Luigi Angelini: differenze tra le versioni

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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 17:'''
 
'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 17:'''
  
 
Tra gli innumerevoli studi e ricerche che l’ing. Luigi Angelini (nella foto) ha lasciato in articoli e pubblicazioni d’ogni genere spicca senza dubbio il volume “Arte minore bergamasca”. Opera quasi unica nel suo genere, di cui l’Angelini pose le basi a partire dagli anni Venti quando incominciò sistematicamente ad esplorare la città e la provincia raccogliendo, attraverso centinaia e centinaia di mirabili disegni, testimonianze del volto più genuino del territorio bergamasco. L’urbanistica, l’architettura, l’artigianato, il patrimonio d’arte, di storia, di tradizioni, di cultura popolare: tutto finiva nei suoi taccuini, per essere misurato, raggruppato, studiato, messo a confronto. Un’opera paziente e appassionata che potè vedere la luce solo dopo decenni, all’indomani della seconda guerra mondiale. Chi esamina oggi il suo libro si rende conto dell’importanza fondamentale del lavoro svolto dall’ing. Angelini. Di fronte alle profon¬de trasformazioni che hanno investito la società e il territorio e alla dispersione, spesso irrepara¬bile, di tanta parte di questo patrimonio, a lui si deve il salvataggio della memoria di una terra per trasmetterla alle nuove generazioni.
 
Tra gli innumerevoli studi e ricerche che l’ing. Luigi Angelini (nella foto) ha lasciato in articoli e pubblicazioni d’ogni genere spicca senza dubbio il volume “Arte minore bergamasca”. Opera quasi unica nel suo genere, di cui l’Angelini pose le basi a partire dagli anni Venti quando incominciò sistematicamente ad esplorare la città e la provincia raccogliendo, attraverso centinaia e centinaia di mirabili disegni, testimonianze del volto più genuino del territorio bergamasco. L’urbanistica, l’architettura, l’artigianato, il patrimonio d’arte, di storia, di tradizioni, di cultura popolare: tutto finiva nei suoi taccuini, per essere misurato, raggruppato, studiato, messo a confronto. Un’opera paziente e appassionata che potè vedere la luce solo dopo decenni, all’indomani della seconda guerra mondiale. Chi esamina oggi il suo libro si rende conto dell’importanza fondamentale del lavoro svolto dall’ing. Angelini. Di fronte alle profon¬de trasformazioni che hanno investito la società e il territorio e alla dispersione, spesso irrepara¬bile, di tanta parte di questo patrimonio, a lui si deve il salvataggio della memoria di una terra per trasmetterla alle nuove generazioni.

Versione attuale delle 23:36, 19 mag 2021

Angelini Luigi.jpg
Medaglia commemorativa di Luigi Angelini, 1984 (recto)
Medaglia commemorativa di Luigi Angelini, 1984 (verso)

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AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 17:

Tra gli innumerevoli studi e ricerche che l’ing. Luigi Angelini (nella foto) ha lasciato in articoli e pubblicazioni d’ogni genere spicca senza dubbio il volume “Arte minore bergamasca”. Opera quasi unica nel suo genere, di cui l’Angelini pose le basi a partire dagli anni Venti quando incominciò sistematicamente ad esplorare la città e la provincia raccogliendo, attraverso centinaia e centinaia di mirabili disegni, testimonianze del volto più genuino del territorio bergamasco. L’urbanistica, l’architettura, l’artigianato, il patrimonio d’arte, di storia, di tradizioni, di cultura popolare: tutto finiva nei suoi taccuini, per essere misurato, raggruppato, studiato, messo a confronto. Un’opera paziente e appassionata che potè vedere la luce solo dopo decenni, all’indomani della seconda guerra mondiale. Chi esamina oggi il suo libro si rende conto dell’importanza fondamentale del lavoro svolto dall’ing. Angelini. Di fronte alle profon¬de trasformazioni che hanno investito la società e il territorio e alla dispersione, spesso irrepara¬bile, di tanta parte di questo patrimonio, a lui si deve il salvataggio della memoria di una terra per trasmetterla alle nuove generazioni.