Sonetto improvvisato in occasione del ritorno del viaggio di nozze

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Versione del 7 mag 2007 alle 23:24 di Ottavio (Discussione | contributi)

(diff) ← Versione meno recente | Versione attuale (diff) | Versione più recente → (diff)

La mia musa ormai atrofizzata È ridotta infeconda e se la chiamo Mi volge il tergo, la spietata Riedere non vuol al mio richiamo. M’ha rovinato de’ numeri la scïenza Ch’è diavolo e croce colle rime. Un brindisi vo’ far, usa indulgenza E perdona ancor tu calcol sublime. Vo’ brindar a color che mi dier vita… A chi con tanto amore m’ha educato… A chi diero natali alla mia Lita… Ai fratelli, cognata, e m’è pur dato Al cugino brindar, ed a me unita Gigiona implora sia benigno il Fato