaci delle pareti esterne e sulle decorazioni interne. Nel 1980 fu risistemato il giardino con l’aggiunta di una serra come giardino d’inverno. Purtroppo si dovette abbattere un secolare e maestoso faggio rosso [663].

Nel 1984 il palazzo fu oggetto di un importante restauro, che interessò dapprima le cantine [664] e poi il resto dell’edificio, protraendosi sino al 1988 [665].