Pecchio Ghiringhelli Rota

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, vol. V, p. 220

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 220-222:

L’antica nobiltà di questa famiglia fu riconosciuta, con decreto 26 marzo 1788 dell’I. R. Consiglio di Governo di Milano, a favore dei fratelli don CAMILLO GEROLAMO e canonico don FRANCESCO MARIA, figli di don Antonio Maria e di D. Costanza Salari. Fu poi confermata, con Sovrana Risoluzione 28 gennaio 1817, a favore dei medesimi don Camillo, Girolamo e don Francesco Maria, nonché a favore di don MICHELE e di don CARLO, anch’essi figli del predetto don Antonio e di D. Costanza Salari. Con altra Sovrana risoluzione del 15 agosto stesso anno fu confermata anche a favore di PIETRO, altro figlio di Antonio.

Dalle prove esibite al Consiglio di Governo, risulta che i quattro fratelli suindicati discendevano da un GIOVANNI FRANCESCO Pecchio Ghiringhelli, qualificato «magnifico e nobile» in atti pubblici del 1526 e del 1534. Il cognome Ghiringhelli, aggiunto al cognome Pecchio, derivava da Beatricina Ghiringhelli, moglie di Andrea, ava del predetto Giovanni Francesco. Da questi sortirono i natali GIO. BATTISTA, cavaliere dell’Ordine di S. Stefano di Toscana, LODOVICO e GEROLAMO, decurione di Milano e primo possessore di un giuspatronato nella collegiata di S. Babila, istituito da Gerolama Magenta, sua suocera. Dal secondogenito Ludovico (1555, 1559) nacque GIO. FRANCESCO iunior (1618, 1623). Fu questi che assunse il cognome e le insegne della famiglia Rota, quale erede di Francesco Rota, suo avo materno, che gli impose detto obbligo con testamento 17 gennaio 1568 a rogito di Dionisio Allegranza, notaio di Milano. Figlio di Gio. Francesco fu CARLO MARIA, che da D. Maria Cadolino ebbe FRANCESCO MARIA, n. in Lucino, nella pieve di Settala, il 28 dicembre 1650. Francesco Maria contrasse matrimonio con D. Teresa Strozzi, dalla quale ebbe il figlio ANTONIO MARIA, n. in Milano e battezzato a S. Stefano in Nosiggia il 29 aprile 1719. Da Antonio Maria, che fu marito di D. Costanza Salari, discendono gli attuali iscritti nell’Elenco Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.) e col trattamento di don e donna. Essi sono:

GASPARE, n. Bertonico, 4 agosto 1865, di Emilio (n. Agrate, 30 maggio 1833; sp. con Teresa Moro, fu Gaspare, n. a S. Angelo Lodigiano l’11 gennaio 1827), di Michele (n. Milano, 10 febbraio 1802; sp. con Francesca Borgazzi), di Carlo (n. Milano, 4 novembre 1772; sp. con Susanna Ferrario), di Antonio (marito di Costanza Salari).

Figli: Teresa Maria, ATTILIO EMILIO, Clementina, Pierina, ARISTIDE, Ines.

Zio: ENRICO, n. Agrate, 8 settembre 1835; sp. con Gaetana Pizzamiglio (n. a Vigonzone, il 17 marzo 1848), di Michele, di Carlo, di Antonio suddetti.

Figlio di Enrico: GIOVANNI, n. a Corte Palasio, 8 settembre 1873.

Figlio di Giovanni: CARLO.

Nipoti: Michelina, n. Milano, 5 gennaio 1867, sp. con Luigi Montefiori, figlia di Achille (n. Agrate, 15 ottobre 1829, † Milano, 1° gennaio 1888; sp. con Paolina Garavaglia, di Giovanni, n. a Milano il 1° aprile 1843), di Michele, di Carlo, di Antonio sudetti, colla sorella Elena, n. Milano, 3 maggio 1868; sp. con Bononi (dopo il 1893).

Teresa, (n. Milano, S. Maria dei Servi), 1° marzo 1862, di Paolo (n. Milano, Carmine, 22 gennaio 1808; sp. Codogno, 16 maggio 1861, con Maria Ferrari, di Gio. Battista), di Michele, figlio primogenito di Antonio e di Costanza Salari (n. a Milano, S. Stefano in Borgogna, 29 febbraio 1764; sp. Milano, S. Babila, 8 febbraio 1801, con Teresa Salari, di Giuseppe); colla sorella Ida.

Carolina, n. Milano, 20 novembre 1889, figlia di Giuseppe (n. Milano, S. Francesco da Paola, 2 febbraio 1857; sp. con Susanna Filippini), di Gerolamo (n. Milano, 12 luglio 1813; sp. con Carolina Rossi), di Pietro (confermato nell’antica nobiltà nel 1817; marito di Francesca Borroni). GASPARE, n. Milano, 16 dicembre 1871, di Aristide (n. Milano, S. Eufemia, 28 febbraio 1846; sp. con D. Costanza Pecchio Ghiringhelli Rota, di Gerolamo, nata a Milano il 12 marzo 1848), di Angelo (n. Milano, S. Maria della Passione, 9 agosto 1816; sp. con Angela Brescianini), di Pietro (marito di Francesca Borroni).

Fratelli di Gaspare: 1) Angela, n. Monza, 27 agosto 1870; sp. Roma, 14 luglio 1904, Emilio Valentino Ponzone († Milano, 13 ottobre 1907); 2) Maria, n. Milano, 4 giugno 1873; 3) Pierina; 4) PIETRO, n. Milano, 7 maggio 1876; 5) Amelia, n. Milano, 19 giugno 1882; 6) Carolina, n. Milano, 16 ottobre 1883; 7) Flaminia, n. Milano, 17 marzo 1885; 8) Costanza, n. Milano, 13 febbraio 1892.

f. f. [Francesco Forte]


Genealogia

Genealogia Pecchio Ghiringhelli Rota


Stemmi

ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° bandato d’oro e di rosso di 12 pezzi; nel 2° e 3° di rosso alla ruota di S. Caterina d’ argento; sul tutto troncato di rosso e d’oro a due api al naturale [pecchie] sul rosso, col capo d’oro all’aquila di nero coronata del campo. (Codice Araldico, pag. 197).

CIMIERO: L’aquila di nero, nascente.

Stemmi famiglia Pecchio Ghiringhelli Rota

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