Baroffio Dall’Aglio: differenze tra le versioni
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Versione delle 08:46, 19 ago 2015
BAROFFIO DALL' AGLIO Arma : Partito : al 1°di BAROFFIO che è di azzurro all'aquila afferrante una serpe, i due animali in atto di mordersi, il tutto al naturale ; al 2° di DALL' AGLIO che è troncato di azzurro al sole d'oro e di rosso a tre teste d'aglio, rovesciate e legate d'argento. Cimieri : A destra un artiglio di aquila afferrante un serpe rivoltato, a sinistra un semivolo d'aquila Motto : FIDES VIM AUGET Dimora : Milano Famiglia originaria del Varesotto. GAETANO (+ 1867), delegato provinciale di Brescia, cavaliere di 3°classe dell' Ordine della Corona Ferrea, elevato nel 1853 al grado di Cavaliere dell' I.A. Il figlio di lui GIUSEPPE (* 06-I-1859) con R.D. 29 luglio 1898 ebbe per concessione il titolo di Barone con trasmissione primogeniale mascolina e con successivo provvedimento 18 giugno 1899 ottenne di aggiungere al proprio il casato dell'estinta famiglia Dall'Aglio. Sposò Anna Maria EPIS (Venezia 1859 – Milano 1932). E' iscritta nell' Elenco ufficiale col titolo di : - Barone (mpr) - Cav. dell' I.A. (mf)
(Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1928)
Il barone Giuseppe Baroffio Dall'Aglio (Brescia 1859 - Azzate, Varese 1929) donò al Santuario di S. Maria del Monte la propria collezione d'arte con il denaro per edificare il museo a lui intitolato. Costruito su progetto di Ludovico Pogliaghi e inaugurato nel settembre del 1936 dal cardinale Ildefonso Schuster, il museo accoglie anche le collezioni del Santuario (http://www.museobaroffio.it/museo.htm).
Una sua proprietà: Villa cornelia di Azzate, nel 1940 fu donata dal card. Schuster all'Istituto BV Addolorata di Milano, come casa di vacanze per le ragazze assisitite.
Bibliografia
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1928